La vera bioedilizia inizia da una demolizione
Moderatore: michele ricci
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La vera bioedilizia inizia da una demolizione
Ciao a tutti,
sono sempre più convinto che la vera bioedilizia deve partire solo dal patrimonio immobiliare esistente:
- demolizione di un volume esistente
- sopraelevazioni
- recupero edificio esistente
Porto l'esempio di un cantiere che stiamo seguendo proprio in questo periodo.
In una zona densamente edificata a nord di Milano stiamo demolendo una vecchia villa di tre piani per poi riedificare una stessa volumetria in edilzia prefabbricata. Premetto naturalmente che la villa in demolizione non ha nessun valore storico (casa anni '60). Non si consuma nuova superficie vergine ed elimino un edificio praticamente non recuperabile dal punto di vista energetico e funzionale.
ciao
TMX
sono sempre più convinto che la vera bioedilizia deve partire solo dal patrimonio immobiliare esistente:
- demolizione di un volume esistente
- sopraelevazioni
- recupero edificio esistente
Porto l'esempio di un cantiere che stiamo seguendo proprio in questo periodo.
In una zona densamente edificata a nord di Milano stiamo demolendo una vecchia villa di tre piani per poi riedificare una stessa volumetria in edilzia prefabbricata. Premetto naturalmente che la villa in demolizione non ha nessun valore storico (casa anni '60). Non si consuma nuova superficie vergine ed elimino un edificio praticamente non recuperabile dal punto di vista energetico e funzionale.
ciao
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- barbara71
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Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
hai dimenticato: la demolizione della sovranità monetaria
altrimenti, resterà roba da ricchi.

altrimenti, resterà roba da ricchi.
Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
Non ho mica capito che significa.barbara71 ha scritto:hai dimenticato: la demolizione della sovranità monetaria
La sovranità monetaria, da che siamo entrati nell'eurozona, è già bella che demolita, dal momento che lo Stato non può più battere moneta.
E in ogni caso che c'entra con la bioedilizia?
- barbara71
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Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
c'entra che se non scendono i prezzi - o se la moneta non viene rivalutata e messa in mano ai popoli e non alle banche - rimangono case da ricchi. su questo non ci piove. son 5 anni che sono su sto forum e quanti di quelli "apparsi" nel tempo han realizzato il loro sogno? possiamo contarli sulle dita di una mano... e il motivo son solo i soldi.archlegno ha scritto:Non ho mica capito che significa.barbara71 ha scritto:hai dimenticato: la demolizione della sovranità monetaria
La sovranità monetaria, da che siamo entrati nell'eurozona, è già bella che demolita, dal momento che lo Stato non può più battere moneta.
E in ogni caso che c'entra con la bioedilizia?
Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
E' un discorso lungo e complicato, e anche un po' off topic, ma il problema non è la rivalutazione della moneta. L'euro di per sé è una moneta molto forte, nel recente passato lo è stata anche troppo e questo ha inciso negativamente sui rapporti economici internazionali.
Il problema è che questo bellissimo ideale che chiamiamo "Europa" esiste, per ora, soltanto dal punto di vista economico, ma su tutti gli altri aspetti (politiche sociali, welfare, sviluppo del lavoro, politiche industriali ecc.) i Paesi dell'eurozona continuano a restare soggetti sconnessi e conflittuali e in tutto questo la finanza internazionale ha buon gioco ad assumere il controllo, semplicemente perché manca una leadership politica vera, da "Stati Uniti d'Europa".
Il cosidetto "signoraggio", su cui si scrivono quotidianamente montagne di sciocchezze, è da sempre, nelle moderne democrazie lo strumento che gli stati sovrani - tramite il potere di battere moneta - utilizzano per alimentare in parte il Prodotto Nazionale Lordo, ed è uno strumento importante, che usato correttamente e oculatamente consente di sostenere adeguatamente lo stato sociale. Ora, con l'Europa unita, questo potere è stato delegato ad una sovranità sovranazionale, la quale però non ha ancora la forza politica di redistribuirne i risultati positivi tra i Paesi membri (anche perché su molte scelte, ad esempio sull'aumento controllato dell'inflazione, vi sono tra i diversi Stati posizioni radicalmente differenti).
