Ci riprovo?
Moderatore: michele ricci
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michele preziosi
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Re: Ci riprovo?
Scusate ho fatto confusione nella spiegazione.
L'i.v.a per i tecnici per le costruzioni nuove è al 21, per la costruzione invece è al 4, per la ristrutturazione è il 10.
Scanso di equivoci consultare il sito dell'agenzia delle entrate dove si trova un link che spiega il tutto... senza sbagli...
L'i.v.a per i tecnici per le costruzioni nuove è al 21, per la costruzione invece è al 4, per la ristrutturazione è il 10.
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muccopezzato
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Re: Ci riprovo?
Già, io avevo capito che prendendo una casa a catalogo con progetto già fatto le spese del geometra sarebbero state drasticamente ridotte, visto che calcoli vari di statica erano già fatti.......invece no. Perché deve firmarli, e quindi sia già uguale.... 
La cosa più assurda capitata fino ad adesso (ma so che ne vedrò ancora molte) e' il tipo che mi ha venduto il terreno...dal notaio voleva ancora .lasciarmi andare qualche migliaia di euro, ma non si è potuto fare, andavamo sotto la stima del valore catastale........ho dovuto rifiutare...vi rendete conto???
La cosa più assurda capitata fino ad adesso (ma so che ne vedrò ancora molte) e' il tipo che mi ha venduto il terreno...dal notaio voleva ancora .lasciarmi andare qualche migliaia di euro, ma non si è potuto fare, andavamo sotto la stima del valore catastale........ho dovuto rifiutare...vi rendete conto???
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michele preziosi
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Re: Ci riprovo?
Però è anche vero che nella lista del pacchetto che riguarda le pratiche alcune cose sono comprese, quindi il tuo tecnico non le deve conteggiare...
Per quel che hai chiesto riguardo la parete interna in legno su come si pulisce: si può non tinteggiare ma verniciare ( colore pieno) oppure effetto sbiancato ( colore velato) o trattare con un impregnante trasparente opaco o lucido il quale si potrà lavare con sapone neutro, il legno non trattato nel tempo si scurisce e ingiallisce ( effetto rifugio ).
Ho letto la tua cronologia messaggi, spero che non sia il tuo geom quello che ha detto che con una motosega ti possono venire in casa, o altrimenti rimuovilo dall'incarico!
Il prezzo al mq comunque sia è molto forviante, penso che il meglio sia fare questo conto ho tot soldi cosa riesco a fare???
Perché ho notato che dire chiavi in mano nasconde diverse trappole, platea? marciapiede? allacciamenti? recinzioni?.....
Il brutto nell'edilizia tradizionale che quando uno parte non sa come e dove arriva (parlo dei costi).
Nella prefabbricazione invece si ha la certezza di quanto si spende...
Quando compriamo un auto alla firma del contratto abbiamo già incluso il costo dei cerchi in lega stereo vernice metallizzata eccc....
Se una persona queste cose non le sa, deve essere il proprio tecnico ad accorgersene e valutare quel che manca (ognuno il suo mestiere e i contadini a mietere il grano, si usa dire).
Il mal costume è che molti tecnici sanno che quando si parte si deve arrivare per forza,le sorprese sono sempre del committente....
Per quel che hai chiesto riguardo la parete interna in legno su come si pulisce: si può non tinteggiare ma verniciare ( colore pieno) oppure effetto sbiancato ( colore velato) o trattare con un impregnante trasparente opaco o lucido il quale si potrà lavare con sapone neutro, il legno non trattato nel tempo si scurisce e ingiallisce ( effetto rifugio ).
Ho letto la tua cronologia messaggi, spero che non sia il tuo geom quello che ha detto che con una motosega ti possono venire in casa, o altrimenti rimuovilo dall'incarico!
Il prezzo al mq comunque sia è molto forviante, penso che il meglio sia fare questo conto ho tot soldi cosa riesco a fare???
