Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Ciao a tutti,
su consiglio di un utente ho aperto questo topic per parlare delle cose sulle quali si fonda
la vostra scelta vegan.
Mi sembra però doveroso fare delle premesse chiare se non altro per onestà:
1) Sono onnivoro e ateo e non intendo modificare nè le mie abitudini alimentari nè le mie scelte (non)religiose.
2) Non intendo convincervi dell'inesattezza della vostra scelta, convertirvi, oppure fare a gara a chi "ce l'ha più grosso" con nessuno di voi.
3) Non intendo essere offensivo con nessuno di voi e spero che nessuno di voi lo sia nei miei confronti (nel caso lo fossi per qualcuno chiedo scusa fin da ora non è mia intenzione in nessun caso).
4) Sono qui per semplice curiosità, perchè mi interessa capire cosa c'è dietro ad una scelta (per me) così estrema, e non per provocare nessuno.
5) Se qualcuno ravvisasse nelle mie parole un comportamento "Troll", prego fin da ora quel qualcuno di intraprendere una politica "Do not feed the troll" e ignorarmi.
6) Grazie.
Ho già letto il thread "Vegetariani/Vegani solo per gli animali? E i vegetali?" dove per la prima volta in giro per la rete
ho trovato argomentazioni chiare e coerenti, anche se ho qualche riserbo su alcune affermazioni secondo me estreme e contraddittorie.
Si parla ad esempio delle zanzare e di rispetto per la loro vita.
Le zanzare si sono evolute in modo che a un certo punto del loro ciclo vitale (per permettere l'accrescimento rapido delle loro uova), debbano nutrirsi di sangue.
Ebbene, a quanto leggo alcune persone lasciano che le zanzare succhino il loro sangue e per una questione puramente etica non le uccidano prima che possano
compiere questo atto.
Secondo me, correggetemi se sbaglio, siamo di fronte a una totale mancanza di rispetto per la vita..ma non della zanzara..della nostra!
Il numero di zanzare presenti in una nidiata è già comprensivo anche delle zanzare che moriranno perchè la mia ciabatta ne schiacci due o tre sul muro, ma l'uomo non è
evoluto allo stesso modo per permettere a tutte le zanzare del pianeta di cibarsi del suo sangue..e non sto parlando dell'ipotesi (remota in italia) che tali
insetti possano trasmettere ogni sorta di malattia.
Un buon punto di partenza per una scelta di vita è la coerenza.
La domanda che faccio a voi è:
A che punto arriva l'etica morale che vi impedisce di cibarvi di un essere vivente piuttosto che di un altro?
Tengo ad esporre una mia visione personale della vita, forse un pò troppo olistica..ma credo fondata su una logica coerente.
Molti adducono motivazioni legate alla sofferenza, alla presenza o meno di una coscienza, alla presenza o meno di un cervello che possa elaborare un'emozione.
Tutte queste motivazioni sono scientificamente corrette ma tendono a creare attorno all'uomo una schiera di esseri viventi per così dire "affini"
che sono su un livello superiore rispetto agli altri e che soprattutto è molto più ristretta di quanto si pensi.
E' vero, il dolore (sia fisico che psicologico) viene percepito soltanto in presenza di un cervello abbastanza complesso da elaborarlo e trasmetterlo alla coscienza.
La coscienza a sua volta è presente soltanto in animali con un cervello straordinariamente complesso..molto più complesso di un pesce, un uccello, un rettile e una
lunga lista di altri animali.
Molte persone vegane attribuiscono, per ignoranza, caratteristiche "umane" ad animali che invece quelle caratteristiche non hanno.
Questo fa cadere la validità delle loro motivazioni.
Se un vegano ha fatto la sua scelta solo perchè non sopporta che gli animali soffrano, dovrebbe rivedere la sua lista di esseri viventi che soffrono nella maniera
che conosciamo noi esseri umani.
La vità è scritta in codice genetico.
La comprensione della struttura di questo codice ha permesso di individuare una connessione che lega gli animali con i vegetali.
Che ci crediate o no, una mucca ha un certo numero di geni identici (per la cronaca si tratta di geni che determinano la struttura fondamentale dei cromosomi)
a quelli di una carota, cosa che avvalora l'ipotesi dell'esistenza di un antenato comune.
