Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

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sissy81
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da sissy81 » gio lug 19, 2012 5:26 pm

ho una domanda: perchè non mangiare i prodotti animali (tipo uova, miele etc..) anche se sono bio? :?:

ah! e tipo cozze e vongole etc...?

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DegliAlberi
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da DegliAlberi » gio lug 19, 2012 6:28 pm

sissy81 ha scritto:ho una domanda: perchè non mangiare i prodotti animali (tipo uova, miele etc..) anche se sono bio? :?:

ah! e tipo cozze e vongole etc...?
Io per il miele bio e artigianale non mi faccio tanti problemi ma ora che l'ho scoperto preferisco il malto di riso. Le uova se sono di qualche contadino ogni tanto le mangio, ma proprio raramente perché alzano vertiginosamente il tasso di colesterolo. Per le cozze e le vongole non sono bene informata ma credo facciano comunque degli allevamenti, seppure non credo vengano sottoposte a particolari sofferenze..Ma il mare lo stiamo impoverendo troppo, stiamo pescando in maniera insostenibile, non diamo il tempo alle specie acquatiche di riprodursi. E comunque non è che ci sia una regola..fai e mangi un po' quello che ti senti :) Io tendenzialmente non compro mai niente di animale ma se sono in giro e capita qualcosa non mi faccio tantissimi problemi, non dev'essere una prigione altrimenti si scappa appena si può e non è quello che vogliamo ottenere.

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Sauro Martella
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da Sauro Martella » gio lug 19, 2012 6:36 pm

Mah... Io invece preferisco non alimentare questi mercati comunque di sofferenza degli animali e non facendo eccezioni, mi sento più "pulito"...
Poi ovviamentre capisco che possano essreci sensibilità diverse ed anche situazioni e possibilità diverse per ognuno...
Ad ognuno il proprio cammino...
:-)

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DegliAlberi
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da DegliAlberi » gio lug 19, 2012 7:32 pm

Sauro Martella ha scritto:Mah... Io invece preferisco non alimentare questi mercati comunque di sofferenza degli animali e non facendo eccezioni, mi sento più "pulito"...
Poi ovviamentre capisco che possano essreci sensibilità diverse ed anche situazioni e possibilità diverse per ognuno...
Ad ognuno il proprio cammino...
:-)
Si certo, hai ragione anche tu! Io le eccezioni le faccio proprio se non ho scelta e sono capitata ad una cena in cui non hanno considerato il mio veganesimo, ma non mi piace imporlo alla gente, solo per questo ;) Oppure se si è in tanti e bisogna adattarsi e fermarsi in un ristorante che cucina solo determinate cose..Quindi non volendo evitare le relazioni sociali o diventare una palla al piede per nessuno, rimango leggermente flessibile!

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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da sissy81 » ven lug 20, 2012 5:25 pm

sto riflettendo sul fatto di poter mangiare il pesce pescato da mio padre...
alla fine è lui che se lo procaccia per la sua famiglia...è molto sbagliato?

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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da DegliAlberi » ven lug 20, 2012 5:39 pm

sissy81 ha scritto:sto riflettendo sul fatto di poter mangiare il pesce pescato da mio padre...
alla fine è lui che se lo procaccia per la sua famiglia...è molto sbagliato?
Non saprei bene dirti..a me non piace molto l'agonia che provano fuori dall'acqua prima di morire. Però conta che in natura non ci sarebbe niente di male se il capo famiglia procacciasse da mangiare per tutti..Ma personalmente credo che il pianeta sia già abbastanza sfruttato quindi cercherei di non impattare ulteriormente con il mio consumo e dare un po' di tempo ai pesci..Sono ridotti davvero male i mari. Non c'è niente di molto sbagliato però.. dipende se te la senti di fare una rinuncia del genere, se ti senti motivata. Magari potresti anche solo ridurne il consumo se proprio ti attirano..Vediamo cosa dicono gli altri :roll:

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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da Sempre.a.Destra » mar lug 24, 2012 12:33 am

mess duplice cancellato
Ultima modifica di Sempre.a.Destra il mar lug 24, 2012 12:38 am, modificato 1 volta in totale.

