In tema di costi

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Moderatore: michele ricci

franco mori

Re: In tema di costi

Messaggio da franco mori » mar mag 28, 2013 6:59 pm

...ma questo non vuol dire che una casa di 100 mq la vendiamo a 123.600 euro....per questo dico che i prezzi dati qui li possiamo giocare tranquillamente al lotto. :!:

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hm52
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Re: In tema di costi

Messaggio da hm52 » mer mag 29, 2013 9:33 am

Per mettimi d dissentire: come sempre dipende da caso a caso, voglio vedere dove schizzano i costi e se fate case con veneziana a terra, capriate, bancali delle finestre da 6 cm, rivestimenti in pietra locale imposta per ben ambientali ecc
Ho iniziato la mia attività di costruttore in legno 11 anni fa con un notissimo costruttore italiano e dopo due anni e mezzo ho mollato la rappresentanza per gli innumerevoli no che collezionavo perché fuori standard di produzione e mi sono organizzato per produrre in proprio
La realtà produttiva italiana è pronta a concorrere con il nord Europa e quasi sempre se non si tratta di una forzatura di una casa a catalogo molti produttori italiani a pari qualità sono competitivi... basta non fermarsi a soliti quattro nomi noti

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Re: In tema di costi

Messaggio da cavallopazzo83 » mer mag 29, 2013 9:41 am

Difficile uscire con i costi da preventivo se si rispetta il preventivo. si esce sempre per richieste particolari.

franco mori

Re: In tema di costi

Messaggio da franco mori » mer mag 29, 2013 10:11 am

il mercato e segmentato. Non tutti scelgono una casa in base alle stesse esigenze. C e cho cerca il dettaglio "italiano" e li i tedeschi hannofatto passi da gigante ma di certo nn hanno il ns gusto e c e chi cerca la robustezza solidita e qualita della casa e li i tedeschi sono imbattibili.....per mentalita e cultura oltre che per almeno un cinquantennio di esperienza in più.

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Re: In tema di costi

Messaggio da Emc » mer mag 29, 2013 10:25 am

Cinquantennio? Diciamo ciquecentennio Franco! Produrre case di legno in Italia come afferma qualcuno? Non ha senso più di tanto...date solo tempo ai produttori baltici di adeguarsi agli standard UE e non ce ne sarà più per nessuno. Questo non vuol dire che invaderanno il mercato con prezzi stracciati, ma sicuramente con prezzi molto competitivi che nessun costruttore italiano potrà sostenere e a proposito...le maggiori aziende baltiche sono già partecipate da società investitrici tedesche....quelli mica spettano l'allegro e obsoleto modo di viver la vita italiano che ancora rimembra il rinascimento, o sole mio o altre amenità inutili, quelli generano lavoro e denaro.

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Re: In tema di costi

Messaggio da cavallopazzo83 » mer mag 29, 2013 10:46 am

franco mori ha scritto:il mercato e segmentato. Non tutti scelgono una casa in base alle stesse esigenze. C e cho cerca il dettaglio "italiano" e li i tedeschi hannofatto passi da gigante ma di certo nn hanno il ns gusto e c e chi cerca la robustezza solidita e qualita della casa e li i tedeschi sono imbattibili.....per mentalita e cultura oltre che per almeno un cinquantennio di esperienza in più.
mi trovi in disaccordo, in Italia le case iegno si fanno da decenni, in Trentino abbiamo esempi di 270 anni fa. Sul fatto poi che costruiscano in maniera più solida non è affatto vero, non hanno nemmeno la sismica...le prime haus Tedesche venivano in Italia proponendo le pareti standard con montanti massicci da 160/45 ( con brevetto, quindi senza calcolo statico/sismico )... sul buongusto è fuori da ogni ragionevole dubbio che non ci allacciano le nemmeno scarpe...

@EMC sulla condotta morale/conomica tedesca ci sarebbe da dire mooooooooolto. Ma qui andrei OT. Non è tutto oro quello che luccica.. a parer mio son tutto fuorchè fenomeni, li metti in crisi con un piccolo fuori standard. Saranno bravi, ma il mondo è pieno di gente brava. sui costi vanno di lusso, pagano il 20% di tasse in meno rispetto a noi, il carovita è inferiore e guadagnano meglio, mica perchè sono bravi, hanno una politica che non si mangia tutto..

