Pizzichi, tirate di capelli & co. (anan, se ci sei...)
Pizzichi, tirate di capelli & co. (anan, se ci sei...)
Ciao a tutte.
La piccola, un ciclone di 17 mesi, ormai da qualche mese ha il "brutto vizio" di dare pizzichi sulle guance dei bambini o tirare i capelli. Solo ad alcuni, ma senza un motivo. Alla parola "bimbo" lei risponde "bua".
Non va al nido, il suo luogo di socializzazione è prevalentemente il parco. Si avvicina ad un bimbo/a, sorride, saluta, magari scappa anche qualche bacio...poi, improvvisamente, agilissima e con un'espressione compiaciuta, zac...parte il pizzico o la tirata di capelli. L'ho rimproverata, l'ho portata via, mi sono arrabbiata, l'ho dolcemente rassicurata. Al momento, cerco di spiegarle che non si fa, le faccio chiedere scusa alla povera vittima, un po' mi arrabbio ma un po' cerco anche di non montare troppo il caso che ormai è già un caso. Succede con i bimbi, ma a volte ci prova anche con gli adulti (cugini, zii e nonni compresi). Solo con me e mio marito non ci ha mai provato.
Da qualche giorno ha iniziato a gridare. Urla "no no no" spesso e volentieri a chi le si avvicina anche per sbaglio o le rivolge parola, fino ad ora è sempre stata amichevole e molto socievole con tutti. Le ultime due settimane sono state un po' tormentate per via di 3 canini in uscita, ma mi rendo conto che non può essere la causa del problema.
Ultimamente si è verificato anche qualche piccolo episodio di autolesionismo, anche se credo che sia più un modo di sperimentare quello che fa agli altri su di se'...soprattutto davanti allo specchio, pizzichi e tirate di capelli, piagnucola o grida per un secondo e finisce lì.
Al parco iniziano a "riconoscerla"...ho paura che venga isolata (non a torto) e che il problema si ingigantisca. Con quali conseguenze?
Avete suggerimenti, idee, consigli?
Vorrei risolvere il problema al più presto e soprattutto -Antonella aiutami!- tenere il giusto comportamento.
La richiesta di poppate nelle ultime due settimane è tornata ad essere ESAGERATA (ma questo ha a che fare con i denti, spero)....
Grazie.
La piccola, un ciclone di 17 mesi, ormai da qualche mese ha il "brutto vizio" di dare pizzichi sulle guance dei bambini o tirare i capelli. Solo ad alcuni, ma senza un motivo. Alla parola "bimbo" lei risponde "bua".
Non va al nido, il suo luogo di socializzazione è prevalentemente il parco. Si avvicina ad un bimbo/a, sorride, saluta, magari scappa anche qualche bacio...poi, improvvisamente, agilissima e con un'espressione compiaciuta, zac...parte il pizzico o la tirata di capelli. L'ho rimproverata, l'ho portata via, mi sono arrabbiata, l'ho dolcemente rassicurata. Al momento, cerco di spiegarle che non si fa, le faccio chiedere scusa alla povera vittima, un po' mi arrabbio ma un po' cerco anche di non montare troppo il caso che ormai è già un caso. Succede con i bimbi, ma a volte ci prova anche con gli adulti (cugini, zii e nonni compresi). Solo con me e mio marito non ci ha mai provato.
Da qualche giorno ha iniziato a gridare. Urla "no no no" spesso e volentieri a chi le si avvicina anche per sbaglio o le rivolge parola, fino ad ora è sempre stata amichevole e molto socievole con tutti. Le ultime due settimane sono state un po' tormentate per via di 3 canini in uscita, ma mi rendo conto che non può essere la causa del problema.
Ultimamente si è verificato anche qualche piccolo episodio di autolesionismo, anche se credo che sia più un modo di sperimentare quello che fa agli altri su di se'...soprattutto davanti allo specchio, pizzichi e tirate di capelli, piagnucola o grida per un secondo e finisce lì.
Al parco iniziano a "riconoscerla"...ho paura che venga isolata (non a torto) e che il problema si ingigantisca. Con quali conseguenze?
Avete suggerimenti, idee, consigli?
Vorrei risolvere il problema al più presto e soprattutto -Antonella aiutami!- tenere il giusto comportamento.
La richiesta di poppate nelle ultime due settimane è tornata ad essere ESAGERATA (ma questo ha a che fare con i denti, spero)....
