Decreto del Fare (o del non Fare ?)
Moderatore: michele ricci
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Marchese Onofrio
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Decreto del Fare (o del non Fare ?)
Avevo appreso con entusiasmo il recente Decreto c.d "del Fare" che consentiva la demolizione e ricostruzione eliminando l'obbligo di dover rispettare la sagoma, seppur con il rispetto della volumetria.
"Bene" avevo pensato, "é arrivato il momento di demolire e ricostruire la mia vecchia, insalubre, anti ecologica, non confortevole, casa di campagna..." ereditata qualche anno fa, alla quale sono però molto legato "...e potrò finalmente godermela con la mia famiglia nei week-end, facendo respirare loro un po di sana aria di campagna e dove potremo rilassarci dopo una settimana lavorativa stressante in città...magari costruendo pure una piscina".
Mi ero già organizzato negli scorsi mesi, prendendo i primi contatti con il Geometra locale, iniziando a documentarmi in rete (e scoprendo Promiseland), incontrando qualche azienda di costruzioni di case in legno.
Ora con questa bella notizia (almeno ogni tanto una) l'entusiasmo cresceva e con lui i sogni iniziavano a farsi strada prendendo pian piano corpo. Insomma, questa possibilità di demolire e ricostruire potendo modificare la sagoma, dandomi la possibilità di spostare sul terreno di mia proprietà (2000mq) l'esistente costruzione, accorpandovi inoltre un annesso cantina attualmente separato, mi pareva la condizione migliore...il Piano Casa avrebbe fatto il resto !
Eh si, anche perché spostarla dalla sede attuale mi avrebbe risolto un po di problemi: avrei potuto demolirla (non ha alcun valore o pregio architettonico) spostandola da sotto l'enorme (seppur bellissima) quercia, che ora la tiene in ombra penalizzando il risparmio energetico, avrei potuto allontanarla dal muro di confine ( la casa sul lato lungo é a circa un metro dal confine con il mio vicino...fatta cinquant'anni fa dal nonno quando a certe cose a torto o a ragione non si faceva troppo caso), avrei potuto orientarla meglio rispetto al sole in una logica di bio architettura, avrei potuto spostarla in una area del terreno più soprelevata (ora è in una sede più bassa rispetto al piano del terreno leggermente in pendenza e lo scorso inverno ho avuto un parziale allagamento a causa di lunghe piogge), avrei potuto ridistribuire meglio gli spazi interni...e poi via finalmente quell'orribile e insalubre tetto in eternit.
Tra una cosa e l'altra ipotizzavo di poter arrivare a circa 145 mq. su unico livello + sottotetto.
Budget ca. 250/300.000 euro...posseggo la liquidità... il sogno continua !
Si chiama Decreto del Fare...ed io farò.
Ieri mi chiama il Geometra, ha sentito il Comune. In barba al Decreto in quel Comune la ricostruzione dovrà essere fedele...stessa sagoma, stessa posizione!
Ma andate tutti a cag..re.
Ma può un Comune dare indicazioni in contrasto con un Decreto Legge ?
Perché in tal caso non ho la minima intenzione di investire alcuna somma.
Il Geometra non avrà l'incarico, l'azienda di costruzioni in legno in bio-edilizia non avrà la commessa, l'ambiente non ci guadagnerà, il Comune non incasserà oneri,...ed io è la mia famiglia non potremo goderci i ns. Weekend. L'unico che ci guadagnerà qualcosa sarà l'ufficio Tecnico del Comune che avrà una pratica in meno da gestire e più tempo da passare su Facebook.
Più che Decreto del "Fare" mi sembra quello del "Non Fare" !
"Bene" avevo pensato, "é arrivato il momento di demolire e ricostruire la mia vecchia, insalubre, anti ecologica, non confortevole, casa di campagna..." ereditata qualche anno fa, alla quale sono però molto legato "...e potrò finalmente godermela con la mia famiglia nei week-end, facendo respirare loro un po di sana aria di campagna e dove potremo rilassarci dopo una settimana lavorativa stressante in città...magari costruendo pure una piscina".