Ed è su questo che dovrebbe fondarsi la logica di un'etica coerente.
Il progresso scientifico ci ha portato a capire cose che hanno profonde implicazioni etiche, lo studio sulla coscienza, sulla genetica sono soltanto alcuni
esempi.
Non dobbiamo dimenticare che anche noi siamo animali, che proveniamo da un cammino comune a molti animali, e che la fortuna, il comportamento, e anche
le scelte alimentari che hanno intrapreso i nostri progenitori ci hanno permesso di essere quello che siamo.
In questo momento noi siamo la specie che domina il pianeta, che non ha nemici naturali, e che possiamo permetterci il "lusso", passatemi il termine, di essere
vegani e vegetariani..almeno nel mondo e nell'economia occidentale.
Voi che ne pensate?
Salvo.
su consiglio di un utente ho aperto questo topic per parlare delle cose sulle quali si fonda
la vostra scelta vegan.
Mi sembra però doveroso fare delle premesse chiare se non altro per onestà:
1) Sono onnivoro e ateo e non intendo modificare nè le mie abitudini alimentari nè le mie scelte (non)religiose.
2) Non intendo convincervi dell'inesattezza della vostra scelta, convertirvi, oppure fare a gara a chi "ce l'ha più grosso" con nessuno di voi.
3) Non intendo essere offensivo con nessuno di voi e spero che nessuno di voi lo sia nei miei confronti (nel caso lo fossi per qualcuno chiedo scusa fin da ora non è mia intenzione in nessun caso).
4) Sono qui per semplice curiosità, perchè mi interessa capire cosa c'è dietro ad una scelta (per me) così estrema, e non per provocare nessuno.
5) Se qualcuno ravvisasse nelle mie parole un comportamento "Troll", prego fin da ora quel qualcuno di intraprendere una politica "Do not feed the troll" e ignorarmi.
6) Grazie.
Ho già letto il thread "Vegetariani/Vegani solo per gli animali? E i vegetali?" dove per la prima volta in giro per la rete
ho trovato argomentazioni chiare e coerenti, anche se ho qualche riserbo su alcune affermazioni secondo me estreme e contraddittorie.
Si parla ad esempio delle zanzare e di rispetto per la loro vita.
Le zanzare si sono evolute in modo che a un certo punto del loro ciclo vitale (per permettere l'accrescimento rapido delle loro uova), debbano nutrirsi di sangue.
Ebbene, a quanto leggo alcune persone lasciano che le zanzare succhino il loro sangue e per una questione puramente etica non le uccidano prima che possano
compiere questo atto.
Secondo me, correggetemi se sbaglio, siamo di fronte a una totale mancanza di rispetto per la vita..ma non della zanzara..della nostra!
Il numero di zanzare presenti in una nidiata è già comprensivo anche delle zanzare che moriranno perchè la mia ciabatta ne schiacci due o tre sul muro, ma l'uomo non è
evoluto allo stesso modo per permettere a tutte le zanzare del pianeta di cibarsi del suo sangue..e non sto parlando dell'ipotesi (remota in italia) che tali
insetti possano trasmettere ogni sorta di malattia.
Un buon punto di partenza per una scelta di vita è la coerenza.
La domanda che faccio a voi è:
A che punto arriva l'etica morale che vi impedisce di cibarvi di un essere vivente piuttosto che di un altro?
Tengo ad esporre una mia visione personale della vita, forse un pò troppo olistica..ma credo fondata su una logica coerente.
Molti adducono motivazioni legate alla sofferenza, alla presenza o meno di una coscienza, alla presenza o meno di un cervello che possa elaborare un'emozione.
Tutte queste motivazioni sono scientificamente corrette ma tendono a creare attorno all'uomo una schiera di esseri viventi per così dire "affini"
che sono su un livello superiore rispetto agli altri e che soprattutto è molto più ristretta di quanto si pensi.
E' vero, il dolore (sia fisico che psicologico) viene percepito soltanto in presenza di un cervello abbastanza complesso da elaborarlo e trasmetterlo alla coscienza.
La coscienza a sua volta è presente soltanto in animali con un cervello straordinariamente complesso..molto più complesso di un pesce, un uccello, un rettile e una
lunga lista di altri animali.
Molte persone vegane attribuiscono, per ignoranza, caratteristiche "umane" ad animali che invece quelle caratteristiche non hanno.
