primi problemi per l xlam

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franco mori

Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da franco mori » dom gen 05, 2014 10:37 am

Probabilmente questa ditta di cappotti che vuole selezionare i clienti a cui li fornisce lo fara anche in base alla cura che il cliente impiega nella posa del cappotto.....forse il telaio monta il cappotto in fabbrica e quindi nn da problemi di posa in cantiere anche se ripeto ho sentito che la cosa ha a che fare con la posa della barriera al vapore o meno

Daniele84
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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da Daniele84 » dom gen 05, 2014 10:59 am

come se montarlo in fabbrica non avesse i suoi problemi...
auguri poi quando vai ad assemblare ad avere una continuità perfetta e nessuna fessurazione.
che poi toglietemi una curiosità, montato in fabbrica significa che il cappotto non verrà sfalsato tra i pannelli ma uscirà rifilato preciso sulle misure del modulo parete?

diotallevi
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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da diotallevi » dom gen 05, 2014 12:18 pm

Esatto Daniele...
Niente pannelli sfalsati.. almeno nell'xlam è così.. nel telaio non so..
È infatti una delle cose che non mi piacciono nella prefabbricazione e che mi fanno protendere per un grezzo...

Daniele84
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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da Daniele84 » dom gen 05, 2014 12:27 pm

Beh ma puoi fare pure chiavi in mano, ma non tutto in fabbrica te prego.
L'haus che hai scelto non credo faccia tutto in fabbrica no?
Io ho fatto grezzo avanzato ma compreso cappotto anche e l'hanno posizionato in cantiere a regola d'arte e quindi con i pannelli sfalsati.

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hm52
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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da hm52 » dom gen 05, 2014 7:09 pm

Se è un problema di teli non è un problema del supporto ma di mancanza di verifica della condensa interstiziale e da imprenditore posso dire che con la crisi che c'è in giro permettersi il lusso di rifiutare forniture suona molto molto strano

Oltretutto fornire un servizio di verifica di condensa interstiziale costa molto poco ed è un valore aggiunto che puó potenzialmente ridurre drasticamente i contenziosi ed un buon argomento di vendita per il commerciale

Ergo se la notizia riportata non è una bufala la ditta in questione farà poca strada o ha l'arroganza commerciale tipica dei tedeschi

franco mori

Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da franco mori » dom gen 05, 2014 7:40 pm

hm52 ha scritto:Se è un problema di teli non è un problema del supporto ma di mancanza di verifica della condensa interstiziale e da imprenditore posso dire che con la crisi che c'è in giro permettersi il lusso di rifiutare forniture suona molto molto strano

Oltretutto fornire un servizio di verifica di condensa interstiziale costa molto poco ed è un valore aggiunto che puó potenzialmente ridurre drasticamente i contenziosi ed un buon argomento di vendita per il commerciale

Ergo se la notizia riportata non è una bufala la ditta in questione farà poca strada o ha l'arroganza commerciale tipica dei tedeschi
Ti garantisco che la notizia e vera e se leggi la testimonianza di rosyan ne hai una riprova.....poi perdonami.....rifiutare una fornitura che sai che ti dara problemi in futuro vuol dire nn essere arroganti ma seri comw appunto sono i tedeschi.....cosi come dare garanzia di 30 anni su un prodotto che esiste da 10 magari me lo puoi spiegare tu come si fa? E poi visto che sei un progettista e costruisci in entrambi i sistemi ci puoi chiarire il punto sulle classi di servizio e sul perche trovo scritto un po ovunque che modificare un. Telaio in corso d opera e più facile che un xlam?

