domanda su fonti rinnovabili
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Re: domanda su fonti rinnovabili
Ci dovrebbe essere un parte dove viene simulato il fabbisogno per tenere la T interna rispetto alla temperatura esterna assunta per il calcolo sviluppato sui 12 mesi
Re: domanda su fonti rinnovabili
niente epi o epeDaniele84 ha scritto:Ci dovrebbe essere un parte dove viene simulato il fabbisogno per tenere la T interna rispetto alla temperatura esterna assunta per il calcolo sviluppato sui 12 mesi
abbiamo ept eph ep altri...
Fabbisogno energetico specifico totale per EP T 26.2 kWh/m 2a
usi termici (riscaldamento e acqua calda)
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Re: domanda su fonti rinnovabili
Ciao Gbykatgbykat ha scritto:.. ma le pompe di calore non sono considrate già come fonti energia rinnovabili?
a mio avviso la pompa di calore non è una fonte di energia, tantomeno rinnovabile.
E' solo un "apparecchio" che mi produce per esempio anche acqua calda consumando poco.
Questo "apparecchio" che consuma molto poco mi permetterà di installare una quantità di fonti di energia rinnovabili (FV, solare termico, geotermia,..) molto ridotte.
sempre a mio modestissimo avviso, un esperto che dice quanto sopra non ho idea di quanto "esperto" possa esseregbykat ha scritto:... qualsiasi esperto,tecnico,produttore di case o certificatore vero,ti dirà la stessa cosa.
nelle case,anche in laterizio,che hanno questa prestazioni ,questi isolamenti,questi serramenti è neccario un ricambio di aria frequente.altrimenti per l'umidità succederebbe come se capovolgessi una bacinella di vetri sopra il tavolo:dopo pochi minuti si formerebbero le gocce sulla parte alta.la casa è uguale.... .
ciao
TMX
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Re: domanda su fonti rinnovabili
Il decreto rinnovabili (DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011, n. 289) parla molto chiaro nell'allegato 3:
Obblighi per i nuovi edifici o gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti
1. Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:
a) il 20 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) il 35 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.
2. Gli obblighi di cui al comma 1 non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.
3. Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, misurata in kW, è calcolata secondo la seguente formula:
P =1/K x S
Dove S è la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in m2, e K è un
coefficiente (m2/kW) che assume i seguenti valori:
a) K = 80, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) K = 65, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) K = 50, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2017.
4. In caso di utilizzo di pannelli solari termici o fotovoltaici disposti sui tetti degli edifici, i predetti componenti devono essere aderenti o integrati nei tetti medesimi, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda.

5. L’obbligo di cui al comma 1 non si applica qualora l’edificio sia allacciato ad una rete di teleriscaldamento che ne copra l’intero fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti e la fornitura di acqua calda sanitaria.
6. Per gli edifici pubblici gli obblighi di cui ai precedenti commi sono incrementati del 10%.
Letto e interpretato (perché in Italia le leggi non si applicano ma si interpretano):
Per la parte di rinnovabili è obbligatorio il solare termico
Secondo la mia esperienza la soluzione più economica in assoluto è:
• caldaia a condensazione con 4 pannelli di solare termico e accumulo separato per integrazione riscaldamento e ACS
• 3kWp di fotovoltaico
e con questo si è ottemperato agli obblighi di legge fino al 2017
Aggiunta recuperabile in 15/20 anni (dipende dalla classe energetica dell'involucro):
Macchina di ventilazione opzionale (per confort e salto di classe e abbattimento CO2) attiva tipo Clivet Elfo System o altre marche, l'importante è che ci sia la possibilità di freecooling e una piccola pompa di calore integrata per la parte attiva che lavora sull'aria in uscita
La soluzione di cui sopra è stata da me verificata con il nuovo calcolo casaclima che finalmente accetta le macchine di ventilazione attive, contempla i carichi estivi e i ritorni economici nel tempo con media di incremento in trent'anni (previsionale su base letteratura storica) del costo degli idrocarburi ma non tiene conto dell'energia grigia inglobata nell'energia primaria italiana e delle componenti ambientali perché si basa su un edificio classe B CasaClima (150 mq lordi) indipendentemente dal sistema di costruzione in fascia climatica E
Obblighi per i nuovi edifici o gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti
1. Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:
a) il 20 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) il 35 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.
2. Gli obblighi di cui al comma 1 non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.
3. Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, misurata in kW, è calcolata secondo la seguente formula:
P =1/K x S
Dove S è la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in m2, e K è un
coefficiente (m2/kW) che assume i seguenti valori:
a) K = 80, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) K = 65, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) K = 50, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2017.
4. In caso di utilizzo di pannelli solari termici o fotovoltaici disposti sui tetti degli edifici, i predetti componenti devono essere aderenti o integrati nei tetti medesimi, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda.

5. L’obbligo di cui al comma 1 non si applica qualora l’edificio sia allacciato ad una rete di teleriscaldamento che ne copra l’intero fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti e la fornitura di acqua calda sanitaria.