Perché ho notato che dire chiavi in mano nasconde diverse trappole, platea? marciapiede? allacciamenti? recinzioni?.....
Il brutto nell'edilizia tradizionale che quando uno parte non sa come e dove arriva (parlo dei costi).
Nella prefabbricazione invece si ha la certezza di quanto si spende...
Quando compriamo un auto alla firma del contratto abbiamo già incluso il costo dei cerchi in lega stereo vernice metallizzata eccc....
Se una persona queste cose non le sa, deve essere il proprio tecnico ad accorgersene e valutare quel che manca (ognuno il suo mestiere e i contadini a mietere il grano, si usa dire).
Il mal costume è che molti tecnici sanno che quando si parte si deve arrivare per forza,le sorprese sono sempre del committente....
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ciquta
Re: Ci riprovo?
Qualche rudere in campagna si trova, ma sono cubature eccessive e posizioni troppo disagiate per me che ho una compagna che manco guida.michele preziosi ha scritto:- Discorso terreni, siete sicuri di focalizzare l'attenzione in un terreno urbanizzato visto i costi, avete considerato una casa anni 70 in giù per demolire e ricostruire così passa come ristrutturazione e si godono i benefici fiscali del 55% e altre agevolazioni?
Personalmente preferisco una casa di dimensioni più contenute ma comoda ai servizi
location, location, location!
Re: Ci riprovo?
occhio anche agli impianti nel chiavi in mano che per me resta per chi ha tanti soldi da spendere e subito cash.
Leggendo l'impianto elettrico compreso nel chiavi in mano di qualche big Haus stai a malapena nei limiti minimi CEI, e i corrugati usati?tutti diametro 16 e 20?
chiedi e leggi bene il grado di finitura e completezza anche e soprattutto in ottica futura se vuoi modificare/ampliare.
Leggendo l'impianto elettrico compreso nel chiavi in mano di qualche big Haus stai a malapena nei limiti minimi CEI, e i corrugati usati?tutti diametro 16 e 20?
chiedi e leggi bene il grado di finitura e completezza anche e soprattutto in ottica futura se vuoi modificare/ampliare.
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carletto
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Re: Ci riprovo?
All'ufficio delle Entrate non aspettano altro che arrivino di questi atti "assurdi". Il valore catastale fa ridere ormai anche i polli. L'accertamento sarebbe arrivato o cmq arriverà se avete tenuto come base tale parametro. Fa fede il valore medio di mercato del terreno nella zona interessata. Li conoscono meglio delle agenzie imobiliari. E poi son dolori...e soldoni tra interessi, sanzione e imposta non versata.muccopezzato ha scritto:, ma non si è potuto fare, andavamo sotto la stima del valore catastale........ho dovuto rifiutare...vi rendete conto???
Re: Ci riprovo?
Di base mancano le seguenti cose:ciquta ha scritto:cosa manca a quelle in catalogo?
a) Non è una casa pensata per te, con gli spazi che servono a te e disposti esattamente come li vuoi tu; magari con già prevista la possibilità di riconfigurarla con un intervento minimo per prevedibili esigenze future (tra due mesi divento papà e sono un po' sensibile al tema...
b) Non è una casa pensata per il luogo in cui la piazzi né per l'orientamento che avrà. Geometria e pendenza del tetto, dimensione e posizione delle finestre, distribuzione dei locali ecc. ecc. se ne infischiano bellamente della tua situazione specifica, perché sono pensati per un progetto in astratto, che non ha nulla a che vedere con il tuo lotto di terreno. E questo si traduce in un funzionamento peggiore della casa: i guadagni termici che si possono ottenere da una corretta progettazione rispetto al soleggiamento, ad esempio, si perdono.
