Parlar male
Moderatore: michele ricci
Parlar male
Un paio di anni fa mia moglie era in fase di "contrattazione" con un possibile cliente. Non si trattava solo di stabilire un prezzo, ma anche di rielaborare un progetto, verificare il terreno, l'orientamento, fare un piano finanziario, insomma il solito complesso lavoro ben fatto
. Come da copione il possibile cliente era in predicato con altre due aziende. Andiamo avanti. Dopo circa 4 mesi di lavoro ci comunica che noi siamo bravi, belli, buoni ma lui aveva scelto di costruire con Pincopallo. Succede!!
Le motivazioni erano varie e alcune ci stavano tra cui il fatto che lui volesse montare suoi serramenti mentre HAas monta esclusivamente i propri, il prezzo inferiore, ma la questione era un'altra. L'azienda scelta era diciamo conosciuta per una certa volatilità...non concludeva i lavori in tempi certi, faceva degli errori, ma a parte questo non adottava soluzioni tecniche particolarmente apprezzabili, insomma non era esattamente una buona azienda. Ovviamente non si può "parlar male" degli altri e questo non si fa mai...mai? Sicuramente mia moglie è molto ligia a questo principio ma dentro di se quando vede che si scelgono appunto aziende problematiche da un po' fastidio perdere un cliente e verrebbe voglia di informarlo su certe situiaizone, ma non si fa!!! Il risultato? Che si perde il cliente, uil cliente prende una cantonata pazzesca e i furbacchioni imperversano. Tornando al cliente di un paio d'anni fa siamo accidentalmente venuti a conoscenza che in effetti la sua scelta non è stata proprio felice. Come volevasi dimostrare ha avuto ed ha seri problemi a concludere in maniera decente la sua casa. Per qunato riuyscirà a rimediare avrà sempre un prodotto scadente e un qualche centinaio di grammni di fegato spappolato. Ovviamente è impensabile andare a dire ad un possibile cliente che quella o quell'ìaltra azienda sono problematiche. Immediatamente ti squalificherebbe anche se gli stai dicendo la verità, anche se lo stai forse aiutando a non complicarsi la vita!! Ma non si fa!!! Qual'è il limite? Certuni dicono che il buon venditore sarebbe capace di portarlo verso di se allontanandolo dal pericolo, ma sappiamo bene che non si sta vendendo un maglione e quando uno dei fatori determinanti è il prezzo ad un certo punto ti fermi e li perdi la partita anche se sei il più bravo del mondo.
- angel72
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Re: Parlar male
argomentare tecnicamente i difetti di un'altra azienda potrebbe aiutare. Provare a mettere il cliente di fronte all'evidenza, che so, lo porti in un tuo cantiere e gli mostri
- questo noi lo facciam così
- quest'altro cosà
- etc etc
e poi gli dici "ora vatti a controllare le stesse cose nel cantiere di pincopallo, e dimmi che ne pensi..."
in questa maniera giochi pesante, ma non giochi sporco
- questo noi lo facciam così
- quest'altro cosà
- etc etc
e poi gli dici "ora vatti a controllare le stesse cose nel cantiere di pincopallo, e dimmi che ne pensi..."
in questa maniera giochi pesante, ma non giochi sporco
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franco mori
Re: Parlar male
Caro emc ....quanti qui hanno iniziato entusiasti a postare foto e poi sono spariti?? Molti non per colpa loro....fa parte del gioco...comunque ricordati che ogni mancata vendita e dovuta ad una tua mancanza come venditore
-
Paolo Boni
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Re: Parlar male
Succede in tutti i campi...
Anche da me clienti che mi fanno fare preventivi, poi arriva il tecnico furbone che li abbindola, gli frega i soldi e poi li lascia con due carte in mano e con loro che devono decidere cosa fare.
Non è la prima volta che clienti ritornano da me chiedendomi di sistemare casini di altri.
Purtroppo non esiste soluzione.
Il tutto legato al mondo dei soldi.
Se la cifra è minore il cliente è propenso a vedere in quel tecnico o quell'azienda gli aspetti positivi per autoconvincersi che è la scelta giusta.
