Con questa manifestazione, vogliamo:
Affermare la nostra esistenza
Milioni di umani nel mondo rifiutano di far martirizzare e ammazzare degli animali per il loro consumo. Chi ne sente parlare?
Esprimere la nostra fierezza
Si impara a disprezzare gli animali non umani e a diventare i loro boia. Quando la barbarie la norma sociale, è difficile dire di "no". Siamo fieri di aver saputo dire di "no".
Denunciare la vegefobia
Con la sua sola esistenza, il vegetarismo mette in discussione la legettimità dello sfruttamento animale, ragion per cui esso ignorato, ridicolizzato, diffamato. Ci si vergogna dei sentimenti di compassione. Non ci lasceremo intimidire.
Difendere i nostri diritti
Diritto allo stesso spazio che hanno gli onnivori per esprimersi sui mass-media, diritto a dei pranzi veg*ani nelle mense, diritto di rifiutare ogni partecipazione allo sfruttamento animale con il nostro lavoro o le nostre tasse…
Agire per i nostri simili senza diritti
Agli animali allevati e ammazzati non viene concesso alcun diritto. Intendiamo esercitare i nostri diritti, perché sono gli unici che questi animali possono oggi, indirettamente, possedere. Parleremo per loro finché non sarà cessato il massacro.
Tratto da: http://www.veggiepride.org