c) Non parliamone poi se il terreno è in pendenza. Le case a catalogo sono pensate appoggiate su un generico terreno pianeggiante (o lievissimamente pendente). Se la pendenza del terreno diventa maggiore un buon progettista è in grado di sfruttarla per collocare opportunamente la distribuzione verticale e orizzontale dell'edificio in modo tale da ottimizzarlo per lo specifico terreno. Con le case a catalogo viceversa in questi casi la soluzione è sempre invariabilmente quella di ottenere un "piano" di appoggio con costose (oltreché orribili, e in certi casi pure pericolose) opere di sbancamento, oppure con la costruzione di costosi locali seminterrati, di cui spesso non si sa che fare. (Potrei postare parecchi esempi del genere tratti da cataloghi ufficiali delle haus...)
Insomma, è una casa generica. Com'è te la prendi. Magari a qualcuno non dà fastidio, ma personalmente - spendendoci i soldi di una vita di risparmi (spesso anche di più di una vita, con il mutuo...) - pretenderei qualcosa in più.
Riguardo al costo ricordo ancora una volta che la sola progettazione di massima (quello cioè che si risparmia con una casa a catalogo) è roba di pochissime migliaia di euro. I costi tecnici maggiori si hanno per Sicurezza e Direzione Lavori, che sono comunque obbligatorie.
Poi è ovvio che le haus cerchino di spingere sempre verso le case a catalogo, in primo luogo perché consentono di riciclare un lavoro già pronto, ma soprattutto perché permettono - almeno nella prima fase - di tagliare fuori la figura del progettista, che è una figura scomoda per loro, dal momento che fa gli interessi del cliente e non si lascia raccontare favole...
Ciao
P.S. per Franco: ti prego, non arrabbiarti. Sai bene che su questa cosa la pensiamo diversamente, e forse è anche giusto che sia così. Per tutto il resto sai che sono un tuo fan...!!!
Re: Ci riprovo?
Le cosiddette "case a catalogo" per le aziende che sono sul mercato da molti anni, sono il frutto di migliaia di casi analizzati, progetati, costruiti, verificati, rivisti.
Non condivido la posizione di archlegno è evidente!
Le case a catalogo sono il risultato di centinaia e centinaia di centinaia (E potrei continuare...
) di migliaia di casi proposti dai clienti. Quelle aziende hanno fior di tecnici architetti e ingenieri e psicologi (proprio così) che lavorano costantemente per studiare l'evolversi delle esigenze e della tecnica. Non sono "progettini" butatti li solo per avere qualcosa da proporre e levare il lavoro ai progettisti esterni! Sono anche la miglior mediazione possibile tra aspettative e tecnica della prefabbricazione (standard=risparmio). E' vero che non sempre rispecchiano le esigenze dei clienti, ma diciamocelo!.....molto spesso si tratta di esigenze fasulle, di menate vere e proprie che derivano da retaggi culturali che dell'analisi delle esigenze non sanno neanche cosa siano. E il tetto mosso, e il soppalco che fa figo e la vetrata a tutta parete e la placca con i cristallini luccicanti....e poi non hanno neanche un locale lavanderia o non hanno minimamente considerato l'ergonomia nel pensare gli spazi della loro casa. Troppo spesso ci sono persone che alla fine costruiscono la casa del tecnico e non la loro, che vogliono quella tipologia perchè ce l'ha proprio il notabile del paese. Ma dai arch, ma li conosci gli architetti e i geometri di paese??' Una massa di sbarlafuss allo sbaraglio e, come se non bastasse ci si mettono i comuni con i loro piani regolatori che sembrano scritti da uno scrittore di fantascienza. Confusi, complicati con tentativi pietosi di dare una connotazione ad un urbanizzato che al 80% è frutto del disastro stilistico degli anni 80 e 90 (e succesivi)....le case a catalogo sono spesso la soluzione migliore possibile, questa è la verità.

Non condivido la posizione di archlegno è evidente!
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franco mori
Re: Ci riprovo?
