Ricevo e giro
Fate girare
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La multinazionale farmaco-biotecnologica Chiron cita a giudizio un
attivista per intimare la cancellazione di dati da un sito e vietare
proteste
Menzogne macchiate di sangue - il caso Chiron contro Shac-Italia
Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà ad un attivista citato a
giudizio presso il Tribunale Civile di Pisa da parte della
multinazionale farmaceutico-biotecnologica Chiron.
Sotto consiglio della polizia la Chiron lo considera ?presidente? della
campagna antivivisezionista Shac-Italia e chiede che gli venga imposta
la rimozione del buon nome di questa azienda da un sito internet e che
vengano vietate a Shac-Italia la pubblicazione degli indirizzi
dell?azienda e proteste presso le sue sedi.
Non è la prima volta che una multinazionale cerca di mettere a tacere la
libera diffusione di notizie sulle pratiche di sfruttamento e di morte
in cui è coinvolta, e non sarà certo l?ultima.
Viviamo in un mondo basato sul denaro e sul potere, e per ottenerli
qualunque abominevole sfruttamento è legittimato. Di fronte ai potenti
colossi economici tutti gli esseri viventi diventano semplici pedine,
oggetti da trasformare in merce o da utilizzare per qualunque fine.
Animali umani o non umani, tutti pagano la conseguenza della società in
cui viviamo.
Una società che viene rappresentata ottimamente dalle multinazionali
farmaceutiche. Aziende che si pongono come salvatori dell?umanità,
debellatori di malattie. Abili a nascondere milioni di scheletri nei
loro capienti armadi. Dietro ad ogni farmaco ci sono migliaia di animali
torturati fino alla morte, centinaia di persone ignare avvelenate o
uccise durante test clinici, rischi di danni e di morte per chi lo
acquista, senza dimenticare le tangenti a chi ne autorizza la vendita o
i favoritismi ai medici compiacenti. Una realtà che sta venendo sempre
più apertamente a galla, con ?scandali? che spuntano uno dietro l?altro
e che non riusciamo nemmeno a seguire.
Queste aziende, come tutte le altre del resto, hanno un solo scopo:
massimizzare i profitti. E se davvero le malattie fossero debellate, se
si curassero le cause, si andasse alla radice dei problemi che creano i
malanni del nostro tempo e ci fossero sempre meno malati, dove
finirebbero i loro profitti? Se non ci fosse una cura solo superficiale
limitata ai sintomi, non ci fossero effetti collaterali e nuove malattie
iatrogene (derivanti proprio dai farmaci), come costruirebbero i loro
imperi economici?
Qualcuno non ci sta, alza la voce e si mette in gioco per fermare questo
scempio di vita. Pare legittimo e sicuramente l?unica cosa sensata da fare.
Eppure toccare, o anche solo sfiorare, certe Corporazioni Multinazionali
con la propria critica può scatenare reazioni che dobbiamo sempre
attenderci. Per loro l?immagine falsa che danno è tutto, e la
tranquillità di continuare a lucrare ed uccidere senza problemi è quello
che cercano.
Per noi, invece, non rimane altro che continuare a dire le cose come
stanno e non permettere che le menzogne delle multinazionali prevalgano
occultando la realtà dei loro misfatti.
Questo processo lo vediamo come un precedente importante. Una
multinazionale scomoda i propri costosi avvocati per intimare tramite
una causa civile la cancellazione di suoi dati da un sito e chiedere il
divieto di fare volantini col loro nome o indirizzo e perfino presidi
presso le loro sedi.
Ci sembra ovvio che se questa strategia passa potrà diventare metodo
riconosciuto e pratica continua di qualunque ditta al centro di una
campagna di proteste e boicottaggio, e quindi uno spiacevole precedente
per qualunque movimento.
Collettivo per l'espressione del libero pensiero
****************************************************
Per trasformare un momento repressivo in uno stimolo all?azione sono
state organizzate alcune iniziative pubbliche in cui chiarire a Chiron e
simili che non ci sono modi per frenare la voglia di svelare i segreti e
le nefandezze nascosti nei loro laboratori.
Ad ogni loro colpo una nostra risposta.