Grazie.
Ultima modifica di titti il mer mar 30, 2005 12:37 am, modificato 1 volta in totale.
La maniera giusta non la so, ma quando succedeva coi miei, a parte la prima reazione, poi cercavo di fargli capire come era pizzicare, o tirare i capelli, gli chiedevo se aveva voglia che gli assaggiassi una manina o li invitavo a mordeersi la propria mano, e anche io mi mordevo la mia, piano.
Credo sia uno sperimentare, un bisogno di contatto, un modo per interessare, quindi fa tutto parte della crescita.
Quindi per la sperimentazione si può fare con loro, per il bisogno di contatto si può deviare il pizziccotto verso la carezzetta.
Credo sia uno sperimentare, un bisogno di contatto, un modo per interessare, quindi fa tutto parte della crescita.
Quindi per la sperimentazione si può fare con loro, per il bisogno di contatto si può deviare il pizziccotto verso la carezzetta.
non ricordo il titolo del topic, ma se fai una ricerca scrivendo anan e/o manuela dovresti trovarlo da te.
C'è stata una lunga e bella discussione su quest'argomento pochi mesi fa, con dei bei suggerimenti.
Riepilogando quello che mi ricordo:
- Cerca di intervenire poco (non dire "non si picchia, non si fa", ma intervieni bloccando la mano della piccola per limitare i danni)
- Trovale compagni di gioco come lei (come stazza, carattere e attitudine ad "alzare le mani"): in breve impareranno a prendere le misure uno dall'altro
- In caso di danno, prima di tutto prendi atto di cosa è successo, poi, se vedi che ce n'è bisogno, cerca di consolare il malcapitato e scusarti con la sua mamma, quindi ... a questo punto non ricordo più cosa suggerivano, se una bella strigliata o un discorso pacato o niente ...
Boh, spero che trovi la discussione.
Nel frattempo, auguri.
Gio
C'è stata una lunga e bella discussione su quest'argomento pochi mesi fa, con dei bei suggerimenti.
Riepilogando quello che mi ricordo:
- Cerca di intervenire poco (non dire "non si picchia, non si fa", ma intervieni bloccando la mano della piccola per limitare i danni)
- Trovale compagni di gioco come lei (come stazza, carattere e attitudine ad "alzare le mani"): in breve impareranno a prendere le misure uno dall'altro
- In caso di danno, prima di tutto prendi atto di cosa è successo, poi, se vedi che ce n'è bisogno, cerca di consolare il malcapitato e scusarti con la sua mamma, quindi ... a questo punto non ricordo più cosa suggerivano, se una bella strigliata o un discorso pacato o niente ...
Boh, spero che trovi la discussione.
Nel frattempo, auguri.
Gio
Grazie gio, ho provato a fare una ricerca sull'argomento ma non ho trovato nulla. Forse ho inserito le parole-chiave sbagliate. Ora riprovo con anan-manuela.
Comunque, il tuo riassunto più o meno è quello che sto cercando di fare. Urge una decisione chiara e coerente, però. E soprattutto che dia dei risultati. Io e il papà siamo in aperta discussione sull'argomento e, se non mi affretto ad ottenere dei risultati, dovrò lottare perchè non si adottino le sue misure...un po' troppo severe per i miei gusti. Io credo che Ali sia troppo piccola per capire certi provvedimenti e sono anche assolutamente contraria all'uso della violenza. Passare dallo schiaffetto sulla mano dimostrativo (che non mi è mai piaciuto e che abbiamo abolito da tempo perchè inutile e - visto il ripetersi del comportamento - abusato, quindi privo anche del significato simbolico), allo scappellotto sul sedere che la spaventi e quindi la distolga dal "fare la bua" ai bimbi, mi sembra una gran cretinata....violenza contro violenza. Mi sembra un insegnamento sbagliato in primo luogo, e poi vorrei che lei capisse la situazione e non che smettesse per paura di avere uno scappellotto...