Comunque, per tornare on topic - come ho già scritto su questo forum - le case di cui parliamo qui sono indubbiamente case da ricchi. E non, come già ho spiegato, perché gli edifici siano necessariamente lussuosi, ma perché il modello di sviluppo su cui si basa questo tipo di edilizia (la casa con il giardino intorno, l'"american dream", per intenderci...) è un modello non più sostenibile, perché ad esso corrisponde un consumo di suolo totalmente impensabile se esteso a tutta la popolazione o alla maggior parte di essa, soprattutto in Paesi come l'Italia, in cui il consumo di suolo è già ben oltre i livelli di guardia e i risultati - anche drammatici - di questo si misurano quotidianamente.
Ciao
P.S. Dimenticavo: sono ovviamente del tutto d'accordo con tmx. Il riuso e il riciclo dell'esistente è indubbiamente ormai la strada maestra da seguire.
Il problema è che questo bellissimo ideale che chiamiamo "Europa" esiste, per ora, soltanto dal punto di vista economico, ma su tutti gli altri aspetti (politiche sociali, welfare, sviluppo del lavoro, politiche industriali ecc.) i Paesi dell'eurozona continuano a restare soggetti sconnessi e conflittuali e in tutto questo la finanza internazionale ha buon gioco ad assumere il controllo, semplicemente perché manca una leadership politica vera, da "Stati Uniti d'Europa".
Il cosidetto "signoraggio", su cui si scrivono quotidianamente montagne di sciocchezze, è da sempre, nelle moderne democrazie lo strumento che gli stati sovrani - tramite il potere di battere moneta - utilizzano per alimentare in parte il Prodotto Nazionale Lordo, ed è uno strumento importante, che usato correttamente e oculatamente consente di sostenere adeguatamente lo stato sociale. Ora, con l'Europa unita, questo potere è stato delegato ad una sovranità sovranazionale, la quale però non ha ancora la forza politica di redistribuirne i risultati positivi tra i Paesi membri (anche perché su molte scelte, ad esempio sull'aumento controllato dell'inflazione, vi sono tra i diversi Stati posizioni radicalmente differenti).
Comunque, per tornare on topic - come ho già scritto su questo forum - le case di cui parliamo qui sono indubbiamente case da ricchi. E non, come già ho spiegato, perché gli edifici siano necessariamente lussuosi, ma perché il modello di sviluppo su cui si basa questo tipo di edilizia (la casa con il giardino intorno, l'"american dream", per intenderci...) è un modello non più sostenibile, perché ad esso corrisponde un consumo di suolo totalmente impensabile se esteso a tutta la popolazione o alla maggior parte di essa, soprattutto in Paesi come l'Italia, in cui il consumo di suolo è già ben oltre i livelli di guardia e i risultati - anche drammatici - di questo si misurano quotidianamente.
Ciao
P.S. Dimenticavo: sono ovviamente del tutto d'accordo con tmx. Il riuso e il riciclo dell'esistente è indubbiamente ormai la strada maestra da seguire.
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vajobianco
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Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
Anch'io sono d'accordo che sarebbe la strada più adatta ma quando vai a vedere i prezzi di "ruderi" da demolire, ti passa la voglia. Il mio paese sarebbe pieno di case vecchie da ristruttturare ma quando per una casa di corte a tre piani una stanza sopra l'altra ti chiedono 60.000 euro...
- barbara71
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Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
stesso motivo per cui alla fine ho preso il terreno edificabile.. i ruderi li vedono a peso d'oro, a meno che non siano in culo ai lupi senza manco più la strada, allora lì si che chiedono poco.. tipo 20mila euro che son 40 milioni, e ti devi pure far la strada per arrivarci... è impraticabile anche questa cosa!!!!vajobianco ha scritto:Anch'io sono d'accordo che sarebbe la strada più adatta ma quando vai a vedere i prezzi di "ruderi" da demolire, ti passa la voglia. Il mio paese sarebbe pieno di case vecchie da ristruttturare ma quando per una casa di corte a tre piani una stanza sopra l'altra ti chiedono 60.000 euro...
