Vegani, magri ma con ossa sane?
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Sibyl
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Vegani, magri ma con ossa sane?
I vegani con una dieta limitata ai cibi crudi hanno ossa di massa minore ma non sono a rischio di osteoporosi. È un articolo sugli Archives of Internal Medicine a dare il verdetto positivo sulla dieta vegetariana più stretta che, a detta di molti nutrizionisti, è rischiosa perché priva di ogni prodotto animale e quindi molto povera di nutrienti fondamentali.
Paola Mariano
Fonte: Yahoo! Salute by Il Pensiero Scientifico Editore - 31 marzo 2005
19 aprile 2005
Eppure le ossa dei vegani non hanno i segnali di rischio dell'osteoporosi come il turnover rapido della loro struttura, ha scoperto Luigi Fontana della Washington University School of Medicine in St. Louis, un giovane ricercatore italiano di 35 anni che, dopo una laurea in Medicina a Verona nel 1994, una specializzazione in Medicina Interna nel 1999 e un incarico come ricercatore a Londra presso il St. Thomas Hospital, si trova oggi in America presso l'Università di St. Louis dove tuttora sta conducendo i primi studi sull'uomo per scoprire gli effetti della restrizione calorica nella dieta sulla lunghezza della vita. Inoltre i vegani hanno livelli di vitamina D più alti di persone che seguono una dieta standard, un segno positivo visto che la vitamina D è indispensabile al corretto assorbimento del calcio e quindi alla salute delle ossa.
I vegani (vegetaliani) sono coloro che non si cibano di nessun alimento di origine animale, quindi non solo aboliscono carne e pesce, ma anche uova, latte e latticini. In particolare in questo studio l'esperto ha scelto di studiare per 10 anni un gruppo di 18 individui con una dieta ancora più restrittiva che ammette solo cibi crudi. Questi individui avevano cioè seguito per un periodo medio di 3,6 anni una dieta a base di verdure crude, legumi, nocciole, semi, cereali germogliati ed olio d'oliva.
Fontana ha comparato la salute delle ossa di queste persone con quella di un gruppo di individui che sosteneva una dieta normale ma che per stili di vita, stato socio-economico ed età (33-85 anni) i due gruppi erano piuttosto simili. Questi individui seguivano una dieta bilanciata con prodotti animali e vegetali e pietanze cucinate.
Fontana ha misurato in entrambi i gruppi l'indice di massa corporea, la massa ossea, la densità minerale delle ossa, le molecole indicatrici del tasso di turnover della composizione della struttura ossea, i livelli di vitamina D e fattori indicatori di stati di infiammazione come la proteina C reattiva e il fattore di crescita insulino-simile (IGF-1). Gli estremisti della dieta vegetariana mostravano indice di massa corporea e massa ossea inferiori. La massa ossea era inferiore anche in regioni come l'anca e le vertebre lombari in cui di solito è più temuta una riduzione di massa ossea perché è un chiaro campanello d'allarme del rischio osteoporosi e fratture. Ma nessun altro dei parametri considerati, ha rilevato Fontana, indicano per questi vegani un maggior rischio di osteoporosi.
"Numerose ricerche hanno per esempio dimostrato che un turnover delle ossa troppo rapido è associato a un maggior rischio di fratture", ha dichiarato il ricercatore, "ma nei vegani analizzati, sebbene la loro massa ossea sia minore, non si è registrato un turnover rapido". E non è tutto: Fontana ha trovato nel loro organismo un minor tasso di infiammazione, testimoniato da bassi livelli di proteina C reattiva e del fattore di crescita insulino-simile che ad elevata concentrazione aumenta il rischio di tumori come al seno e alla prostata. E ancora i vegani hanno, inaspettatamente dato che non mangiano uova e latticini, alti livelli di vitamina D.
Fontana, mostrando però la cautela del caso, ha avanzato l'ipotesi che, nonostante una dieta molto ristretta, i vegani possano avere una qualità ossea elevata e quindi ossa sane. "Pensiamo dunque possibile che queste persone non abbiano rischio di fratture più alto", ha proposto l'esperto, "ma che la loro minore massa ossea sia una semplice conseguenza del fatto che la loro dieta è ipocalorica quindi queste persone sono molto magre".