Lo sanno cosa stanno facendo ma si autoconvincono che possono farne a meno o che non è poi così grave.
L'esempio è anche il forum, potrei farti un elenco incredibile di persone che mi hanno chiesto consiglio via MP e poi eccole cascare dalla padella alla brace e dopo qualche tempo riapparire sul forum con i problemi da risolvere, in tutti questi anni ne ho visti parecchi fare questa cosa.
Fidarsi è sicuramente difficile e quello che dico sempre a qualsiasi cliente è che la prima cosa che devono fare è scegliere un tecnico di loro fiducia che li ACCOMPAGNI LETTERALMENTE... Il tecnico (tante volte si dice e lo dico pure io quando mi si presentano per un preventivo) DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE PAGATO DA LORO CON INCARICO DIRETTO SCRITTO (anche se si tratta di tecnico consigliato o portato dalla Haus) questo (spiego sempre) perchè in caso di controversia lo si possa mettere di fronte alla scelta obbligata di dover tenere la parte del cliente e non della ditta costruttrice.
Comunque è irrisolvibile questa situazione, l'unico modo è far vedere al probabile cliente che si è trasparenti, che lo si aiuta a scegliere. Un errore che scredita sempre è quello di iniziare a dedicarsi a lui facendogli progetti gratis o investendo parecchio tempo non pagato. Questo porta a sminuire quella componente e a far pretendere al cliente che tale soluzione la si possa adottare come metodologia a suo favore. Ed allora eccoli chiedere a tutti consigli, soluzioni progettuali, render, ecc.
Dopodichè questi rimangono soli davanti al marasma di notizie contraddittorie, soluzioni progettuali similari e preventivi assolutamente non confrontabili.
Ecco che da questo momento sanno che non possono più tornare magari dal primo che si è dedicato perchè questo non li ascolterà nuovamente.
L'ho già raccontata ma la ripeto.
Anni fa progettavo giardini perchè mi piaceva (lo faccio ancora ma molto meno), scrivevo anche per una rivista nazionale (il paesaggista risponde).
Tramite la rivista molta gente mi chiamava per un progetto, venivano in ufficio ed io gli facevo il preventivo del progetto.
Questi allibiti mi dicevano che il loro amico giardiniere non gli faceva pagare il progetto e dicevano a me che mi avrebbero affidato la realizzazione del giardino.
Io chiarivo che non facevo il giardiniera ma il progettista e che con il mio progetto in mano poi facevamo fare più preventivi e poi sceglievamo quello migliore in qualità-prezzo (in quel campo c'era anche la questione di dove acquistavano le piante e quindi la qualità poteva assolutamente cambiare).
IO facevo l'esempio di come si lavora tra i giardinieri, spiegavo che il giardiniere optava per un progetto che puntasse a riempire il lotto di piante dato che lui le vendeva, mentre io lavoravo sull'indispensabile e sulla crescita futura e non sul "pronto effetto" che ti faceva avere il giardino rigoglioso la sera stessa per poi dover togliere dopo un anno la merà delle essenze posate che avevi pagato.
Nulla non c'era niente da fare, questi mi consideravano esoso e si affidavano al giardiniere.
Io dimostravo con progetti alla mano che quando avevano realizzato miei progetti sommando il costo (mio) progettuale + il costo realizzativo del giardiniere questo era più basso dei progetti dello stesso lotto fatti dagli altri giardinieri.
Per fortuna qualcuno ci ha creduto a quanto dicevo e poi mi ha lasciato gli altri progetti con preventivo fatti da più giardinieri (tutti parecchio più alti).
Mancava la fiducia... e non c'era modo di acquisirla...
il soldo fa diventare molti diffidenti.
Paolo
Anche da me clienti che mi fanno fare preventivi, poi arriva il tecnico furbone che li abbindola, gli frega i soldi e poi li lascia con due carte in mano e con loro che devono decidere cosa fare.
Non è la prima volta che clienti ritornano da me chiedendomi di sistemare casini di altri.
Purtroppo non esiste soluzione.
Il tutto legato al mondo dei soldi.