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cavallopazzo83
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Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
Bravissimo TMX... sono alcune settimane che parlo con l'assessore, anche noi vorremmo proporre la possibilità di demolire e ricostruire, mantenendo le distanze come quelle del corpo di origine...
- tmx64
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Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
bel casino all'italiana x le distanze nelle demolizioni!!cavallopazzo83 ha scritto:... mantenendo le distanze come quelle del corpo di origine...
La legge assurda italiana ti obbliga a tenere in piedi un muro per non obbligarti ad arretrare e la soluzione furba italiana al problema è che devi dichiarare che il muro era un pericolo / è caduto da solo e allora l'hai rifatto.
In Italia riusciamo proprio ad incasinare ogni cosa, anche la più semplice.....che paese che siamo!!!
ciao
TMX
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SSLMCM
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Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
Be barbara71, io rispetto ai tuoi 5 anni, sono arrivato solo ieri, ma per quel po' che ho potuto constatare qui nessuno mai, ha sostenuto che la bioedilizia sia economica. Certo poi bisognerebbe confrontare strutture in edilizia tradizionale, di pari cubatura, pari finitura, pari infissi, pari tetto, pasto fondazioni, passo valori termici, ad una in bioedilizia. Quale delle 2 costa di più? Fatto sta che io ho speso una follia, ma rifarei tutte le scelte fatte sino ad ora, tranne quella del riscaldamento, ascolterei tecnico e Haus (nel mio caso la wolf).barbara71 ha scritto:c'entra che se non scendono i prezzi - o se la monetaarchlegno ha scritto:Non ho mica capito che significa.barbara71 ha scritto:hai dimenticato: la demolizione della sovranità monetaria
La sovranità monetaria, da che siamo entrati nell'eurozona, è già bella che demolita, dal momento che lo Stato non può più battere moneta.
E in ogni caso che c'entra con la bioedilizia?
non viene rivalutata e messa in mano ai popoli e non alle banche - rimangono case da ricchi. su questo non ci piove. son 5 anni che sono su sto forum e quanti di quelli "apparsi" nel tempo han realizzato il loro sogno? possiamo contarli sulle dita di una mano... e il motivo son solo i soldi.
Resta invece onestamente interessante l'idea di costruire sul vecchio obbligatoriamente, dove possibile, onde evitare la cementificazione selvaggia a discapito del verde, delle falde acquifere e per rispetto della natura.
Certo se non iniziamo noi coraggiosi (agli occhi degli altri ancora al secolo scorso) ad aver costruito in bioedilizia. ...
Te lo dice una delle 5 dita. .
Re: La vera bioedilizia inizia da una demolizione
Cavolo!! non ci avevo mai pensato.
fatto tutto quello che avete detto.
Demolito vecchia costruzione, recuperando: coppi, mattoni,travi, assi del vecchio solaio, le vecchie inferiate, i blocchi di pietra.
La nuova casa è leggermente più piccola, stessa forma con tetto 2 falde come precedente.
Con i mattoni vecchi ho fatto le colonne della veranda e pilastri cancello carrabile e pedonale.
travi di legno, quelle buone pergola per giardino, quello così così le ho usate come gradini per creare un girdino a terrazza.
Mi sono rimasti ancora dei coppi, circa 7milana... li vendo!!! se vi servono
Bandito
fatto tutto quello che avete detto.
Demolito vecchia costruzione, recuperando: coppi, mattoni,travi, assi del vecchio solaio, le vecchie inferiate, i blocchi di pietra.
La nuova casa è leggermente più piccola, stessa forma con tetto 2 falde come precedente.
Con i mattoni vecchi ho fatto le colonne della veranda e pilastri cancello carrabile e pedonale.
travi di legno, quelle buone pergola per giardino, quello così così le ho usate come gradini per creare un girdino a terrazza.
Mi sono rimasti ancora dei coppi, circa 7milana... li vendo!!! se vi servono
Bandito