Ma attenzione, ha voluto sottolineare l'esperto che non si sente di consigliare a nessuno la dieta vegana: "Questa dieta alla lunga può comportare seri problemi di salute. Se avete intenzione di migliorare la vostra dieta per tenervi al riparo da malattie cardiovascolari è sufficiente ridurre l'apporto di cibi raffinati e troppo lavorati cercando di mangiare più frutta e verdura, legumi e pesce".
Note:
Fonte: Fontana L, Shew JL, Holloszy JO, Villareal DT. Low bone mass in subjects on a long-term raw vegetarian diet. Archives of Internal Medicine 2005; 165:1-6.
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19 aprile 2005
Eppure le ossa dei vegani non hanno i segnali di rischio dell'osteoporosi come il turnover rapido della loro struttura, ha scoperto Luigi Fontana della Washington University School of Medicine in St. Louis, un giovane ricercatore italiano di 35 anni che, dopo una laurea in Medicina a Verona nel 1994, una specializzazione in Medicina Interna nel 1999 e un incarico come ricercatore a Londra presso il St. Thomas Hospital, si trova oggi in America presso l'Università di St. Louis dove tuttora sta conducendo i primi studi sull'uomo per scoprire gli effetti della restrizione calorica nella dieta sulla lunghezza della vita. Inoltre i vegani hanno livelli di vitamina D più alti di persone che seguono una dieta standard, un segno positivo visto che la vitamina D è indispensabile al corretto assorbimento del calcio e quindi alla salute delle ossa.
I vegani (vegetaliani) sono coloro che non si cibano di nessun alimento di origine animale, quindi non solo aboliscono carne e pesce, ma anche uova, latte e latticini. In particolare in questo studio l'esperto ha scelto di studiare per 10 anni un gruppo di 18 individui con una dieta ancora più restrittiva che ammette solo cibi crudi. Questi individui avevano cioè seguito per un periodo medio di 3,6 anni una dieta a base di verdure crude, legumi, nocciole, semi, cereali germogliati ed olio d'oliva.
Fontana ha comparato la salute delle ossa di queste persone con quella di un gruppo di individui che sosteneva una dieta normale ma che per stili di vita, stato socio-economico ed età (33-85 anni) i due gruppi erano piuttosto simili. Questi individui seguivano una dieta bilanciata con prodotti animali e vegetali e pietanze cucinate.
Fontana ha misurato in entrambi i gruppi l'indice di massa corporea, la massa ossea, la densità minerale delle ossa, le molecole indicatrici del tasso di turnover della composizione della struttura ossea, i livelli di vitamina D e fattori indicatori di stati di infiammazione come la proteina C reattiva e il fattore di crescita insulino-simile (IGF-1). Gli estremisti della dieta vegetariana mostravano indice di massa corporea e massa ossea inferiori. La massa ossea era inferiore anche in regioni come l'anca e le vertebre lombari in cui di solito è più temuta una riduzione di massa ossea perché è un chiaro campanello d'allarme del rischio osteoporosi e fratture. Ma nessun altro dei parametri considerati, ha rilevato Fontana, indicano per questi vegani un maggior rischio di osteoporosi.
"Numerose ricerche hanno per esempio dimostrato che un turnover delle ossa troppo rapido è associato a un maggior rischio di fratture", ha dichiarato il ricercatore, "ma nei vegani analizzati, sebbene la loro massa ossea sia minore, non si è registrato un turnover rapido". E non è tutto: Fontana ha trovato nel loro organismo un minor tasso di infiammazione, testimoniato da bassi livelli di proteina C reattiva e del fattore di crescita insulino-simile che ad elevata concentrazione aumenta il rischio di tumori come al seno e alla prostata. E ancora i vegani hanno, inaspettatamente dato che non mangiano uova e latticini, alti livelli di vitamina D.
Fontana, mostrando però la cautela del caso, ha avanzato l'ipotesi che, nonostante una dieta molto ristretta, i vegani possano avere una qualità ossea elevata e quindi ossa sane. "Pensiamo dunque possibile che queste persone non abbiano rischio di fratture più alto", ha proposto l'esperto, "ma che la loro minore massa ossea sia una semplice conseguenza del fatto che la loro dieta è ipocalorica quindi queste persone sono molto magre".
Ma attenzione, ha voluto sottolineare l'esperto che non si sente di consigliare a nessuno la dieta vegana: "Questa dieta alla lunga può comportare seri problemi di salute. Se avete intenzione di migliorare la vostra dieta per tenervi al riparo da malattie cardiovascolari è sufficiente ridurre l'apporto di cibi raffinati e troppo lavorati cercando di mangiare più frutta e verdura, legumi e pesce".