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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da Sempre.a.Destra » mar lug 24, 2012 12:36 am

Posto che a mio avviso: "Riciao Filarono",
Salvo83 ha scritto:Ciao a tutti,
su consiglio di un utente ho aperto questo topic per parlare delle cose sulle quali si fonda
la vostra scelta vegan.
Mi sembra però doveroso fare delle premesse chiare se non altro per onestà:
1) Sono onnivoro e ateo e non intendo modificare nè le mie abitudini alimentari nè le mie scelte (non)religiose.
Non è di mio interesse.
Salvo83 ha scritto: 2) Non intendo convincervi dell'inesattezza della vostra scelta, convertirvi, oppure fare a gara a chi "ce l'ha più grosso" con nessuno di voi.
3) Non intendo essere offensivo con nessuno di voi e spero che nessuno di voi lo sia nei miei confronti (nel caso lo fossi per qualcuno chiedo scusa fin da ora non è mia intenzione in nessun caso).
Questo lo decido io.

Salvo83 ha scritto: 4) Sono qui per semplice curiosità, perchè mi interessa capire
Già comincio a farmi dieci Ave Maria e che Dio non me la mandi troppo brutta.
Salvo83 ha scritto: Ho già letto il thread "Vegetariani/Vegani solo per gli animali? E i vegetali?" dove per la prima volta in giro per la rete
ho trovato argomentazioni chiare e coerenti, anche se ho qualche riserbo su alcune affermazioni secondo me estreme e contraddittorie.
Infatti, è prassi che se sei vegana "ma vegetariana posso capire...ma vegana...", se sei vegetariana: "ma mangiare poca carne posso capire, ma proprio privarsene...!", così "se è per gli animali è esagerato, se è per lo sfruttamento eccessivo lo capisco".
Interessante notare che il contrastante atteggiamento lo hanno pure le medesime persone di fronte ai differenti concetti.
L'uomo medio ha sempre bisogno della posizione a lui meno lontana, più confortante, per sorreggere la sua, nel confronto con quelle schiaccianti e categoriche.

Ecco che se appare qualcuno che non gli stravolge la forma di pensiero consolidata: "Ah! Tu si che ragioni! Oh! Questo sì che è un atteggiamento giusto e COERENTE!" (grassetto mio).
Salvo83 ha scritto: Si parla ad esempio delle zanzare e di rispetto per la loro vita.
Le zanzare si sono evolute in modo che a un certo punto del loro ciclo vitale (per permettere l'accrescimento rapido delle loro uova), debbano nutrirsi di sangue.
Ebbene, a quanto leggo alcune persone lasciano che le zanzare succhino il loro sangue e per una questione puramente etica non le uccidano prima che possano
compiere questo atto.
Secondo me, correggetemi se sbaglio, siamo di fronte a una totale mancanza di rispetto per la vita..ma non della zanzara..della nostra!
Grazie della lezione di zoologia.

Manco di rispetto della mia umana vita se mi faccio prudere il braccio................., fammi fare qualche Pater Nostro per deglutire meglio.
Salvo83 ha scritto: Il numero di zanzare presenti in una nidiata è già comprensivo anche delle zanzare che moriranno perchè la mia ciabatta ne schiacci due o tre sul muro, ma l'uomo non è
evoluto allo stesso modo per permettere a tutte le zanzare del pianeta di cibarsi del suo sangue
Questa si che è una dotta lezione sulla comprensione moderna del mondo naturale.
A proposito: Lo sapevi che nello strabordante numero di arabi è già compreso quello che dovrà morire sotto lo stivale occidentale? Se non lo sai è tutto nella nuova puntata sul ciclo naturale di Vojager (purtroppo c'è un manipolo di stolti pacifisti che vorrebbe andassimo contro Natura).