Ciao archlegno lo sai che anche io ti godo (espressione emiliana per dire che mi stai simpatico) e mi piacciono le discussioni (non a caso le mie due ultime compagne erano avvocato). E interessante quello che dici perche rivela la paura del progettista.
Mi spiego, quando dici che noi spingiamo le case a catalogo per farsi che il progettista sia tagliato fuori cosi non fara l interesse dei ciienti ti vorrei ricordare che molti (non dico tutti) progettisti sono mazzettati dalle haus , per cui ti potrei ribaltare la frittata. Altro che interesse del cliente....oltre al progetto si prende anche una bella provvigione....per cui come vedi siamo pari e palla al centro. Ma non e per questo che noi cerchiamo di spingere le case a catalogo, non e per far risparmiare qualche migliaia di euro al cliente, in realta e per fargli risparmiare anche 200 euro al mq per rispettare lo standard della nostra produzione. Forse tu non sai che tutte le case a catalogo (perlomeno le nostre)sono modificabili nella pendenza del tetto, nell orientamento, nel numero e ampiezza delle finestre e nel numero e disposizione dei locali nonche nella loro ampiezza.....
Ci puoi aggiungere pezzi di casa o porticati o garages a piacimento...cosa rimane da personalizzare secondo te? Niente......
Personalmente la via che preferisco e quella di fornire il nostro progetto al progettista del cliente perche lui vi apporti le modifiche che servono al cliente, in questo modo non deve comunque rinunciare alla sua parcella (altrimenti il lavoro lo dobbiamo fare noi e lo carichiamo comunque). Noi spingiamo le case a catalogo perche hanno un rapporto prezzo qualita imbattibile e quindi riusciamo a venderle meglio. Magari non costano meno di altri ma danno molto di più in termini di qualita ed accessoristica.
Ovvio che puoi quoto tutto cio che dice emc che, pur essendo un venditore occulto,
ne sa veramente tanto.....guarda caso strano chi parla male delle case a catalogo sono i progettisti e i venditori che non le hanno in campionario.....caso strano eh?
poi la storia delle pareti che non vanno bene per tutte le latitudini e lacunosa....sai benissimo che ogni parete puo essere adattata , cambiando spessori e materiali,a tutti i climi ed esigenze...ed anche questo si puo fare nelle case a catalogo....
Mi spiego, quando dici che noi spingiamo le case a catalogo per farsi che il progettista sia tagliato fuori cosi non fara l interesse dei ciienti ti vorrei ricordare che molti (non dico tutti) progettisti sono mazzettati dalle haus , per cui ti potrei ribaltare la frittata. Altro che interesse del cliente....oltre al progetto si prende anche una bella provvigione....per cui come vedi siamo pari e palla al centro. Ma non e per questo che noi cerchiamo di spingere le case a catalogo, non e per far risparmiare qualche migliaia di euro al cliente, in realta e per fargli risparmiare anche 200 euro al mq per rispettare lo standard della nostra produzione. Forse tu non sai che tutte le case a catalogo (perlomeno le nostre)sono modificabili nella pendenza del tetto, nell orientamento, nel numero e ampiezza delle finestre e nel numero e disposizione dei locali nonche nella loro ampiezza.....
Ci puoi aggiungere pezzi di casa o porticati o garages a piacimento...cosa rimane da personalizzare secondo te? Niente......
Personalmente la via che preferisco e quella di fornire il nostro progetto al progettista del cliente perche lui vi apporti le modifiche che servono al cliente, in questo modo non deve comunque rinunciare alla sua parcella (altrimenti il lavoro lo dobbiamo fare noi e lo carichiamo comunque). Noi spingiamo le case a catalogo perche hanno un rapporto prezzo qualita imbattibile e quindi riusciamo a venderle meglio. Magari non costano meno di altri ma danno molto di più in termini di qualita ed accessoristica.
