Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
Moderatore: michele ricci
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Trisky Blues
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Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
Alle recenti fiere (Madeexpo/Saie) ho incontrato le seguenti haus: LignoAlp, Wolf, Barra&Barra, Stratex, Rubner, Haas. Al di la delle differenti scelte costruttive che ognuna adotta nella costruzione della parete a telaio (fibrogesso/cartongesso, fibra di legno/lana minerale/lana di roccia/ecc), notavo due diverse correnti di pensiero in merito al vano impianti:
Le prime 3 aziende prevedono un’intercapedine (coibentata) dove passano ad es. i corrugati dell’impianto elettrico, dietro alla quale c’è il freno vapore ed un pannello (chi usa il legno, chi cartongesso, ecc.) che separa l’isolante interno. Le altre hanno il freno vapore subito dietro alla lastra (catongesso o fibrogesso) posta dietro la finitura interna e gli impianti “annegati” nell’isolamento interno.
I primi sostengono che così facendo, in caso di montaggi con tasselli o nel caso si dovessero fare successivamente delle “tagliole” per, ad es., creare in un secondo tempo una nuova presa elettrica, non si andrebbe ad intaccare il freno vapore ma si “lavorerebbe” nell’ambito dell’apposita intercapedine.
I secondi sostengono che nel caso dei tasselli i piccoli fori non creano problemi mentre nel caso delle tagliole, con appositi accorgimenti (diversi tagli a diverse profondità) si riesce a scoprire una zona in maniera tale da riuscire poi a nastrare e quindi ripristinare la membrana del freno vapore tagliata.
Voi cosa ne pensate e soprattutto è davvero questo un aspetto importante o solo una mia paranoia?
Ciao e grazie.
Aldo
Le prime 3 aziende prevedono un’intercapedine (coibentata) dove passano ad es. i corrugati dell’impianto elettrico, dietro alla quale c’è il freno vapore ed un pannello (chi usa il legno, chi cartongesso, ecc.) che separa l’isolante interno. Le altre hanno il freno vapore subito dietro alla lastra (catongesso o fibrogesso) posta dietro la finitura interna e gli impianti “annegati” nell’isolamento interno.
I primi sostengono che così facendo, in caso di montaggi con tasselli o nel caso si dovessero fare successivamente delle “tagliole” per, ad es., creare in un secondo tempo una nuova presa elettrica, non si andrebbe ad intaccare il freno vapore ma si “lavorerebbe” nell’ambito dell’apposita intercapedine.
I secondi sostengono che nel caso dei tasselli i piccoli fori non creano problemi mentre nel caso delle tagliole, con appositi accorgimenti (diversi tagli a diverse profondità) si riesce a scoprire una zona in maniera tale da riuscire poi a nastrare e quindi ripristinare la membrana del freno vapore tagliata.
Voi cosa ne pensate e soprattutto è davvero questo un aspetto importante o solo una mia paranoia?
Ciao e grazie.
Aldo
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Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
Meglio i primi: meno si tocca il freno meglio è
Fra i primi 3 lignoalp se non sbaglio controventa il telaio con assito obliquo: niente fermacell e niente OSB
È una buona parete
Fra i primi 3 lignoalp se non sbaglio controventa il telaio con assito obliquo: niente fermacell e niente OSB
È una buona parete
Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
che cosa ha il fermacell che non va? è un ottimo pannello.
mettere la barriera vapore come dicono mi sembra una follia, come quelli che mettono freno vapore all'interno.
mettere la barriera vapore come dicono mi sembra una follia, come quelli che mettono freno vapore all'interno.
Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
avere un intercapedine coibentata con materiale ignifugo è importantissimo.Trisky Blues ha scritto:Alle recenti fiere (Madeexpo/Saie) ho incontrato le seguenti haus: LignoAlp, Wolf, Barra&Barra, Stratex, Rubner, Haas. Al di la delle differenti scelte costruttive che ognuna adotta nella costruzione della parete a telaio (fibrogesso/cartongesso, fibra di legno/lana minerale/lana di roccia/ecc), notavo due diverse correnti di pensiero in merito al vano impianti:
Le prime 3 aziende prevedono un’intercapedine (coibentata) dove passano ad es. i corrugati dell’impianto elettrico, dietro alla quale c’è il freno vapore ed un pannello (chi usa il legno, chi cartongesso, ecc.) che separa l’isolante interno. Le altre hanno il freno vapore subito dietro alla lastra (catongesso o fibrogesso) posta dietro la finitura interna e gli impianti “annegati” nell’isolamento interno.
