voti elettorali
voti elettorali
Ho una riflessione che devo proprio fare. Dopo aver letto su "Osservatorio Politico " le motivazioni per cui alcuni pensano che non bisogna fare un partito animalista ma dare i voti in modo trasversale mi domandava questo :
Proviamo a pensare ad esempio in tema di alimentazione, che progressi stiamo facendo ? Ok, ognuno di noi cerca di diffondere il proprio messaggio tra chi conosce o partecipando a banchetti di varie associazioni ma questo ci permetterà di raggiungere sempre solo poche persone. E allora mi chiedo se sui temi che ci interessano : vivisezione, diritti animali, alimentazione ecc... non scegliamo un partito E UNO solo su cui fare pressione? Io credo che l'unico partito che al momento ha preso una minima posizione, almeno a parole, sono i VERDI che ho sentito parlare di vivisezione e diritti animali.
Cosa ci serve votare in modo trasversale quando se non siamo una quantità consistente di voti su certi argomenti nessun partito prenderà posizione se non i VERDI che mi sembra l'abbiano come collocazione naturale.
Io penso che anche chi ha votato in altro modo in passato, come me, potrebbe appoggiare un partito diverso perchè queste sono le motivazioni principali che mi interessano in questo momento anche se non sono le sole.
Scusate se ne parlo qui, ma vorrei sapere cosa ne pensa Massimo e questa mia riflessione nasce dal fatto che ultimamente stò pensando che la nostra lotta và avanti troppo piano, penso alle persone che mi circondano e di questi argomenti nessuno si interessa o è informato.
Credo che capiti anche a voi di dover venire su certi siti o frequentare certe associazioni per trovare persone informate su certi argomenti.
Allora il problema rimane il peso che riusciamo ad avere e l'informazione, più noi riusciamo ad avere accesso a questa più riusciamo a diffondere i nostri messaggi.
A me la via politica sembra l'unico modo, ma in Inghilterra che ha un movimento animalista più forte, come si sono mossi ???
Ciao a tutti
Proviamo a pensare ad esempio in tema di alimentazione, che progressi stiamo facendo ? Ok, ognuno di noi cerca di diffondere il proprio messaggio tra chi conosce o partecipando a banchetti di varie associazioni ma questo ci permetterà di raggiungere sempre solo poche persone. E allora mi chiedo se sui temi che ci interessano : vivisezione, diritti animali, alimentazione ecc... non scegliamo un partito E UNO solo su cui fare pressione? Io credo che l'unico partito che al momento ha preso una minima posizione, almeno a parole, sono i VERDI che ho sentito parlare di vivisezione e diritti animali.
Cosa ci serve votare in modo trasversale quando se non siamo una quantità consistente di voti su certi argomenti nessun partito prenderà posizione se non i VERDI che mi sembra l'abbiano come collocazione naturale.
Io penso che anche chi ha votato in altro modo in passato, come me, potrebbe appoggiare un partito diverso perchè queste sono le motivazioni principali che mi interessano in questo momento anche se non sono le sole.
Scusate se ne parlo qui, ma vorrei sapere cosa ne pensa Massimo e questa mia riflessione nasce dal fatto che ultimamente stò pensando che la nostra lotta và avanti troppo piano, penso alle persone che mi circondano e di questi argomenti nessuno si interessa o è informato.
Credo che capiti anche a voi di dover venire su certi siti o frequentare certe associazioni per trovare persone informate su certi argomenti.
Allora il problema rimane il peso che riusciamo ad avere e l'informazione, più noi riusciamo ad avere accesso a questa più riusciamo a diffondere i nostri messaggi.
A me la via politica sembra l'unico modo, ma in Inghilterra che ha un movimento animalista più forte, come si sono mossi ???
Ciao a tutti
Ciao Mary, concordo in tutto con te.Non so se e quanto sia fattibile, mi piacerebbe sapere l'opinione di Massimo o di qualcuno che se ne intende abbastanza.Credo che tutti noi dovremmo avere bene in mente che quando andiamo a votare siamo responsabili anche per loro, aldilà delle preferenze.Per quanto riguarda la linea umanitaria sono sempre stata verso rifondazione, ma dopo certe sparate e certe scelte non posso continuare a votarli pensando a qual'è il"male minore".Preferisco trovare terreno fertile in un partito e concentrarmi su questo e a parte i verdi non trovo alternative.
-
massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
Questo è un tema che mi interessa moltissimo.
purtroppo ora ho, tanto per cambiare, un treno da prendere e potro' rispondere meglio settimana prossima ma intanto lancio qualche spunto.
l'idea di un "invasione animalista" all'interno dei verdi è senz'altro una delle strategie piu' fattibili tra le varie proposte nel dibattito animalismo e politica.
alcuni vantaggi: concentrare le forze su un unico partito, non molto grosso, è praticamente e teoricamente fattibile. un partito al 2% è comuque in grado di "ricattare" la coalizione di cui fa parte. molti animalisti sono già "vicini" ai verdi e quindi non gli si chiede una scelta difficile. in alcune nazioni, penso a germania, inghilterra, portogallo, i gruppi verdi, spesso con posizioni piu' chiare di quelle italiane, hanno percentuali migliori.
alcuni svantaggi: spesso i politici verdi di verde non hanno niente, delegare il voto è un rischio se non si ha qualcuno specificatamente animalista dentro (mi spiego meglio, i cacciatori si candidano e fanno gruppo intorno al loro candidato). che figure animaliste di riferimento potrebbero, al momento, candidarsi e creare intorno a se un consenso forte? se è qualcuno dell'associazione X, l'associazione Y gli andra' contro, ecc. ecc.
i verdi sono politicamente schierati anche su temi ad esempio economici, quindi difficile convincere un animalista di destra a votarli.
dire pubblicamente "animalisti, votate verdi" vuol dire automaticamente perdere l'appoggio di politici di altri partiti che. a questo punto, avranno la certezza di non avere mai il supporto animalista e potrebbero cercare supporto in quelle categorie avverse agli animalisti.
mi rendo conto di aver proposto forse piu' svantaggi che vantaggi ma, personalmente, penso che se l'animalismo fosse un movimento compatto sarebbe un tentativo da fare assolutamente.