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Re: In tema di costi

Messaggio da Emc » mer mag 29, 2013 11:15 am

caro Cavallo, è vero che in Italia si fanno case in legno anche da trecento anni, anzi, da 5/600 visto che i palazzi dell'epoca hanno tetto, solai e molte altre parti in legno e sono dei capolavori, ma il discorso case d'abitazione è un'altro! In Italia, salvo alcune limitate aree non sono parte della cultura edilizia! Forse rappresentano lo 0,0009% degli edifici! In Europa invece sono quasi la regola! E' evidente che le aziende dedicate in quei paesi hanno una tradizione decisamente più radicata ed un'esperienza straordinaria. Non bastano Rubner e Pagano per dire che siamo capaci di costruire case di legno, non è affatto così. Sarebbe come affermare che siccome abbiamo la Ferrari in italia allora tutte le nostre fabbriche di automobili sono eccellenti....sappiamo che non è così! Sulla questione standard, sia tecnico costruttivi che estetici avrei qualcosa da dire. Non hanno la sismica? Forse è anche vero, ma ti assicuro che in Germania, Austria, Polonia, Norvegia, Francia, Estonia ecc ecc non ho mai e dico mai visto crollare una sola casa di legno per errori di calcolo statico. L'adeguarsi alle norme italiane è una vera passeggiata in termini tecnici da parte degli ingegneri "stranieri", molto meno adeguarsi alle incomprensibili normuccole che enti come comuni, province e regioni mettono per rafforzare il loro potere politico. Le cause di fronte ai vari tribunali, tra cui quello trentino, non riguardano quasi mai inadeguatezza tecniche strutturali, ma nella quasi totalità dei casi constano in problemi di mancata soluzione di obblighi contrattuali sui termini di consegna e nella maggior parte dei casi i pagamenti. problemi che guarda caso sono dovuti alla estrema complessità del sistema italiano... sarebbe interessante sapere quanti di quei casi sono andati a buon fine per le aziende estere!!! Sul fuori standard non è una questione di incapacità, ma di scelta aziendale. Non ragionano all'italiana ...tanto ci mettiamo d'accordo, tanto ci pensiamo dopo e su questo aspetto sono spiacente ma mi sdraio sulle posizioni "estere". Non è questione di fantasia, è questione di malcostume il nostro!!!! Poi che anche "loro" non siano dei santi e magari anche un poi' figli di androkkien, beh sono d'accordo, bisogna starci attenti, ma d'altro canto è quello che facciamo quotidianamente qui in Italia no? Dovremmo essere dei maestri! :D

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Re: In tema di costi

Messaggio da hm52 » mer mag 29, 2013 12:27 pm

ogni oste ti dice che il suo vino è il più buono, ma una casa non è un'automobile e per essere chiamata tale dovrebbe essere cucita su misura e dovrebbe inserirsi nel contesto in modo armonioso... ma questa è solo una personale e quindi soggettiva posizione personale

Il Veneto ad oggi si stà dimostrando la regione dopo il trentino alto adige a maggiore penetrazione e attività imprenditoriale nostrana e grazie ad azioni dal basso si stanno costruendo le condizioni per creare la filiera corta a ciclo chiuso.

Ad esempio nella mia zona le segherie presenti sul territorio da più di cinquant'anni, alcune da più di ottanta stanno ottenendo la certificazione PEFC e FSC sui boschi nostrani e i segati vanno direttamente in presse venete che usano colle senza formaldeide e i pannelli sono certificati CE, ergo occupazione e cura e difesa del territorio e questo grazie allimprenditoria che fino ad oggi ha sostenuto il paese e grazie alla ricerca italiana dell'istituto cnr ivalsa

Il mercato italiano ha sempre premiato e premierà la flessibilità e la personalizzazione e la micro imprenditoria, siamo italiani, non tedeschi

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Re: In tema di costi

Messaggio da tmx64 » mer mag 29, 2013 1:16 pm

ciao a tutti.
...diciamo che ho qualche perplessità su quanto dice EMC.
A cominciare da
Emc ha scritto:... date solo tempo ai produttori baltici di adeguarsi agli standard UE e non ce ne sarà più per nessuno..
A mio avviso, quando i produttori baltici si adegueranno agli standard UE e alla normativa italiana, allora avranno sicuramente prezzi più alti delle aziende italiane!