Note:
Fonte: Fontana L, Shew JL, Holloszy JO, Villareal DT. Low bone mass in subjects on a long-term raw vegetarian diet. Archives of Internal Medicine 2005; 165:1-6.
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Re: Vegani, magri ma con ossa sane?
in pratica lo studio è stato effettuato su vegan crudisti...Sibyl ha scritto:I vegani con una dieta limitata ai cibi crudi hanno ossa di massa minore ma non sono a rischio di osteoporosi. È un articolo sugli Archives of Internal Medicine a dare il verdetto positivo sulla dieta vegetariana più stretta che, a detta di molti nutrizionisti, è rischiosa perché priva di ogni prodotto animale e quindi molto povera di nutrienti fondamentali.
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19 aprile 2005
Eppure le ossa dei vegani non hanno i segnali di rischio dell'osteoporosi come il turnover rapido della loro struttura, ha scoperto Luigi Fontana della Washington University School of Medicine in St. Louis, un giovane ricercatore italiano di 35 anni che, dopo una laurea in Medicina a Verona nel 1994, una specializzazione in Medicina Interna nel 1999 e un incarico come ricercatore a Londra presso il St. Thomas Hospital, si trova oggi in America presso l'Università di St. Louis dove tuttora sta conducendo i primi studi sull'uomo per scoprire gli effetti della restrizione calorica nella dieta sulla lunghezza della vita. Inoltre i vegani hanno livelli di vitamina D più alti di persone che seguono una dieta standard, un segno positivo visto che la vitamina D è indispensabile al corretto assorbimento del calcio e quindi alla salute delle ossa.
I vegani (vegetaliani) sono coloro che non si cibano di nessun alimento di origine animale, quindi non solo aboliscono carne e pesce, ma anche uova, latte e latticini. In particolare in questo studio l'esperto ha scelto di studiare per 10 anni un gruppo di 18 individui con una dieta ancora più restrittiva che ammette solo cibi crudi. Questi individui avevano cioè seguito per un periodo medio di 3,6 anni una dieta a base di verdure crude, legumi, nocciole, semi, cereali germogliati ed olio d'oliva.
Fontana ha comparato la salute delle ossa di queste persone con quella di un gruppo di individui che sosteneva una dieta normale ma che per stili di vita, stato socio-economico ed età (33-85 anni) i due gruppi erano piuttosto simili. Questi individui seguivano una dieta bilanciata con prodotti animali e vegetali e pietanze cucinate.
Fontana ha misurato in entrambi i gruppi l'indice di massa corporea, la massa ossea, la densità minerale delle ossa, le molecole indicatrici del tasso di turnover della composizione della struttura ossea, i livelli di vitamina D e fattori indicatori di stati di infiammazione come la proteina C reattiva e il fattore di crescita insulino-simile (IGF-1). Gli estremisti della dieta vegetariana mostravano indice di massa corporea e massa ossea inferiori. La massa ossea era inferiore anche in regioni come l'anca e le vertebre lombari in cui di solito è più temuta una riduzione di massa ossea perché è un chiaro campanello d'allarme del rischio osteoporosi e fratture. Ma nessun altro dei parametri considerati, ha rilevato Fontana, indicano per questi vegani un maggior rischio di osteoporosi.
"Numerose ricerche hanno per esempio dimostrato che un turnover delle ossa troppo rapido è associato a un maggior rischio di fratture", ha dichiarato il ricercatore, "ma nei vegani analizzati, sebbene la loro massa ossea sia minore, non si è registrato un turnover rapido". E non è tutto: Fontana ha trovato nel loro organismo un minor tasso di infiammazione, testimoniato da bassi livelli di proteina C reattiva e del fattore di crescita insulino-simile che ad elevata concentrazione aumenta il rischio di tumori come al seno e alla prostata. E ancora i vegani hanno, inaspettatamente dato che non mangiano uova e latticini, alti livelli di vitamina D.
Fontana, mostrando però la cautela del caso, ha avanzato l'ipotesi che, nonostante una dieta molto ristretta, i vegani possano avere una qualità ossea elevata e quindi ossa sane. "Pensiamo dunque possibile che queste persone non abbiano rischio di fratture più alto", ha proposto l'esperto, "ma che la loro minore massa ossea sia una semplice conseguenza del fatto che la loro dieta è ipocalorica quindi queste persone sono molto magre".