Comunque, il tuo riassunto più o meno è quello che sto cercando di fare. Urge una decisione chiara e coerente, però. E soprattutto che dia dei risultati. Io e il papà siamo in aperta discussione sull'argomento e, se non mi affretto ad ottenere dei risultati, dovrò lottare perchè non si adottino le sue misure...un po' troppo severe per i miei gusti. Io credo che Ali sia troppo piccola per capire certi provvedimenti e sono anche assolutamente contraria all'uso della violenza. Passare dallo schiaffetto sulla mano dimostrativo (che non mi è mai piaciuto e che abbiamo abolito da tempo perchè inutile e - visto il ripetersi del comportamento - abusato, quindi privo anche del significato simbolico), allo scappellotto sul sedere che la spaventi e quindi la distolga dal "fare la bua" ai bimbi, mi sembra una gran cretinata....violenza contro violenza. Mi sembra un insegnamento sbagliato in primo luogo, e poi vorrei che lei capisse la situazione e non che smettesse per paura di avere uno scappellotto...
Ho letto il topic "aggressività" e ne deduco che una soluzione al problema non c'è. C'è un modo di affrontare la situazione e, come al solito, c'è bisogno di tanta, tanta pazienza.
Mi piacerebbe sapere da anan come va con alessandro, se la situazione è migliorata o cambiata in qualcosa.
Io continuerò a bloccare Ali tutte le volte che la sua manina partirà all'attacco, a cercare di intervenire il meno possibile (quando la situazione lo permette, cioè solo con amici concordi), a spiegarle cosa e perchè. E' ancora troppo piccola perchè possa provare a farmi spiegare da lei a parole quel che sente.
Il perchè di questi atteggiamenti io, però, ancora non l'ho chiaro...
Mi piacerebbe sapere da anan come va con alessandro, se la situazione è migliorata o cambiata in qualcosa.
Io continuerò a bloccare Ali tutte le volte che la sua manina partirà all'attacco, a cercare di intervenire il meno possibile (quando la situazione lo permette, cioè solo con amici concordi), a spiegarle cosa e perchè. E' ancora troppo piccola perchè possa provare a farmi spiegare da lei a parole quel che sente.
Il perchè di questi atteggiamenti io, però, ancora non l'ho chiaro...
ciao titti eccomi qui!titti ha scritto:Ho letto il topic "aggressività" e ne deduco che una soluzione al problema non c'è. C'è un modo di affrontare la situazione e, come al solito, c'è bisogno di tanta, tanta pazienza....
penso che i nostri bimbi andrebbero d'accordo :oD
si, non c'è soluzione... nel senso che non ce ne è una preconfezionata, una che funziona per tutti e in tutte le occasioni. ci sono infinite piccole soluzioni che hanno in comune amore e pazienza. ci sono pomeriggi che iniziano bene e finiscono male, altri che iniziano male e finiscono giocando allegramente e ancora pomeriggi da cancellare.
con bimbi come ale non è una vita sempre rilassante.
che so pensi di incontrare un'amica con un bimbo e invece di stare lì a chiaccherare mentre i bimbi giocano tu sei lì col fiato sospeso sperando che la situazione non degeneri.
però ti dirò, per certi versi un bimbo così ti aiuta a fare uno sforzo per entrare in sintonia, per capirlo. non so, è come se il suo essere taz, il diavoletto della tasmania, fa si che gli voglia bene di più. o forse il volergli bene di più è condizione indispensabile per sopravvivere ;oD.
a me sembra un po' migliorata non fosse altro perché mi sono un po' abituata. sai, il passaggio dal bimbo "buono" che condivide tutti i suoi giochi al bimbo irascibile (intorno ai due anni e mezzo) e furioso è stato scioccante.titti ha scritto:Mi piacerebbe sapere da anan come va con alessandro, se la situazione è migliorata o cambiata in qualcosa....
ultimamente, la sua aggressività è diventata anche un po' verbale (che so se qualcosa gli gira storto inizia a cacciare tutti da casa) e in alcuni casi non è "voglio fare male", ma mi piace giocare in maniera esagitata. purtroppo ci sono alcuni bimbi e mamme che non colgono la sottile differenza.
di tutte le cose che alessandro vede alla tv gli piace sempre il ruolo del "monello", persino in nemo ha trovato il personaggio preferito: una rana pescatrice assai bruttina che compare ad un certo punto.
pensa che sono settimane che giochiamo a fare i "carnotauri", una spece di tirannosauro con "denti sottili" e con tanto di corna sul capo. quando ha visto "gli incredibili" si è invaghito della palla cattiva...
il problema spesso non sono i bimbi ma i genitori: c'è un bimbo che abbiamo quasi smesso di frequentare, è proprio l'opposto di alessandro sia nella lotta che nel gioco.