Ovvio che puoi quoto tutto cio che dice emc che, pur essendo un venditore occulto,
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Re: Ci riprovo?
Ciao a tutti e ancora Buon Pasqua!!!
Come ho già avuto modo di dire varie volte, anche a me le case a catalogo lasciano un po' perplesso.
Le ho sempre reputate una soluzione ideata e sviluppata per i mercati tedeschi essenzialmente x due motivi:
- Iter buracratico e tecnico mooolto più semplice rispetto all'Italia. Alla fine quasi non ho bisogno di un mio tecnico locale.
- Gusti personali mooolto più uniformi rispetto ai nostri.
Detto questo
Se cambio tutto quello che dici, tenendo conto poi che in Italia posso fare la stessa casa a 2.000 metri di quota (neve a manetta) oppure alle pendici dell'Etna (sisma a manetta), non capisco perchè si parla di una casa a catalogo visto che butto via tutto il progetto e lo devo rifare praticamente di nuovo da capo. Dov'è lo "standard di produzione" in questo caso?
ciao
TMX
Come ho già avuto modo di dire varie volte, anche a me le case a catalogo lasciano un po' perplesso.
Le ho sempre reputate una soluzione ideata e sviluppata per i mercati tedeschi essenzialmente x due motivi:
- Iter buracratico e tecnico mooolto più semplice rispetto all'Italia. Alla fine quasi non ho bisogno di un mio tecnico locale.
- Gusti personali mooolto più uniformi rispetto ai nostri.
Detto questo
mi sembra un po' esagerato. 'ste Haus tedesche mazzettone sono peggio di noi allora!!!! Predicano bene e razzolano male!!franco mori ha scritto:.. molti (non dico tutti) progettisti sono mazzettati dalle haus ....
Ciao Franco. Questo concetto lo avevi già detto altre volte e mi ha sempre lasciato perplesso.franco mori ha scritto:.. tutte le case a catalogo (perlomeno le nostre)sono modificabili nella pendenza del tetto, nell orientamento, nel numero e ampiezza delle finestre e nel numero e disposizione dei locali nonche nella loro ampiezza.....
Ci puoi aggiungere pezzi di casa o porticati o garages a piacimento...cosa rimane da personalizzare secondo te? Niente.....
Se cambio tutto quello che dici, tenendo conto poi che in Italia posso fare la stessa casa a 2.000 metri di quota (neve a manetta) oppure alle pendici dell'Etna (sisma a manetta), non capisco perchè si parla di una casa a catalogo visto che butto via tutto il progetto e lo devo rifare praticamente di nuovo da capo. Dov'è lo "standard di produzione" in questo caso?
ciao
TMX
Re: Ci riprovo?
Aarrrgh! Addirittura DUE agguerriti venditori contro UN solo povero architetto!!! Marrani! Chiedo l'aiuto dei miei consanguinei...
Scherzi a parte, al di là del fatto che so bene che alla fine ciascuno resterà convinto della propria idea:
(Al di là di questo - mi si perdoni - affermare che le case a catalogo siano l'esito di una sapienza millenaria filtrata da illuminati studiosi in decenni di lavoro, mi pare quanto meno esagerato, dal momento che le soluzioni proposte sono molto spesso di una banalità sconcertante e riconducibili, nella maggior parte dei casi, a varianti sul tema dell'intramontabile "villetta del geometra" con tetti assurdi a 2000 falde e abbaini a gogò, nemesi delle nostre povere campagne negli ultimi 50 anni...).
Riguardo poi all'aggettivo "mosso", che incombe ovunque ci sia qualcuno che parla di architettura residenziale, un professionista serio serve proprio a spiegare che geometrie ingiustificatamente articolate del volume edilizio, e soprattutto del tetto, si traducono in una inutile spesa e in un funzionamento peggiore della casa! (E anche su questo potrei postare delle immagini piuttosto divertenti di progetti "a catalogo"...)