Se la cifra è minore il cliente è propenso a vedere in quel tecnico o quell'azienda gli aspetti positivi per autoconvincersi che è la scelta giusta.
Lo sanno cosa stanno facendo ma si autoconvincono che possono farne a meno o che non è poi così grave.
L'esempio è anche il forum, potrei farti un elenco incredibile di persone che mi hanno chiesto consiglio via MP e poi eccole cascare dalla padella alla brace e dopo qualche tempo riapparire sul forum con i problemi da risolvere, in tutti questi anni ne ho visti parecchi fare questa cosa.
Fidarsi è sicuramente difficile e quello che dico sempre a qualsiasi cliente è che la prima cosa che devono fare è scegliere un tecnico di loro fiducia che li ACCOMPAGNI LETTERALMENTE... Il tecnico (tante volte si dice e lo dico pure io quando mi si presentano per un preventivo) DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE PAGATO DA LORO CON INCARICO DIRETTO SCRITTO (anche se si tratta di tecnico consigliato o portato dalla Haus) questo (spiego sempre) perchè in caso di controversia lo si possa mettere di fronte alla scelta obbligata di dover tenere la parte del cliente e non della ditta costruttrice.
Comunque è irrisolvibile questa situazione, l'unico modo è far vedere al probabile cliente che si è trasparenti, che lo si aiuta a scegliere. Un errore che scredita sempre è quello di iniziare a dedicarsi a lui facendogli progetti gratis o investendo parecchio tempo non pagato. Questo porta a sminuire quella componente e a far pretendere al cliente che tale soluzione la si possa adottare come metodologia a suo favore. Ed allora eccoli chiedere a tutti consigli, soluzioni progettuali, render, ecc.
Dopodichè questi rimangono soli davanti al marasma di notizie contraddittorie, soluzioni progettuali similari e preventivi assolutamente non confrontabili.
Ecco che da questo momento sanno che non possono più tornare magari dal primo che si è dedicato perchè questo non li ascolterà nuovamente.
L'ho già raccontata ma la ripeto.
Anni fa progettavo giardini perchè mi piaceva (lo faccio ancora ma molto meno), scrivevo anche per una rivista nazionale (il paesaggista risponde).
Tramite la rivista molta gente mi chiamava per un progetto, venivano in ufficio ed io gli facevo il preventivo del progetto.
Questi allibiti mi dicevano che il loro amico giardiniere non gli faceva pagare il progetto e dicevano a me che mi avrebbero affidato la realizzazione del giardino.
Io chiarivo che non facevo il giardiniera ma il progettista e che con il mio progetto in mano poi facevamo fare più preventivi e poi sceglievamo quello migliore in qualità-prezzo (in quel campo c'era anche la questione di dove acquistavano le piante e quindi la qualità poteva assolutamente cambiare).
IO facevo l'esempio di come si lavora tra i giardinieri, spiegavo che il giardiniere optava per un progetto che puntasse a riempire il lotto di piante dato che lui le vendeva, mentre io lavoravo sull'indispensabile e sulla crescita futura e non sul "pronto effetto" che ti faceva avere il giardino rigoglioso la sera stessa per poi dover togliere dopo un anno la merà delle essenze posate che avevi pagato.
Nulla non c'era niente da fare, questi mi consideravano esoso e si affidavano al giardiniere.
Io dimostravo con progetti alla mano che quando avevano realizzato miei progetti sommando il costo (mio) progettuale + il costo realizzativo del giardiniere questo era più basso dei progetti dello stesso lotto fatti dagli altri giardinieri.
Per fortuna qualcuno ci ha creduto a quanto dicevo e poi mi ha lasciato gli altri progetti con preventivo fatti da più giardinieri (tutti parecchio più alti).
Mancava la fiducia... e non c'era modo di acquisirla...
il soldo fa diventare molti diffidenti.
Paolo
Re: Parlar male
Già fatto, lo si fa sempre...ma nella gran parte dei casi non cambiano le cose. Noi evidenziamo le nostre "buone" caratteristiche, tecniche, e materiali, ma siccome dall'altra parte anche gli altri lo fanno e non puoi fare un confronto all'americana...troppo spesso non diventa probante. Un altro problema non da poco sono i tecnici dei clienti. Troppo spesso impreparati...se non sanno neanche loro le differenze come fanno a pesare sulla scelta? D'abitudine le aziende furbine che sanno di non essere di livello foraggiano il tecnico del cliente per far pendere la scelta dalla loro parte...
