che caratterino...

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asia
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che caratterino...

Messaggio da asia » ven apr 15, 2005 9:30 pm

Ciao a tutte, ho un piccolo problema con la mia bimba che ora ha 20 mesi e che è una piccola iena! Se devo uscire in auto appena mi vede andare verso la macchina strilla come una pazza e se magari cerco di sederla siita quasi come se la stessi scannando, magari se siamo fuori la gente mi guarda e si immagina chissà che torture gli stò facendo.
Le ultime volte ho provato con le caramelle e qualche libro e ha funzionato, ora però passata la novità non la frego più.
La maggior parte delle volte che fà ste scenate gliela do vinta(anche solo per non farle male quando cerco di chiudere le cinture) ma alcune devo proprio insistere e usare la forza bruta.
Cmq anche se usciamo col passeggino dopo neanche un metro vuole scendere e camminare da sola tanto che io mi trovo a spingere un passegino vuoto che mi èsolo d'impaccio.
Io vi chiedo, ma perchè i miei figli ( il fratello di 5 anni era forse peggio) sono iperattivi e teste dure, mentre i figli degli altri sono paciocconi e arrendevoli?
Con una mia amica abbiamo detto che i nostri figli hanno preso un po del ns carattere e che noi essendo nervose trasmettiamo l'irrrequiettezza ai bimbi, è vero?
Poi volevo anche chiedervi se posso recuperare l'allttamento al seno dx è circa un mese che gli do solo il sx e a lei basta, ma mi sembra alquanto strano allattare solo con uno.
Ciao e grazie a tutte

Emy
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Messaggio da Emy » sab apr 16, 2005 8:28 am

L'erba del vicino è sempre più verde Immagine

I bimbi si sentono più tranquilli se vedono che possono essere ascoltati e vedono i loro bisogni almeno in parte attuabili, per lo meno è quello che ho visto coi miei.

I bimbi spendono tantissime energie per andare contro il genitore se è necessario difendere la propria dignità.
Se possono avere voce in capitolo, soprattutto per quanto riguarda i bisogni di base, le energie vengono spese in modo più costruttivo.

Se dovevamo uscire in passeggino, cercavo di fare in modo di differenziare le situazioni, in alcuni posti e in alcuni momenti, si poteva correre senza, in alcuni momenti invece era necessario stare sul passeggino. Cercavo di trovare questi momenti in modo da far sfogare .
Io dicevo loro che capivo quanta voglia avevano di correre da soli, ma in quel momento proprio non era possibile , la mamma aveva< fretta e paura che andassero per la strada dove corrono le macchine.
Avrei presto trovato un posto dove poterli far correre e nello stesso tempo stare tranquilla.
Facevano storie lo stesso all'inizio, perchè generalmente vogliono veder soddisfatti i loro desideri, credo anche per una questione di pura incapacità di prevedere il futuro.

Se potevo, prima soddisfacevo la loro parte del compromesso.

Una cosa a cui ho sempre tenuto tanto, era il fatto che capissero a fondo il concetto di stare sul marciapiede.
Non potevo però farglielo capire, se li tenevo a manina, la manina era una prigione dalla quale sarebbero fuggiti alla prima distrazione, e questo mi terrorizzava ben di più di vederli correre da soli sul marciapiede.
Il patto era che potevano stare sul marciapiede, senza manina, per attraversare la strada la manina era obbligatoria ma facevo ben vedere che appena arrivavamo dalla parte opposta potevano essere liberati.
Se accennavano a scendere dal marciapiede, venivano messi sul passeggino.
Se iniziavo quando erano piccoli la cosa diventava più facile:
Il marciapiede ha uno scalone, che costringe ad una preparazione al salto, questo mi dava il tempo di reagire, mentre quando hanno le gambe più lunghe e corrono più veloci, il gradino lo fanno più in fretta.
Ovviamente tenevo per il cappuccio nei punti in cui il marciapiede era rasoterra.
Non ci si può ovviamente fidare totalmente, ma almeno si procede senza urla.
Per il seggiolino in macchina, mio figlio spesso voleva provare a salirci da solo e guai se lo aiutavo, solo quando me lo chiedeva lui si poteva.Poi gli è passata.