Mi ero già organizzato negli scorsi mesi, prendendo i primi contatti con il Geometra locale, iniziando a documentarmi in rete (e scoprendo Promiseland), incontrando qualche azienda di costruzioni di case in legno.
Ora con questa bella notizia (almeno ogni tanto una) l'entusiasmo cresceva e con lui i sogni iniziavano a farsi strada prendendo pian piano corpo. Insomma, questa possibilità di demolire e ricostruire potendo modificare la sagoma, dandomi la possibilità di spostare sul terreno di mia proprietà (2000mq) l'esistente costruzione, accorpandovi inoltre un annesso cantina attualmente separato, mi pareva la condizione migliore...il Piano Casa avrebbe fatto il resto !
Eh si, anche perché spostarla dalla sede attuale mi avrebbe risolto un po di problemi: avrei potuto demolirla (non ha alcun valore o pregio architettonico) spostandola da sotto l'enorme (seppur bellissima) quercia, che ora la tiene in ombra penalizzando il risparmio energetico, avrei potuto allontanarla dal muro di confine ( la casa sul lato lungo é a circa un metro dal confine con il mio vicino...fatta cinquant'anni fa dal nonno quando a certe cose a torto o a ragione non si faceva troppo caso), avrei potuto orientarla meglio rispetto al sole in una logica di bio architettura, avrei potuto spostarla in una area del terreno più soprelevata (ora è in una sede più bassa rispetto al piano del terreno leggermente in pendenza e lo scorso inverno ho avuto un parziale allagamento a causa di lunghe piogge), avrei potuto ridistribuire meglio gli spazi interni...e poi via finalmente quell'orribile e insalubre tetto in eternit.
Tra una cosa e l'altra ipotizzavo di poter arrivare a circa 145 mq. su unico livello + sottotetto.
Budget ca. 250/300.000 euro...posseggo la liquidità... il sogno continua !
Si chiama Decreto del Fare...ed io farò.
Ieri mi chiama il Geometra, ha sentito il Comune. In barba al Decreto in quel Comune la ricostruzione dovrà essere fedele...stessa sagoma, stessa posizione!
Ma andate tutti a cag..re.
Ma può un Comune dare indicazioni in contrasto con un Decreto Legge ?
Perché in tal caso non ho la minima intenzione di investire alcuna somma.
Il Geometra non avrà l'incarico, l'azienda di costruzioni in legno in bio-edilizia non avrà la commessa, l'ambiente non ci guadagnerà, il Comune non incasserà oneri,...ed io è la mia famiglia non potremo goderci i ns. Weekend. L'unico che ci guadagnerà qualcosa sarà l'ufficio Tecnico del Comune che avrà una pratica in meno da gestire e più tempo da passare su Facebook.
Più che Decreto del "Fare" mi sembra quello del "Non Fare" !
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Paolo Boni
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Re: Decreto del Fare (o del non Fare ?)
premetto che non ricordo esattamente cosa dice il decreto, dato che i termini diventano importanti.
di norma se non demanda alcune decisioni ai comuni per zone urbanistiche particolari, un comune NON PUÒ IMPORRE se il decreto lascia. libertà. purtroppo capita spessissimo che i comuni facciano i prepotenti senza averne titolo e capita anche spesso che i tecnici locali non vogliano far la voce grossa per non inimicarsi i funzionari.
prima leggi bene e poi se non trovi vincoli particolari imponiti al comune.
ciao paolo
di norma se non demanda alcune decisioni ai comuni per zone urbanistiche particolari, un comune NON PUÒ IMPORRE se il decreto lascia. libertà. purtroppo capita spessissimo che i comuni facciano i prepotenti senza averne titolo e capita anche spesso che i tecnici locali non vogliano far la voce grossa per non inimicarsi i funzionari.
prima leggi bene e poi se non trovi vincoli particolari imponiti al comune.
ciao paolo
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celtico1967
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Re: Decreto del Fare (o del non Fare ?)
Capisco la tua delusione, ma IMHO i tecnici del comune si sono comportati correttamente.
Il difetto del decreto del fare, come purtroppo della maggior parte dei dei decreti emessi sia dagli ultimo governi, è che è un decreto legge, cioè per diventare legge deve essere convertito, votato e approvato da entrambe le camere, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.
