Io sono più "conservativo", tendenzialmente prediligo le tecniche consolidate non solo a livello cantieristico/costruttivo ma anche contemplate dalla normativa. Ciò perchè eventuali problemi dovuti a scelte "fantasiose" ricadono sempre su costruttore - progettista, e dimostrare poi qualcosa che non è contemplato dalla normativa è sempre una rogna.
Pur sapendo che è un processo molto lento io resto sempre dell'idea che il processo innovativo debba sempre seguire un ordine:
sperimentazione e ricerca pubblico/privata -> prove in cantiere/laboratorio -> aggiormamento normativo -> utilizzo in cantiere.
Premesso questo riporto un link tratto da promolegno:
http://risponde.promolegno.com/domanda/ ... no-a-base/
Di fatto i vari materiali devono essere certificati per l'utilizzo di cui se ne fa, in questo caso controventamento. Viene escluso il cartongesso ma ammesso il fibrogesso. Pure la masonite parrebbe non essere esclusa.
Attenzione alle righe "
in assenza di prove sperimentali che garantiscano i livelli di duttilità richiesti dalle norme, qualora si faccia uso di tali materiali, la struttura deve essere considerata come non dissipativa (q non superiore a 1,5)"
Non sono banali... in sostanza dicono che se usiamo materiali non sperimentati a livello di duttilità dobbiamo usare un fattore di struttura molto basso, pari a 1.5, mentre le norme prevedono anche per strutture a telaio un fattore fino a 5.
Il fattore di struttura è un valore che mi consente in sede di calcolo di "abbattere" la forza sismica in proporzione alla capacità dell'edificio di dissipare l'azione sismica. Più la struttura è dissipativa e più il fattore q è elevato. Un fattore basso significa che devo progettare per forse sismiche elevate e viceversa.
Quindi per sistemi non sperimentati di fatto si progetta con valori delle forze sismiche piuttosto alti, che pososno portare a maggiori oneri costruttivi.
Pertanto dal mio punto di vista, prettamente strutturale, per la controventatura preferisco usare OSB - pannelli compensati - tavole inclinate a 45°.
Ciao