è un'idea che vedo con molta simpatia.
altri spunti settimana prossima (tra l'altro venerdi incontro i DS), quindi per gli insulti aspettate un attimo grazie :-)
idee per stimolare il discorso ...
il problema è sempre e solo la compattezza.
se gli animalisti sono compatti si possono fare tentativi, rischiare, provare ...
altrimenti anche la migliore delle idee non puo' funzionare.
e questa compattezza non la vedo proprio.
il movimento animalista, nel suo complesso, per salvare animali, è disposto rinunciare a interessi personali, tessere, protagonismi, alle proprie preferenze elettorali?
a presto
massimo
per Mary: complimenti per la tua riflessione. personalmente pero' non credo che la politica sia l'UNICO modo. è uno dei modi, sicuramente uno dei piu' importanti e fondamentali, ma non l'unico, lo dico per esperienza, davvero, non lo dico per polemica, solo per dare un microscopico aiuto per il tuo pessimismo (ampiamente giustificato)
purtroppo ora ho, tanto per cambiare, un treno da prendere e potro' rispondere meglio settimana prossima ma intanto lancio qualche spunto.
l'idea di un "invasione animalista" all'interno dei verdi è senz'altro una delle strategie piu' fattibili tra le varie proposte nel dibattito animalismo e politica.
alcuni vantaggi: concentrare le forze su un unico partito, non molto grosso, è praticamente e teoricamente fattibile. un partito al 2% è comuque in grado di "ricattare" la coalizione di cui fa parte. molti animalisti sono già "vicini" ai verdi e quindi non gli si chiede una scelta difficile. in alcune nazioni, penso a germania, inghilterra, portogallo, i gruppi verdi, spesso con posizioni piu' chiare di quelle italiane, hanno percentuali migliori.
alcuni svantaggi: spesso i politici verdi di verde non hanno niente, delegare il voto è un rischio se non si ha qualcuno specificatamente animalista dentro (mi spiego meglio, i cacciatori si candidano e fanno gruppo intorno al loro candidato). che figure animaliste di riferimento potrebbero, al momento, candidarsi e creare intorno a se un consenso forte? se è qualcuno dell'associazione X, l'associazione Y gli andra' contro, ecc. ecc.
i verdi sono politicamente schierati anche su temi ad esempio economici, quindi difficile convincere un animalista di destra a votarli.
dire pubblicamente "animalisti, votate verdi" vuol dire automaticamente perdere l'appoggio di politici di altri partiti che. a questo punto, avranno la certezza di non avere mai il supporto animalista e potrebbero cercare supporto in quelle categorie avverse agli animalisti.
mi rendo conto di aver proposto forse piu' svantaggi che vantaggi ma, personalmente, penso che se l'animalismo fosse un movimento compatto sarebbe un tentativo da fare assolutamente.
è un'idea che vedo con molta simpatia.
altri spunti settimana prossima (tra l'altro venerdi incontro i DS), quindi per gli insulti aspettate un attimo grazie :-)
idee per stimolare il discorso ...
il problema è sempre e solo la compattezza.
se gli animalisti sono compatti si possono fare tentativi, rischiare, provare ...
altrimenti anche la migliore delle idee non puo' funzionare.
e questa compattezza non la vedo proprio.
il movimento animalista, nel suo complesso, per salvare animali, è disposto rinunciare a interessi personali, tessere, protagonismi, alle proprie preferenze elettorali?
a presto
massimo
per Mary: complimenti per la tua riflessione. personalmente pero' non credo che la politica sia l'UNICO modo. è uno dei modi, sicuramente uno dei piu' importanti e fondamentali, ma non l'unico, lo dico per esperienza, davvero, non lo dico per polemica, solo per dare un microscopico aiuto per il tuo pessimismo (ampiamente giustificato)
Io vedo l'idea di schierarsi coi verdi sia
IMPERCORRIBILE, perchè molti animalisti hanno già una propria idea politica e perchè alcuni nn credono più nei verdi.
NEFASTA perchè ci sono voluti decenni per scrollare di dosso a chi si occupi di natura e di animali l'appellativo ghettizzante di "verde" e nn mi sembra il caso di ricascarci..
Continuare il lavoro di lobby per sostenere i candidati animalisti di tutti i partiti e gli schieramenti politici mi sembra la strada migliore, che può essere abbracciato da gruppi di persone molto più ampi che non gli animalisti puri..Penso anche che gruppi di pressione più specifici (es. sulla caccia) o che sostengano un documento preciso come quello elaborato dalla lav per le regionali) siano ancora migliori, visto che se si parla astrattamente di animalismo ne potrebbe risultare di tutto un po': chi ci vedrà il problema degli animali domestici, chi vorrebbe dal candidato scelto un'adesione all'etica antispecista...
Riassumendo per me
Animalisti solo coi verdi NO!
Animalisti solo con la sinistra NO!
IMPERCORRIBILE, perchè molti animalisti hanno già una propria idea politica e perchè alcuni nn credono più nei verdi.
NEFASTA perchè ci sono voluti decenni per scrollare di dosso a chi si occupi di natura e di animali l'appellativo ghettizzante di "verde" e nn mi sembra il caso di ricascarci..
Continuare il lavoro di lobby per sostenere i candidati animalisti di tutti i partiti e gli schieramenti politici mi sembra la strada migliore, che può essere abbracciato da gruppi di persone molto più ampi che non gli animalisti puri..Penso anche che gruppi di pressione più specifici (es. sulla caccia) o che sostengano un documento preciso come quello elaborato dalla lav per le regionali) siano ancora migliori, visto che se si parla astrattamente di animalismo ne potrebbe risultare di tutto un po': chi ci vedrà il problema degli animali domestici, chi vorrebbe dal candidato scelto un'adesione all'etica antispecista...