6. Per gli edifici pubblici gli obblighi di cui ai precedenti commi sono incrementati del 10%.
Letto e interpretato (perché in Italia le leggi non si applicano ma si interpretano):
Per la parte di rinnovabili è obbligatorio il solare termico
Secondo la mia esperienza la soluzione più economica in assoluto è:
• caldaia a condensazione con 4 pannelli di solare termico e accumulo separato per integrazione riscaldamento e ACS
• 3kWp di fotovoltaico
e con questo si è ottemperato agli obblighi di legge fino al 2017
Aggiunta recuperabile in 15/20 anni (dipende dalla classe energetica dell'involucro):
Macchina di ventilazione opzionale (per confort e salto di classe e abbattimento CO2) attiva tipo Clivet Elfo System o altre marche, l'importante è che ci sia la possibilità di freecooling e una piccola pompa di calore integrata per la parte attiva che lavora sull'aria in uscita
La soluzione di cui sopra è stata da me verificata con il nuovo calcolo casaclima che finalmente accetta le macchine di ventilazione attive, contempla i carichi estivi e i ritorni economici nel tempo con media di incremento in trent'anni (previsionale su base letteratura storica) del costo degli idrocarburi ma non tiene conto dell'energia grigia inglobata nell'energia primaria italiana e delle componenti ambientali perché si basa su un edificio classe B CasaClima (150 mq lordi) indipendentemente dal sistema di costruzione in fascia climatica E
Ultima modifica di hm52 il lun dic 16, 2013 11:09 am, modificato 1 volta in totale.
Re: domanda su fonti rinnovabili
Assolutamente no, hm52, siamo completamente fuori strada.
Tra l'altro gbykat è in Lombardia
Tra l'altro gbykat è in Lombardia
Re: domanda su fonti rinnovabili
In sostanza gbykat, la pdc va bene se ha determinati COP.
Il FV, o eolico, o idroelettrico, sei obbligato a metterlo per la quota fer sull'energia elettrica
Il FV, o eolico, o idroelettrico, sei obbligato a metterlo per la quota fer sull'energia elettrica
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Re: domanda su fonti rinnovabili
Spiegati meglio se puoi/hai tempo… fuori strada sull'interpretazione (e qui alzo le mani) o sulla simulazione dell'impianto con il più basso tempo di ritorno d'investimento?cri_15 ha scritto:Assolutamente no, hm52, siamo completamente fuori strada.
Tra l'altro gbykat è in Lombardia
Re: domanda su fonti rinnovabili
un pò su tutti e 2.
Normativa:
la pdc (anche aerotermica) ha di suo una quota di energia rinnovabile, calcolabile con apposita formula (anche se oggetto di discussione), indipendentemente dal fatto che sia abbinata al FV.
Ciò che vieta espressamente il decreto è abbinare FV con sistemi a resistenza elettrica (ciò che in parte farebbe gby): in qs caso non è considerato energia rinnovabile.
Come già detto il FV, o qualcosa di alternativo, sono obbligatori per coprire la quota fer di energia elettrica.
Attualmente, in zona climatica E, l'intervento con minor tempo di rientro che ottempera alle normative è semplice pdc aria/acqua o aria/aria (se sufficiente), senza solare termico, e con possibilità di fare raffrescamento
Normativa:
la pdc (anche aerotermica) ha di suo una quota di energia rinnovabile, calcolabile con apposita formula (anche se oggetto di discussione), indipendentemente dal fatto che sia abbinata al FV.
Ciò che vieta espressamente il decreto è abbinare FV con sistemi a resistenza elettrica (ciò che in parte farebbe gby): in qs caso non è considerato energia rinnovabile.
Come già detto il FV, o qualcosa di alternativo, sono obbligatori per coprire la quota fer di energia elettrica.
Attualmente, in zona climatica E, l'intervento con minor tempo di rientro che ottempera alle normative è semplice pdc aria/acqua o aria/aria (se sufficiente), senza solare termico, e con possibilità di fare raffrescamento
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Re: domanda su fonti rinnovabili
La mia simulazione è sulla nazionale che è valida in Veneto che non ha mai normato in materiacri_15 ha scritto:Tra l'altro gbykat è in Lombardia
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Re: domanda su fonti rinnovabili
cri_15 ha scritto:un pò su tutti e 2.
Normativa:
la pdc (anche aerotermica) ha di suo una quota di energia rinnovabile, calcolabile con apposita formula (anche se oggetto di discussione), indipendentemente dal fatto che sia abbinata al FV.
Ciò che vieta espressamente il decreto è abbinare FV con sistemi a resistenza elettrica (ciò che in parte farebbe gby): in qs caso non è considerato energia rinnovabile.
Come già detto il FV, o qualcosa di alternativo, sono obbligatori per coprire la quota fer di energia elettrica.