Il presupposto è che noi si sia onesti e corretti ed è così, ma i clienti (possibili clienti) italiani partono dal presupposto che sei li per fregarli! Non ce n'è! Non gli entra in testa che ci sono persone e aziende che sono oneste, che ti daranno esattamente quello per cui hai pagato senza derubarti. Nessuno dice che si è dei santi, ma una condizione fondamentale da raggiungere c'è! La casa deve valere ciò che è stata pagata, essere realizzata a regola d'arte, durare nel tempo. Ma la clientela italiana è stravagante...ti strapazzano alla ricerca di particolari insignificanti come le placchette per gli interruttori, i battiscopa e le piastrelle con la fuga piccolissima o magari il colore delle travi a vista e che dire dell'orrore delle persiane fissate al telaio finestra e non al muro...e poi se ne fregano se magari le pareti sono montate da schifo, la qualità dei materiali è scadente...i particolari nascosti ma estremamente importanti non si vedono!!! L'importante è muovere il tetto che diamine!!! Più il tetto è ricco di sbalzi, gronde, arzigogoli più la casa è personalizzata ...che importa se ti creerà una valanga di problemi di manutenzione e ponti termici irrisolti...l'azienda Pincopallo me la fa così perchè io la voglio così. Quelli ti fanmo ciò che vuoi tanto poi saranno cavoli tuoi quando sorgeranno i problemi.Come si fa a dirglielo che le loro sono scelte...non appropriate? Vuoi andar contro l'estro geniale del cliente? Certo che no!!! Sarebbe parlar male del cliente, del tecnico che ovviamente è un genio della progettazione un Frank Lloyd Wright reincarnato e quindi può permettersi delle puttanate progettuali che il suo cliente pagherà a paeso d'oro e che alla fine, per il budget che ha gli realizzerà solo la ditta Pincopallo fregandolo alla grande. E...caro Franco! Hai maledettamente ragione, non siamo buoni venditori (mia moglie
) ma siamo terribilmente onesti e dubito che uno solo dei clienti serviti da Rita potrà lamentarsi della propria casa...magari qualche intoppo ci sarà stato, magari qualche piccola imperfezione e quando mai si è perfetti...ma fra 30 ani e più la loro casa l'avranno ancora e in piena salute!
Il presupposto è che noi si sia onesti e corretti ed è così, ma i clienti (possibili clienti) italiani partono dal presupposto che sei li per fregarli! Non ce n'è! Non gli entra in testa che ci sono persone e aziende che sono oneste, che ti daranno esattamente quello per cui hai pagato senza derubarti. Nessuno dice che si è dei santi, ma una condizione fondamentale da raggiungere c'è! La casa deve valere ciò che è stata pagata, essere realizzata a regola d'arte, durare nel tempo. Ma la clientela italiana è stravagante...ti strapazzano alla ricerca di particolari insignificanti come le placchette per gli interruttori, i battiscopa e le piastrelle con la fuga piccolissima o magari il colore delle travi a vista e che dire dell'orrore delle persiane fissate al telaio finestra e non al muro...e poi se ne fregano se magari le pareti sono montate da schifo, la qualità dei materiali è scadente...i particolari nascosti ma estremamente importanti non si vedono!!! L'importante è muovere il tetto che diamine!!! Più il tetto è ricco di sbalzi, gronde, arzigogoli più la casa è personalizzata ...che importa se ti creerà una valanga di problemi di manutenzione e ponti termici irrisolti...l'azienda Pincopallo me la fa così perchè io la voglio così. Quelli ti fanmo ciò che vuoi tanto poi saranno cavoli tuoi quando sorgeranno i problemi.Come si fa a dirglielo che le loro sono scelte...non appropriate? Vuoi andar contro l'estro geniale del cliente? Certo che no!!! Sarebbe parlar male del cliente, del tecnico che ovviamente è un genio della progettazione un Frank Lloyd Wright reincarnato e quindi può permettersi delle puttanate progettuali che il suo cliente pagherà a paeso d'oro e che alla fine, per il budget che ha gli realizzerà solo la ditta Pincopallo fregandolo alla grande. E...caro Franco! Hai maledettamente ragione, non siamo buoni venditori (mia moglie
Ultima modifica di Emc il ven ago 29, 2014 8:49 am, modificato 1 volta in totale.