ciao
TMX

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Re: In tema di costi

Messaggio da hm52 » mer mag 29, 2013 1:34 pm

L'Ikea ha già in programma la penetrazione e sta usando come test l'inghilterra e la germania

http://www.testikea.it/wp/novita-boklok-e-la-casa-ikea/
http://www.boklok.com

ma andrà ad occupare la fascia delle case a catalogo ora occupata dalle haus... ovviamente le case saranno arredate da mobili della catena
Dalle prime reazioni è emerso che le regole di quartiere sono molto rigide e sono curioso di vedere cosa comporterà un tipo di penetrazione del genere nel nostro paese

franco mori

Re: In tema di costi

Messaggio da franco mori » mer mag 29, 2013 1:39 pm

E un po antipatico questo discorso dell italiano vs il tedesco....e secondo me bisogna discernere fra italiano ed italiano e tedesco e tedesco.ad ogni modo sono appena tornato da un viaggio di lavoro presso "finestrai polacchi" e devono ancora farne di strada,soprattutto culturale,prima di invadere il ns mercato!

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Re: In tema di costi

Messaggio da hm52 » mer mag 29, 2013 1:54 pm

I polacchi hanno iniziato una campagna di espansione molto aggressiva anche sulle finestre tipo velux
Stanno cercando di vendere anche qui in veneto finestre 80x140 a 150€ l'una... Ho visto un campione: non ho potuto non ridere

franco mori

Re: In tema di costi

Messaggio da franco mori » mer mag 29, 2013 2:01 pm

Le finestre che ho visto io sono di media qualita a meta prezzo rispetto a quelle tedesche...il problema e che mancano completamente di cultura commerciale sembra di essere al mercato di tangeri

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Re: In tema di costi

Messaggio da cavallopazzo83 » mer mag 29, 2013 2:08 pm

@EMC francamente il boom Nazionale delle case in legno iniziò a cavallo del secolo, l'azienda per la quale lavoravo prima ne costruiva una decina all'anno, ora fattura 95 milioni di euro...L'esplosione è stata immediata e pazzesca. In Alto Adige è un'azienda Italiana che domina il mercato di costruzioni di alberghi e welnes dei crucchi... chissà erchè le prendono da noi, visto che ci odiano tanto.

Sicuramente in linea di principio generale, la Germania si considera Paese molto ferreo, quasi con il paraocchi, noi siamo più mediterranei, più ccomodanti e flessibili... Se spendo 300.000 euro per una casa, no puoi rompermi le balle sul dove mettere una finestra o crearmi problemi se voglio il contorno in marmo da 4 cm, piuttosto che fissare le perssiane alla struttura e non usare il monoblocco...

Sul fatto che si adeguano in maniera estremamente semplice alla sismica non ne sono certo, facciamo fatica noi che le abbiamo scritte, figuriamoci loro che manco sanno cosa sia la sismica...

Per le cause in tribunale c'è un pò di tutto... una causa del 2008 che segue il mio collega, per una notissima ditta tedesca presente anche sul forum, loro ad esempio hanno utilizzato controventi da 12 mm, la normativa impone di non scendere sotto ai 13 mm... si saranno detti che per 1 mm non cambia il mondo, in Italia non se ne accorge nessuo e lo sanno in pochi, ma se lavori a Trento, dove i privati conoscono qualcosina ed i tecnici sono preparatissimi, te la smonti e te la riporti in Germania, oppre non i viene pagata.. Altre ditte ( senza far nomi ) non ti montano il camio, forse perchè negli anni li hanno motati ed a Ponte di Legno 2 case loro hanno preso fuoco? Condannati a risarcire...ma tanto sono dei colossi, per 2 case non gli fai un baffo, eppure sono tedeschi, quellli belli e perfetti. Non andiamo oltre perchè non mi piace palare della concorrenza, mi altero un pochino quando per partito preso si da ragione a della gente comune, che hanno una nomea sbagliata nel mondo. Comunque, una volta per tutte, quelli precisini sono gli svizzeri, non i Tedeschi e non gli Austriaci, ma gli Svizzeri!!!!