Purtroppo molti, direi troppi, decreti legge o non vengono convertiti o vengono stravolti da emendamenti parlamentari, se non sbaglio ci dovrebbero essere circa 600 emendamenti proposti per il decreto del fare
In realtà il decreto legge è nato come legge provvisoria d'urgenza, poi però viene utilizzato dai governi per normare qualsiasi cosa, il governo se voleva fare una cosa per bene avrebbe dovuto utilizzare il decreto legislativo, cioè una delega del parlamento al governo per poter emettere direttamente leggi inerenti un argomento specifico.
Ma i giornali/televisioni e gli stessi politici non spiegano che questa è una legge temporanea, si vantano solamente di aver fatto o che da domani la gente potrà fare/agire in un determinato modo, non dicendo/spiegando che tra 60 giorni potrebbe essere tutto diverso.
E cio mi fa dire che hanno fatto bene i tecnici del comune a dire al tuo geometra non si può fare o più probabilmente aspetta che sia convertito il decreto, perchè questa è una legge provvisoria che può cambiare nella conversione in legge da parte del parlamento.
Per esempio immagina se ti avessero dato il via libera e avessi iniziato i lavori, poi in parlamento avessero scritto che si può spostare di soli 5 metri e tu avevi appena fatto gettare le fondazioni a 10 metri dalla vecchia costruzione, ti arrabbiavi giustamente come una iena ma con chi con i tecnici comunali o con i politici? Meglio aspettare e avere la certezza di cosa fare che dover modificare o buttare via parte del lavoro.
ciao
Il difetto del decreto del fare, come purtroppo della maggior parte dei dei decreti emessi sia dagli ultimo governi, è che è un decreto legge, cioè per diventare legge deve essere convertito, votato e approvato da entrambe le camere, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.
Purtroppo molti, direi troppi, decreti legge o non vengono convertiti o vengono stravolti da emendamenti parlamentari, se non sbaglio ci dovrebbero essere circa 600 emendamenti proposti per il decreto del fare
In realtà il decreto legge è nato come legge provvisoria d'urgenza, poi però viene utilizzato dai governi per normare qualsiasi cosa, il governo se voleva fare una cosa per bene avrebbe dovuto utilizzare il decreto legislativo, cioè una delega del parlamento al governo per poter emettere direttamente leggi inerenti un argomento specifico.
Ma i giornali/televisioni e gli stessi politici non spiegano che questa è una legge temporanea, si vantano solamente di aver fatto o che da domani la gente potrà fare/agire in un determinato modo, non dicendo/spiegando che tra 60 giorni potrebbe essere tutto diverso.
E cio mi fa dire che hanno fatto bene i tecnici del comune a dire al tuo geometra non si può fare o più probabilmente aspetta che sia convertito il decreto, perchè questa è una legge provvisoria che può cambiare nella conversione in legge da parte del parlamento.
Per esempio immagina se ti avessero dato il via libera e avessi iniziato i lavori, poi in parlamento avessero scritto che si può spostare di soli 5 metri e tu avevi appena fatto gettare le fondazioni a 10 metri dalla vecchia costruzione, ti arrabbiavi giustamente come una iena ma con chi con i tecnici comunali o con i politici? Meglio aspettare e avere la certezza di cosa fare che dover modificare o buttare via parte del lavoro.
ciao
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Paolo Boni
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Re: Decreto del Fare (o del non Fare ?)
Scusa ma un decreto Legge ha valore di legge e come tale devono recepirlo, non possono andare contro un decreto Nazionale.
Mica possono inventarsi le cose...
Come quella storia del bagno cieco che non si può fare e che ogni tanto te lo bocciano anche se sanno benissimo esistere una legge che lo permette...
E' decenni che la cosa avviene e purtroppo ogni tanto riescono perchè i tecnici non hanno voglia di discutere.
Come sempre basta chiedergli di motivare per iscritto il diniego e vedrai che tutto si risolve.
Paolo
Mica possono inventarsi le cose...
