Vorrei esporre qui una questione nella speranza di sentire qualche parere... Mi scuso in anticipo per il lungo papiro.
Seguo un'alimentazione 100% crudista da ottobre più o meno. Prima sono stata vegana per diversi mesi. Ciò che mi ha spinto a diventare vegana è stato venire a conoscenza dell'inutile sofferenza che si causa mangiando prodotti animali, quindi la mia era una scelta prevalentemente etica, anche se sapevo dei vantaggi per la salute. Prima di diventare vegana ero spesso stanca e demotivata, e quando ho cambiato dieta (eliminando i prodotti animali) mi sono subito sentita più energica. Col passare delle settimane però questa salute si è lentamente affievolita e ho cominciato a sentirmi nuovamente stanca come quando ero onnivora. Nel frattempo, spulciando qua e là sul web, mi interessavo sempre più ai benefici per la salute e scoprendo il crudismo decisi di provare, nella speranza di acquisire più vitalità ed energia, e di curare un problema che avevo da poco scoperto di avere, l'ovaio policistico. Da quando sono diventata crudista mi sento decisamente meglio, sia a livello fisico che mentale; potrei stare qui a descrivere il benessere che è derivato dal cambio di dieta, ma credo che più o meno tutti su questo forum sappiano di cosa sto parlando...
Per poter essere crudista ed essere sicura della provenienza "etica" di ciò che mangio dovrei vivere in un paese tropicale, dove magari avrei la possibilità di venire più a contatto con le realtà produttive, ma avendo solo 17 anni capite bene che ciò è alquanto difficile al momento, anche se confesso che se ne avessi la possibilità scapperei subito (è un mio piccolo sogno vivere in un clima tropicale).
Esposto dunque questo mio "tarlo", cosa ne pensate? Mi sto forse colpevolizzando inutilmente sentendomi incoerente e ipocrita? Spero di trovare qualcuno che possa capirmi in qualche modo...