Questo fa cadere la validità delle loro motivazioni.
Se un vegano ha fatto la sua scelta solo perchè non sopporta che gli animali soffrano, dovrebbe rivedere la sua lista di esseri viventi che soffrono nella maniera
che conosciamo noi esseri umani.
La vità è scritta in codice genetico.
La comprensione della struttura di questo codice ha permesso di individuare una connessione che lega gli animali con i vegetali.
Che ci crediate o no, una mucca ha un certo numero di geni identici (per la cronaca si tratta di geni che determinano la struttura fondamentale dei cromosomi)
a quelli di una carota, cosa che avvalora l'ipotesi dell'esistenza di un antenato comune.
Ed è su questo che dovrebbe fondarsi la logica di un'etica coerente.
Il progresso scientifico ci ha portato a capire cose che hanno profonde implicazioni etiche, lo studio sulla coscienza, sulla genetica sono soltanto alcuni
esempi.
Non dobbiamo dimenticare che anche noi siamo animali, che proveniamo da un cammino comune a molti animali, e che la fortuna, il comportamento, e anche
le scelte alimentari che hanno intrapreso i nostri progenitori ci hanno permesso di essere quello che siamo.
In questo momento noi siamo la specie che domina il pianeta, che non ha nemici naturali, e che possiamo permetterci il "lusso", passatemi il termine, di essere
vegani e vegetariani..almeno nel mondo e nell'economia occidentale.
Voi che ne pensate?
Salvo.
Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Adesso scatenerai le ire di DegliAlberi, di Sempre.a.Destra e di flib che ti accuseranno di fare provocazioni inutili e ignoranti, di presunzione, di insensatezza dei discorsi, di ipocrisia, di distaccamento invalidante rispetto al resto dell'umanità e al suo sistema di pensiero, di dire sciocchezze, di essere un bambino annoiato, di rompere i co..ioni, di fare discussioni sterili che tolgono energia e basta, di incoerenza e di essere il classico "divoratore di energia" o "vampiro energetico".Salvo83 ha scritto: Ho già letto il thread "Vegetariani/Vegani solo per gli animali? E i vegetali?" dove per la prima volta in giro per la rete
ho trovato argomentazioni chiare e coerenti, anche se ho qualche riserbo su alcune affermazioni secondo me estreme e contraddittorie.
Si parla ad esempio delle zanzare e di rispetto per la loro vita.
Le zanzare si sono evolute in modo che a un certo punto del loro ciclo vitale (per permettere l'accrescimento rapido delle loro uova), debbano nutrirsi di sangue.
Ebbene, a quanto leggo alcune persone lasciano che le zanzare succhino il loro sangue e per una questione puramente etica non le uccidano prima che possano
compiere questo atto.
Secondo me, correggetemi se sbaglio, siamo di fronte a una totale mancanza di rispetto per la vita..ma non della zanzara..della nostra!
- MissMuffin
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Premetto che sono assolutamente convinta che molte specie animali abbiano una coscienza ed in questo caso me ne frego della scienza. Puoi interpretarlo come una sorta di "credenza" spirituale, come ignoranza, come fette di melanzana davanti agli occhi o come meglio ti aggrada, niente mi farà cambiare idea.
Ad ogni modo, coscienza o no, non si può negare che una mucca, un maiale o un pesce provino dolore.
Se non l'hai già visto, ti consiglio di guardare il documentario "Earthlings", lo trovi anche su you tube.
Lì ci sono molti dei motivi per cui molti di noi sono vegani.