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hm52
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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da hm52 » dom gen 05, 2014 9:53 pm

franco mori ha scritto: cosi come dare garanzia di 30 anni su un prodotto che esiste da 10 magari me lo puoi spiegare tu come si fa? E poi visto che sei un progettista e costruisci in entrambi i sistemi ci puoi chiarire il punto sulle classi di servizio e sul perche trovo scritto un po ovunque che modificare un. Telaio in corso d opera e più facile che un xlam?
Non sta a me spiegare le scelte commerciali di altri.
Ogni sistema costruttivo ha pregi e difetti e quindi condizioni di impiego migliori in base a specifiche situazioni rispetto agli altri.
Per quanto riguarda le modifiche in corso d'opera non é il sistema che fa la differenza ma le implicazioni strutturali che le modifiche comportano

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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da Emc » lun gen 06, 2014 10:35 am

Le modifiche in corso d'opera NON dovrebbero esistere se la progettazione è stata ben fatta. Non parliamo dei trucchetti tipicamente italiani riguardo la trasformazione di sottotetti ed altre schifezze simili impiegate per bypassare le norme. Le modifiche eventuali che potrebbero essere fatte nel corso degli anni...apertura porte, eliminazione pareti, ecc...dovrebbero essere per quanto possibile previste in fase di progettazione. Con i miei clienti impiego molto tempo a capire con un percorso di "anamnesi" e desiderata quale potrà essere lo sviluppo dell'edificio ...ad esempio a seguito dell'uscita dei figli dall'abitazione. Certo non si può prevedere tutto, ma se si usa un buon sistema di analisi si riescono ad individuare soluzioni e ad evitare problemi. Come ogni sistema costruttivo e come ben dice hm52 i problemi riguardano la questione strutturale...è importante ricordarsi che qualsiasi modifica anche la più semplice, potrebbe invalidare la capacità sismica di un edificio... ad esempio modificando in maniera sensibile il "baricentro delle rigidezze".

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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da luciano » lun gen 06, 2014 11:02 am

Scusi Emc,
mi permetto di inserire tra le schifezze gli incredibili oneri di urbanizzazione richiesti a fronte di indici di urbanizzazione ridicoli.
!5000 (quindicimila) euro e a volte più per una villetta di 180 mq è un furto altro che recupero del sottotetto .........

Saluti

luciano

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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da tmx64 » lun gen 06, 2014 11:44 am

Emc ha scritto:...... Con i miei clienti ....
....scusa EMC, ma non dici sempre che con il lavoro di tua moglie c'entri poco o niente ??!?? :D

Ciao
Tmx

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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da hm52 » lun gen 06, 2014 3:11 pm

Per inciso fonte promo legno il primo edificio in XLAM è stato costruito nel 1998/99 in Austria. Prima di tale data è possibile che sia stato realizzato qualche prototipo sotto forma di padiglione espositivo o simile. I pannelli di legno incollati, massicci, a strati incrociati di tavole sono stati sviluppati fra il 1996 e il 1998, contemporaneamente in Austria e in Germania.
Siamo quindi ad un parco installato di quindici anni massimo.

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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da Emc » lun gen 06, 2014 6:34 pm

Luciano non posso che darti straragione!
Tmx quando scrivo "clienti" non in tendo solo quelli di mia moglie, per i quali, e non certo per tutti, posso anche intervenire con degli spunti. La mia opera meritoria la dispenso ben al di fuori dell'ambito famigliare. :D

Paolo Boni
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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da Paolo Boni » mar gen 07, 2014 3:26 pm

franco mori ha scritto:
Paolo Boni ha scritto:Anni fa parlando con il titolare di una grande e nota azienda che produce pannelli in sughero mi diceva dei problemi che avevano i cappotti in fibra legno soprattutto in pianura.
Mi mostrava foto di spanciate dei pannelli dando colpa al materiale che sotto, sollecitazioni atmosferiche, si deformava sfibrandosi superficialmente e spanciando.
Soluzione sua era di utilizzare pannelli rigidi in sughero (ovvio).
Nn diceva però che il rasante utilizzato in esterno era il peggior rasante plastico esistente ed utilizzato dal 99% delle imprese edili. Questo rasante nn ha le caratteristiche corrette per interfacciarsi con prodotti di tale ed alta qualità naturale.
Morale ancora oggi i cappottisti nn vogliono usare la fibra legno per paura.
Paolo
non credo il problema sia questo...anche perche sarebbe stato sufficiente per la ditta produttrice di cappotti scrivere:la garanzia del cappotto e valida purche si utiizzi questa specifica finitura xy......da quel che ho capito ha a che fare con la costruzione della parete e la presenza della barriera al vapore
Provo a rispondere su questo post ripartendo da quasi l'inizio.