Per maggiori informazioni sul caso, sulla Chiron e sulle iniziative:
http://www.chironvergogna.tk
Chiron contro SHAC Italia
Chiron, Chiron vediamo un pò...quelli che...
http://www.vaccinetwork.org/news/fullnews.php?id=741
http://www.vaccinetwork.org/news/fullnews.php?id=742
Ecco perchè il nome nn mi giungeva nuovo.
http://www.vaccinetwork.org/news/fullnews.php?id=741
http://www.vaccinetwork.org/news/fullnews.php?id=742
Ecco perchè il nome nn mi giungeva nuovo.
Per equità si è parlato di Chiron, parliamo di Bayer ( quelli del Lasonil tanto per capirsi) ricevo e riporto.
Mi piacerebbe sapere se il cromo sia lo stesso esavalente di cui ha parlato anche ieri sera Report.
Comunicato stampa del 11 Aprile 2005
Sud Africa: Gli stabilimenti della BAYER contaminano la falda sotterranea.
L'Amministrazione municipale di Durban, avverte la popolazione della presenza di Cromo altamente tossico.
L'amministrazione di Durban in Sudafrica ha trovato particelle di Cromo altamente nocive nella falda acquifera. La Componente cancerogena si é riscontrata all'interno dello stabilimento chimico della Bayer a Sud della cittá. I cittadini sono stati avvisati con urgenza di non utilizzare l'acqua attinta da pozzi locali né per bere né per cucinare. Secondo le indicazioni fornite dalla Bayer la contaminazione risale a "impurezze storiche", peró ancora non é chiaro come siano finite nel sottosuolo. L'impresa ha stanziato 40 milioni di Euro per il risanamento dello stabilimento.
Umi Sankar, dirigente dell'ùfficio della Sanitá di Durban, ha invitato tutti coloro che avessero bevuto l'acqua contaminata a consultare immediatamente un medico. I rappresentati di comitati cittadini del luogo si mostrano preoccupati per la possibile infiltrazione dell'acqua sotterenea in tubature danneggiate.
Philipp Mimkes del Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer: "La Fabbrica di Cromo di Durban gode di una triste fama per i molteplici episodi di avvelenamento. I fondi stanziati devono essere utilizzati per risanare completamente lo stabilimento e risarcire tutti i danni di avvelenamento causati; la Bayer deve ripristinare nuovi fondi per casi di questo tipo."
La Bayer ha rilevato la Chrome Chemicals nel 1968 e dall'inizio degli anni 90 produce in questi stabilimenti particelle di Cromo altamente tossiche. A causa di scarse misure di sicurezza si sono verificati nell'impianto una seire di casi di avvelenamento. Lo stesso governo dell'Apartheid aveva giá fatto rapporto rispetto alle scarse misure di sicurezza e il rischio sanitario per i lavoratori. Un terzo dei dipendenti accusa gravi problemi di salute, almeno 10 lavoratori hanno riscontrato danni mortali.
In seguito alla proteste dei sindacati sudafricani e del Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer che scatenarono estesa copertura delle notizie, nel 1991 la Bayer arrestó la produzione diel Cromo esavalente e licenzió gran parte degli impiegati. Ma nonostante giá dal 1936 esista una legge in Germania che riconosce il cancro ai polmoni come malattia professionale dei lavoratori addetti al trattamento del Cromo; l'impresa si rifiutó di risarcire i lavoratori colpiti. A Durham lo stabilimento venne indirizzato alla produzione di Cromo trivalente di tossicitá inferiore.
La BAYER é fra i maggiori produttori di Cromo del mondo. L'attivitá si impiantó in Germania e Brasile, e si collegó con il Sudafrica. A nord ovest del paese la BAYER gestisce una miniera di Cromo che destina il 50% all' Impresa Chrome International South Africa, che produce sali di Cromo e Acido cromico.
Per saperne di piú: http://www.iol.co.za/index.php?set_id=1 ... 56167#jump
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer
http://www.CBGnetwork.org (anche in italiano)
[email protected]
Fax: (+49) 211-333 940 Tel: (+49) 211-333 911
Mandate un messaggio e-mail se desiderate ricevere la nostra newsletter gratuita in Italiano e/o in Inglese.
