RABBIA!!!
RABBIA!!!
E pensare che la mia giornata era cominciata così bene… ero tranquillo, non ero in ansia andando al lavoro, ho mangiato persino una brioches a colazione (per chi non lo sapesse sono un emeto…), ma poi mi pareva troppo bello che non succedesse qualcosa…
Una capetta di 40 anni suonati, frustrata, zitella, che non ha nessuno da poter comandare, visto che la sua posizione non glielo consente, viene a fare la figa con me…
Mi fa notare degli sbagli che ho fatto (e fin qui va bene), ma con un tono strafottente, che se fosse per me, le avrei dato un cazzottone in mezzo ai denti… Ma perché ci deve sempre essere qualcosa che mi rovina la giornata???
Eppure mi basterebbero poche parole per distruggerla psicologicamente e farla tornare a casa piangendo, perché se lei a 40 anni è zitella e nessuno la può vedere, un motivo ci sarà… Lei dice sempre che è cosi perché vuole trovare un uomo intelligente e carino, ma che non ce ne sono… secondo me la verità è che vuole un uomo intelligente per colmare la sua immensa stupidità!
Vorrei dirle tutte queste cose, ma non è nel mio carattere ferire le persone, e come potete vedere, è nel mio carattere prendermela per queste cose… maledizione!!!
Ma arriverà quel giorno che avrò il coraggio di andarmene di qui e di fare dei colloqui di lavoro (ammetto che mi spaventano tantissimo per via del mio panico), e allora si che ne canterò a chi di dovere… per rispetto anche a tutte quelle persone che tacciono come me e subiscono…
Grazie per avermi ascoltato
Stefano
p.s.: il mio ragionamento sulla 40enne, è rivolto solo a lei, spero che nessuna si sia sentita offesa in qualche maniera, in tal caso mi scuso in anticipo.
Una capetta di 40 anni suonati, frustrata, zitella, che non ha nessuno da poter comandare, visto che la sua posizione non glielo consente, viene a fare la figa con me…
Mi fa notare degli sbagli che ho fatto (e fin qui va bene), ma con un tono strafottente, che se fosse per me, le avrei dato un cazzottone in mezzo ai denti… Ma perché ci deve sempre essere qualcosa che mi rovina la giornata???
Eppure mi basterebbero poche parole per distruggerla psicologicamente e farla tornare a casa piangendo, perché se lei a 40 anni è zitella e nessuno la può vedere, un motivo ci sarà… Lei dice sempre che è cosi perché vuole trovare un uomo intelligente e carino, ma che non ce ne sono… secondo me la verità è che vuole un uomo intelligente per colmare la sua immensa stupidità!
Vorrei dirle tutte queste cose, ma non è nel mio carattere ferire le persone, e come potete vedere, è nel mio carattere prendermela per queste cose… maledizione!!!
Ma arriverà quel giorno che avrò il coraggio di andarmene di qui e di fare dei colloqui di lavoro (ammetto che mi spaventano tantissimo per via del mio panico), e allora si che ne canterò a chi di dovere… per rispetto anche a tutte quelle persone che tacciono come me e subiscono…
Grazie per avermi ascoltato
Stefano
p.s.: il mio ragionamento sulla 40enne, è rivolto solo a lei, spero che nessuna si sia sentita offesa in qualche maniera, in tal caso mi scuso in anticipo.
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DHARANDHARMA
- Messaggi: 90
- Iscritto il: ven mar 18, 2005 1:31 am
- Località: verona
Caro Stefano,
per me, è la continua altalena di senzazioni che ti fa venire sia la voglia di vomitare che la paura di farlo. Da quello che hai scritto si capisce benissimo il tuo problema, vorrei lo capissi anche tu. Devi essere più coraggioso nell'esporre il tuo pensiero, e non avere paura dei cambiamenti a volte fanno benissimo. Tu vuoi sia buttare fuori i problemi che trattenerli, facendo così ti avveleni la vita. Prendi una pila di piatti e spaccala tutta urlando come un ossesso, ti farà bene...
Di sicuro ci sono cause scatenanti legate all'infanzia e ad un'autostima che ha bisogno di molti ricostituenti. Ma si può rimediare. ciao ti ho fatto ridere con i tortelli di zucca? Patrizia
per me, è la continua altalena di senzazioni che ti fa venire sia la voglia di vomitare che la paura di farlo. Da quello che hai scritto si capisce benissimo il tuo problema, vorrei lo capissi anche tu. Devi essere più coraggioso nell'esporre il tuo pensiero, e non avere paura dei cambiamenti a volte fanno benissimo. Tu vuoi sia buttare fuori i problemi che trattenerli, facendo così ti avveleni la vita. Prendi una pila di piatti e spaccala tutta urlando come un ossesso, ti farà bene...