Per quanto mi riguarda personalmente, invece, la scelta si divide in due macro-motivazioni (della medesima importanza):
1) Salute. La dieta onnivora, come considerata negli stati Occidentali, NON è salutare. E non farti ingannare da quello che dice la scienza, scienza ed industria vanno a braccetto supportandosi a vicenda per riempirsi le tasche a spese del popolino. Io non sono brava a spiegarmi, per cui ti consiglio la lettura del libro "The China Study" o di documentarti su internet a riguardo. Diverso è in tutto il resto del mondo, dove mangiano selvaggina o pesce in quantità ridotte. Ma laddove la carne è disponibile ad un banco frigo del supermercato, vecchia di giorni e colorata per non far vedere il suo stato di decomposizione, ad un prezzo irrisorio perché, infondo, viene da un allevamento in cui centinaia di migliaia di animali vengono tenuti in schiavitù, il discorso è ben diverso. Da considerare, poi, è il fatto che l'uomo non è carnivoro per natura. Non è neanche onnivoro. L'uomo, per natura, è frugivoro e ci sono molte argomentazioni a supportare questa tesi. Che poi sia riuscito a sopravvivere alle glaciazioni perché si è adattato è un conto, ma da qui a dire che siamo dei mangiatori di carne naturali... Per non parlare dei latticini. In natura non esistono animali così sciocchi da nutrirsi del latte di un altro animale e per giunta di un'altra specie! Il latte è cibo per neonati, non per adulti e rubarlo alle mucche per bercelo, farlo fermentare o farlo cagliare per mangiarcelo, è tutt'altro che naturale o salutare. Se la gente è convinta che fa bene, è perché le industrie casearie vogliono così.
2) Etica. E non è solo perché gli animali provano dolore. Non sono contraria al fatto che gli Esquimesi mangino pesce. Non sono contraria al fatto che popolazioni tribali vadano a caccia. Quello che non condivido è che MILIARDI di animali vengano tenuti inprigionati per il loro latte, le loro uova o le loro carni. O, peggio ancora, le loro pelli. Quello che non condivido è che questi animali vengano nutriti con cibo proveniente dai Paesi del cosiddetto Terzo Mondo, lasciando quelle persone a morire di fame. Quello che non condivido è che un terzo delle terre emerse sia destinato all'allevamento industriale, anziché ad un'agricoltura che potrebbe sfamare quei Paesi a cui il cibo viene rubato. Quello che non condivido è che la scienza sottoponga centinaia di migliaia di animali ad atroci sperimentazioni per lo più inutili (e non mi riferisco alla ricerca di una cura per un virus letale, che capirei, pur non essendo comunque d'accordo, ma a tutte le porcate futili cui gli animali vengono sottoposti... ancora una volta, ti rimando a "Earthlings", le immagini parlano più delle parole). Quello che non condivido è che le emissioni di gas dovute agli allevamenti industriali (più o meno direttamente), inquinino l'aria che respiro.
Ad un certo punto, sai, della salute della gente non me ne frega niente. Mi importa della mia (sì, sono egoista), per cui ho deciso cosa mangiare e cosa no. Gli uomini sono liberi di scegliere di avere il colesterolo alto e di soffrire di cardiopatie. Ma non posso rimanere indifferente quando la scelta di questi uomini uccide decine di miliardi di esseri viventi all'anno. Se proprio si vuole essere onnivori, ci sono altri modi per farlo. Nell'altro topic qualcuno ha parlato di biologico. È un inizio. Andare da un allevatore che tratta le sue mucche con dignità è un inizo (anche se, io personalmente sono contraria all'allevamento di ogni tipo, ma alla fine, si tollera il male minore).
Il problema non è tanto cosa mangia l'uomo, ma COME quello che l'uomo mangia arriva nel suo piatto. Per tutti i motivi che ti ho elencato e per tanti che in questo momento mi sfuggono.
Questo è ciò che penso io.
Benvenuto
P.S. Il mio tono non è ostile, se lo sembra è perché ho a cuore l'argomento.
Ad ogni modo, coscienza o no, non si può negare che una mucca, un maiale o un pesce provino dolore.
Se non l'hai già visto, ti consiglio di guardare il documentario "Earthlings", lo trovi anche su you tube.
Lì ci sono molti dei motivi per cui molti di noi sono vegani.