Inoltre il "disastro stilistico degli anni 80 e 90", cui fai riferimento (che ha in realtà origini più remote), consiste in primo luogo proprio nell'aver trapiantato ovunque modelli edilizi che nulla hanno a che vedere con il luogo in cui sorgono, cosa che ovviamente è ampiamente favorita dall'idea che si possa progettare "a catalogo"...
@Franco:
Dai, va bene che vi ci mettete in due, ma la "paura del progettista" francamente non la sento ancora...
Riguardo invece a quello che dici, se un progettista è "mazzettato dalla haus" (se riceve cioè dei compensi in nero) allora è un delinquente e non bisogna nemmeno parlarne. Se si tratta invece di una persona che con la haus ha dialogato bene in passato allora è normale che possa anche essere consigliato a eventuali clienti, ma questo non sposta di un millimetro il baricentro del suo incarico, che deve sempre e invariabilmente essere a tutela del proprio cliente (che lo paga).
E' ovvio che si possono modificare a seconda che si costruisca ad Aosta o a Catania; ma del resto, come ho sempre detto, la stratigrafia delle pareti (che spesso sui forum, anche qui, è oggetto di un feticismo sfrenato) è solo UNA delle componenti di un buon progetto, e di sicuro - almeno in ordine cronologico - non certo quella da affrontare per prima.
Comunque, come ho detto, ciascuno resterà della propria idea, ma credo almeno che in questa discussione altri potranno trovare le argomentazioni per chiarirsi le proprie idee.
Un caro saluto (con il ramoscello d'ulivo della domenica delle palme in bocca, in segno di pace tra venditori e progettisti...!
)
Scherzi a parte, al di là del fatto che so bene che alla fine ciascuno resterà convinto della propria idea:
Come già detto svariate volte il problema NON è la competenza di chi progetta le case a catalogo, né la sua cultura o esperienza professionale, né la serietà della haus. Non si sta discutendo di queste cose. Il problema è che un "progetto architettonico a catalogo" è un ossimoro, una contraddizione in termini. Qualsiasi progetto non vale nulla se non nasce dalla reltà specifica in cui si deve calare. Anche un manuale di medicina o un farmaco nascono dall'analisi di migliaia di casi e dallo studio decennale di fior di specialisti, ma ovviamente non esistono le "cure a catalogo" e serve sempre la figura del medico per valutare caso per caso e prescrivere la soluzione corretta.Emc ha scritto:Le cosiddette "case a catalogo" per le aziende che sono sul mercato da molti anni, sono il frutto di migliaia di casi analizzati, progetati, costruiti, verificati, rivisti.
(Al di là di questo - mi si perdoni - affermare che le case a catalogo siano l'esito di una sapienza millenaria filtrata da illuminati studiosi in decenni di lavoro, mi pare quanto meno esagerato, dal momento che le soluzioni proposte sono molto spesso di una banalità sconcertante e riconducibili, nella maggior parte dei casi, a varianti sul tema dell'intramontabile "villetta del geometra" con tetti assurdi a 2000 falde e abbaini a gogò, nemesi delle nostre povere campagne negli ultimi 50 anni...).
Verissimo! E' proprio per questo che serve un professionista preparato che aiuti a fare ordine e a mettere priorità tra le esigenze vere e sensate e le sciocchezze...Emc ha scritto: E' vero che non sempre rispecchiano le esigenze dei clienti, ma diciamocelo!.....molto spesso si tratta di esigenze fasulle, di menate vere e proprie che derivano da retaggi culturali che dell'analisi delle esigenze non sanno neanche cosa siano.
Riguardo poi all'aggettivo "mosso", che incombe ovunque ci sia qualcuno che parla di architettura residenziale, un professionista serio serve proprio a spiegare che geometrie ingiustificatamente articolate del volume edilizio, e soprattutto del tetto, si traducono in una inutile spesa e in un funzionamento peggiore della casa! (E anche su questo potrei postare delle immagini piuttosto divertenti di progetti "a catalogo"...)