Ma attenzione, ha voluto sottolineare l'esperto che non si sente di consigliare a nessuno la dieta vegana: "Questa dieta alla lunga può comportare seri problemi di salute. Se avete intenzione di migliorare la vostra dieta per tenervi al riparo da malattie cardiovascolari è sufficiente ridurre l'apporto di cibi raffinati e troppo lavorati cercando di mangiare più frutta e verdura, legumi e pesce".
Note:
Fonte: Fontana L, Shew JL, Holloszy JO, Villareal DT. Low bone mass in subjects on a long-term raw vegetarian diet. Archives of Internal Medicine 2005; 165:1-6.
io sono vegan crudista, e quello che posso dire è che , ovviamente, dipende anche molto dalla dieta che uno segue.
Innanzitutto essere vegan, ed essere crudisti anche, non significa necessariamente nutrirsi bene. Se uno non mangia in modo bilanciato (troopi grassi, troppe noci, poche verdure) va incontro a problemi, come in tutte le diete.
Seconda cosa, penso sempre più frequentemente che queste comparazioni abbiano poco senso. Si tratta di comparare due mondi diversi, chi lavora nel campo della medicina ufficiale ha sempre e solo conosciuto persone che si nutrono in modo convenzionale, con cibi elaborati, raffinati, trattati chimicamente, e affetti di tutte le problematiche che ne conseguono. Le statistiche sono elaborate sulla base degli studi effettuati su queste persone, che assumono percentuali di nutrienti sicuramente diverse da chi mangia in modo "alternativo". Ma chi ha veramente "ragione"? Quindi paragonare un vegan a questi dati forse ha anche poco senso, chi dice che una certa densità ossea è normale? Chi dice che una certa quantità di colesterolo è normale?Normale per chi mangia carne, pesce, uova , formaggio, fast food, pane bianco etc...
Di sicuro le mie analisi del sangue saranno molto diverse da quelle della mia amica che mangia "normalmente", i nostri valori saranno comparati alle statistiche di riferimento, e probabilmente io avrò livelli più bassi di colesterolo, proteine magari...ma probabilmente a 40 anni non avrò tutti quei problemi che , forse , la mia amica potrebbe sviluppare e che sono oltretutto considerati "normali" per l'età. Sempre in base alle statistiche di cui sopra.
Terza cosa, un fattore importantissimo per accrescere la densità ossea, e prevenire problemi di osteoporosi, è l'attività fisica costante e regolare: correrer, camminare...attività che comportino un certo carico e un certo stimolo sulle ossa. Mi domando se questo sia stato un fattore preso in considerazione nello studio.
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Re: Vegani, magri ma con ossa sane?
in pratica lo studio è stato effettuato su vegan crudisti...Sibyl ha scritto:I vegani con una dieta limitata ai cibi crudi hanno ossa di massa minore ma non sono a rischio di osteoporosi. È un articolo sugli Archives of Internal Medicine a dare il verdetto positivo sulla dieta vegetariana più stretta che, a detta di molti nutrizionisti, è rischiosa perché priva di ogni prodotto animale e quindi molto povera di nutrienti fondamentali.
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Eppure le ossa dei vegani non hanno i segnali di rischio dell'osteoporosi come il turnover rapido della loro struttura, ha scoperto Luigi Fontana della Washington University School of Medicine in St. Louis, un giovane ricercatore italiano di 35 anni che, dopo una laurea in Medicina a Verona nel 1994, una specializzazione in Medicina Interna nel 1999 e un incarico come ricercatore a Londra presso il St. Thomas Hospital, si trova oggi in America presso l'Università di St. Louis dove tuttora sta conducendo i primi studi sull'uomo per scoprire gli effetti della restrizione calorica nella dieta sulla lunghezza della vita. Inoltre i vegani hanno livelli di vitamina D più alti di persone che seguono una dieta standard, un segno positivo visto che la vitamina D è indispensabile al corretto assorbimento del calcio e quindi alla salute delle ossa.