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Re: In tema di costi

Messaggio da Emc » mer mag 29, 2013 2:51 pm

Le aziende baltiche e anche quelle solovene, Ceche, Croate, Bosniache sono da anni di gruppi economici tedeschi. il gap sarà risolto a breve. Non abbiamo possibilità! Il costo delle materie prime, del lavoro e la semplicità di molte norme (comunque in linea con la UE) fa si che i loro costi saranno sempre e comunque decisamente inferiori ai nostri. Si adegueranno ai nostri standard e ci massacreranno. Siamo un paese che ha sbagliato ad investire su se stesso da oltre 40 anni. E' un po' come per la siderurgia che ci ostiniamo a cercare di salvare e rilanciare. E' un impresa assurda! In Cina producono con la stessa qualità ad 1/3 del nostro costo. Vogliamo confrontarci con i metadistretto di Prato nel settore del vestiario contro l'India? Ma dai!!! Noi continuiamo a credere nell'italico splendore e nel mito della fantasia e della flessibilità...storielle d'altri tempi. Oggi il mondo viaggia con ritmi e parametri diversi. Non abbiamo materie prime, siamo dipendenti al 90% per le fonti energetiche, basta solo questo! Ci ostiniamo a voler competere in settori dove non abbiamo scampo perchè il denaro che produciamo in relatà va a beneficio di altre economie e non per la nostra con il fatto che dobbiamo importare a manetta! Ancora oggi si punta sulle grandi infrastrutture...ma per trasportare cosa? le merci che non produciamo? Siamo in balia di un sistema politico ed economico già morto da tempo. L'Italia ha delle risorse proprie straordinarie come il territorio, l'agricoltura e l'industria conservatoriera, la cultura, il turismo, in quei settori dobbiamo ingeniarci ed investire ed invece niente! Abbiamo una certa creatività, ma non è ne più e ne meno quella che hanno tantissimi altri popoli e a riguardo è sufficiente guardare quanto destiniamo del Pil alla ricerca e all'innovazione, non solo in termini pubblici, ma anche privati...credo che il Mozzambico ci superi abbondantemente e non è una battuta. Rendiamoci conto che siamo un "paesello" di 70 milioni di abitanti di cui probabilmente il 40% sopra i 60 anni con un livello di istruzione e qualificazione estremamente basso e vogliamo competere con paesi in via di sviluppo di oltre un miliardo di abitanti?? Con economie dove il bilancio dello Stato italiano se lo spendono in armamenti ogni anno...ad esempio. Siamo realisti. rendiamoci conto che abbiamo sbagliato ad investire su noi stessi da 40 anni a questa parte. Abbiamo un patrimonio immobiliare di circa 67 milioni di edifici di cui circa 35 milioi di abitazioni (censite) abbiamo investito nel mattone come bene rifugio arricchendo pochi speculatori e indebitandoci per decenni. Abbiamo creato un'offerta strasuperiore alla domanda....se invece di buttare soldi in seconde, terze o anche prime case oltre le nostre possibilità avessimo investito nel sostenere piccole medie imprese, la nostra economia di territorio adesso non saremmo nelle condizioni in cui siamo. Eravamo bravini fino a che la riuscita economica di un paese si basava sull'autosostenersi o al massimo interagire con quelli confinanti, ma non è più così mi sembra evidente. Bisogna cambiare testa! Atteggiamento! Usiamo dall'orticello e coaliziamoci non limitiamo il nostro approccio all'economia globale solo con l'espediente della delocalizzazione...begli esempi abbiamo! Di industriali italiani che producono all'estero e fanno pagare delle cavolo di T short che costano 1€ alla produzione 100€ al dettaglio...è questa è l'economia che rilancia un paese? Riguardo la mentalità tedesca la trovo stupenda, con i suoi evidenti limiti ovvio, ma in ogni caso vincente. l'esempio del profuino in marmo poi calza a pennello. Perchè non vogliono realizzarlo? Perche sono stronzi? No semplicemente perchè quasi sicuramente richiede di fare un davanzale in marmo che è gelivo e il davanzale strutturalmente parlando è uno dei punti più delicati nelle costruzioni in legno in quanto espone la parete negli strati interni e se non è protetto a dovere, appunto utilizzando marmo, ci sono alte probabilità che nel giro di poco tempo ci siano infiltrazioni che penetrando danneggeranno la struttura. Riguardo la precisione Svizzera sono parzialmente in accordo perchè anche loro non sono poi così stratosferici come si crede da leggenda e lo dico perchè sono nato in Svizzera e sono stato per un certo tempo svizzero, insomma ho un poco di titolo ad affermarlo. :D

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