Poi si ammetto di non essere allo stadio evolutivo tale di farmi massima e assoluta beneficiaria del mondo zanzarifero (o zanzariero, come usasi nell'accezione greca del vocabolario scientifico), ma per ora mi accontento dell'umile insignia di donatrice di sangue.

Salvo83 ha scritto: Un buon punto di partenza per una scelta di vita è la coerenza.
La domanda che faccio a voi è:
A che punto arriva l'etica morale che vi impedisce di cibarvi di un essere vivente piuttosto che di un altro?
Oh! Per tutti i Santi di San Crispino e Numi annessi con Beati in tribolazione!
Di nuovo?!
...che non me lo immaginavo io...

Comunque il buon punto di partenza è il bene, poi se si arriva all'aurifera coerenza, perfetto, ma oso pensare non sia di questo mondo e non per mancanza di volontà.
Salvo83 ha scritto: Tengo ad esporre una mia visione personale della vita, forse un pò troppo olistica..ma credo fondata su una logica coerente.
Molti adducono motivazioni legate alla sofferenza, alla presenza o meno di una coscienza, alla presenza o meno di un cervello che possa elaborare un'emozione.
Tutte queste motivazioni sono scientificamente corrette ma tendono a creare attorno all'uomo una schiera di esseri viventi per così dire "affini"
che sono su un livello superiore rispetto agli altri e che soprattutto è molto più ristretta di quanto si pensi.
E' vero, il dolore (sia fisico che psicologico) viene percepito soltanto in presenza di un cervello abbastanza complesso da elaborarlo e trasmetterlo alla coscienza.
La coscienza a sua volta è presente soltanto in animali con un cervello straordinariamente complesso..molto più complesso di un pesce, un uccello, un rettile e una
lunga lista di altri animali.
Già uno che sta a farsi tutte 'ste seghe mentali su una cosa che non gli sta a cuore e non sente ...non lo vedo bene ma questa è una voce fuori campo di poca attinenza.

Comunque..awh...yahaaahwn... ti chiedo di fornirmi 'ste informazioni scientifiche che non so dove pigli perchè uno scienziato che mi dica nel 2012 che nonostante tutti gli studi sull'intelligenza e l'uso di sensi finissimi dei pesci o degli uccelli, ma sì finanche dei rettili eccome! dica che essi non abbiano neanche la coscienza di essere vivi, non ce lo vedo fuori di qualche trasmissione scandalistica locale.
Salvo83 ha scritto: Molte persone vegane attribuiscono, per ignoranza, caratteristiche "umane" ad animali che invece quelle caratteristiche non hanno.
<Fai tre Ave Maria e due Pater Nostro e stai zitta.>
Salvo83 ha scritto: Questo fa cadere la validità delle loro motivazioni.
Se un vegano ha fatto la sua scelta solo perchè non sopporta che gli animali soffrano, dovrebbe rivedere la sua lista di esseri viventi che soffrono nella maniera
che conosciamo noi esseri umani.
Deciditi che le stai provando tutte.
Prima dobbiamo includere le piante nel mondo dei sofferenti senza Dio, ora dobbiamo sottrarre viventi e viventi, specie e specie, alla schiera.
Salvo83 ha scritto: La vità è scritta in codice genetico.
La comprensione della struttura di questo codice ha permesso di individuare una connessione che lega gli animali con i vegetali.
Che ci crediate o no, una mucca ha un certo numero di geni identici (per la cronaca si tratta di geni che determinano la struttura fondamentale dei cromosomi)
a quelli di una carota, cosa che avvalora l'ipotesi dell'esistenza di un antenato comune.
Ed è su questo che dovrebbe fondarsi la logica di un'etica coerente.

Ah! Su questo.

Cioè...questo...

Su questo...