I vegani (vegetaliani) sono coloro che non si cibano di nessun alimento di origine animale, quindi non solo aboliscono carne e pesce, ma anche uova, latte e latticini. In particolare in questo studio l'esperto ha scelto di studiare per 10 anni un gruppo di 18 individui con una dieta ancora più restrittiva che ammette solo cibi crudi. Questi individui avevano cioè seguito per un periodo medio di 3,6 anni una dieta a base di verdure crude, legumi, nocciole, semi, cereali germogliati ed olio d'oliva.
Fontana ha comparato la salute delle ossa di queste persone con quella di un gruppo di individui che sosteneva una dieta normale ma che per stili di vita, stato socio-economico ed età (33-85 anni) i due gruppi erano piuttosto simili. Questi individui seguivano una dieta bilanciata con prodotti animali e vegetali e pietanze cucinate.
Fontana ha misurato in entrambi i gruppi l'indice di massa corporea, la massa ossea, la densità minerale delle ossa, le molecole indicatrici del tasso di turnover della composizione della struttura ossea, i livelli di vitamina D e fattori indicatori di stati di infiammazione come la proteina C reattiva e il fattore di crescita insulino-simile (IGF-1). Gli estremisti della dieta vegetariana mostravano indice di massa corporea e massa ossea inferiori. La massa ossea era inferiore anche in regioni come l'anca e le vertebre lombari in cui di solito è più temuta una riduzione di massa ossea perché è un chiaro campanello d'allarme del rischio osteoporosi e fratture. Ma nessun altro dei parametri considerati, ha rilevato Fontana, indicano per questi vegani un maggior rischio di osteoporosi.
"Numerose ricerche hanno per esempio dimostrato che un turnover delle ossa troppo rapido è associato a un maggior rischio di fratture", ha dichiarato il ricercatore, "ma nei vegani analizzati, sebbene la loro massa ossea sia minore, non si è registrato un turnover rapido". E non è tutto: Fontana ha trovato nel loro organismo un minor tasso di infiammazione, testimoniato da bassi livelli di proteina C reattiva e del fattore di crescita insulino-simile che ad elevata concentrazione aumenta il rischio di tumori come al seno e alla prostata. E ancora i vegani hanno, inaspettatamente dato che non mangiano uova e latticini, alti livelli di vitamina D.
Fontana, mostrando però la cautela del caso, ha avanzato l'ipotesi che, nonostante una dieta molto ristretta, i vegani possano avere una qualità ossea elevata e quindi ossa sane. "Pensiamo dunque possibile che queste persone non abbiano rischio di fratture più alto", ha proposto l'esperto, "ma che la loro minore massa ossea sia una semplice conseguenza del fatto che la loro dieta è ipocalorica quindi queste persone sono molto magre".
Ma attenzione, ha voluto sottolineare l'esperto che non si sente di consigliare a nessuno la dieta vegana: "Questa dieta alla lunga può comportare seri problemi di salute. Se avete intenzione di migliorare la vostra dieta per tenervi al riparo da malattie cardiovascolari è sufficiente ridurre l'apporto di cibi raffinati e troppo lavorati cercando di mangiare più frutta e verdura, legumi e pesce".
Note:
Fonte: Fontana L, Shew JL, Holloszy JO, Villareal DT. Low bone mass in subjects on a long-term raw vegetarian diet. Archives of Internal Medicine 2005; 165:1-6.
io sono vegan crudista, e quello che posso dire è che , ovviamente, dipende anche molto dalla dieta che uno segue.
Innanzitutto essere vegan, ed essere crudisti anche, non significa necessariamente nutrirsi bene. Se uno non mangia in modo bilanciato (troopi grassi, troppe noci, poche verdure) va incontro a problemi, come in tutte le diete.
Seconda cosa, penso sempre più frequentemente che queste comparazioni abbiano poco senso. Si tratta di comparare due mondi diversi, chi lavora nel campo della medicina ufficiale ha sempre e solo conosciuto persone che si nutrono in modo convenzionale, con cibi elaborati, raffinati, trattati chimicamente, e affetti di tutte le problematiche che ne conseguono. Le statistiche sono elaborate sulla base degli studi effettuati su queste persone, che assumono percentuali di nutrienti sicuramente diverse da chi mangia in modo "alternativo". Ma chi ha veramente "ragione"? Quindi paragonare un vegan a questi dati forse ha anche poco senso, chi dice che una certa densità ossea è normale? Chi dice che una certa quantità di colesterolo è normale?Normale per chi mangia carne, pesce, uova , formaggio, fast food, pane bianco etc...