io penso che lasciati a loro stessi i due avrebbero trovato un modo di relazionarsi, traendone entrambi un grande vantaggio. alessandro avrebbe imparato che non a tutti piace urlare e buttare costruzioni per aria, davide avrebbe imparato che può essere divertente fare un po' di corpo a corpo.
invece la mamma sta sempre lì a fare la guardia del corpo all'altro bimbo...
io non so cosa farei se fossi dall'altra parte, certo un atteggiamento protettivo è più che comprensibile. però mi paice pensare che lascerei a mio figlio un po' di autonomia e soprattutto fiducia nelle sue capacità di difesa. in fondo sono sempre bimbi ed è difficile che si possano far male fra loro più di quanto non fanno da soli.
sono qui per qualunque scambio di esperienza
anna mamma di taz
Ciao care,
già che ci siamo vi dico come sta andando a me con la mia piccola di due anni domenica scorsa.....bene...sta andando bene...anche grazie alle riflessioni scaturite dalla discussione con anan. L'altro giorno eravamo ad ascoltare la banda (come le piace!) e io giocavo con lei (tanto ormai non ho più paura di fare figure!): logicamente i bimbi che vedono una mamma giocare si avvicinano e vogliono unirsi. arrivano due gemelli di 6 anni. Molto estroversi, molto scatenati, molto simpatici. La mia bimba parte con le care e i bacini e loro sono un po' imbarazzati! Li studia un po'...le piacciono, sono grandi e scatenati! Ma loro si stanno scatenando un po' troppo! Ed iniziano a farle un po' di dispetti. Le soffiano in faccia e via dicendo. Io resisto un po' ed osservo. Quando la cosa si fa pesante e vedo che lei è in difficoltà, intervengo e dico " fate piano!", ma loro niente, la tata manco li guarda, ripeto "ehi pianino che è piccola!" niente. Mi sono augurata che lei prendesse provvedimenti, ma non ho fatto niente. Ma uno ha proprio esagerato e allora lei...via una bella graffiata sulla fronte e all'altro ha preso una mano e gli ha dato un pizzicotto. Dentro di me gioivo! Loro l'hanno smessa: sono venuti da me e mi hanno detto"ma la tua bambina ci ha graffiato, ha le unghie lunghe, tagliale!" E io " si è solo difesa. Io velo avevo detto che stavate esagerando!" Beh...la scena mi è piaciuta! Loro sono andati avanti a giocare con lei, ma senza vessarla più. Non è stato semplice starmene fuori...ma ha dato i suoi frutti!
manuela
già che ci siamo vi dico come sta andando a me con la mia piccola di due anni domenica scorsa.....bene...sta andando bene...anche grazie alle riflessioni scaturite dalla discussione con anan. L'altro giorno eravamo ad ascoltare la banda (come le piace!) e io giocavo con lei (tanto ormai non ho più paura di fare figure!): logicamente i bimbi che vedono una mamma giocare si avvicinano e vogliono unirsi. arrivano due gemelli di 6 anni. Molto estroversi, molto scatenati, molto simpatici. La mia bimba parte con le care e i bacini e loro sono un po' imbarazzati! Li studia un po'...le piacciono, sono grandi e scatenati! Ma loro si stanno scatenando un po' troppo! Ed iniziano a farle un po' di dispetti. Le soffiano in faccia e via dicendo. Io resisto un po' ed osservo. Quando la cosa si fa pesante e vedo che lei è in difficoltà, intervengo e dico " fate piano!", ma loro niente, la tata manco li guarda, ripeto "ehi pianino che è piccola!" niente. Mi sono augurata che lei prendesse provvedimenti, ma non ho fatto niente. Ma uno ha proprio esagerato e allora lei...via una bella graffiata sulla fronte e all'altro ha preso una mano e gli ha dato un pizzicotto. Dentro di me gioivo! Loro l'hanno smessa: sono venuti da me e mi hanno detto"ma la tua bambina ci ha graffiato, ha le unghie lunghe, tagliale!" E io " si è solo difesa. Io velo avevo detto che stavate esagerando!" Beh...la scena mi è piaciuta! Loro sono andati avanti a giocare con lei, ma senza vessarla più. Non è stato semplice starmene fuori...ma ha dato i suoi frutti!
manuela
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Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
ciao Titti, certo sarebbe un esperimento interessante far incontrare i vostri "tipetti" e poi astenersi stando a vedere che succede... :-DD
Sono d'accordo con te che gli interventi di punizione fisica non fanno altro che rinforzare la convinzione che con la violenza si possano risolvere i conflitti. Bella contraddizione in termini!