Riassumendo per me
Animalisti solo coi verdi NO!
Animalisti solo con la sinistra NO!
Io credoche l'idea di schierarsi coi verdi sia
IMPERCORRIBILE, perchè molti animalisti hanno già una propria idea politica e perchè alcuni nn credono più nei verdi.
NEFASTA perchè ci sono voluti decenni per scrollare di dosso a chi si occupi di natura e di animali l'appellativo ghettizzante di "verde" e nn mi sembra il caso di ricascarci..
Continuare il lavoro di lobby per sostenere i candidati animalisti (anzi dei candidati che sostengono determinate istanze animaliste!Nn credo che i cacciatori chiedano ai propri parlamentari di imbracciare il fucile, ma solo di permettere loro di farlo sempre di più.. Nn mi interessa di votare qualcuno che sia convintamente animalista se poi non ha la capacità politica di portare avanti le istanze animaliste!) di tutti i partiti e gli schieramenti politici mi sembra la strada migliore, che può essere abbracciata da gruppi di persone molto più ampi che non gli animalisti puri (La mi mamma e il mi babbo son tessarati per il partito X: anche se gli chiedo di votare per il partito Y che sostiene gli animlai nn lo faranno mai! Se invece gli chiedo di esprimere la preferenza per il canditao Z del partito X, magari mi danno retta) Penso anche che gruppi di pressione più specifici (es. sulla caccia) o che sostengano un documento preciso come quello elaborato dalla lav per le regionali siano ancora migliori, visto che se si parla astrattamente di animalismo ne potrebbe risultare di tutto un po': chi ci vedrà il problema degli animali domestici, chi vorrebbe dal candidato scelto un'adesione all'etica antispecista...
Riassumendo per me
Animalisti solo coi verdi NO!
Animalisti solo con la sinistra NO!
IMPERCORRIBILE, perchè molti animalisti hanno già una propria idea politica e perchè alcuni nn credono più nei verdi.
NEFASTA perchè ci sono voluti decenni per scrollare di dosso a chi si occupi di natura e di animali l'appellativo ghettizzante di "verde" e nn mi sembra il caso di ricascarci..
Continuare il lavoro di lobby per sostenere i candidati animalisti (anzi dei candidati che sostengono determinate istanze animaliste!Nn credo che i cacciatori chiedano ai propri parlamentari di imbracciare il fucile, ma solo di permettere loro di farlo sempre di più.. Nn mi interessa di votare qualcuno che sia convintamente animalista se poi non ha la capacità politica di portare avanti le istanze animaliste!) di tutti i partiti e gli schieramenti politici mi sembra la strada migliore, che può essere abbracciata da gruppi di persone molto più ampi che non gli animalisti puri (La mi mamma e il mi babbo son tessarati per il partito X: anche se gli chiedo di votare per il partito Y che sostiene gli animlai nn lo faranno mai! Se invece gli chiedo di esprimere la preferenza per il canditao Z del partito X, magari mi danno retta) Penso anche che gruppi di pressione più specifici (es. sulla caccia) o che sostengano un documento preciso come quello elaborato dalla lav per le regionali siano ancora migliori, visto che se si parla astrattamente di animalismo ne potrebbe risultare di tutto un po': chi ci vedrà il problema degli animali domestici, chi vorrebbe dal candidato scelto un'adesione all'etica antispecista...
Riassumendo per me
Animalisti solo coi verdi NO!
Animalisti solo con la sinistra NO!
riflessione
Io ho solo proposto una mia riflessione, diciamo che parlando di animalismo e ambiente, forse in modo sbagliato, mi viene più naturale pensare a sinistra.
Ma il problema non è il partito, il problema è la dispersione dei nostri voti, conosco il programma LAV a queste regionali e anch'io ho votato un candidato che appoggiava questo programma ma quando noi parliamo di grandi temi, di andare contro grandi interessi secondo me dovremmo essere uniti ed avere un peso reale per potere "ricattare" uno schieramento.
Non ci sarà mai nessun partito che dirà "aboliamo la vivisezione" con tutti gli interessi che ci sono in ballo se non si ha la sensazione che gli animalisti sono tanti.
Può anche darsi che quello che penso non sia vero, ma noi abbiamo bisogno di visibilità per far conoscere le nostre ragioni.
Sono anche cosciente dei rischi di politicizzare un movimento con dei grandi valori etici ma secondo me bisogna correre il rischio.
Ciao !!!
Ma il problema non è il partito, il problema è la dispersione dei nostri voti, conosco il programma LAV a queste regionali e anch'io ho votato un candidato che appoggiava questo programma ma quando noi parliamo di grandi temi, di andare contro grandi interessi secondo me dovremmo essere uniti ed avere un peso reale per potere "ricattare" uno schieramento.
Non ci sarà mai nessun partito che dirà "aboliamo la vivisezione" con tutti gli interessi che ci sono in ballo se non si ha la sensazione che gli animalisti sono tanti.
Può anche darsi che quello che penso non sia vero, ma noi abbiamo bisogno di visibilità per far conoscere le nostre ragioni.
Sono anche cosciente dei rischi di politicizzare un movimento con dei grandi valori etici ma secondo me bisogna correre il rischio.
Ciao !!!
-
savio catalano
- Messaggi: 9
- Iscritto il: sab apr 23, 2005 7:51 pm
re
la posizione che mi sembra più usata dalle ass. animaliste è : all'interno del partito prescelto,votare il candidato che accetta tematiche a favore degli animali .Riporto ,di seguito ,parte di un'email di Roberto Tomasi (Notiziario animalista )di Como ,per le elezioni appena concluse .
Riguardo ai Verdi ,ho sentito in un Telegiornale A. Pecoraro Scanio dire che i Verdi sono contrari alla v/s ,ma in effetti ,con il 2% non hanno molta voce in capitolo Se trovo qualcosa di + preciso tra le email ,ve lo dico . chiara
_________________________________________________________
-----Messaggio Originale-----
Da: Notiziario Animalista - Animalitalia
A: aggiornamento notiziario/animalitalia
Data invio: giovedì 31 marzo 2005 19.34
Oggetto: elezioni e animali - nominativi delle associazioni
ELEZIONI REGIONALI COME ORIENTARSI
Si stanno avvicinando le elezioni regionali e si ripropone il solito dilemma: come valorizzare il mio voto anche per gli animali?