I primi sostengono che così facendo, in caso di montaggi con tasselli o nel caso si dovessero fare successivamente delle “tagliole” per, ad es., creare in un secondo tempo una nuova presa elettrica, non si andrebbe ad intaccare il freno vapore ma si “lavorerebbe” nell’ambito dell’apposita intercapedine.
I secondi sostengono che nel caso dei tasselli i piccoli fori non creano problemi mentre nel caso delle tagliole, con appositi accorgimenti (diversi tagli a diverse profondità) si riesce a scoprire una zona in maniera tale da riuscire poi a nastrare e quindi ripristinare la membrana del freno vapore tagliata.
Voi cosa ne pensate e soprattutto è davvero questo un aspetto importante o solo una mia paranoia?
Ciao e grazie.
Aldo
sinceramente mettere impianto elettrico dentro il telaio non è nemmeno concepibile per me.
tra le grandi haus ce ne sono diverse che mettono gli impianti nel telaio direttamente.
è una cosa scandalosa per quel che si fanno pagare.
e per di più chiudono con il cartongesso doppio.che ,scusate,il cartongesso è un materiale da barboni,si segna come niente,non porta nulla,si usa al risparmio. poi ci sono i venditori che argomentno l impossibile ma son caxxate, il carton gesso è roba da risparmio. il gessofibra è mille volte meglio e non per null costa il doppio. per chi non sa di cosa parliamo vada a toccarli e poi mi dirà.
tanto vale una casa di cartone.
ho visto addirittura una ditta rivenduta in italia ma di origine tedesca , h...se haus mi pare, che aveva i cavi con la tripla dentro l isolamento nel telaio senza nemmeno icorrugati.
secondo me gli im pianti devono essere assolutamente dentro una controparete con isolamento ignifugo con facile accesso.punto.
parer mio nè.....
Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
il fermacell dovrebbe essere l'unica scelta per quanto mi riguarda, non capisco le haus che per risparmiare una cazzata usano cartongesso...pazzesco.gbykat ha scritto:avere un intercapedine coibentata con materiale ignifugo è importantissimo.Trisky Blues ha scritto:Alle recenti fiere (Madeexpo/Saie) ho incontrato le seguenti haus: LignoAlp, Wolf, Barra&Barra, Stratex, Rubner, Haas. Al di la delle differenti scelte costruttive che ognuna adotta nella costruzione della parete a telaio (fibrogesso/cartongesso, fibra di legno/lana minerale/lana di roccia/ecc), notavo due diverse correnti di pensiero in merito al vano impianti:
Le prime 3 aziende prevedono un’intercapedine (coibentata) dove passano ad es. i corrugati dell’impianto elettrico, dietro alla quale c’è il freno vapore ed un pannello (chi usa il legno, chi cartongesso, ecc.) che separa l’isolante interno. Le altre hanno il freno vapore subito dietro alla lastra (catongesso o fibrogesso) posta dietro la finitura interna e gli impianti “annegati” nell’isolamento interno.
I primi sostengono che così facendo, in caso di montaggi con tasselli o nel caso si dovessero fare successivamente delle “tagliole” per, ad es., creare in un secondo tempo una nuova presa elettrica, non si andrebbe ad intaccare il freno vapore ma si “lavorerebbe” nell’ambito dell’apposita intercapedine.
I secondi sostengono che nel caso dei tasselli i piccoli fori non creano problemi mentre nel caso delle tagliole, con appositi accorgimenti (diversi tagli a diverse profondità) si riesce a scoprire una zona in maniera tale da riuscire poi a nastrare e quindi ripristinare la membrana del freno vapore tagliata.
Voi cosa ne pensate e soprattutto è davvero questo un aspetto importante o solo una mia paranoia?
Ciao e grazie.
Aldo
sinceramente mettere impianto elettrico dentro il telaio non è nemmeno concepibile per me.
tra le grandi haus ce ne sono diverse che mettono gli impianti nel telaio direttamente.
è una cosa scandalosa per quel che si fanno pagare.
e per di più chiudono con il cartongesso doppio.che ,scusate,il cartongesso è un materiale da barboni,si segna come niente,non porta nulla,si usa al risparmio. poi ci sono i venditori che argomentno l impossibile ma son caxxate, il carton gesso è roba da risparmio. il gessofibra è mille volte meglio e non per null costa il doppio. per chi non sa di cosa parliamo vada a toccarli e poi mi dirà.
tanto vale una casa di cartone.
ho visto addirittura una ditta rivenduta in italia ma di origine tedesca , h...se haus mi pare, che aveva i cavi con la tripla dentro l isolamento nel telaio senza nemmeno icorrugati.
secondo me gli im pianti devono essere assolutamente dentro una controparete con isolamento ignifugo con facile accesso.punto.
parer mio nè.....