Re: Parlar male
Caro Paolo quanta ragione hai!!! La buona volontà e la disponibilita a fornire il valore delle proprie conoscenze GRATIS non paga...
....non paga non solo economicamnte, ma anche professionalmente. E riguardo la questione consigli erogati, dimostrazioni date riguardo scelte da fare e poi totalmente ignorate....ma sai quante volte??? E poi li rivedi..scornati...bastonati...ma non ammetteranno mai!!! E' stata sfortuna e ci manca poco che ti si rivolgano dando la colpa a te!! A me? Si perchè all'epoca non sei stato convincente...ma va a....
-
franco mori
Re: Parlar male
Caro emc ....(non sapevo ti chiamassi rita...
) abbiamo degli ottimi prodotti dovremmo imparare a prendere per il c... il cliente e nasconder loro dei costi come fan tutti....ma io non ne sono capace e immagino neanche tu!
Re: Parlar male
Non ce la facciamo, non rientra nelle nostre corde...ma alla fine il tempo ci darà ragione...speriamo non postumo 
Re: Parlar male
abbiamo avuto qualche mese fa l esempio (poco furbo) di tale iv@no che parlava malissimo di qualcuno concorrente...poi saltò fuori che era un venditore.mi ricordo di avergli scritto pubblicamente credo che lo avevo riconosciuto e che in passato mi aveva fatto un preventivo iniziando a presentarlo proprio parlando male di alcuni concorrenti.
naturalmente scartato fin da subito.
da cliente posso dire che l abitudine di alcuni di parlare male della concorrenza è diffuso.
una tecnica obsoleta quella di creare una immagine negativa del concorrente insinuando dei dubbi sulle sue paure perchè se il cliente ha un pò di cervello capisce subito tutto.
un altro brutto evento simile me lo fece un venditore di una azienda notissima,quello proprio mi fece restar male anche perchè conoscevo bene l azienda di cui parlava male e i particolari tecnici che denigrava erano palesemente falsi quindi mi stava pure "cojonando".....
mai cojonare un cliente perchè non sai se è veramente cojone.....
scusate il francesismo.
naturalmente scartato fin da subito.
da cliente posso dire che l abitudine di alcuni di parlare male della concorrenza è diffuso.
una tecnica obsoleta quella di creare una immagine negativa del concorrente insinuando dei dubbi sulle sue paure perchè se il cliente ha un pò di cervello capisce subito tutto.
un altro brutto evento simile me lo fece un venditore di una azienda notissima,quello proprio mi fece restar male anche perchè conoscevo bene l azienda di cui parlava male e i particolari tecnici che denigrava erano palesemente falsi quindi mi stava pure "cojonando".....
mai cojonare un cliente perchè non sai se è veramente cojone.....
scusate il francesismo.
Re: Parlar male
Cojonare è il termine corretto!
in qualunque lingua espresso...il fatto è che c'è differenza tra parlar male diffamando, dichiarando il falso e ..."parlar male" evidenziando fatti reali. Se denuncio un incompetenza o un rischio non parlo male...ma evidentemente non è facile uscire da certi schemi mentali costruitesi nei decenni...in una cultura buonista dove...certe cose non si fanno!
Denunciare comportamenti scorretti manche se supportati da prove è considerata delazione!!! In questo ex giardino del mondo l'importante è farsi i c...i propri e cojonare gli altri.
Re: Parlar male
comportarsi secondo coscienza è sempre la scelta migliore. Dal punto di vista del cliente si corre il rischio di non capire dove sia il confine tra la consulenza e lo spirito commerciale.