Sta prendendo sempre più piede la formula del cosiddetto “voto anch’io”, ovvero della segnalazione agli animalisti non di un partito ma dei candidati sensibili ai nostri temi in ogni partito.
I candidati vengono invitati a sottoscrivere una serie di “proposte” e coloro che le accettano vengono indicati ai soci-simpatizzanti-attivisti.
Questo permette agli elettori di non cambiare partito, ma di “selezionare” i candidati: a volte bastano pochi voti per far eleggere un candidato al posto di un altro.
Non si tratta certo di una novità; il voto cattolico si è organizzato così (con successo) dallo scioglimento della DC
Inaugurato nel 1998 nelle elezioni comunali di Como da un gruppo di associazioni, il sistema ha avuto ampia diffusione in occasione delle scorse elezioni europee, quando sono circolate numerose liste di candidati e si prevede che anche in questa tornata elettorale accada altrettanto.
* per evitare sorprese*
Un problema emerso proprio nel caso delle europee è dato dai criteri di selezione dei candidati; ogni associazione tende a porre dei criteri modellati sui propri obiettivi, talora senza tenere conto di quelli delle altre associazioni.
Emblematica è stata la comprensibile irritazione della Lega Abolizione Caccia per l’indicazione fornita l’anno scorso dalla LAV – tramite un numero speciale della sua rivista - agli elettori della SVP di votare l’eurodeputato uscente Michl Ebner e per Forza Italia, fra gli altri, Enrico Ferri.
Ebner infatti era (ed è) il presidente dell’Eurogruppo dei cacciatori, molto apprezzato dagli stessi, tanto che lo hanno definito a Bad Mergentheim, fra le ovazioni dei presenti, “punta di lancia dei cacciatori europei”; stando ad Annamaria Procacci (ex parlamentare verde), Ebner era impegnato per la modifica della direttiva "Uccelli", la 79/409/Cee, per l'ampliamento delle specie cacciabili e per l'allungamento della stagione venatoria. Anche Enrico Ferri era membro dello stesso Eurogruppo, ma nella lista pubblicata su Impronte queste caratteristiche non erano indicate; bisognava andare sul sito LAV per leggere che Ebner era presidente dell'Intergruppo Caccia e pesca . Cosa deve fare allora chi vuole evitare di votare candidati “con sorpresa”, indicati su volantini e riviste perché sostengono le iniziative di questa o quella associazione? Cercate di avere più liste: se un candidato è indicato da più associazioni, è sicuramente più garantito, perché passato sotto osservazione da più punti di vista.
*siti utili per le elezioni*
Ecco le pagine che potete consultare; due presentano i siti utili per votare
http://www.votoanchio.it, e http://www.infolav.org/lenostrecampagne ... v/4446.htm contengono i nomi dei candidati che hanno sottoscritto determinati impegni (il secondo anche una lista negativa) mentre http://www.osservatoriopolitico.org, segnala esclusivamente quelli da non votare, per le iniziative (disegni di leggi, votazioni attività ecc.) contrarie all’etica animalista , in cui sono stati coinvolti .
..........continua .....
-----------------------------------++++++++----------------------------------
Comitato Europeo Difesa Animali onlus - http://www.animalitalia.it - i Vostri messaggi di sostegno possono essere decisivi per la riuscita delle iniziative a favore delle persone non umane che troverete nelle nostre circolari; se non desiderate riceverle, è sufficiente inviare una mail vuota all'indirizzo [email protected] (o se le ricevete doppie a [email protected]) e riceverete conferma che il Vostro indirizzo è stato definitivamente cancellato.
Riguardo ai Verdi ,ho sentito in un Telegiornale A. Pecoraro Scanio dire che i Verdi sono contrari alla v/s ,ma in effetti ,con il 2% non hanno molta voce in capitolo Se trovo qualcosa di + preciso tra le email ,ve lo dico . chiara
_________________________________________________________
-----Messaggio Originale-----
Da: Notiziario Animalista - Animalitalia
A: aggiornamento notiziario/animalitalia
Data invio: giovedì 31 marzo 2005 19.34
Oggetto: elezioni e animali - nominativi delle associazioni
ELEZIONI REGIONALI COME ORIENTARSI
Si stanno avvicinando le elezioni regionali e si ripropone il solito dilemma: come valorizzare il mio voto anche per gli animali?
Sta prendendo sempre più piede la formula del cosiddetto “voto anch’io”, ovvero della segnalazione agli animalisti non di un partito ma dei candidati sensibili ai nostri temi in ogni partito.
I candidati vengono invitati a sottoscrivere una serie di “proposte” e coloro che le accettano vengono indicati ai soci-simpatizzanti-attivisti.
Questo permette agli elettori di non cambiare partito, ma di “selezionare” i candidati: a volte bastano pochi voti per far eleggere un candidato al posto di un altro.
Non si tratta certo di una novità; il voto cattolico si è organizzato così (con successo) dallo scioglimento della DC
Inaugurato nel 1998 nelle elezioni comunali di Como da un gruppo di associazioni, il sistema ha avuto ampia diffusione in occasione delle scorse elezioni europee, quando sono circolate numerose liste di candidati e si prevede che anche in questa tornata elettorale accada altrettanto.
* per evitare sorprese*
Un problema emerso proprio nel caso delle europee è dato dai criteri di selezione dei candidati; ogni associazione tende a porre dei criteri modellati sui propri obiettivi, talora senza tenere conto di quelli delle altre associazioni.
Emblematica è stata la comprensibile irritazione della Lega Abolizione Caccia per l’indicazione fornita l’anno scorso dalla LAV – tramite un numero speciale della sua rivista - agli elettori della SVP di votare l’eurodeputato uscente Michl Ebner e per Forza Italia, fra gli altri, Enrico Ferri.