Mi sembra che tua figlia stia più che altro "sperimentando" gli atti aggressivi, su di sé e su gli altri, e che sia solo questione di tenerla d'occhio e contenere le azioni più nocive finché non avrà assimilato la faccenda.
Antonella
Sono d'accordo con te che gli interventi di punizione fisica non fanno altro che rinforzare la convinzione che con la violenza si possano risolvere i conflitti. Bella contraddizione in termini!
Mi sembra che tua figlia stia più che altro "sperimentando" gli atti aggressivi, su di sé e su gli altri, e che sia solo questione di tenerla d'occhio e contenere le azioni più nocive finché non avrà assimilato la faccenda.
Antonella
Grazie anan e grazie antonella,
sto notando che la cosa più efficace è farla stare il più possibile con altri bimbi. Dopo un po' si tranquillizza. Certo, i graffi ci sono, ma lei si rende sempre più conto di quello che fa e delle conseguenze dei suoi gesti.
Solo così spero che imparerà a gestirsi e a relazionarsi con gli altri.
E' una fase, è vero. Ma spero che passi presto. Tutte quelle mamme arrabbiate, tutte quelle urla e quegli occhi puntati su di noi...sapete cosa significhi. Ma sto imparando anch'io a gestire meglio le situazioni, a mantenere la calma, a stare più serena (ma sempre pronta a bloccare le "zampate") e quindi a trasmettere anche a lei più fiducia e tranquillità.
sto notando che la cosa più efficace è farla stare il più possibile con altri bimbi. Dopo un po' si tranquillizza. Certo, i graffi ci sono, ma lei si rende sempre più conto di quello che fa e delle conseguenze dei suoi gesti.
Solo così spero che imparerà a gestirsi e a relazionarsi con gli altri.
E' una fase, è vero. Ma spero che passi presto. Tutte quelle mamme arrabbiate, tutte quelle urla e quegli occhi puntati su di noi...sapete cosa significhi. Ma sto imparando anch'io a gestire meglio le situazioni, a mantenere la calma, a stare più serena (ma sempre pronta a bloccare le "zampate") e quindi a trasmettere anche a lei più fiducia e tranquillità.
ieri alessandro le ha prese di santa ragione dal bimbo con cui gioca di solito. evidentemente il bimbo era meno disponibile e ha iniziato ad attaccare, l'idillio è iniziato con una martellata (per fortuna solo di striscio) con un martello di legno sulla capoccia del povero ale.
confermo l'idea che alla fine i bimbi non si fanno poi tanto male o sopportano meglio il dolore: dopo le prime urla e mezza lacrima riprendono a giocare e di nuovo a picchiarsi come se nulla fosse.
inoltre, uno dei punti a favore dei bimbi picchiosi è che non sono lagnosi. ricordo un pomeriggio che un amichetto (uno di quelli "buoni") ha pianto per almeno mezz'ora in braccio alla nonna per un graffio.
un'altro punto a favore è che le mamme dei bimbi picchiosi, abituate a vedere il proprio figlio che mena gli altri, sono meno interventiste di quelle dei bimbi buoni quando è il loro figlio ad avere la peggio e lasciano ai bimbi più spazio per interagire e sbrigarsela anche da soli.
ciao
anna
confermo l'idea che alla fine i bimbi non si fanno poi tanto male o sopportano meglio il dolore: dopo le prime urla e mezza lacrima riprendono a giocare e di nuovo a picchiarsi come se nulla fosse.
inoltre, uno dei punti a favore dei bimbi picchiosi è che non sono lagnosi. ricordo un pomeriggio che un amichetto (uno di quelli "buoni") ha pianto per almeno mezz'ora in braccio alla nonna per un graffio.
un'altro punto a favore è che le mamme dei bimbi picchiosi, abituate a vedere il proprio figlio che mena gli altri, sono meno interventiste di quelle dei bimbi buoni quando è il loro figlio ad avere la peggio e lasciano ai bimbi più spazio per interagire e sbrigarsela anche da soli.
ciao
anna