Per quanto mi riguarda personalmente, invece, la scelta si divide in due macro-motivazioni (della medesima importanza):
1) Salute. La dieta onnivora, come considerata negli stati Occidentali, NON è salutare. E non farti ingannare da quello che dice la scienza, scienza ed industria vanno a braccetto supportandosi a vicenda per riempirsi le tasche a spese del popolino. Io non sono brava a spiegarmi, per cui ti consiglio la lettura del libro "The China Study" o di documentarti su internet a riguardo. Diverso è in tutto il resto del mondo, dove mangiano selvaggina o pesce in quantità ridotte. Ma laddove la carne è disponibile ad un banco frigo del supermercato, vecchia di giorni e colorata per non far vedere il suo stato di decomposizione, ad un prezzo irrisorio perché, infondo, viene da un allevamento in cui centinaia di migliaia di animali vengono tenuti in schiavitù, il discorso è ben diverso. Da considerare, poi, è il fatto che l'uomo non è carnivoro per natura. Non è neanche onnivoro. L'uomo, per natura, è frugivoro e ci sono molte argomentazioni a supportare questa tesi. Che poi sia riuscito a sopravvivere alle glaciazioni perché si è adattato è un conto, ma da qui a dire che siamo dei mangiatori di carne naturali... Per non parlare dei latticini. In natura non esistono animali così sciocchi da nutrirsi del latte di un altro animale e per giunta di un'altra specie! Il latte è cibo per neonati, non per adulti e rubarlo alle mucche per bercelo, farlo fermentare o farlo cagliare per mangiarcelo, è tutt'altro che naturale o salutare. Se la gente è convinta che fa bene, è perché le industrie casearie vogliono così.
2) Etica. E non è solo perché gli animali provano dolore. Non sono contraria al fatto che gli Esquimesi mangino pesce. Non sono contraria al fatto che popolazioni tribali vadano a caccia. Quello che non condivido è che MILIARDI di animali vengano tenuti inprigionati per il loro latte, le loro uova o le loro carni. O, peggio ancora, le loro pelli. Quello che non condivido è che questi animali vengano nutriti con cibo proveniente dai Paesi del cosiddetto Terzo Mondo, lasciando quelle persone a morire di fame. Quello che non condivido è che un terzo delle terre emerse sia destinato all'allevamento industriale, anziché ad un'agricoltura che potrebbe sfamare quei Paesi a cui il cibo viene rubato. Quello che non condivido è che la scienza sottoponga centinaia di migliaia di animali ad atroci sperimentazioni per lo più inutili (e non mi riferisco alla ricerca di una cura per un virus letale, che capirei, pur non essendo comunque d'accordo, ma a tutte le porcate futili cui gli animali vengono sottoposti... ancora una volta, ti rimando a "Earthlings", le immagini parlano più delle parole). Quello che non condivido è che le emissioni di gas dovute agli allevamenti industriali (più o meno direttamente), inquinino l'aria che respiro.
Ad un certo punto, sai, della salute della gente non me ne frega niente. Mi importa della mia (sì, sono egoista), per cui ho deciso cosa mangiare e cosa no. Gli uomini sono liberi di scegliere di avere il colesterolo alto e di soffrire di cardiopatie. Ma non posso rimanere indifferente quando la scelta di questi uomini uccide decine di miliardi di esseri viventi all'anno. Se proprio si vuole essere onnivori, ci sono altri modi per farlo. Nell'altro topic qualcuno ha parlato di biologico. È un inizio. Andare da un allevatore che tratta le sue mucche con dignità è un inizo (anche se, io personalmente sono contraria all'allevamento di ogni tipo, ma alla fine, si tollera il male minore).
Il problema non è tanto cosa mangia l'uomo, ma COME quello che l'uomo mangia arriva nel suo piatto. Per tutti i motivi che ti ho elencato e per tanti che in questo momento mi sfuggono.
Questo è ciò che penso io.
Benvenuto
P.S. Il mio tono non è ostile, se lo sembra è perché ho a cuore l'argomento.
-
anaiviv
Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Quoto quello che ha scritto Miss Muffin.
E aggiungo, da persona sostanzialmente agnostica, che non ritengo affatto che la vita possa essere ridotta alla genetica. La genetica non spiega tutto, anche se qualche scienziato ne è convinto. Per quanto riguarda noi umani, ad esempio, trovo assurdo servirsene come una sorta di strumento profetico, come se tutto fosse già scritto nei geni. L'ambiente in cui viviamo e molti altri fattori ci rendono quello che siamo, il dna ne svela una piccola parte.
E aggiungo, da persona sostanzialmente agnostica, che non ritengo affatto che la vita possa essere ridotta alla genetica. La genetica non spiega tutto, anche se qualche scienziato ne è convinto. Per quanto riguarda noi umani, ad esempio, trovo assurdo servirsene come una sorta di strumento profetico, come se tutto fosse già scritto nei geni. L'ambiente in cui viviamo e molti altri fattori ci rendono quello che siamo, il dna ne svela una piccola parte.
Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Ciao Missmuffin,
Grazie per le fonti da cui posso trarre altre informazioni.
Per masticare dei vegetali, e alcuni tipi di frutta occorre un apparato mandibolare con muscoli molto più potenti di quelli che abbiamo noi..lo sviluppo di questa muscolatura necessaria alla masticazione di vegetali comprime di fatto la scatola cranica, impedendo lo sviluppo del cervello (questo avviene per la maggiorparte degli animali erbivori)..
Inoltre la lavorazione che c'è nel latte è in qualche modo equiparabile a quella che c'è nella frutta per quanto riguarda la preparazione di marmellate (ad esempio)..quindi aborri anche questo tipo di manipolazioni?
Spero che il mio tono non sia stato ostile..capisco che abbiamo punti di vista differenti e opposti e ci tengo a precisare che non è mia intenzione persuaderti o provocarti..se per caso l'ho fatto ti chiedo scusa..l'ho fatto soltanto per capire fino a che punto arriva la tua logica.
Grazie ancora per i suggerimenti informativi!
Salvo.
Grazie per le fonti da cui posso trarre altre informazioni.
E' vero, ma ci sono anche molte altre ipotesi secondo le quali se l'uomo un giorno non avesse iniziato a mangiare carne non avrebbe avuto lo sviluppo intellettuale che lo ha poi portato ad essere quello che è.MissMuffin ha scritto:Da considerare, poi, è il fatto che l'uomo non è carnivoro per natura. Non è neanche onnivoro. L'uomo, per natura, è frugivoro e ci sono molte argomentazioni a supportare questa tesi. Che poi sia riuscito a sopravvivere alle glaciazioni perché si è adattato è un conto, ma da qui a dire che siamo dei mangiatori di carne naturali...
Per masticare dei vegetali, e alcuni tipi di frutta occorre un apparato mandibolare con muscoli molto più potenti di quelli che abbiamo noi..lo sviluppo di questa muscolatura necessaria alla masticazione di vegetali comprime di fatto la scatola cranica, impedendo lo sviluppo del cervello (questo avviene per la maggiorparte degli animali erbivori)..
E non credi che mangiare della frutta sia più o meno la stessa cosa? il frutto è ciò utilizza la pianta per procreare, è il nutrimento che servirà al seme per germogliare in maniera naturale. questo è quello che avviene in natura..non credi che cibarsene sia l'equivalente di sottrarre del latte ad una mucca?MissMuffin ha scritto: Per non parlare dei latticini. In natura non esistono animali così sciocchi da nutrirsi del latte di un altro animale e per giunta di un'altra specie! Il latte è cibo per neonati, non per adulti e rubarlo alle mucche per bercelo, farlo fermentare o farlo cagliare per mangiarcelo, è tutt'altro che naturale o salutare. Se la gente è convinta che fa bene, è perché le industrie casearie vogliono così.
Inoltre la lavorazione che c'è nel latte è in qualche modo equiparabile a quella che c'è nella frutta per quanto riguarda la preparazione di marmellate (ad esempio)..quindi aborri anche questo tipo di manipolazioni?
Hai esposto le tue motivazioni con coerenza..ma..non credi che allevamento e coltivazione siano la stessa cosa? Io coltivo una pianta con il solo fine di ucciderla e cibarmene..senza intervenire effettivamente sull'ecosistema naturale. Io allevo un animale per ucciderlo e cibarmene allo stesso modo.. in tutti e due i casi sto esercitando una sorta di "supremazia" su entrambe le tipologie di essere vivente..come la pensi?MissMuffin ha scritto: Etica. E non è solo perché gli animali provano dolore. Non sono contraria al fatto che gli Esquimesi mangino pesce. Non sono contraria al fatto che popolazioni tribali vadano a caccia. Quello che non condivido è che MILIARDI di animali vengano tenuti inprigionati per il loro latte, le loro uova o le loro carni. O, peggio ancora, le loro pelli. Quello che non condivido è che questi animali vengano nutriti con cibo proveniente dai Paesi del cosiddetto Terzo Mondo, lasciando quelle persone a morire di fame. Quello che non condivido è che un terzo delle terre emerse sia destinato all'allevamento industriale, anziché ad un'agricoltura che potrebbe sfamare quei Paesi a cui il cibo viene rubato. Quello che non condivido è che la scienza sottoponga centinaia di migliaia di animali ad atroci sperimentazioni per lo più inutili (e non mi riferisco alla ricerca di una cura per un virus letale, che capirei, pur non essendo comunque d'accordo, ma a tutte le porcate futili cui gli animali vengono sottoposti... ancora una volta, ti rimando a "Earthlings", le immagini parlano più delle parole). Quello che non condivido è che le emissioni di gas dovute agli allevamenti industriali (più o meno direttamente), inquinino l'aria che respiro.