Ebner infatti era (ed è) il presidente dell’Eurogruppo dei cacciatori, molto apprezzato dagli stessi, tanto che lo hanno definito a Bad Mergentheim, fra le ovazioni dei presenti, “punta di lancia dei cacciatori europei”; stando ad Annamaria Procacci (ex parlamentare verde), Ebner era impegnato per la modifica della direttiva "Uccelli", la 79/409/Cee, per l'ampliamento delle specie cacciabili e per l'allungamento della stagione venatoria. Anche Enrico Ferri era membro dello stesso Eurogruppo, ma nella lista pubblicata su Impronte queste caratteristiche non erano indicate; bisognava andare sul sito LAV per leggere che Ebner era presidente dell'Intergruppo Caccia e pesca . Cosa deve fare allora chi vuole evitare di votare candidati “con sorpresa”, indicati su volantini e riviste perché sostengono le iniziative di questa o quella associazione? Cercate di avere più liste: se un candidato è indicato da più associazioni, è sicuramente più garantito, perché passato sotto osservazione da più punti di vista.
*siti utili per le elezioni*
Ecco le pagine che potete consultare; due presentano i siti utili per votare
http://www.votoanchio.it, e http://www.infolav.org/lenostrecampagne ... v/4446.htm contengono i nomi dei candidati che hanno sottoscritto determinati impegni (il secondo anche una lista negativa) mentre http://www.osservatoriopolitico.org, segnala esclusivamente quelli da non votare, per le iniziative (disegni di leggi, votazioni attività ecc.) contrarie all’etica animalista , in cui sono stati coinvolti .
..........continua .....
-----------------------------------++++++++----------------------------------
Comitato Europeo Difesa Animali onlus - http://www.animalitalia.it - i Vostri messaggi di sostegno possono essere decisivi per la riuscita delle iniziative a favore delle persone non umane che troverete nelle nostre circolari; se non desiderate riceverle, è sufficiente inviare una mail vuota all'indirizzo [email protected] (o se le ricevete doppie a [email protected]) e riceverete conferma che il Vostro indirizzo è stato definitivamente cancellato.
sui Verdi ho trovato questo,dalla ML dei Verdi Piemonte .Il sito nazionale è http://www.verdi.it ,non so se si trova qualcosa ..
-----Messaggio Originale-----
Da: "alexarrigoni" <[email protected]>
A: <[email protected]>
Data invio: venerdì 6 agosto 2004 15.51
Oggetto: [verdipiemonte] I diritti degli animali nel nuovo Statuto della Regione Piemonte
I Verdi in Regione Piemonte ottengono l'inserimento dei diritti
degli animali nello Statuto.
Di certo non modifichiamo di un solo punto le nostre critiche allo
statuto della Regione Piemonte, troppo presidenzialista e che
prevede un aumento ingiustificato del numero di consiglieri (punti
sui quali intendiamo dare battaglia nei prossimi giorni), tuttavia
segnaliamo che un piccolo risultato degno di attenzione è stato
ottenuto: la Regione Piemonte, prima in Italia, inserisce i diritti
degli animali sia nel preambolo che nello statuto regionale.
Abbiamo presentato un emendamento in questo senso, che ci pare porti
la Regione Piemonte ad allinearsi con le scelte già fatte in altre
nazioni, Gran Bretagna e Germania, dove i diritti animali vengono
riconosciuti addirittura dalla Costituzione. Il voto a maggioranza
indica che l'attenzione alla crescente sensibilità animalista
è presente nel mondo politico e che dobbiamo sfruttare tutte le
occasioni che ci si presentano. Anche quando si tratta di piccoli
risultati, in realtà, ogni tassello rappresenta un significativo
passo sul piano culturale, destinato comunque a influenzare la
società, la giurisprudenza e il comune sentire.
Sempre su proposta dei Verdi, due anni fa il Piemonte diventava la
prima regione in Italia a prendere seri impegni per trovare metodi
sostituti alla sperimentazione animale. C'è da augurarsi che
questa
vocazione piemontese si manifesti nuovamente durante la discussione
sulla caccia che ci vedrà impegnati prossimamente.
..........................................
Il nostro sito è sempre aperto.
Enrico Moriconi
http://www.gruppoverdipiemonte.it
http://www.enricomoriconi.it
-----Messaggio Originale-----
Da: "alexarrigoni" <[email protected]>
A: <[email protected]>
Data invio: venerdì 6 agosto 2004 15.51
Oggetto: [verdipiemonte] I diritti degli animali nel nuovo Statuto della Regione Piemonte
I Verdi in Regione Piemonte ottengono l'inserimento dei diritti
degli animali nello Statuto.
Di certo non modifichiamo di un solo punto le nostre critiche allo
statuto della Regione Piemonte, troppo presidenzialista e che
prevede un aumento ingiustificato del numero di consiglieri (punti
sui quali intendiamo dare battaglia nei prossimi giorni), tuttavia
segnaliamo che un piccolo risultato degno di attenzione è stato
ottenuto: la Regione Piemonte, prima in Italia, inserisce i diritti
degli animali sia nel preambolo che nello statuto regionale.
Abbiamo presentato un emendamento in questo senso, che ci pare porti
la Regione Piemonte ad allinearsi con le scelte già fatte in altre
nazioni, Gran Bretagna e Germania, dove i diritti animali vengono
riconosciuti addirittura dalla Costituzione. Il voto a maggioranza
indica che l'attenzione alla crescente sensibilità animalista
è presente nel mondo politico e che dobbiamo sfruttare tutte le
occasioni che ci si presentano. Anche quando si tratta di piccoli
risultati, in realtà, ogni tassello rappresenta un significativo
passo sul piano culturale, destinato comunque a influenzare la
società, la giurisprudenza e il comune sentire.