Ma ti faccio un esempio, la mia haus sta costruendo una casa vicino a me e i committenti per "risparmiare" invece di farsi fare le pareti interne dalla haus (telaio in lamellare con fermacell e lana di roccia) se le faranno fare da un artigiano locale con lamierino e cartongesso!!!
per farvi capire le cifre di risparmio, per la mia casa visto che mi ero informato puramente per curiosità si parlava di un risparmio di circa 2000/2500 euro....
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Ivan81
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Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
Non è proprio pochissimo...Daniele84 ha scritto: 2000/2500 euro....
Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
Gby...avere una parete coibentata con materiale ignifugo è praticamente impossibile in Italia! Se non metti la fibra di legno non raggiungi la massa necessaria per garantire lo sfasamento previsto dalla norma! A meno che non ti fai una paretina da 10 cm e metti un cappottone, ma non ha senso e non sta su! Sul fatto che nelle pareti non debbano passare impianti sono parzialmente d'accordo. In particolare le pareti esterne che svolgono la principale funzione portante, non devono essere interessate da impiantistica se non , per quanto possibile il meno possibile, dai cavi dell'impianto elettrico opportunamente protette con corrugati e scatole adeguate. Le pareti interne possono secondo il sottoscritto svolgere funzione di passaimpiantistica, ma deve essere fatto con accortezza e professionalità, non a casaccio, ma le aziende di un certo peso questo aspetto lo conoscono e sanno benissimo come si deve fare. Il fermacell è superiore al cartongesso, ma il cartongesso non è la schifezza che dipingi, soprattutto se di buona qualità! Sono d'accordo sul fatto che se chiudi le pareti con due strati di cartongesso non ha senso e che la soluzione ideale è avere uno strato in materiale legnoso (stratificato, truciolare strutturale, ecc) e uno di cartongesso oppure due lastre di fermacell. Sulla questione costo differente tra cartongesso e fermacell...ha il suo peso. Le persone risprmiano i cento euro e quando gli chiedi se vogliono usare il fermacell o il carton gesso e che nel secondo caso risparmiano 3000€....scelgono il secondo e poi diciamocelo io di case con il cartongesso ne ho viste moltissime, la maggiorparte e non hanno problemi!
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Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
Ciao a tutti.
x Trisky: Ogni oste ti avrà parlato bene del suo vino
Comunque, a mio avviso, una controparete interna è sempre meglio. Molto più pratica.
Tra un doppio cartongesso (12,5 + 12,5 mm) e un singolo fibrogesso da 15 mm non ci sono grandi differenze economiche.
..che poi la normativa, da quello che ne so, non è che richieda direttamente un vero è proprio sfasamento in ore.....
..scusate la sintesi...
ciao
TMX
x Trisky: Ogni oste ti avrà parlato bene del suo vino
Comunque, a mio avviso, una controparete interna è sempre meglio. Molto più pratica.
Dissento. E' un materiale come un altro e va utilizzato per le sue caratteristiche specifiche.gbykat ha scritto:... il cartongesso è un materiale da barboni,. ...
Tra un doppio cartongesso (12,5 + 12,5 mm) e un singolo fibrogesso da 15 mm non ci sono grandi differenze economiche.
Mi suona nuova! A parte che abbiamo ampie zone nel nord Italia dove la norma non richiede neanche lo sfasamento.Emc ha scritto:..avere una parete coibentata con materiale ignifugo è praticamente impossibile in Italia! Se non metti la fibra di legno non raggiungi la massa necessaria per garantire lo sfasamento previsto dalla norma! ...
..che poi la normativa, da quello che ne so, non è che richieda direttamente un vero è proprio sfasamento in ore.....
..scusate la sintesi...
ciao
TMX
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Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
...ops!..nella fretta dimenticavo
ciao
TMX
indubbiamente il fermacell è un buon materiale. Per contro, pareti che prevedono solo il fermacell come pannello controventante potrebbero crearmi grossi problemi in zone sismiche con uffici tecnici pignoli e/o ottusi (vedi NTC paragrafo 7.7.2)Daniele84 ha scritto:... telaio in lamellare con fermacell e lana di roccia..
ciao
TMX
Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
2000 euro sull'importo dell'intera casa non è poco? se c'è da risparmiare si può guardare altrove secondo me, non sulle pareti.Ivan81 ha scritto:Non è proprio pochissimo...Daniele84 ha scritto: 2000/2500 euro....
che poi il risparmio è giustificato? io dico di no:
telaio in lamiera contro telaio in legno
cartongesso contro fermacell
montaggio dell'artigiano esterno contro montaggio integrato e a regola d'arte della haus.
Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
in alcune zone viene richiesto o sfasamento o un certo valore di trasmittanza termica periodica, valore più facilmente raggiungibile.tmx64 ha scritto: Mi suona nuova! A parte che abbiamo ampie zone nel nord Italia dove la norma non richiede neanche lo sfasamento.
..che poi la normativa, da quello che ne so, non è che richieda direttamente un vero è proprio sfasamento in ore.....
TMX
Il cartongesso non è da barboni (definizione un po ruspante
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Trisky Blues
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Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
...e tornando al discorso "freno vapore" in superficie piuttosto che dietro all'intercapedine impianti?
Mi interessava cioè approfondire il discorso relativo ai buchi (nel primo caso) che la membrana subirebbe ad es. per tasselli, tagliole, ecc. e già che ci siamo volevo anche capire i motivi per cui alcuni sostengono che tale membrana (freno vapore) non serva o sia addirittura dannosa (sempre che io non abbia frainteso) in una parete a telaio con, ad es., fibra di legno come isolante. Grazie
Mi interessava cioè approfondire il discorso relativo ai buchi (nel primo caso) che la membrana subirebbe ad es. per tasselli, tagliole, ecc. e già che ci siamo volevo anche capire i motivi per cui alcuni sostengono che tale membrana (freno vapore) non serva o sia addirittura dannosa (sempre che io non abbia frainteso) in una parete a telaio con, ad es., fibra di legno come isolante. Grazie
Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
La barriera vapore va messa il più esterna possibile...appena dopo l'ultimo pannello di cartongesso o fermacell o quello che volete (ultimo inteso verso l'interno) . Deve riparare l'intera parete. Il problema è infatti l'umidità prodotta internamente alla casa. una famiglia di 4 persone produce tra vapore proprio e prodotto per attività domestiche 25/35 litri di vapore giorno!!! Visto che da qualche parte deve andare e considerato che le case prefabbricate in legno sono ermetiche, o viene espulso areando con apertura finestre il che potrebbe essere anche peggiore la soluzione del problema oppure tramite VMC.
Qualsiasi parete in legno attualmente utilizzata nella prefabbricazione non può esercitare una vera funzione idroregolatrice...si dovrebbe parlare di pareti ben diverse per dimensioni e composizione...quindi l'unico impegno è preservarle da possibili guai. Dal punto di vista energetico barriera o no è irrilevante! Riguardo la questione impianti, sarebbe meglio che NESSUN impianto passasse nelle pareti esterne, salvo gli elettrici!!! SI può benissimo fare...si evitano ponti termici e situazioni di rischio! I normali fori nella barriera vapore (chiodi, tasselli) se non sono liberi non creano alcun problema e anche se fossero aperti alla fine se il grado di umidità interno è "normale" non sono influenti...certo a meno che il muro non sia un groviera!
Qualsiasi parete in legno attualmente utilizzata nella prefabbricazione non può esercitare una vera funzione idroregolatrice...si dovrebbe parlare di pareti ben diverse per dimensioni e composizione...quindi l'unico impegno è preservarle da possibili guai. Dal punto di vista energetico barriera o no è irrilevante! Riguardo la questione impianti, sarebbe meglio che NESSUN impianto passasse nelle pareti esterne, salvo gli elettrici!!! SI può benissimo fare...si evitano ponti termici e situazioni di rischio! I normali fori nella barriera vapore (chiodi, tasselli) se non sono liberi non creano alcun problema e anche se fossero aperti alla fine se il grado di umidità interno è "normale" non sono influenti...certo a meno che il muro non sia un groviera!
Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
e la miseria!!! mi sa che hai esagerato un pochinoEmc ha scritto:...una famiglia di 4 persone produce tra vapore proprio e prodotto per attività domestiche 25/35 litri di vapore giorno!!! ...
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Trisky Blues
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Re: Dubbio su scelte costruttive parete a telaio
Se non erro, tra le aziende da me citate che prevedono l'intercapedine impianti, tutte applicano il freno vapore dietro l'intercapedine; quindi, da interno verso esterno, lastra+intercapedine+freno vapore+eventuale ulteriore lastra+isolamento, ecc.
E infatti questo è un altro dubbio che da profano (sottolineo) mi è venuto: perché non si vuole salvaguardare con il freno vapore anche l'intercapedine, che è comunque riempita con fibra di legno o altro materiale coibentante?
E infatti questo è un altro dubbio che da profano (sottolineo) mi è venuto: perché non si vuole salvaguardare con il freno vapore anche l'intercapedine, che è comunque riempita con fibra di legno o altro materiale coibentante?