Inoltre il "disastro stilistico degli anni 80 e 90", cui fai riferimento (che ha in realtà origini più remote), consiste in primo luogo proprio nell'aver trapiantato ovunque modelli edilizi che nulla hanno a che vedere con il luogo in cui sorgono, cosa che ovviamente è ampiamente favorita dall'idea che si possa progettare "a catalogo"...
@Franco:
Dai, va bene che vi ci mettete in due, ma la "paura del progettista" francamente non la sento ancora...
Riguardo invece a quello che dici, se un progettista è "mazzettato dalla haus" (se riceve cioè dei compensi in nero) allora è un delinquente e non bisogna nemmeno parlarne. Se si tratta invece di una persona che con la haus ha dialogato bene in passato allora è normale che possa anche essere consigliato a eventuali clienti, ma questo non sposta di un millimetro il baricentro del suo incarico, che deve sempre e invariabilmente essere a tutela del proprio cliente (che lo paga).
Ma è ovvio che lo sono! E ci mancherebbe altro. Così come è ovvio che se di una casa a catologo tu modifichi: a) la pendenza del tetto, b) l'orientamento, C) il numero e l'ampiezza delle finestre, d) il numero e la disposizione dei locali d) la loro ampiezza... NON E' PIU' un progetto a catalogo!!!franco mori ha scritto: Forse tu non sai che tutte le case a catalogo (perlomeno le nostre)sono modificabili nella pendenza del tetto, nell orientamento, nel numero e ampiezza delle finestre e nel numero e disposizione dei locali nonche nella loro ampiezza.....
Quando mai ho parlato della stratigrafia delle pareti!???franco mori ha scritto: poi la storia delle pareti che non vanno bene per tutte le latitudini e lacunosa....sai benissimo che ogni parete puo essere adattata , cambiando spessori e materiali,a tutti i climi ed esigenze...ed anche questo si puo fare nelle case a catalogo....
E' ovvio che si possono modificare a seconda che si costruisca ad Aosta o a Catania; ma del resto, come ho sempre detto, la stratigrafia delle pareti (che spesso sui forum, anche qui, è oggetto di un feticismo sfrenato) è solo UNA delle componenti di un buon progetto, e di sicuro - almeno in ordine cronologico - non certo quella da affrontare per prima.
Comunque, come ho detto, ciascuno resterà della propria idea, ma credo almeno che in questa discussione altri potranno trovare le argomentazioni per chiarirsi le proprie idee.
Un caro saluto (con il ramoscello d'ulivo della domenica delle palme in bocca, in segno di pace tra venditori e progettisti...!
Ultima modifica di archlegno il mer apr 03, 2013 2:04 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: Ci riprovo?
Leggo solo ora TMX.
Due contro due. Lo scontro si riequilibra...
Due contro due. Lo scontro si riequilibra...
Re: Ci riprovo?
Checchè ne dica Franco...per prima cosa NON sonoun venditore, ma sono un consulente e NON sono stipendiato nè parcellizzato nè provvigionato da alcuna azienda.
Premesso questo caro Arch non sono con te d'accordo sulla banalità dei progetti a catalogo. Sono a volte troppo semplici? Certo che si perchè la semplicità è la soluzione migliore per venir incontro alle esigenze pratiche...assomigliano alla "villetta del geometra"? AHHHRRGGGG....ma mi stai prendendo in giro lo sento!
Magari le villette dei geometri avessero degli sviluppi volumetrici come certe case a "catalogo"...forse i geometri della tua terra sono illuminati, ma l'area in cui vivo e opero è stracolma di schifezze inenarrabili! Tetti assurdi? Le case a catalogo? Ma dimmi a quale azienda ti riferisci perchè quelle che conosco io hanno dei tetti che più semplici di così si muore! La casa a catalogo...non piace questo termine agli italiani...perchè gli sembra di acquistare una casa che tutti possono avere e non lo sopportano essere uguali ad altri...poi si fanno fare la casetta dal geo/arch che ne ha costruite altre 200 tutte uguali nello stesso paese!