Ok, si si, cercavo di farmene una ragione ma ok: su questo...



Vabbeh! Mi riprendo. A parte che mi pare ci fosse una qualche notiziola del genere su qualche settimanale per quel che riguarda proprio l'uomo, ma di certo sappiamo che l'essere umano ha il 99 per cento del DNA del topo, quindi:

A iniziamo a mangiare solo tanto formaggio delle mucche-carote e non le mucche-carote [quadro clinico coerenza A1]
B le mucche sono carote quindi i vegetariani le devono mangiare

poi ballottaggio tra C1 (secondo account) le mucche soffrono come le carote quindi ben poco anzi nulla, non hanno coscienza
C2 le carote soffrono quanto le mucche/ quindi i vegetariani non devono mangiarle (le prime, assieme alle seconde) [quadro clinico coerenza C2 piano di autodistruzione per i vegetariani ZeroAlfaBeta]
Salvo83 ha scritto: Il progresso scientifico ci ha portato a capire cose che hanno profonde implicazioni etiche, lo studio sulla coscienza, sulla genetica sono soltanto alcuni
esempi.
Oh! Quanto sei saggio, è un piacere.
Ora, perchè non inizi a prenderle sul serio e te le vai a studiare?
Salvo83 ha scritto: Non dobbiamo dimenticare che anche noi siamo animali, che proveniamo da un cammino comune a molti animali, e che la fortuna, il comportamento, e anche
le scelte alimentari che hanno intrapreso i nostri progenitori ci hanno permesso di essere quello che siamo.
Ringrazio tanto i progenitori ma si sa, i figli prendono sempre direzioni diverse. Probabilmente pure i profigli...

Poi sai
ho una scatola cranica troppo grande (aspetta ma non era sorpassatissima quella della grandezza della scatola cranica in relazione all'intelligenza?....e vabbeh...! Speriamo solo di non tornare a Lombroso di questo passo) per continuare a usare le grotte in segno di riconoscenza perchè mi hanno protetto dal freddo in tempi andati.
Salvo83 ha scritto: In questo momento noi siamo la specie che domina il pianeta, che non ha nemici naturali, e che possiamo permetterci il "lusso", passatemi il termine, di essere
vegani e vegetariani..almeno nel mondo e nell'economia occidentale.

Voi che ne pensate?
Ne penso bene.
Son molto felice, davvero.
Mi sento molto serena. No, proprio soddisfatta. Ebbra va'. Festosa.

Possiamo scegliere di vestirci, di non fare le guerre, di curarci discretamente... di cavillare e stra-crivellare sul giusto e lo sbagliato pure su questioni di cui non ci frega niente... di aiutare chi è km distante da noi, di frenare gli istinti di discriminazione razziale...eeeh! Ma un sacco di lussi!
A me me piacciono un sacco 'sti lussi, li voglio tutti.
Meno male!
Mi sento una persona felicemente sfarzosa.

Salvo83 ha scritto: Salvo.
Per adesso.
Vediamo.

Sempre.a.Destra
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da Sempre.a.Destra » mar lug 24, 2012 1:15 am