Attualmente, in zona climatica E, l'intervento con minor tempo di rientro che ottempera alle normative è semplice pdc aria/acqua o aria/aria (se sufficiente), senza solare termico, e con possibilità di fare raffrescamento
OK, come pensavo e come già scritto rientriamo nell'interpretazione normativa: la sola pdc non mi è stata più volte accettata qui in Veneto: solare termico obbligatorio senza se e ma
Re: domanda su fonti rinnovabili
diciamo che la Lombardia, prima che uscisse il decreto nazionale, ha semplificato (anche un pò troppo) le cose ed ha dato dei COP minimi affinchè le pdc siano considerate energia rinnovabile.
Tuttavia, anche a livello nazionale, c'è la formula per calcolare la quota di rinnovabile della pdc e tutte le migliori marche permettono di rientrare nelle quote minime. Diciamo che la formula è oggetto di discussione perchè secondo alcuni (AICARR) tende a sovrastimare un pò la quota rinnovabile.
Cmq, nel Nord Italia, almeno nel residenziale momfamiliare, il solare termico ha poca ragione di esistere, sia dal punto di vista tecnico che economico
Tuttavia, anche a livello nazionale, c'è la formula per calcolare la quota di rinnovabile della pdc e tutte le migliori marche permettono di rientrare nelle quote minime. Diciamo che la formula è oggetto di discussione perchè secondo alcuni (AICARR) tende a sovrastimare un pò la quota rinnovabile.
Cmq, nel Nord Italia, almeno nel residenziale momfamiliare, il solare termico ha poca ragione di esistere, sia dal punto di vista tecnico che economico
Re: domanda su fonti rinnovabili
No, no, se insistevi e portavi le norme giuste, non ti potevano dire niente...hm52 ha scritto:cri_15 ha scritto:un pò su tutti e 2.
...OK, come pensavo e come già scritto rientriamo nell'interpretazione normativa: la sola pdc non mi è stata più volte accettata qui in Veneto: solare termico obbligatorio senza se e ma
Re: domanda su fonti rinnovabili
grazie per le risposte esaustive.
se ho ben capito per quanto riguarda il 50 % di energia termica con la pdc ci sto dentro alla grande.
mentre per il 20% di energia bisogna che metto il ftw.
e li metterò entrambi assolutamente.
mi rimane il dubbio su quanto metterne perchè se guardo il fabisogno della casa è basso ma mi rimane la paura che poi non basti,da qui la scelta di mettere 6 kwp ma costa una botta.
forse la scelata più intelligente è quella come suggeriva qualcuno di iniziare a metterne 3 kw e poi eventualmente integrare.
questa è una bella discussione secondo me perchè spesso tanti mettono un mucchio di impianti che in queste case sono spesso esagerati.
se ho ben capito per quanto riguarda il 50 % di energia termica con la pdc ci sto dentro alla grande.
mentre per il 20% di energia bisogna che metto il ftw.
e li metterò entrambi assolutamente.
mi rimane il dubbio su quanto metterne perchè se guardo il fabisogno della casa è basso ma mi rimane la paura che poi non basti,da qui la scelta di mettere 6 kwp ma costa una botta.
forse la scelata più intelligente è quella come suggeriva qualcuno di iniziare a metterne 3 kw e poi eventualmente integrare.
questa è una bella discussione secondo me perchè spesso tanti mettono un mucchio di impianti che in queste case sono spesso esagerati.
Re: domanda su fonti rinnovabili
No, gby, rileggi bene l'estratto del decreto che ha postato hm.
Con la pdc rispetti sia il 50% di acs che il 20% del tot risc/raffr/acs, il FV (o eolico, o idroelettrico) è obbligatorio per la quota di rinnovabili per ee.
In ogni caso, 6 kW sono sprecati, un impianto da 3 kW è finchè mai, perchè cmq non è facile fare molto autoconsumo.
In teoria, per massimizzare l'autoconsumo basterebbero impianti più piccoli, però, siccome il costo dell'inverter e del progetto bene o male è quello, hai dei costi fissi su cui non puoi risparmiare (risparmieresti solo sul numero di pannelli), qdi un impianto tar i 2 e 3 kW è considerato un buon compromesso
Con la pdc rispetti sia il 50% di acs che il 20% del tot risc/raffr/acs, il FV (o eolico, o idroelettrico) è obbligatorio per la quota di rinnovabili per ee.
In ogni caso, 6 kW sono sprecati, un impianto da 3 kW è finchè mai, perchè cmq non è facile fare molto autoconsumo.
In teoria, per massimizzare l'autoconsumo basterebbero impianti più piccoli, però, siccome il costo dell'inverter e del progetto bene o male è quello, hai dei costi fissi su cui non puoi risparmiare (risparmieresti solo sul numero di pannelli), qdi un impianto tar i 2 e 3 kW è considerato un buon compromesso
Re: domanda su fonti rinnovabili
confermo, io avevo l'obbligo di mettere 1,5kw, alla fine ho messo per poco più 2,5kw..