, ma fa lo stesso!...dicevo....la casa a catalogo può essere modificata, in genere se non si alterano le dimensioni esterne e la posizione della scala, comunque variare l'inclinazione del tetto e spostare qualche parete o aggiungere annessi si può fare...è ovvio che esiste un limite...se le modifiche variano la statica pesantemente e escono dagli standard...la casa di partenza sarà anche stata a catalogo, ma alla fine diventa un progetto personalizzato e quindi si perdono parte dei benefici iniziali...ma il cliente a sempre ragione! Se vuole abitare in una schifezza gliela si fornisce....(non sempre)!
Lo stile è moto tedesco (ovvio per le aziende tedesche) come dice tmx...vero anche se gli adeguamenti agli stili locali si possono fare, ma dico...non è che i tedeschi camminano sulle mani e vivono in spazi concettualmente diversi dagli italiani! E poi...ma come? La casa tedesca non va bene, ma la macchina tedesca si! Insomma è un falso problema per quanto riguarda l'organizzazione interna dei volumi...sull'estetica esterna se ne parla e comunque bastano pochi accorgiimenti per trasformarla! Ultima cosa...una delle difficoltà maggiori per i costruttori di case prefabricate? Assecondare clienti che pensano alla casa con la testa votata al mattone...non vogliono una casa di legno che sprima al meglio le caratteristiche di questo straordinario materiale...vgliono una replica in legno della casa in mattoni....(spesso solo pensando che costi meno) ma sono tecniche diverse e non sono proprio sempre compatibili le soluzioni adottate per una sull'altra...
Lo stile è moto tedesco (ovvio per le aziende tedesche) come dice tmx...vero anche se gli adeguamenti agli stili locali si possono fare, ma dico...non è che i tedeschi camminano sulle mani e vivono in spazi concettualmente diversi dagli italiani! E poi...ma come? La casa tedesca non va bene, ma la macchina tedesca si! Insomma è un falso problema per quanto riguarda l'organizzazione interna dei volumi...sull'estetica esterna se ne parla e comunque bastano pochi accorgiimenti per trasformarla! Ultima cosa...una delle difficoltà maggiori per i costruttori di case prefabricate? Assecondare clienti che pensano alla casa con la testa votata al mattone...non vogliono una casa di legno che sprima al meglio le caratteristiche di questo straordinario materiale...vgliono una replica in legno della casa in mattoni....(spesso solo pensando che costi meno) ma sono tecniche diverse e non sono proprio sempre compatibili le soluzioni adottate per una sull'altra...
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franco mori
Re: Ci riprovo?
Caro archlegno, leggi quello che scrive emc....che da bravo ven....ehm scusa consulente sa che le case a catalogo non possono essere modificate nelle dimensioni esterne e nella posizione della scala...per rispettare l impostazione in fabbrica (ecco spiegato anche per tmx).diventa una casa a catalogo personalizzata con risparmi notevoli visto che le macchine sono gia impostate.non so se i tecnici sono mazzolati o meno, prima dite che noi vogliamo tagliarli fuori ora che invece li mazzoliamo.....decidetevi!!!!purtroppo nella mia vita professionale ho incontrato tecnici che hanno fatto cose sporchissime e ben poco a favore del cliente....gia un tecnico che consiglia una haus secondo il mio parere esce dalle sue competenze professionali....
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franco mori
Re: Ci riprovo?
l importante che non venga messo dove suggeriva il tuo collega Ugo Terzi!!!archlegno ha scritto: Un caro saluto (con il ramoscello d'ulivo della domenica delle palme in bocca, in segno di pace tra venditori e progettisti...!![]()
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