DegliAlberi ha scritto:Ti rispondo e senza nessuna rabbia come invece si immagina qualche ignorante, perché ti sei posto nel modo giusto.
Capisco le tue riflessioni basate sul discorso della zanzara, perché mi farei delle osservazioni molto simili se mi imbattessi in un vegano che decide di non mangiare animali "solo" per non far loro del male. Ho studiato scienze naturali e sono bene a conoscenza del ciclo alimentare sui cui si basa tutto il regno alimentare, per cui visto che amo con tutta me stessa la natura, ho imparato a comprendere anche il lato oscuro della predazione e dell'uccisione. Sono diventa vegetariana anni fa sulla base dei motivi sbagliati, anche io non volevo uccidere nessun animale, mi sentivo un mostro nel farlo. Poi, come ho già spiegato, ho capito che se ero un mostro io, allora dovevano esserlo anche tutti gli altri animali carnivori. Poi ho ragionato ancora, e ho capito che l'uccisione di un animale poteva essere paragonata a quella di un vegetale. Allora ho detto STOP, calma e sangue freddo, ragiona, non puoi mica ucciderti solo per non fare del male alla natura. In questo sistema naturale si potrebbe vivere in armonia con tutte le altre specie animali e vegetali continuando il classico ciclo alimentare, e quindi portando avanti la nostra dieta onnivora, SE non avessimo deciso di innalzarci come la specie più evoluta intelligente e perfetta sulla Terra, che per questo si è presa il diritto di impossessarsi degli animali e sfruttarli a suo piacimento, privando loro di una vita vera. Non faccio discorsi di intelligenza o coscienza perché i meno intelligenti qui siamo noi che non riusciamo a comprendere che ogni forma di intelligenza è relazionata al tipo di ambiente. Ci sono sistemi di comunicazione tra gli animali che neanche ci immaginiamo. Solo perché gli animali non hanno le nostre stesse capacità non significa che siano meno intelligenti perché allo stesso modo noi non abbiamo capacità che hanno loro. (A tal proposito vi consiglio di leggere qualche libro di Mainardi sull'intelligenza animale). Detto questo, dopo tante riflessioni ho capito che non c'è niente di male ad uccidere un animale, né per difesa, né per nutrimento, e non solo non c'è niente di male ma è indispensabile perché tra di loro le specie controllano a vicenda l'espansione demografica, ed è un bene che non ci sia una specie che a livello di numero prevalga sull'altra, altrimenti il sistema non sarebbe equilibrato e verrebbe qualcosa a mancare. Il vero motivo per cui non sono rimasta vegetariana (e né mi sono uccisa) ma sono diventata vegana è che non ho intenzione di sostenere economicamente gli allevamenti intensivi e i loro massacri. Per di più sono al corrente del fatto che non è più carne buona (per via dei mangimi e degli antibiotici che propinano agli animali, oltre alle tossine che loro emanano nel corpo per via dello stress che devono subire), del fatto che in generale se ne sta abusando, e del fatto che un consumo così inappropriato inquina l'atmosfera, e consuma a livelli non più sostenibili risorse essenziali alla vita sul pianeta, quali suolo e acqua.
Un saluto ed un sorriso. Pura vida :wink:
Ne ho scritto a lungo e in altri luoghi, sarò breve perchè ho sonno.
La catena alimentare non è la prigione di nessuno, rompete pure le catene che vi mettono, la catena alimentare è una considerazione dell'uomo a posteriori, una teoria sicentifica, non è che nascendo ci hanno dato il cartellino timbrato col posto insito in una ulteriore catena di montaggio tra membri compartecipanti del mondo.
Se c'è una teoria scientifica esatta sarà quella della relatività perchè queste si modificano ad ogni cambiamento dei tempi e sono così esatte e insindacabili che seguono fedeli il passo delle modificazioni culturali e dei poteri economici.

Ammettiamo che esista questo equilibrio improntato sull'uccisione reciproca, personalmente non lo smentisco nè lo affermo, dunque come possiamo asserire che il posto dell'uomo nella famosa catena del supermercato alimentare che è la Natura sia quello di carnivoro. Non sarà invece tra gli animali erbivori-frugivori?
Ormai è assodato dai rilevamenti sui cadaveri dei primissimi uomini che l'uomo nacque frugivoro, solo dopo tantissimo tempo dovette adattarsi a mangiar tutto perchè quell'immenso evento della glaciazione portò uno sconquasso non da poco.
L'uomo divenne onnivoro apportando questo vantaggio a sè stesso: il poter mangiare carne e prodotti animali qualora le condizioni lo richiedessero. Non che deve. Che può.
E io vegana me lo il coniglio se devo. Se mi son persa in montagna e sto morendo di fame.
Ma ora non mi serve.