Di sicuro ci sono cause scatenanti legate all'infanzia e ad un'autostima che ha bisogno di molti ricostituenti. Ma si può rimediare. ciao ti ho fatto ridere con i tortelli di zucca? Patrizia
Mia cara Dharandharma,
sinceramente non mi trovo troppo d'accordo con te con il tuo discorso, nel senso che non capisco cosa c'entri la poca stima che ho di me, con il fatto che non reagisco o non faccio valere le mie idee...
Io non so se sai cosa vuol dire lavorare in un ambiente molto ostile, dove aspettano solo che tu osi dire o fare qualcosa per darti il cosiddetto calcio in culo... Non ti preoccupare che quel giorno che avrò un altro posto di lavoro pronto, allora darò sfogo a quello che penso!
Ma come ben sai, tutti noi abbiamo bisogno di lavorare... a meno che non si é ricchi, ma non é il mio caso...
Sul discorso dell'autostima, sono d'accordo con te con il fatto che ci devo lavorare su...
grazie
Stefano
sinceramente non mi trovo troppo d'accordo con te con il tuo discorso, nel senso che non capisco cosa c'entri la poca stima che ho di me, con il fatto che non reagisco o non faccio valere le mie idee...
Io non so se sai cosa vuol dire lavorare in un ambiente molto ostile, dove aspettano solo che tu osi dire o fare qualcosa per darti il cosiddetto calcio in culo... Non ti preoccupare che quel giorno che avrò un altro posto di lavoro pronto, allora darò sfogo a quello che penso!
Ma come ben sai, tutti noi abbiamo bisogno di lavorare... a meno che non si é ricchi, ma non é il mio caso...
Sul discorso dell'autostima, sono d'accordo con te con il fatto che ci devo lavorare su...
grazie
Stefano
Sai Stefano,qualcuno mi ha consigliato di indossare una corazza nei momenti più duri, insomma qualcosa che faccia scivolare via quelle cose che fanno tanto male.
Posso dirti che ci ho provato con grande fatica, ma con altrettanto impegno ci si può riuscire.
Ti capisco profondamente anche sull'autostima, è molto difficile averne quando la ipersensibilità che abbiamo ci fà sentire dolore per ogni frase o comportamento che sentiamo ingiusto.
E' tutto molto difficile lo capisco, ma non dobbiamo mollare, non è nemmeno giusto stare male noi per comportamenti scorretti e oserei dire cattivi di persone prive di ogni sentimento umano.
Proviamo, forse insieme ce la possiamo fare, scambiamoci consigli e situazioni che ci hanno addolorato e vediamo come possiamo superare e andare avanti nel miglior modo possibile.
A presto e un abbraccio. Gae
Posso dirti che ci ho provato con grande fatica, ma con altrettanto impegno ci si può riuscire.
Ti capisco profondamente anche sull'autostima, è molto difficile averne quando la ipersensibilità che abbiamo ci fà sentire dolore per ogni frase o comportamento che sentiamo ingiusto.
E' tutto molto difficile lo capisco, ma non dobbiamo mollare, non è nemmeno giusto stare male noi per comportamenti scorretti e oserei dire cattivi di persone prive di ogni sentimento umano.
Proviamo, forse insieme ce la possiamo fare, scambiamoci consigli e situazioni che ci hanno addolorato e vediamo come possiamo superare e andare avanti nel miglior modo possibile.
A presto e un abbraccio. Gae
Cara Gae,
ti do ragione sul fatto che non bisognerebbe stare male per il comportamento poco sensibile delle altre persone, ma non voglio neanche far finta di accettare le ingiustizie che impongono alle persone cosiddette "deboli" solo perché quest'ultime non hanno la forza di rispondere...
Cmq sia, per me va bene se discutiamo delle situazioni che ci hanno addolorato e se vediamo di cercare di trovare un modo per reagire...
Io per esempio ho sempre paura che se rispondo, poi la discussione possa degenerare... e ho paura della mia reazione... sinceramente a volte ho paura dei pensieri che mi passano per la testa...
ti do ragione sul fatto che non bisognerebbe stare male per il comportamento poco sensibile delle altre persone, ma non voglio neanche far finta di accettare le ingiustizie che impongono alle persone cosiddette "deboli" solo perché quest'ultime non hanno la forza di rispondere...
