Vi lego da diversi mesi ma non ho mai avuto il coraggio di iniziare un thread.
Il mio percorso alimentare e psicologico è stato, ed è tuttora, piuttosto travagliato. per quattro/cinque anni, a partire dalla seconda superiore, ho affamato il mio corpo. Poi è subentrata la bulimia , forte , cattiva, distruttiva. Un vuoto dentro incolmabile, delle crisi devastanti al cui solo ricordo rabbrividisco. Un’auto umiliazione indescrivibile, strisciare dalla cucina al bagno dopo aver ingurgitato chili di cibo a caso, e infilare la testa nel water. Vomitavo anche cinque volte al giorno. Finchè non sono arrivata al punto di rottura. E allora è iniziato un percorso psicologico, seguito poi da uno psichiatrico. Ho assunto psicofarmaci per 4/5 anni, il prozac per la depressione e gli attacchi di fame e uno stabilizzatore dell’umore.
Ho dovuto seguire anche una rieducazione alimentare. Il mio stomaco non accettava più nulla. Ho iniziato a eliminare questo e poi quello e a provare mille diete. Dai test risultavo intollerante a tutto e ogni giorno avevo (e ho ancora , in maniera minore) delle “crisi” due/tre ore dopo i pasti, durante le quali per 20/30 minuti perdo quasi conoscenza. Sono fisicamente sveglia, ma non so dove sono, che ore sono e non riesco ad interagire con il mondo esterno. Non riesco a tenere gli occhi aperti e alcune volte mi è capitato di svenire proprio.
Da cinque mesi ho smesso gli psicofarmaci.
Da cinque mesi circa mi sono avvicinata al crudismo. Con alti e bassi, con rovinosi capitomboli e clamorosi passi indietro. Con momenti di euforia e altri di sconforto totale.
E’ l’unica alimentazione che in questo momento riesce a darmi lucidità, un po’ di buonumore e soprattutto con la quale riesco a controllare gli attacchi bulimici (perché la malattia è ancora lì, latente, diversa, leggermente addomesticata, ma è ancora lì).
Ho mille dubbi, mille ansie e mille paure. Leggo molto, sono molto informata sull’alimentazione, leggo tutto e il contrario di tutto e mi chiedo se questa è la strada giusta.
In questo momento il mio problema principale è il gonfiore addominale. Ho sempre avuto la pancia piatta e adesso mi ritrovo con una pancia da gestante. Inguardabile! Il che mi getta nello sconforto più totale. Non esco praticamente di casa per quanto mi sento indisposta da questo gonfiore.
Sembrerà una cosa frivola e stupida, ma per una persona “fissata” col proprio corpo non lo è. Riaccende tutta una serie di meccanismi e schemi mentali dettati dalla malattia e io vado nel panico. Oltre che deprimermi.
E non è un gonfiore che dopo due/tre ore dal pasto se ne va. No, rimane lì, notte e giorno, a volte di più e a volte di meno, ma è sempre lì. Seguo un’alimentazione al 90% crudista. Frutta fino alle cinque e insalata /verdura cotta la sera. Sto sulle 1700 calorie, e non eccedo oltre il 10% con i grassi. Una tipologia di frutto alla volta, mai in quantità esagerate e faccio passare due/tre ore tra uno spuntino e l’altro. Mastico bene, non bevo acqua durante i pasti.
Il gonfiore non se ne va. E nemmeno il peso scende.
Pensate sia una situazione transitoria e che migliorerà col tempo o non c’è speranza ?
(scusate per l’interminabile post, avevo bisogno di condividere con qualcuno, fosse anche nell’etere. E forse ho bisogno di sentirmi dire che andrà tutto a posto e che ce la posso fare continuando su questa strada).
Ciao ! K