P.S. Appena venuto a conoscenza della situazione W--o, il venditore H--s mi richiamò per:
1 - informarmi (non senza un certo gusto sadico) della disgrazia.
2 - tastare il polso alla situazione, per riagganciarmi pensando fossi ancora con il cantinato...
P.S. Appena venuto a conoscenza della situazione W--o, il venditore H--s mi richiamò per:
1 - informarmi (non senza un certo gusto sadico) della disgrazia.
2 - tastare il polso alla situazione, per riagganciarmi pensando fossi ancora con il cantinato...
Re: Parlar male
ma se sei venditore della piko haus e mi porti un preventivo,nella stessa occasione mi fai vedere le foto di un tetto della ciccio haus che io conosco bene e non lo sai..e mi dici che quel tetto è un tettuccio da 20 cm e io so che non è così perchè l ho visto dal vero ,il tutto per dirmi che fai i tetti bene.......allora cosa sei.....uno che parla male della concorrenza perchè mi dici comunque che la ciccio haus non fa bene i tetti.....allora .....sei anche calunniatore perchè non è vero quello che dici.....e sei anche stronzu perchè pensi che io sono cojone perchè accetto come verità che l altra ditta non sa fare i tetti......Emc ha scritto:Cojonare è il termine corretto!in qualunque lingua espresso...il fatto è che c'è differenza tra parlar male diffamando, dichiarando il falso e ..."parlar male" evidenziando fatti reali. Se denuncio un incompetenza o un rischio non parlo male...ma evidentemente non è facile uscire da certi schemi mentali costruitesi nei decenni...in una cultura buonista dove...certe cose non si fanno!
Denunciare comportamenti scorretti manche se supportati da prove è considerata delazione!!! In questo ex giardino del mondo l'importante è farsi i c...i propri e cojonare gli altri.
insomma un venditore che argomenta calunniando o semplicemente utilizzando debolezze altrui non dura tanto secondo me.
la vendita è un altra cosa.
se tu vendi una piasta che è migliore di un altra ditta non devi dirmi che quella è una piastra che si romperà tra due anni.
dovrai dirmi che voi della pinko haus montate piastre che durano 50 anni per questo e quel motivo.che la piastra è importante per questo e quel motivo....e se io non sono una bestia gnucca dovrei farmi venire il dubbio che forse è meglio usare le piastre buone.
insomma il venditore deve far risultare le sue armi migliori.se la sua arma migliore è il prezzo userà quello se capisce che il cliente è in grana la butterà su altre cose.i clienti non sono mica tutti uguali...e nemmeno le case....e nemmeno i venditori.
sarò un romantico ma io la vedo così.
se uno mi parte parlando male degli altri che inoltre io sò non essere poi male.....parte male,molto male.
Re: Parlar male
Ma certo che si! Fare i furbi per screditare gli altri è scorretto e se uno è scorretto già in partenza...beh chi me lo garantisce che nel proseguio sarà serio? Poi bisogna distinguere tra venditore e azienda! Ci sono ottime aziende che hanno pessimi ( e disonesti) venditori e in quel caso al cliente va ancora bene! Disastro se una pessima azienda ha buoni (e a volte perfidi) venditori.
Valorizzare il proprio prodotto è la strada migliore, l'unica direi, ma è evidente che in Italia non basta!!! Anche di fronte a dimostrazioni palesi di qualità le persone deviano perchè si fanno abbindolare...sicuramente "Gli altri" sono migliuori venditori è chiaro, ma non è migliore il prodotto. Ad un certo punto...cito un esempio..a fronte dei preventivi prodotti da Rita il cliente che ovviamente si confrontava con altre aziende mi viene a riferire che un'azienda concorrente aveva risolto così la faccenda...qualsiasi prezzo le farà la Haas io le farò il 5% in meno! Senza neanche motivare con miglior qualità, senza neanche garantire equivalenza di prodotto...il 5% in meno e basta! Su una casa di 250.000 euro fa 12.500.000€....e se il cliente è tirato fanno la differenza. Ma quei soldi in meno li paga ancora il cliente con una riduzione della qualità del prodotto...ci potete scommettere! Ma ne ho sentite di ogni....il cliente ci chiama e dice...ho sentito, da parte dell'agente della ...non la cito ma è famosa....che la Haas sta per chiudere...questo tre anni fa! Perfetto abbiamo risposto. Ha fatto bene a comunicarcelo perchè noi non ne avevamo idea! Ma i peggiori sono quelli che dicono sempre di si, qualsiasi cosa il cliente dica è sicuramente si e intanto il tordo firma e poi si ritrova con poco niente in mano, ma è troppo tardi quando se ne accorge, sempre e comunque troppo tardi...per lui e purtroppo per noi.