Abbiamo bisogno del vostro aiuto. Le nostre campagne internazionali sono costose, non riceviamo alcuna sovvenzione pubblica e dipendiamo interamente dalle vostre donazioni.
Potete inviare un assegno bancario a
CBG, Postfach 15 04 18, 40081 Duesseldorf, Germania
o un bonifico bancario al seguente numero di conto corrente:
8016 533 000 presso GLS Bank, Germany
sort code: 430 609 67
Codice BIC (Bank Identifier Code) /SWIFT : GENODEM1GLS
IBAN (International Bank Account Number): DE88 4306 0967 8016 5330 00
Ricordate che un bonifico bancario all'interno dell'Europa costa normalmente quanto un bonifico all'interno del vostro paese se si forniscono i codici BIC e IBAN della banca destinataria.
Mi piacerebbe sapere se il cromo sia lo stesso esavalente di cui ha parlato anche ieri sera Report.
Comunicato stampa del 11 Aprile 2005
Sud Africa: Gli stabilimenti della BAYER contaminano la falda sotterranea.
L'Amministrazione municipale di Durban, avverte la popolazione della presenza di Cromo altamente tossico.
L'amministrazione di Durban in Sudafrica ha trovato particelle di Cromo altamente nocive nella falda acquifera. La Componente cancerogena si é riscontrata all'interno dello stabilimento chimico della Bayer a Sud della cittá. I cittadini sono stati avvisati con urgenza di non utilizzare l'acqua attinta da pozzi locali né per bere né per cucinare. Secondo le indicazioni fornite dalla Bayer la contaminazione risale a "impurezze storiche", peró ancora non é chiaro come siano finite nel sottosuolo. L'impresa ha stanziato 40 milioni di Euro per il risanamento dello stabilimento.
Umi Sankar, dirigente dell'ùfficio della Sanitá di Durban, ha invitato tutti coloro che avessero bevuto l'acqua contaminata a consultare immediatamente un medico. I rappresentati di comitati cittadini del luogo si mostrano preoccupati per la possibile infiltrazione dell'acqua sotterenea in tubature danneggiate.
Philipp Mimkes del Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer: "La Fabbrica di Cromo di Durban gode di una triste fama per i molteplici episodi di avvelenamento. I fondi stanziati devono essere utilizzati per risanare completamente lo stabilimento e risarcire tutti i danni di avvelenamento causati; la Bayer deve ripristinare nuovi fondi per casi di questo tipo."
La Bayer ha rilevato la Chrome Chemicals nel 1968 e dall'inizio degli anni 90 produce in questi stabilimenti particelle di Cromo altamente tossiche. A causa di scarse misure di sicurezza si sono verificati nell'impianto una seire di casi di avvelenamento. Lo stesso governo dell'Apartheid aveva giá fatto rapporto rispetto alle scarse misure di sicurezza e il rischio sanitario per i lavoratori. Un terzo dei dipendenti accusa gravi problemi di salute, almeno 10 lavoratori hanno riscontrato danni mortali.
In seguito alla proteste dei sindacati sudafricani e del Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer che scatenarono estesa copertura delle notizie, nel 1991 la Bayer arrestó la produzione diel Cromo esavalente e licenzió gran parte degli impiegati. Ma nonostante giá dal 1936 esista una legge in Germania che riconosce il cancro ai polmoni come malattia professionale dei lavoratori addetti al trattamento del Cromo; l'impresa si rifiutó di risarcire i lavoratori colpiti. A Durham lo stabilimento venne indirizzato alla produzione di Cromo trivalente di tossicitá inferiore.
La BAYER é fra i maggiori produttori di Cromo del mondo. L'attivitá si impiantó in Germania e Brasile, e si collegó con il Sudafrica. A nord ovest del paese la BAYER gestisce una miniera di Cromo che destina il 50% all' Impresa Chrome International South Africa, che produce sali di Cromo e Acido cromico.
Per saperne di piú: http://www.iol.co.za/index.php?set_id=1 ... 56167#jump
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer
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