
Come dici tu non basta essere marchiati con un titolo per essere competenti!
A parte il fatto che le case a catalogo non sono fatte con "lo stampino", le aziende cercano di studiare soluzioni ergonomiche, volumetriche differenziate per le diverse classi di richiesta. Se ad esempio nel range dei 150MQ la soluzione ottimale è la distribuzione a scala centrale è evidente che se uno vuole una casa da 400 mQ non può semplicemente allargare la casa della soluzione da 150MQ....e fin qui mi pare chiaro. Chi può permettersi una casa da 250 MQ in su chiede soluzioni di verse...5 camere al posto di 3, 3 o 4 bagni al posto di 2, studi e sale aggiuntive, doppio soggiorno, ecc ecc.
E' evidente che distribuire molti spazi, richiede l'utilizzo di soluzioni diverse da quelle adottate nella casa "piccola". bisogna creare doppie distribuzioni, corridoi, magari doppia rampa di scale, il tutto sempre e comunque cercando di ottimizzare gli spazi in un'ottica di confort abitativo ed equilibrio energetico. Non si prevedono mai corridoi lunghi e stretti...un buon corridoio (se necessario) non deve avere una larghezza inferiore ai 130 cm, deve essere illuminato da luce naturale. Le scale non devono mai essere buie, ma anche loro inlluminate da luce naturale. Assolutamente mai prevedere bagni ciechi e dimensionare le stanze per un utilizzo corretto rispetto al posizionamento degli arredi...es fare spallette se possibile ovviamente, di almeno 65 cm per permettere l'inserimento di armadi oltre ovviamente rispettare le norme in materia di disabilità. Fare cucine che abbiano proporzioni adeguate all'inserimento di mobilia con gli standard più comuni, tutto questo e mille altri particolari devono essere considerati e opportunamente "composti" con la dovuta attenzione alla questione energetica...orientamento, vetratura ecc. Le case a catalogo cercano di soddisfare tutti questi parametri. ovviamente non esiste la soluzione perfetta. Spetterà poi al tecnico di fiducia o anche al "maledetto" agente dell'azienda riuscire a capire quali sono le personali eigenze, le aspettative e verificare se e come possono essere compatibili con la casa a catalogo che attenzione, altroi no è che un progetto!!! I buoni tecnici e agenti hanno esperienze e formazione tali da potervi accompagnare in questo processo di analisi. Certo è che se alla fine il cliente vuole in ogni caso avere una casa di un certo tipo e se ne frega se non è ergonomicamente ed energeticamente valida...beh! Se vuole farsi del male alla fine solo cavoli suoi! Per concludere...le case a catalogo sono convinto che possano soddisfare le esigenze del 90% dei possibili clienti. Infine...(l'avrò scritto one million di volte) le case a catalogo sono anche progettate nel rispetto degli standard aziendali e quindi abbattono i costi. Le case a progetto spesso se ne infischiano degli standard e ovviamente possono costare di più e ci sta...ma non ci sta se arrivano proposte di pareti alte 3,26 cm e luci di 8 ml e vetrate di 5 metri....tetti piatti o a 6 falde incrociate con triplo carpiato!! che cavolo!!! Certo che costano di più!