Ora, già un evento climatico di grande portata modificò l'alimentazione umana come fattori economici, geologici e quant'altro hanno indotto differenti cambiamenti in noi stessi come nelle altre specie. Non vedo perchè non dovrebbe essere così per un cambiamento culturale.

Posto che la cultura stessa ha già scritto gran parte della nostra storia sulla Terra e delle modificazioni della nostra specie.

E chiedo: quanto è naturale stare a chiedersi quanto è naturale?

Questa fantasmagoria del pensiero retroattivo...del: vediamo, cosa avrebbe voluto la Natura? Cosa dovrei fare adesso secondo Natura? Cosa Signora Natura vuole che io faccia?
E' più naturale quello che faceva l'uomo del Neolitico o del Paleolitico? Vediamo: a chi devo rifarmi?

Non è che forse è più naturale agire d'istinto? Quell'istinto che è ormai la commistione di impulsi immediati e substrato razionale?
La coscienza non è naturale? E' naturalmente presente in me. So che a molti farebbe piacere diversamente, ma non ho avuto in dotazione solo istinti fisici. Ho razionalità e coscienza.
Provo emozioni e so ragionare.

In-scrivo il mio destino.

Nel grande solco della Natura.

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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da DegliAlberi » mar lug 24, 2012 2:06 pm

Ne ho scritto a lungo e in altri luoghi, sarò breve perchè ho sonno.
La catena alimentare non è la prigione di nessuno, rompete pure le catene che vi mettono, la catena alimentare è una considerazione dell'uomo a posteriori, una teoria sicentifica, non è che nascendo ci hanno dato il cartellino timbrato col posto insito in una ulteriore catena di montaggio tra membri compartecipanti del mondo.
Se c'è una teoria scientifica esatta sarà quella della relatività perchè queste si modificano ad ogni cambiamento dei tempi e sono così esatte e insindacabili che seguono fedeli il passo delle modificazioni culturali e dei poteri economici.

Ammettiamo che esista questo equilibrio improntato sull'uccisione reciproca, personalmente non lo smentisco nè lo affermo, dunque come possiamo asserire che il posto dell'uomo nella famosa catena del supermercato alimentare che è la Natura sia quello di carnivoro. Non sarà invece tra gli animali erbivori-frugivori?
Ormai è assodato dai rilevamenti sui cadaveri dei primissimi uomini che l'uomo nacque frugivoro, solo dopo tantissimo tempo dovette adattarsi a mangiar tutto perchè quell'immenso evento della glaciazione portò uno sconquasso non da poco.
L'uomo divenne onnivoro apportando questo vantaggio a sè stesso: il poter mangiare carne e prodotti animali qualora le condizioni lo richiedessero. Non che deve. Che può.
E io vegana me lo il coniglio se devo. Se mi son persa in montagna e sto morendo di fame.
Ma ora non mi serve.

Ora, già un evento climatico di grande portata modificò l'alimentazione umana come fattori economici, geologici e quant'altro hanno indotto differenti cambiamenti in noi stessi come nelle altre specie. Non vedo perchè non dovrebbe essere così per un cambiamento culturale.

Posto che la cultura stessa ha già scritto gran parte della nostra storia sulla Terra e delle modificazioni della nostra specie.

E chiedo: quanto è naturale stare a chiedersi quanto è naturale?

Questa fantasmagoria del pensiero retroattivo...del: vediamo, cosa avrebbe voluto la Natura? Cosa dovrei fare adesso secondo Natura? Cosa Signora Natura vuole che io faccia?
E' più naturale quello che faceva l'uomo del Neolitico o del Paleolitico? Vediamo: a chi devo rifarmi?