Spero che il mio tono non sia stato ostile..capisco che abbiamo punti di vista differenti e opposti e ci tengo a precisare che non è mia intenzione persuaderti o provocarti..se per caso l'ho fatto ti chiedo scusa..l'ho fatto soltanto per capire fino a che punto arriva la tua logica.
Grazie ancora per i suggerimenti informativi!
Salvo.
Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Dimenticavo una cosa..ci tengo che tu sappia che non giudico in nessun modo le tue credenze..sei perfettamente libera di credere che tutti gli animali abbiano una coscienza..ci mancherebbe..non intendo insinuare in alcun modo che tu abbia fette di melanzane sugli occhi..a meno che non stia facendo una maschera di bellezza ...(o erano i cetrioli??..vabè!MissMuffin ha scritto:Premetto che sono assolutamente convinta che molte specie animali abbiano una coscienza ed in questo caso me ne frego della scienza. Puoi interpretarlo come una sorta di "credenza" spirituale, come ignoranza, come fette di melanzana davanti agli occhi o come meglio ti aggrada, niente mi farà cambiare idea.
Solo che la scenza è l'unica "invenzione" umana che ha permesso un certo progresso..ha permesso (pensa un pò) che io e te ci scambiassimo pareri alla velocità della luce anche a migliaia di Km di distanza!
Chiaramente..come per ogni "fede"..chiamiamola così..non è coerente servirsene prendendo solo le parole che più ci aggradano scartando le verità scomode per le nostre credenze..tutto deve essere valutato razionalmente..mettendo per un attimo da parte anche il sentimento umano che noi proviamo di fronte ad altri esseri viventi.
Mi hai suggerito delle fonti interessantissime dalle quali attingere informazioni..permettimi di ricambiare suggerendoti un libro qualsiasi di Konrad Lorenz (in particolare ti consiglio "L'anello di re salomone" e "L'altra faccia dello specchio")..è un etologo che è talmente amante degli animali, che...pensa..per studiarli ha fatto della sua casa una gabbia alla rovescia!! Impedendo agli animali di entrare dentro casa in modo che fossero il meno possibile inquinati anche dalla più piccola forma di cattività!
Salvo.
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Premesso che per vivere dobbiamo per forza mangiare, vediamo la differenza tra mangiare un animale o un vegetale.Salvo83 ha scritto:E non credi che mangiare della frutta sia più o meno la stessa cosa? il frutto è ciò utilizza la pianta per procreare, è il nutrimento che servirà al seme per germogliare in maniera naturale. questo è quello che avviene in natura..non credi che cibarsene sia l'equivalente di sottrarre del latte ad una mucca?.
Ammettiamo che anche le lattughe soffrano e ci dispiaccia per loro.
Mangiando direttamente i vegetali, a parità di nutrienti ne uccidiamo molte meno che se mangiassimo carne (che per esser prodotta necessita di tanti vegetali, tantissima acqua e inquina tantissimo).
Studiati questi, così hai un po' di materiale a proposito...
http://www.reteclima.it/impronta-ecolog ... o-serra-2/
http://www.reteclima.it/impronta-ecolog ... to-serra-2
Giorgio
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Ti rispondo e senza nessuna rabbia come invece si immagina qualche ignorante, perché ti sei posto nel modo giusto.
