Qualche riflessione ritengo utile...
http://www.promiseland.it/2013/01/02/loshowfiniscequa/
Sembra strano, ma di tutte le cose orribili e meravigliose accadute in questo anno, l’ultimo sapore che mi rimane in bocca è quello dell’atmosfera di guerra generata la notte dell’ultimo dell’anno da quelli che vengono definiti “botti” usando un termine quasi da bambini, forse a voler giustificare la stupidità di azioni del genere.
Il rumore della guerra, delle esplosioni in lontananza intermezzate da quelle in vicinanza, le vibrazioni generate dalle frequenze basse nei boati più potenti. Queste vibrazioni riaccendono gli istinti più bassi dell’uomo, quelli più tribali. Un po’ come nelle tonnare, uomini completamente privi di senno ma abbondantemente immersi nel sangue altrui, sterminano centinaia di esseri viventi colpevoli di non aver voce per difendere i propri diritti.
Come i bambini sono attratti dal giocare alla guerra, così gli adulti hanno questa inconfessata attrazione per ciò che in qualche modo rappresenta la violenza, appunto l’esplosione che tutto distrugge e nasconde.
Come me e mia moglie, molti italiani hanno passato il loro ultimo dell’anno a casa vicini agli animali che fanno parte della propria famiglia, cercando di proteggerli dalla paura delle esplosioni, tenendoli con sé in casa, alzando il volume della televisione o della radio per rendere meno traumatici i boati, mangiando insieme a loro o cercando qualsiasi modo per vincere la paura.
Gli animali nella loro purezza e ingenuità sono di fatto superiori a noi in quanto identificano queste esplosioni sempre e comunque come un pericolo ed un qualcosa di cui aver paura, fosse soltanto perché perpetuate da chi agisce con stupidità.
Gli animali scappano e si terrorizzano, alcuni rimangono vittime di una paura talmente enorme da spezzare il loro cuore e non lasciargli scampo, offrendoci con il loro sacrificio un’ultima possibilità di capire quanto l’umano possa essere una cosa “spiacevole” per il pianeta e tutti i suoi abitanti.
E’ la fine?… E’ l’inizio?… Ma di cosa?…
Ancora una volta, il prossimo anno, la triste “tradizione” si ripeterà in modo altrettanto violento e stupido.
I miei ricordi di bambino mi riportano alla mente una familiare canzone di Edoardo Bennato che recita:
“Lo show finisce qua
ognuno se ne va
il musicista adesso
è solo con se stesso
la notte porta via
musica e magia
resta soltanto un suono
che va con te!…
… e domani la scena si ripeterà
per altra gente, per altre città!….”
2012: Lo Show finisce qua...
- Sauro Martella
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