Sempre su proposta dei Verdi, due anni fa il Piemonte diventava la
prima regione in Italia a prendere seri impegni per trovare metodi
sostituti alla sperimentazione animale. C'è da augurarsi che
questa
vocazione piemontese si manifesti nuovamente durante la discussione
sulla caccia che ci vedrà impegnati prossimamente.
..........................................
Il nostro sito è sempre aperto.
Enrico Moriconi
http://www.gruppoverdipiemonte.it
http://www.enricomoriconi.it
-
massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
ciao
le possibilità sono due:
1) concentrarsi su un partito (verdi)
2) supportare politici di ogni schieramento
i pro/contro del punto 1 già detti
per quanto riguarda il punto 2)
vantaggi: ognuno ha la sua idea politica e vota il partito che vuole, sceglie solo la preferenza
svantaggi: dispersione dei voti e difficoltà a far "sentire" il proprio peso.
da un punto di vista teorico io preferisco la possibilità 2 ma, dal punto di vista pratico, preferisco la prima idea per un fatto semplice, la maggioranza degli animalisti che vota, vota a sinistra.
non è solo questione dell'immagine "ghettizzante" dei verdi ma di altro tipo che non possiamo nascondere.
esempio: per una proposta di legge regionale in piemonte ho incontrato in conferenze pubbliche i verdi nel pomeriggio e la lega nord alla sera nello stesso giorno, per lo stesso progetto.
nel pomeriggio tutto ok (anche se i vertici del partito hanno "disertato" l'evento), applausi e complimenti per i politici verdi in quel momento in minoranza.
la sera (con i vertici del partito presenti) insulti e offese per i politici leghisti in quel momento in maggioranza.
io sono un competitivo, anzi un ipercompetitivo, per cui gli insulti mi piacciono un casino, ma immaginate l'effetto sui politici il fatto di esporsi per un progetto per gli animali e ottenere in cambio insulti proprio dagli animalisti.
altro esempio; la revisione della legge sulla vivisezione.
partita da schmidt (di forza italia) ha ricevuto attacchi di ogni genere, per un certo periodo schmidt è stato molto piu' attaccato dagli animalisti che non i politici che supportavano i cacciatori.
ora che la proposta è diventata di tutti i partiti sono spariti gli attacchi.
il movimento per gli animali, nel suo complesso, è politicamente schierato.
giusto o sbagliato che sia, è la realtà.
scusate se pero' insisto su un punto, lasciate perdere le promesse, i vari comitati che chiedono ai politici di esporsi in campagna elettorale.
in periodo elettorale è facilissimo trovare gente che dice che spaccherà il mondo.
i comunicati, gli statuti, ecc. sono solo parole.
guardate i verdi (tanto per rispondere alla domanda sui verdi attuali) pecoraro scagno ha detto che i verdi porteranno l'antivivisezionismo nell'unione.
principio bellissimo. c'è solo un problema, in un recente comunicato stampa hanno spinto e supportato il reach, il peggiore progetto di vivisezione in europa.
il comunicato si intitola
AL VIA L'ITER PARLAMENTARE DI REACH, marzo 2005
simpatico il fatto che a maggio organizzeranno incontri a roma con
sindacalisti, imprenditori, consumatori e ambientalisti.
e gli animalisti?
al momento non c'è nessun partito, di destra o sinistra, a cui frega qualcosa degli animali.
finchè non faremo come i cacciatori, che votano sull'imprgno e sui risultati e non sulle promesse, politicamente il movimento per gli animali non conterà niente.
due cose sono necessarie sia se si sceglie la linea "invadere i verdi" sia nella scelta "trasversale"
1) compattezza (o all'interno di un partito o in funzione di progetti trasversali)
2) animalisti DENTRO il palazzo. vero che non è necessario che ogni politico che appoggi un progetto sia animalista ma almeno 2-3 animalisti DEVONO esserci dentro (o tutti in un partito o divisi tra piu' partiti).
è importante per verificare, conoscere le dinamiche interne, presentare una legge è facilissimo ma, per portarla avanti, trovare cofirmatari, ecc. occorre sputare sangue. occorre avere persone di fiducia per spiegarci i trucchi e le "decisioni nei corridoi"; cioe' quelle negoziazioni di cui è impossibile sapere se non c'è qualcuno dentro.
il movimento animalista ha una compattezza e persone proponibili da candidare?
secondo me non ha nessuna di queste caratteristiche.
questo è, ovviamente sempre a mio parere, il suo fallimento.
non importa se ho ragione io o ha ragione orlando, il movimento per gli animali non è in grado di fare ne una cosa ne l'altra.
troppi presidenti, troppe tessere, troppe priorità non legate agli animali.
vorrei tanto sbagliarmi ....
massimo
le possibilità sono due:
1) concentrarsi su un partito (verdi)
2) supportare politici di ogni schieramento
i pro/contro del punto 1 già detti
per quanto riguarda il punto 2)
vantaggi: ognuno ha la sua idea politica e vota il partito che vuole, sceglie solo la preferenza
svantaggi: dispersione dei voti e difficoltà a far "sentire" il proprio peso.
da un punto di vista teorico io preferisco la possibilità 2 ma, dal punto di vista pratico, preferisco la prima idea per un fatto semplice, la maggioranza degli animalisti che vota, vota a sinistra.
non è solo questione dell'immagine "ghettizzante" dei verdi ma di altro tipo che non possiamo nascondere.
esempio: per una proposta di legge regionale in piemonte ho incontrato in conferenze pubbliche i verdi nel pomeriggio e la lega nord alla sera nello stesso giorno, per lo stesso progetto.
nel pomeriggio tutto ok (anche se i vertici del partito hanno "disertato" l'evento), applausi e complimenti per i politici verdi in quel momento in minoranza.
la sera (con i vertici del partito presenti) insulti e offese per i politici leghisti in quel momento in maggioranza.
io sono un competitivo, anzi un ipercompetitivo, per cui gli insulti mi piacciono un casino, ma immaginate l'effetto sui politici il fatto di esporsi per un progetto per gli animali e ottenere in cambio insulti proprio dagli animalisti.