Cmq sia, per me va bene se discutiamo delle situazioni che ci hanno addolorato e se vediamo di cercare di trovare un modo per reagire...
Io per esempio ho sempre paura che se rispondo, poi la discussione possa degenerare... e ho paura della mia reazione... sinceramente a volte ho paura dei pensieri che mi passano per la testa...
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narmaina
- Messaggi: 670
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- Località: mamma sempre stanca
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io ho smesso di lavorare in mezzo alla gente proprio per non dovermi ritrovare nella tua situazione e ho inziato a lavorare da casa e adesso, col topo, è davvero pesante, ma mi piace moooooooooooooooooltissimo potermi organizzare il mio tempo senza nessuno che mi rompa l'anima per i miei errori e le mie soste ricreative......
pensa che quando il mio compagno mi fa notare che avrei potuto utilizzare un termine al posto dell'altro, spengo il monitor e gli dico di farlo lui il mio lavoro e me ne vado.....
non sono asociale, ma preferisco gestirmi da sola il mio tempo e le mie energie......
cerca solo di pensare che lei non ha quello che hai tu: un cuore che si ama....
bacini
pensa che quando il mio compagno mi fa notare che avrei potuto utilizzare un termine al posto dell'altro, spengo il monitor e gli dico di farlo lui il mio lavoro e me ne vado.....
non sono asociale, ma preferisco gestirmi da sola il mio tempo e le mie energie......
cerca solo di pensare che lei non ha quello che hai tu: un cuore che si ama....
bacini
Sicuramente mi sono spiegata male, io non intendevo dire che bisogna far finta di accettare le ingiustizie, anzi l'esatto contrario. Intendevo dire proprio ciò che tu dici alla fine del tuo topic, spesso ciò che ci frena e ci fà provare quella rabbia interiore che ci distrugge, è proprio la paura.
Paura di ciò che tu dici, ossia la situazione che degenera, o anche noi che non ci siamo mai misurati con fatti così forti e che comunque non ci appartengono.
Ma proprio perchè non ci appartengono non sappiamo la nostra reazione e forse questo ci spaventa.
La cosa peggiore che alcune persone si approfittano di questa.....che io chiamo civiltà e qualcuno sicuramente chiamerà in un modo molto dispregiativo.
La cosa da risolvere è come uscirne, perchè questi personaggi ci sono sempre stati e probabilmente sempre ci saranno, non per questo sono giustificabili e la loro arroganza non può distruggerci la vita.
affettuosamente Gae
Paura di ciò che tu dici, ossia la situazione che degenera, o anche noi che non ci siamo mai misurati con fatti così forti e che comunque non ci appartengono.
Ma proprio perchè non ci appartengono non sappiamo la nostra reazione e forse questo ci spaventa.
La cosa peggiore che alcune persone si approfittano di questa.....che io chiamo civiltà e qualcuno sicuramente chiamerà in un modo molto dispregiativo.
La cosa da risolvere è come uscirne, perchè questi personaggi ci sono sempre stati e probabilmente sempre ci saranno, non per questo sono giustificabili e la loro arroganza non può distruggerci la vita.
affettuosamente Gae
caro Stefano,
io posso portarti la mia esperienza...
Io lavoro in una scuola privata... l'anno scorso mi sono state tolte delle ore e io non ho detto nulla... ogni volta che assistevo a dei collegi docenti io rimanevo zitta e avevo il panico di dire qualsiasi cosa... il dirigente scolastico si è approfittato di questi miei silenzi e così me l'ha messa nel di dietro...
Quest'anno ci sono state di nuove delle ingiustizie sul piano del contratto... ho deciso di reagire... volevano assumere una nuova insegnante senza completare a me le ore che mi spettavano... sono andata dai sindacati.... e durante un collegio docenti, quando lui ha tentato di infinocchiarmi di nuovo con il suo tono autoritario, io gli ho risposto che avrei fatto una vertenza sindacale, perché conoscevo il contratto e i miei diritti di lavoratrice...
Lui è stato zitto... e dopo qualche giorno è venuto a leccarmi i piedi come un cagnolino perché non portassi avanti questa cosa, dandomi ragione e rimangiandosi tutto quello che aveva detto prima... e mi ha assicurato il full time per tutto l'anno prossimo...
Vuoi sapere cosa ho provato durante quel collegio docenti? Le mani mi tremavano in una maniera impressionante... nausea... la testa che mi girava...il cuore che mi batteva all'impazzata... ma ce l'ho fatta e da quella volta, credimi, è cambiato tutto... le mie colleghe mi rispettano di più e anche il dirigente sa che non sono una povera scema che si può far fuori così per così...
