Fabrizio Zago ha scritto:Conclusione: usando un OE sei certo di avere un prodotto inquinante!
Il mio consiglio è questo: aspetta che le bocce si fermino.
Fabrizio
Ciao Fabrizio.
Leggo solo ora questo 3D (citato da mammachimica) e la cosa mi interessa, e un po' mi lascia perplesso.
Intanto, si sono fermate le bocce? l'UE ha prodotto qualcosa di interessante?
Poi, ti pongo un paio di dubbi che la mia conoscenza scientifica di base mi stimola, se mi demolisci dei preconcetti sbagliati sono giusto contento...
Sulla questione della definizione di tossico mi fa strano che sia una cosa legata solo alla concentrazione dell'ingrediente e non alla quantità presente nel prodotto finale: se io uso un ingrediente A che ha una concentrazione 10 volte tanto quella dell'ingrediente B, ma ne metto 1/10 nella crema, l'effetto tossico finale della crema sarà lo stesso, ma io avrò un'indicazione molto peggiore in etichetta. Mi sfugge qualcosa, oppure il sistema ha qualche falla?
A questo punto io potrei usare, invece di un ml di OE puro, 10ml di un prodotto che posso chiamare "essenza diluita", che ha il 90% di acqua, ottenendo lo stesso risultato ed una etichetta migliore.
Mi viene in mente un paragone con le gocce di Iodio che sto prendendo. Lo iodio è classificato nella farmacopea come veleno, tanto che mi hanno dovuto fare una prescrizione con un formalismo molto stretto (le quantità ripetute in lettere e in cifre, prescrizione non ripetibile, ecc... manco gli psicofarmaci sono così controllati). Che lo Iodio venga da un processo di sintesi o venga estratto dalle alghe sono convinto che cambi poco, la molecola è la stessa: però con quel grammo di iodio, che se me lo lecco ci lascio probabilmente le penne, il farmacista mi fa un flacone, io ne prendo 2 gocce al giorno e mi dura quasi un anno, quindi il fatto di definirlo un veleno dipende solo dalla concentrazione. Analogamente, se gli OE sono più tossici perché più concentrati, secondo me alla fine non fanno più danni...
Altra cosa, io avrò un atteggiamento naturale "a tutti i costi", ma non capisco bene il problema degli estratti "naturali", poniamo per semplicità l'OE estratto dalla buccia d'arancia.
Mi è perfettamente chiaro che l'OE è una molecola che può essere tossica (se mi finisce nell'occhio bene di sicuro non sto) ma viene estratta dalle bucce d'arancia. Queste bucce d'arancia vengono da una produzione di succo: se l'OE non glielo tiriamo fuori comunque in ambiente ci ritornano, quindi come fa questa molecola di OE a far più danni se passa per una boccettina di PE piuttosto che se rimane attaccata alla buccia d'arancia e finisce compostata o trattata in qualche altro modo.
Forse il problema sta nel fatto che finisce in acqua invece che venir degradata a terra?
Un mio amico chimico mi ha detto una volta che qualche litro d'olio che finisce negli scarichi fa un sacco di danni, ma nessuno pensa che una pianta di olivi (o altro frutto o seme oleoso) selvatico inquina perché l'olio dei suoi frutti finisce a terra e viene dilavato dalle piogge...
Quindi forse c'è qualcosa che mi sfugge nella valutazione complessiva di cosa è inquinante e quanto inquina...
Alla fine, se io metto dell'OE di arancia nel bagnoschiuma invece di lasciarlo marcire nelle bucce delle arance cambia qualcosa a livello ambientale?
Chiaro che se parliamo per esempio dell'OE di una qualche rosa, che viene coltivata esclusivamente per il suo OE, lì ci sarà un problema di inquinamento causato dal processo produttivo (per produrre un litro di OE di rosa di Damasco, per dire, quanto terreno occupiamo? quanto petrolio viene bruciato per coltivare queste terre, trasportare sacchi di foglie, distillarle, gestire gli scarti di lavorazione?). Ma qui mi sa che sto andando OT...
Se riesci a chiarirmi questi dubbi mi fai un grosso favore....
Grazie dell'attenzione e saluti