Di sicuro le mie analisi del sangue saranno molto diverse da quelle della mia amica che mangia "normalmente", i nostri valori saranno comparati alle statistiche di riferimento, e probabilmente io avrò livelli più bassi di colesterolo, proteine magari...ma probabilmente a 40 anni non avrò tutti quei problemi che , forse , la mia amica potrebbe sviluppare e che sono oltretutto considerati "normali" per l'età. Sempre in base alle statistiche di cui sopra.
Terza cosa, un fattore importantissimo per accrescere la densità ossea, e prevenire problemi di osteoporosi, è l'attività fisica costante e regolare: correrer, camminare...attività che comportino un certo carico e un certo stimolo sulle ossa. Mi domando se questo sia stato un fattore preso in considerazione nello studio.
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ciao Sibyl,Sibyl ha scritto:Ciao Miss Vanilla... nel tuo sito non ho trovato informazioni pratiche sul crudismo (ricette ecc..), dove le devo cercare?
si il mio sito è in fase di rivoluzione! Se vuoi avere maggiori info pratiche, qualche ricetta (non sono ancora riuscita a riportarle tutte nel nuovo sito) e in particolare il mio blog di quasi un anno dove descrivo il mio stile di vita, puoi visitare http://www.ethicalcentral.com
non ti spaventare, è tutto ancora in inglese, ma sulla sinistra puoi accedere ai blog (Sara è il mio) e più sotto al forum con le ricette.
Ciao!!
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MissVanilla
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io non mangio praticamente nulla di cotto!Sibyl ha scritto:Non mi fa entrare nel forum! Mi sa che mi devo registrare...
Ho visto qualche titolo di ricetta, tipo pizza e hummus... sono molto curiosa, ma in generale quali sono le cose che mangi cotte? un esempio di ricetta senza cottura? dai, son curiosa!!! : )
Oddio, magari una volta ogni tanto ci può scappare una patata al vapore, ma in genere mangio tutto crudo.
Ti do la ricetta di una torta buona buona che ho fatto per il mio compleanno:
base:
frullare 2 tazze di mandorle (o nocciole o misto) con due tazze di datteri preventivamente ammollati, o un misto di datteri e fichi. Quando si ha una palla morbida e non troppo umida formare la base della torta, rivestendo prima una teglia con la pellicola.
farcitura:
surgelare preventivamente 5 banane a fette. Quando sono dure frullarle finchè diventano spumose della consistenza del gelato. Bisogna insistere un po' e magari continuare a rimuovere i pezzetti di banana dalle pareti del frullatore, ma alla fine verrà davvero un gelato meraviglioso che è ottimo anche da solo!! Aggiungere volendo dei semi di vaniglia o del cacao o carruba in polvere. spalmare uno strato consistente sulla base e mettere in freezer fino al momento di servire. prima di servire decorare con frutta fresca mista.
Ho anche la foto, come faccio a fartela vedere? La pizza è un po' più complicata perchè richiede l'uso dell'essiccatore! Di ricette ne ho una marea :-)
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Sibyl
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Deve essere buona quella ricetta... mi incuriosisce un casino questo crudismo!
soprattutto perchè d'estate detesto cucinare, con tutto quel calore... e poi perchè mi piace sempre di più provare qualcosa di sano, non troppo lavorato!
Se hai un sito puoi mettere la tua foto lì e poi copiare l'indirizzo qua sul forum racchiudendolo in questi simboli:
[img]qui%20ci%20metti%20l'indirizzo%20della%20foto[/img]
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:-))))Sibyl ha scritto:Basta mi hai convinta: provo a farla.
Però quella della foto è in versione fragola, no? Mi sembra che non ci siano le banane, la crema è rosina... non gialla!
: D
Ti faccio sapere....
vero vero! Avevo frullato delle fragole assieme alle banane! Una volta invece avevo aggiunto del succo di barbabietola per farla diventare rosa shocking, ed avevo alternato uno strato rosa ad uno bianco! Una mia amica invece aveva fatto delle formine di gelato di banana singole, che poi prima del dolce rovesciava al centro di un piatto e decorava con una salsa di frutti di bosco (fatta magari frullando una parte dei frutti di bosco con dei datteri ammollati e parte dell'acqua di ammollo, e lasciando una parte di frutta intera). Come vedi sono idee molto libere, e anche la torta si realizza in 10 minuti se le banane son già prnte!