altro esempio; la revisione della legge sulla vivisezione.
partita da schmidt (di forza italia) ha ricevuto attacchi di ogni genere, per un certo periodo schmidt è stato molto piu' attaccato dagli animalisti che non i politici che supportavano i cacciatori.
ora che la proposta è diventata di tutti i partiti sono spariti gli attacchi.
il movimento per gli animali, nel suo complesso, è politicamente schierato.
giusto o sbagliato che sia, è la realtà.
scusate se pero' insisto su un punto, lasciate perdere le promesse, i vari comitati che chiedono ai politici di esporsi in campagna elettorale.
in periodo elettorale è facilissimo trovare gente che dice che spaccherà il mondo.
i comunicati, gli statuti, ecc. sono solo parole.
guardate i verdi (tanto per rispondere alla domanda sui verdi attuali) pecoraro scagno ha detto che i verdi porteranno l'antivivisezionismo nell'unione.
principio bellissimo. c'è solo un problema, in un recente comunicato stampa hanno spinto e supportato il reach, il peggiore progetto di vivisezione in europa.
il comunicato si intitola
AL VIA L'ITER PARLAMENTARE DI REACH, marzo 2005
simpatico il fatto che a maggio organizzeranno incontri a roma con
sindacalisti, imprenditori, consumatori e ambientalisti.
e gli animalisti?
al momento non c'è nessun partito, di destra o sinistra, a cui frega qualcosa degli animali.
finchè non faremo come i cacciatori, che votano sull'imprgno e sui risultati e non sulle promesse, politicamente il movimento per gli animali non conterà niente.
due cose sono necessarie sia se si sceglie la linea "invadere i verdi" sia nella scelta "trasversale"
1) compattezza (o all'interno di un partito o in funzione di progetti trasversali)
2) animalisti DENTRO il palazzo. vero che non è necessario che ogni politico che appoggi un progetto sia animalista ma almeno 2-3 animalisti DEVONO esserci dentro (o tutti in un partito o divisi tra piu' partiti).
è importante per verificare, conoscere le dinamiche interne, presentare una legge è facilissimo ma, per portarla avanti, trovare cofirmatari, ecc. occorre sputare sangue. occorre avere persone di fiducia per spiegarci i trucchi e le "decisioni nei corridoi"; cioe' quelle negoziazioni di cui è impossibile sapere se non c'è qualcuno dentro.
il movimento animalista ha una compattezza e persone proponibili da candidare?
secondo me non ha nessuna di queste caratteristiche.
questo è, ovviamente sempre a mio parere, il suo fallimento.
non importa se ho ragione io o ha ragione orlando, il movimento per gli animali non è in grado di fare ne una cosa ne l'altra.
troppi presidenti, troppe tessere, troppe priorità non legate agli animali.
vorrei tanto sbagliarmi ....
massimo
Il problema principale è che in pochi sono disposti a scendere a compromessi, da una parte quest'atteggiamento è lodevole, ma dall'altra è la causa del nostro fallimento.Se una legge la reputo buona, non me ne frega nulla se a proporla è uno di destra...l'appoggio punto e basta.
La mia priorità numero 1 sono gli animali, anche l'atteggiamento più razzista e opprimente nei confronti degli umani non è minimamente paragonabile all'olocausto quotidiano che milioni di animali subiscono ogni giorno, a volte mi sembra che alcuni si scordino questo.Se anche le idee sono tendenzialmente di destra, non possiamo votare la lega o An perchè sappiamo tutti benissimo che a loro degli animali non frega un cazzo, che i nostri voti andranno a sostenere cacciatori e animalai.I verdi non mi sono mai piaciuti, troppe incongruenze...ma per lo meno è un terreno fertile...non possono fregarsene di noi.Costa molto cedere un pò?Se si apre una speranza per alcuni animali, vale la pena non cedere al compromesso?Impuntarsi così su pregiudizi e negazioni secondo me fa solo danni agli animali, ed è la dimostrazione di quanto poco valiamo.
La mia priorità numero 1 sono gli animali, anche l'atteggiamento più razzista e opprimente nei confronti degli umani non è minimamente paragonabile all'olocausto quotidiano che milioni di animali subiscono ogni giorno, a volte mi sembra che alcuni si scordino questo.Se anche le idee sono tendenzialmente di destra, non possiamo votare la lega o An perchè sappiamo tutti benissimo che a loro degli animali non frega un cazzo, che i nostri voti andranno a sostenere cacciatori e animalai.I verdi non mi sono mai piaciuti, troppe incongruenze...ma per lo meno è un terreno fertile...non possono fregarsene di noi.Costa molto cedere un pò?Se si apre una speranza per alcuni animali, vale la pena non cedere al compromesso?Impuntarsi così su pregiudizi e negazioni secondo me fa solo danni agli animali, ed è la dimostrazione di quanto poco valiamo.
-
massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
>La mia priorità numero 1 sono gli animali
poesia
>I verdi non mi sono mai piaciuti, troppe incongruenze...ma per lo meno è >un terreno fertile...non possono fregarsene di noi.
organizzare un dibattito pubblico? o meglio, fare organizzare un dibattito pubblico su questo tema dai verdi.
della serie "vogliamo i voti animalisti, vi offriamo X e Y"
traducibile in un titolo
"il programma dei verdi per gli animali"
ma cose specifiche non dichiarazioni di principio, progetti concreti.
oppure, al contrario, lo organizzano 4-5 associazioni (lav, oipa, una, animalisti italiani, OLS, ecc.) e invitato tutti gli schieramenti?
se ha qualcuno piace quest'idea la puo' proporre alle associazioni?
che dite?
max
poesia
>I verdi non mi sono mai piaciuti, troppe incongruenze...ma per lo meno è >un terreno fertile...non possono fregarsene di noi.
organizzare un dibattito pubblico? o meglio, fare organizzare un dibattito pubblico su questo tema dai verdi.
della serie "vogliamo i voti animalisti, vi offriamo X e Y"
traducibile in un titolo
"il programma dei verdi per gli animali"
ma cose specifiche non dichiarazioni di principio, progetti concreti.
oppure, al contrario, lo organizzano 4-5 associazioni (lav, oipa, una, animalisti italiani, OLS, ecc.) e invitato tutti gli schieramenti?
se ha qualcuno piace quest'idea la puo' proporre alle associazioni?
che dite?
max
voti
Scusate ma non ho potuto intervenire prima. Massimo secondo me l'idea di riunire le associazioni è impraticabile perchè a sensazione vogliono rimanere al disopra delle parti.