Valorizzare il proprio prodotto è la strada migliore, l'unica direi, ma è evidente che in Italia non basta!!! Anche di fronte a dimostrazioni palesi di qualità le persone deviano perchè si fanno abbindolare...sicuramente "Gli altri" sono migliuori venditori è chiaro, ma non è migliore il prodotto. Ad un certo punto...cito un esempio..a fronte dei preventivi prodotti da Rita il cliente che ovviamente si confrontava con altre aziende mi viene a riferire che un'azienda concorrente aveva risolto così la faccenda...qualsiasi prezzo le farà la Haas io le farò il 5% in meno! Senza neanche motivare con miglior qualità, senza neanche garantire equivalenza di prodotto...il 5% in meno e basta! Su una casa di 250.000 euro fa 12.500.000€....e se il cliente è tirato fanno la differenza. Ma quei soldi in meno li paga ancora il cliente con una riduzione della qualità del prodotto...ci potete scommettere! Ma ne ho sentite di ogni....il cliente ci chiama e dice...ho sentito, da parte dell'agente della ...non la cito ma è famosa....che la Haas sta per chiudere...questo tre anni fa! Perfetto abbiamo risposto. Ha fatto bene a comunicarcelo perchè noi non ne avevamo idea! Ma i peggiori sono quelli che dicono sempre di si, qualsiasi cosa il cliente dica è sicuramente si e intanto il tordo firma e poi si ritrova con poco niente in mano, ma è troppo tardi quando se ne accorge, sempre e comunque troppo tardi...per lui e purtroppo per noi.
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angeloh(a)rD
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Re: Parlar male
salve
questo thread mi porta ad introdurre un tema delicato ed importante:
il valore insostituibile, anzi il PLUSVALORE che deriva da una buona progettazione
più ampiamente, dall'opera di un progettista capace e responsabile che accompagni il committente dalla fase di progettazione di massima fino alla realizzazione
e che durante questo percorso lo sappia guidare nella giusta direzione, nella scelta delle soluzioni tecniche corrette e nel controllo che la realizzazione segua le indicazioni e le necessità del progetto
delicatissima è la fase delle scelte iniziali, dove è compito del progettista convincere il committente che - citando un esempio di qualcuno più sopra - il valore architettonico di un edificio NON sta nella forma inutilmente complicata del tetto, anzi....
del resto dietro a tutte le realizzazioni che anche i non addetti ai lavori ammirano sulle riviste c'è alle spalle un buon progetto, molto prima che una buona realizzazione, una ditta seria, etc.
autocostruzione sì
autoprogettazione meglio di no
saluti
angelo
questo thread mi porta ad introdurre un tema delicato ed importante:
il valore insostituibile, anzi il PLUSVALORE che deriva da una buona progettazione
più ampiamente, dall'opera di un progettista capace e responsabile che accompagni il committente dalla fase di progettazione di massima fino alla realizzazione
e che durante questo percorso lo sappia guidare nella giusta direzione, nella scelta delle soluzioni tecniche corrette e nel controllo che la realizzazione segua le indicazioni e le necessità del progetto
delicatissima è la fase delle scelte iniziali, dove è compito del progettista convincere il committente che - citando un esempio di qualcuno più sopra - il valore architettonico di un edificio NON sta nella forma inutilmente complicata del tetto, anzi....
del resto dietro a tutte le realizzazioni che anche i non addetti ai lavori ammirano sulle riviste c'è alle spalle un buon progetto, molto prima che una buona realizzazione, una ditta seria, etc.
autocostruzione sì
autoprogettazione meglio di no
saluti
angelo