-L’ossido di zinco può avere una granulometria di tre tipi: grossolana, micronizzata o in nano particelle
-Le nanoparticelle rischiano di penetrare nella pelle fino ad arrivare al citoplasma(meglio evitarle)
-Le particelle micronizzate e nano particelle vanno rivestite.
-In ogni crema solare ci deve essere dell’antiossidante che blocchi l’azione radicalica dei raggi solari in quanto fotoattivano le particelle di ossido.
Avendo una nipotina e avendo letto che si può utilizzare, per i più piccini, una pasta lenitiva bio piuttosto che una crema solare,avevo in particolare letto una conversazione in cui pareva che questa pasta all’ossido di zinco 15% andasse bene(non metto la marca):
INCI
BUTYROSPERMUM PARKJI (Vegetale/emolliente)
ZINC OXIDE (Additivo)
PRUNUS DULCIS (vegetale / emolliente)
ORYZA SATIVA (assorbente / legante / viscosizzante / emolliente/ vegetale)
DIMER DISTEARYLTRICARBONATE
HELIANTHUS ANNUUS (emolliente / vegetale)
PROFUMO
TOCOPHERYL ACETATE (antiossidante)
BISABABOL
CALENDULA OFFICINALIS* (emolliente)
Il responso di Fabrizio in merito a questo inci era stato molto positivo. È una pasta per il sederino dei piccoli, però, avendo antiossidanti ecc sembrerebbe buona come protezione solare. Poi però una signora è intervenuta dicendo di aver contattato l’azienda che le ha detto che lo zinco non è rivestito, così in quel topic se ne è sconsigliata la consumazione in qualità di protezione solare. Ho visto poi un intervento di un altro che ha detto che, effettivamente, se l’ossido è in una pasta, in dimensione molto probabilmente “grossolane” e nemmeno micronizzate, non dovrebbe avere la necessità di essere rivestito. Insomma, la mia domanda è: l’ossido di zinco deve essere rivestito a tutti i costi, anche se in dimensioni grossolane e anche se supportato da una buona dose di antiossidante, come in questa pasta? In sostanza: lo zinco non va rivestito solo se micronizzato o in nano particelle ma sempre! O no? In definitiva: una crema di questo tipo potrebbe essere utilizzata come crema solare(nel caso si appurasse al 100% che l’ossido di zinco contenuto non è micronizzato ma grossolano, cosa di cui effettivamente non sono certa ma che ipotizzo)oppure è pericolosa?
Poi vorrei farvi presente un altro problema. Quella crema in quella formulazione non esiste più, ma è stata riproposta dalla stessa linea e col medesimo quantitativo di ossido di zinco, un’altra versione il cui inci è questo:
INCI
ricinus communis (castor) seed oil, zinc oxide, butyrospermum parkii (shea butter), hydrogenated castor oil, copernicia cerifera cera (carnauba wax), calendula officinalis extract*, helianthus annuus (sunflower) seed oil*, oryza sativa (rice) bran oil, prunus amygdalus dulcis (sweet almond) oil, tocopheryl acetate, bisabolol, parfum.
Chiarita la questione del rivestimento, si potrebbe affermare che anche questa pasta, come quell’altra, potrebbe andare bene come protezione solare, o almeno credo. O l’olio di ricino in prima posizione potrebbe avere un effetto negativo con il sole? Spero non sia una domanda troppo sciocca, ma ho letto diversi topic dove si sconsiglia l’utilizzo di oli prima di un’esposizione al sole, ma suppongo si intendano gli oli da soli, e non in crema, giusto? Anche se gli oli nella crema sono da un 30 a un 40% o più non c’è da preoccuparsi quindi…? Ah ovviamente non sto parlando degli oli essenziali fotosensibilizzanti specifici, per quel tema so che si tratta di tutt’altra questione. Parlavo degli oli in generale!
Mi scuso per l’intervento lunghissimo ma avevo già discusso su questa questione in famiglia(non sono l’unica fan della cosmesi “fatta bene”) e ci tenevo(ci teniamo!) a garantirmi qualcosa di buono e ponderato per la mia nipotina. Oltretutto, avendo io una pelle chiarissima avevo contemplato l'ipotesi di creare una cremina da giorno(per tutti i giorni) con un po' di questa pasta e gel di aloe
Saluti!