La media dei progettisti lascia molto a desiderare. Nell'affrontare la prefabbricazione vengono a galla tutte i loro limiti.
Mi sembra che il progettista medio veda il suo incarico semplicemente con fare una serie di tavole architettoniche generali (sia ben chiaro: tavole assolutamente necessarie) e delegare agli altri (cliente, fornitore, subappaltatori,..) tutta la definizione dei dettagli. Il concetto base è quello che ha sempre caratterizzato l'edilizia tradizionale di bassa / media qualità: il dettaglio e la soluzione si vedrà poi in cantiere, la decideranno i fornitori, vedremo...
Nel mondo delle case prefabbricate, questo modo di intendere il lavoro del progettista è devastante, snaturando completamente i concetti base di questo modo di costruire!!
Secondo me, è anche per questo che ci sono clienti e progettisti che vedono di buon occhio il metodo "chiavi in mano" fatto alla tedesca. Attenzione: io differenzio tra un "chiavi in mano" corretto (la haus / impresa fa tutto ma sono io=progettista che conduco le danze / definisco i dettagli in accordo eventualmente anche con l'esecutore) ed un "chiavi in mano" alla tedesca (il progettista / cliente fanno giusto un primo architettonico e poi la Haus definisce tutti i dettagli).
Quanto sento dire che è meglio che definisca tutto la Haus (perchè loro sì che conoscono questa tecnologia!!!
Domanda agli architetti presenti nel forum: ma quando noi bravi ingegneri, seri e ligi al dovere, stavamo chini sui libri a studiare, studiare, studiare....voi architetti....va beh che da voi c'erano le donne....cosa facevate?!?!?
ciao
tmx
...c'è abbastanza benzina x qualche scambio "frizzante" di opinioni?!?