Posare cappotti in fibra legno e rasarli con rasanti plastici i problemi te li crei per il fatto che la diffusività del vapore di qualsiasi fibra naturale è estremamente elevata e questa cosa può far risentire il materiale se sottoposto a problemi di surriscaldamento e periodi di freddo con superfici che in fin dei conti creano una vera e propria barriera (non estremamente solidale) con lo strato sottostante di fibra.
Quando si utilizzano calci naturali la capacità della calce posata di farsi assorbire dallo strato superficiale della fibra è estremamente più elevata di qualsiasi rasante plastico che crea una sorta di pellicola che non riesce a farsi assorbire dalle fibre superficiali del pannello.
Questa cosa comporta due effetti. Sotto il caldo ed il freddo questo strato sottile plastico si muove senza essere così solidale con il pannello sottostante anzi "tirando" le fibre superficiali dello stesso pannello.
Con il tempo e cn le sollecitazioni la parte superficlale del pannello potrebbe "allentarsi" nelle fibre (ricordiamoci che le fibre dei panneli in fibra legno sono piccole e corte).
Nel'utilizzo dei rasalti a calce NHL due cose concorrono a farli funzionare meglio:
1) lo strato della finitura estremamente più spessa e quindi meno soggetta a "movimenti" sotto l'effetto delle sollecitazioni atmosferiche
2) la capacità della calce di farsi assorbire dallo strato superficiale delle fibre creando un ulteriore sottostrato "misto" di almeno qualche mm. Questo ulteriore strato serve a saper sopportare gli sbalzi atmosferici ed a saper gestire la diffusività del vapore in maniera migliore.


Non credo proprio che una barriera al vapore possa creare così tanti danni come dice quella persona. Potrebbe crearli o meno in situazioni di non verifica corretta della condensa, ma in quel caso i problemi si avrebbero lo stesso anche con un semplice cappotto in EPS...
Avete mai provato a vedere come si riduce un cappotto in eps dove si forma la condensa all'interno.
Quando lo togli ti trovi un pannello imbrombato d'acqua e pesantissimo, alla faccia di chi dice che EPS non assorbe acqua.

Paolo

Ivan81
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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da Ivan81 » mar gen 07, 2014 3:39 pm

Grazie Paolo.
E' un punto su cui insisti spesso; ora mi è molto più chiaro.
Mi chiedo (e anche diotallevi se lo è chiesto con me :D ) se la finitura superficiale della rasatura a calce NHL ha un impatto su questo tuo ragionamento. Se seguo la tua linea dovrei utilizzare un prodotto a base silicato per garantire massima traspirabilità; un silossanico può rappresentare una buona soluzione?

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Re: primi problemi per l xlam

Messaggio da Paolo Boni » mar gen 07, 2014 3:56 pm

Ivan81 ha scritto:Grazie Paolo.
E' un punto su cui insisti spesso; ora mi è molto più chiaro.
Mi chiedo (e anche diotallevi se lo è chiesto con me :D ) se la finitura superficiale della rasatura a calce NHL ha un impatto su questo tuo ragionamento. Se seguo la tua linea dovrei utilizzare un prodotto a base silicato per garantire massima traspirabilità; un silossanico può rappresentare una buona soluzione?
Sulle calci due soluzioni trovo ottimali Tonachino sempre di calce o silicati di potassio
le motivazioni principali le puoi leggere qui:

http://www.infoedilizia.it/forum/materi ... ssani.html

Con la naturalità meglio lasciare la traspirabilità.
Poi calcola che l'idrorepellenza è una questioni legata a superfici orizzontali non certo a superfici verticali dove l'acqua non ristagna.
Inoltre silicati o grasselli di calce rendono la superfici e assolutamente con il suo corretto grado di idrorepellenza.
Paolo

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