Non è che forse è più naturale agire d'istinto? Quell'istinto che è ormai la commistione di impulsi immediati e substrato razionale?
La coscienza non è naturale? E' naturalmente presente in me. So che a molti farebbe piacere diversamente, ma non ho avuto in dotazione solo istinti fisici. Ho razionalità e coscienza.
Provo emozioni e so ragionare.

In-scrivo il mio destino.

Nel grande solco della Natura.
Non ho mai detto che la carne si DOVREBBE mangiare! Si potrebbe, senza recare troppi danni, SE NON FOSSE CHE..etc. Questo ho detto. E non ho mai detto che siamo nati CARNIVORI. So perfettamente che i nostri antenati mangiavano semi, frutti e insetti, appollaiati sugli alberi. Ma non mi fisso particolarmente su questo concetto. E non mi sento affatto incatenata. Sto solo dicendo che mangiarsi da specie a specie in natura è normale perché semplicemente lo vedo guardandomi attorno, MA al punto in cui siamo arrivati questo consumo di carne è insostenibile e lo si sta facendo nel modo sbagliato.

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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da Filarono » gio ago 16, 2012 2:48 pm

Vorrei fare alcune precisazioni ad alcuni che sono intervenuti in questa discussione:
1) Sottolineo all'arrogante Destra che Salvo non è Filarono.

2) C'è chi ha scritto che la carne degli animali non è più buona perché gli animali vengono imbottiti di antibiotici, farmaci, ecc.
Su questo sono d'accordo, ma è anche vero che in TUTTE le coltivazioni vegetali (non biologiche) vengono usati prodotti chimici, che non fanno certo bene alla salute.
E non sono mancati casi in cui sono stati scoperti "finte" coltivazioni biologiche o etichette "Biologico" su prodotti che non lo erano.

3) Si è parlato di inquinamento dell'atmosfera dovuto agli allevamenti. Suppongo che chi abbia questa idea non abbia un'auto e viva senza elettricità in casa perché la maggior parte dell'energia che consumiamo viene dal petrolio, che inquina migliaia di volte di più di un allevamento animale.
E non parliamo poi di quanti litri d'acqua di vogliono per produrre un'automobile...

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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da Sempre.a.Destra » gio ago 16, 2012 8:42 pm

Leggiti le solite F.A.Q in giro per Internet, ci risparmi 4/4 del solito lavoro.

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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)

Messaggio da yasodanandana » dom ago 19, 2012 10:43 am

Filarono ha scritto: 2) C'è chi ha scritto che la carne degli animali non è più buona perché gli animali vengono imbottiti di antibiotici, farmaci, ecc.
Su questo sono d'accordo, ma è anche vero che in TUTTE le coltivazioni vegetali (non biologiche) vengono usati prodotti chimici, che non fanno certo bene alla salute.
E non sono mancati casi in cui sono stati scoperti "finte" coltivazioni biologiche o etichette "Biologico" su prodotti che non lo erano.

3) Si è parlato di inquinamento dell'atmosfera dovuto agli allevamenti. Suppongo che chi abbia questa idea non abbia un'auto e viva senza elettricità in casa perché la maggior parte dell'energia che consumiamo viene dal petrolio, che inquina migliaia di volte di più di un allevamento animale.
E non parliamo poi di quanti litri d'acqua di vogliono per produrre un'automobile...
certamente anche molti vegetali che puoi trovare in commercio sono poco genuini... ma, in ogni caso, aggiungerci sopra carne adulterata o chimicizzata non fa certo bene, considerato anche il fatto che un chilo di carne raccoglie le schifezze di molti chili di vegetali...

riguardo alla seconda questione: meglio fare molto che niente... se vuoi, oltre al diventare vegano o vegetariano, mollare anche l'uso dell'automobile, penso ti applaudiremo tutti..

nel senso che e' una stupidaggine fare distinguo di questo tipo, se si intende rimanere nello status quo'... pensi che essere vegetariani o vegani non sia abbastanza? benvenuto! tu diventa vegano/vegetariano e poi fai anche altro... semplice no?

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