Il dibattito pubblico mi sembra un'ottima idea, non è detto che una volta organizzato non intervengano anche le associazioni.
Io sono al di fuori del mondo politico perciò non conosco le varie strategie ma credo che questa corrente animalista che dovrebbe nascere deve nascere senza l'appoggio delle associazioni, il peso degli animalisti è solo teoricamente valutabile tramite gli iscritti alle associazioni. Essendo un mondo frammentato, dove convivono idee diverse se le associazioni non partecipano è meglio.
Credo che bisogna dare la sensazione ai Verdi che possiamo essere in tanti, candidare un certo numero di persone (che non andranno mai bene a tutti !), creare una corrente all'interno del partito.
Tutto questo è impraticabile ??? Forse sì, ma forse no. Al momento credo che la paura di essere etichettati abbia frenato qualsiasi tentativo in questo senso.
Ma veramente non abbiamo nessun candidato ?? Nessuna degli animalisti può avere le capacità o la volontà di entrare in politica ??
Il problema maggiore rimane il dover accettare dei compromessi perchè se anche si realizzasse tutto ciò non è detto che la corrente animalista verrebbe sempre presa in considerazione, però mi dico e adesso ??? Cos'abbiamo adesso ?? Niente, non abbiamo niente perchè il voto trasversale non ci permette di avere nessun peso. Ci affidiamo al singolo candidato e speriamo che mantenga qualche promessa.
Ripeto che non conosco le tematiche politiche, ma credo che sia una cosa possibile, in fondo le varie correnti dentro ai partiti come si sono formate ???
Ciao a tutti !!!
Il dibattito pubblico mi sembra un'ottima idea, non è detto che una volta organizzato non intervengano anche le associazioni.
Io sono al di fuori del mondo politico perciò non conosco le varie strategie ma credo che questa corrente animalista che dovrebbe nascere deve nascere senza l'appoggio delle associazioni, il peso degli animalisti è solo teoricamente valutabile tramite gli iscritti alle associazioni. Essendo un mondo frammentato, dove convivono idee diverse se le associazioni non partecipano è meglio.
Credo che bisogna dare la sensazione ai Verdi che possiamo essere in tanti, candidare un certo numero di persone (che non andranno mai bene a tutti !), creare una corrente all'interno del partito.
Tutto questo è impraticabile ??? Forse sì, ma forse no. Al momento credo che la paura di essere etichettati abbia frenato qualsiasi tentativo in questo senso.
Ma veramente non abbiamo nessun candidato ?? Nessuna degli animalisti può avere le capacità o la volontà di entrare in politica ??
Il problema maggiore rimane il dover accettare dei compromessi perchè se anche si realizzasse tutto ciò non è detto che la corrente animalista verrebbe sempre presa in considerazione, però mi dico e adesso ??? Cos'abbiamo adesso ?? Niente, non abbiamo niente perchè il voto trasversale non ci permette di avere nessun peso. Ci affidiamo al singolo candidato e speriamo che mantenga qualche promessa.
Ripeto che non conosco le tematiche politiche, ma credo che sia una cosa possibile, in fondo le varie correnti dentro ai partiti come si sono formate ???
Ciao a tutti !!!
voti
Aggiungo una cosa: il nostro contributo in politico secondo me apporterebbe anche una chiarificazione dello spirito di un movimento come i Verdi che, come diceva Massimo, dove ha preso posizioni chiare su tante tematiche ha preso percentuali di voto molto più alte che in Italia.
Noi animalisti, proprio perchè più sensibili verso i non-aventi diritto, possiano dire la nostra in fatto di ambiente, di diritti umani, di salute pubblica ecc. Insomma le tematiche dove possiamo dare il nostro contributo sono tante e non dimentichiamo il fattore "comunicazione", io credo che tante persone siano più o meno sensibili al discorso "animali" purchè questo venga "RICORDATO" e non sempre e solo legato a fatti spiacevoli.
L'ho potuto verificare di persona, il giorno dopo la puntata di Report ho partecipato a un banchetto e non vi dico quante persone si sono fermate anche solo per parlare di quello che avevano visto. Il problema è che passato il primo effetto mediatico tutto passa nel dimenticatoio e allora tenere alta l'attenzione sull'argomento fà la differenza.
Io credo che dobbiamo dare il nostro contributo a cambiare la società e a differenza di quello che pensa Massimo credo che non si possa farlo senza "Visibilità" e lotta politica.
Ciao a tutti !!!
Noi animalisti, proprio perchè più sensibili verso i non-aventi diritto, possiano dire la nostra in fatto di ambiente, di diritti umani, di salute pubblica ecc. Insomma le tematiche dove possiamo dare il nostro contributo sono tante e non dimentichiamo il fattore "comunicazione", io credo che tante persone siano più o meno sensibili al discorso "animali" purchè questo venga "RICORDATO" e non sempre e solo legato a fatti spiacevoli.
L'ho potuto verificare di persona, il giorno dopo la puntata di Report ho partecipato a un banchetto e non vi dico quante persone si sono fermate anche solo per parlare di quello che avevano visto. Il problema è che passato il primo effetto mediatico tutto passa nel dimenticatoio e allora tenere alta l'attenzione sull'argomento fà la differenza.
Io credo che dobbiamo dare il nostro contributo a cambiare la società e a differenza di quello che pensa Massimo credo che non si possa farlo senza "Visibilità" e lotta politica.
Ciao a tutti !!!