Come quella storia del bagno cieco che non si può fare e che ogni tanto te lo bocciano anche se sanno benissimo esistere una legge che lo permette...
E' decenni che la cosa avviene e purtroppo ogni tanto riescono perchè i tecnici non hanno voglia di discutere.
Come sempre basta chiedergli di motivare per iscritto il diniego e vedrai che tutto si risolve.
Paolo
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Marchese Onofrio
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Re: Decreto del Fare (o del non Fare ?)
Credo tu abbia centrato il problema. Ho parlato oggi con il Geometra che mi ha spiegato meglio la cosa.celtico1967 ha scritto:Capisco la tua delusione, ma IMHO i tecnici del comune si sono comportati correttamente.
Il difetto del decreto del fare, come purtroppo della maggior parte dei dei decreti emessi sia dagli ultimo governi, è che è un decreto legge, cioè per diventare legge deve essere convertito, votato e approvato da entrambe le camere, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.
ciao
Insomma, sembra che per ora in Comune non conceda deroghe sulla sagoma, per cui OK per la ristrutturazione ma con il vincolo del rispetto della sagoma attuale; sembrerebbe OK anche l'eventuale demolizione e accorpamento dell'altro corpo staccato con spostamento in altra area del terreno sempre con stessa sagoma.
Messa così non sarebbe drammatica, tanto comunque in linea di massima la sagoma potrebbe essere la stessa + eventuali ampliamento del piano casa.
Comunque per maggior sicurezza attenderò i 60 gg. per capire bene il tutto (tanto con agosto di mezzo non c'è questa gran perdita di tempo). A settembre max ottobre ci sarà più chiarezza.
Grazie
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Paolo Boni
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Re: Decreto del Fare (o del non Fare ?)
il comune NON PUÒ decidere... se il d.l. concede loro devono accettare. le palle le deve avere il tuo tecnico..
il diniego lo dicono solo a voce. se tu presenti con cambio di sagoma stai sicuro che l'approvano
il diniego lo dicono solo a voce. se tu presenti con cambio di sagoma stai sicuro che l'approvano
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celtico1967
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Re: Decreto del Fare (o del non Fare ?)
Appunto perchè è un D.L. gli hanno detto di star buono e aspettare, fosse già Legge gli dicevano di mandare avanti i progetti.Paolo Boni ha scritto:il comune NON PUÒ decidere... se il d.l. concede loro devono accettare. le palle le deve avere il tuo tecnico..
il diniego lo dicono solo a voce. se tu presenti con cambio di sagoma stai sicuro che l'approvano
Tu cosa avresti fatto fossi stato il tecnico comunale?
Gli avresti detto mandi avanti la pratica conforme al decreto, sapendo che se lo modificano gli avresti fatto rifare il lavoro o gli avresti detto aspetta che la situazione sia chiara e poi inoltra la pratica in modo da essere sicuro che sia conforme alla legge?
ciao
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Paolo Boni
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Re: Decreto del Fare (o del non Fare ?)
dipende da coa ti fa più comodo.celtico1967 ha scritto:Appunto perchè è un D.L. gli hanno detto di star buono e aspettare, fosse già Legge gli dicevano di mandare avanti i progetti.Paolo Boni ha scritto:il comune NON PUÒ decidere... se il d.l. concede loro devono accettare. le palle le deve avere il tuo tecnico..
il diniego lo dicono solo a voce. se tu presenti con cambio di sagoma stai sicuro che l'approvano
Tu cosa avresti fatto fossi stato il tecnico comunale?
Gli avresti detto mandi avanti la pratica conforme al decreto, sapendo che se lo modificano gli avresti fatto rifare il lavoro o gli avresti detto aspetta che la situazione sia chiara e poi inoltra la pratica in modo da essere sicuro che sia conforme alla legge?
ciao
se è tuo imteresse modoficare la saga manda il prof il prima possibile...
se non ti cambia nulla attendi e spera
Re: Decreto del Fare (o del non Fare ?)
Sperando possa essere di qualche aiuto, segnalo questo link:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... e24ore_com.
In bocca al lupo e tienici aggiornati!
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... e24ore_com.
In bocca al lupo e tienici aggiornati!