A volte, caro Stefano, bisogno rischiare, perché ti assicuro che è più pericoloso per la nostra salute mentale stare sempre zitti e subire piuttosto che rischiare di perdere il posto di lavoro...
E poi io ho trovato dei grandissimi alleati nei sindacati... mi hanno fatto sentire tutelata... perché lavorare BENE è un nostro diritto e rivoltarci quando qualcuno impone il suo potere su di noi è altrettanto un nostro DIRITTO!!!!!
Questa è la mia esperienza... ogni situazione è diversa dall'altra, ma era solo per farti capire che anche noi APPANICATI possiamo trovare la forza di reagire...
Un bacio
Juli
io posso portarti la mia esperienza...
Io lavoro in una scuola privata... l'anno scorso mi sono state tolte delle ore e io non ho detto nulla... ogni volta che assistevo a dei collegi docenti io rimanevo zitta e avevo il panico di dire qualsiasi cosa... il dirigente scolastico si è approfittato di questi miei silenzi e così me l'ha messa nel di dietro...
Quest'anno ci sono state di nuove delle ingiustizie sul piano del contratto... ho deciso di reagire... volevano assumere una nuova insegnante senza completare a me le ore che mi spettavano... sono andata dai sindacati.... e durante un collegio docenti, quando lui ha tentato di infinocchiarmi di nuovo con il suo tono autoritario, io gli ho risposto che avrei fatto una vertenza sindacale, perché conoscevo il contratto e i miei diritti di lavoratrice...
Lui è stato zitto... e dopo qualche giorno è venuto a leccarmi i piedi come un cagnolino perché non portassi avanti questa cosa, dandomi ragione e rimangiandosi tutto quello che aveva detto prima... e mi ha assicurato il full time per tutto l'anno prossimo...
Vuoi sapere cosa ho provato durante quel collegio docenti? Le mani mi tremavano in una maniera impressionante... nausea... la testa che mi girava...il cuore che mi batteva all'impazzata... ma ce l'ho fatta e da quella volta, credimi, è cambiato tutto... le mie colleghe mi rispettano di più e anche il dirigente sa che non sono una povera scema che si può far fuori così per così...
A volte, caro Stefano, bisogno rischiare, perché ti assicuro che è più pericoloso per la nostra salute mentale stare sempre zitti e subire piuttosto che rischiare di perdere il posto di lavoro...
E poi io ho trovato dei grandissimi alleati nei sindacati... mi hanno fatto sentire tutelata... perché lavorare BENE è un nostro diritto e rivoltarci quando qualcuno impone il suo potere su di noi è altrettanto un nostro DIRITTO!!!!!
Questa è la mia esperienza... ogni situazione è diversa dall'altra, ma era solo per farti capire che anche noi APPANICATI possiamo trovare la forza di reagire...
Un bacio
Juli
-
DHARANDHARMA
- Messaggi: 90
- Iscritto il: ven mar 18, 2005 1:31 am
- Località: verona
Ma vedi Stefano,
a volte la ribellione è figlia dell'autostima. tu stai sopportando una situazione lavorativa pesante, autostima è anche non ingurgitare la melma degli altri per mantenere il lavoro. Si può e si deve reagire alle ingiustizie, ci sono ricatti morali in tutti i settori della vita e del lavoro. Essendo il lavoro la fonte del sostentamento si esita a tirar fuori le unghie. Ovviamente poi questi atteggiamenti si ritorcono a livello inconscio creando, nel tuo caso, sia il desiderio di vomitare che la paura del vomito stesso. Perchè non cercare un'altro lavoro,? Non è facile ma si cerca, si provano altre soluzioni. Un po' di coraggio, niente è impossibile. auguri Patrizia
a volte la ribellione è figlia dell'autostima. tu stai sopportando una situazione lavorativa pesante, autostima è anche non ingurgitare la melma degli altri per mantenere il lavoro. Si può e si deve reagire alle ingiustizie, ci sono ricatti morali in tutti i settori della vita e del lavoro. Essendo il lavoro la fonte del sostentamento si esita a tirar fuori le unghie. Ovviamente poi questi atteggiamenti si ritorcono a livello inconscio creando, nel tuo caso, sia il desiderio di vomitare che la paura del vomito stesso. Perchè non cercare un'altro lavoro,? Non è facile ma si cerca, si provano altre soluzioni. Un po' di coraggio, niente è impossibile. auguri Patrizia