Cioè cercavo di mediare tra le sue esigenze e le mie, per poter entrambi trovare una soluzione soddisfacente.
Non ho mai pensato al fatto di :"dargliele vinte," non è un tiramolla , non è uno scontro in cui se uno vince c'è sicuramente uno che perde, è un incontro di esigenze, in cui entrambi escono soddisfatti o quasi.

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » sab apr 16, 2005 10:51 pm

ciao Asia,
non credo che sia così semplice, cioè che mamma irrequieta = figlio irrequieto; ma magari ci può essere qualche base comune nel livello di eccitabilità. In ogni caso, sono certa che i tuoi due figli saranno simili per certe cose, ma molto diversi per altre, come lo sono da voi genitori quando eravate bambini.

Quando è possibile mediare, a volte questo tempo in più iniziale aiuta a sprecare meno energie dopo. Non so quanto tua figlia si esprima a parole, questo ovviamente condizioa un po' la possibilità di capire qual'è il problema per il quale oppongono tanta resistenza. A volte noi adulti, non potendo capire con più precisione cosa non va, ci fermiamo a un generico "non gli piace andare in macchina", "odia il bagnetto", "non sopporta che gli cambi il pannolino". Poi magari per caso un giorno scopriamo che in realtà nostro figlio odia essere messo sul seggiolino perché vuole farlo da solo, detesta il bagnetto supino ma lo adora se gli permettiamo di stare carponi nella vasca, non sopporta di essere cambiato sdraiato ma se lo fai in piedi gli va benissimo, e così via...
Solo che il suo repertorio di parole e gesti è così limitato che purtroppo non riesce a far altro che esprimere la sua frustrazione.
Alcuni bambini sono più adattabili, altri hanno esigenze e desideri molto più precisi e specifici anche da piccolissimi - anche a pochissimi mesi di vita. Interagire con bambini così è più faticoso e impegnativo, ci vuole pazienza e soprattutto una buona dose di humour... però in genere sono dei bravi "allenatori" e riescono a tirare fuori il meglio da noi genitori!
Antonella

asia
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Messaggio da asia » dom apr 17, 2005 1:57 pm

La mia piccola "iena" si esprime in effetti poco a parole, forse tutto sommato hai ragione tu Antonella che dovrei cercare di capire meglio cosa mi vuole dire... a volte credo di non essere proprio una buona madre, perchè sono spesso nervosa e perdo la pazienza per nulla a discapito poi del fratello più grande!
La maggior parte delle volte dò la colpa di questo al fatto di essere spesso sola con i bimbi e di non poter mai staccare la spina se non per lavorare, cmq faccio del mio meglio per cercare di farli vivere in un ambiente sereno e di non fargli mancare niente, anche perchè sono la cosa più bella della mia vita.
Ciao

Gio
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Messaggio da Gio » lun apr 18, 2005 11:27 am

Emy, che begli interventi che fai!
Ti leggo sempre con piacere e trovo spesso degli insegnamenti utili.
Grazie!
Giovanna

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » mer apr 20, 2005 11:07 pm

asia ha scritto:... a volte credo di non essere proprio una buona madre, perchè sono spesso nervosa e perdo la pazienza per nulla a discapito poi del fratello più grande!
cara Asia,
forse non sarai una madre perfetta (per forutna), ma sicuramente sei una madre "sufficientemente buona", come diceva Bettelheim con una delle espressioni più felici della storia della psicologia.

Anzi, Bettelheim precisava che sono proprio le "imperfezioni" della mamma far sì che il bambino si renda conto di avere a che fare con una persona reale e non una fantasia, e quindi impari a relazionarsi veramente.
Antonella

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