Capisco le tue riflessioni basate sul discorso della zanzara, perché mi farei delle osservazioni molto simili se mi imbattessi in un vegano che decide di non mangiare animali "solo" per non far loro del male. Ho studiato scienze naturali e sono bene a conoscenza del ciclo alimentare sui cui si basa tutto il regno alimentare, per cui visto che amo con tutta me stessa la natura, ho imparato a comprendere anche il lato oscuro della predazione e dell'uccisione. Sono diventa vegetariana anni fa sulla base dei motivi sbagliati, anche io non volevo uccidere nessun animale, mi sentivo un mostro nel farlo. Poi, come ho già spiegato, ho capito che se ero un mostro io, allora dovevano esserlo anche tutti gli altri animali carnivori. Poi ho ragionato ancora, e ho capito che l'uccisione di un animale poteva essere paragonata a quella di un vegetale. Allora ho detto STOP, calma e sangue freddo, ragiona, non puoi mica ucciderti solo per non fare del male alla natura. In questo sistema naturale si potrebbe vivere in armonia con tutte le altre specie animali e vegetali continuando il classico ciclo alimentare, e quindi portando avanti la nostra dieta onnivora, SE non avessimo deciso di innalzarci come la specie più evoluta intelligente e perfetta sulla Terra, che per questo si è presa il diritto di impossessarsi degli animali e sfruttarli a suo piacimento, privando loro di una vita vera. Non faccio discorsi di intelligenza o coscienza perché i meno intelligenti qui siamo noi che non riusciamo a comprendere che ogni forma di intelligenza è relazionata al tipo di ambiente. Ci sono sistemi di comunicazione tra gli animali che neanche ci immaginiamo. Solo perché gli animali non hanno le nostre stesse capacità non significa che siano meno intelligenti perché allo stesso modo noi non abbiamo capacità che hanno loro. (A tal proposito vi consiglio di leggere qualche libro di Mainardi sull'intelligenza animale). Detto questo, dopo tante riflessioni ho capito che non c'è niente di male ad uccidere un animale, né per difesa, né per nutrimento, e non solo non c'è niente di male ma è indispensabile perché tra di loro le specie controllano a vicenda l'espansione demografica, ed è un bene che non ci sia una specie che a livello di numero prevalga sull'altra, altrimenti il sistema non sarebbe equilibrato e verrebbe qualcosa a mancare. Il vero motivo per cui non sono rimasta vegetariana (e né mi sono uccisa) ma sono diventata vegana è che non ho intenzione di sostenere economicamente gli allevamenti intensivi e i loro massacri. Per di più sono al corrente del fatto che non è più carne buona (per via dei mangimi e degli antibiotici che propinano agli animali, oltre alle tossine che loro emanano nel corpo per via dello stress che devono subire), del fatto che in generale se ne sta abusando, e del fatto che un consumo così inappropriato inquina l'atmosfera, e consuma a livelli non più sostenibili risorse essenziali alla vita sul pianeta, quali suolo e acqua.
Un saluto ed un sorriso. Pura vida
Capisco le tue riflessioni basate sul discorso della zanzara, perché mi farei delle osservazioni molto simili se mi imbattessi in un vegano che decide di non mangiare animali "solo" per non far loro del male. Ho studiato scienze naturali e sono bene a conoscenza del ciclo alimentare sui cui si basa tutto il regno alimentare, per cui visto che amo con tutta me stessa la natura, ho imparato a comprendere anche il lato oscuro della predazione e dell'uccisione. Sono diventa vegetariana anni fa sulla base dei motivi sbagliati, anche io non volevo uccidere nessun animale, mi sentivo un mostro nel farlo. Poi, come ho già spiegato, ho capito che se ero un mostro io, allora dovevano esserlo anche tutti gli altri animali carnivori. Poi ho ragionato ancora, e ho capito che l'uccisione di un animale poteva essere paragonata a quella di un vegetale. Allora ho detto STOP, calma e sangue freddo, ragiona, non puoi mica ucciderti solo per non fare del male alla natura. In questo sistema naturale si potrebbe vivere in armonia con tutte le altre specie animali e vegetali continuando il classico ciclo alimentare, e quindi portando avanti la nostra dieta onnivora, SE non avessimo deciso di innalzarci come la specie più evoluta intelligente e perfetta sulla Terra, che per questo si è presa il diritto di impossessarsi degli animali e sfruttarli a suo piacimento, privando loro di una vita vera. Non faccio discorsi di intelligenza o coscienza perché i meno intelligenti qui siamo noi che non riusciamo a comprendere che ogni forma di intelligenza è relazionata al tipo di ambiente. Ci sono sistemi di comunicazione tra gli animali che neanche ci immaginiamo. Solo perché gli animali non hanno le nostre stesse capacità non significa che siano meno intelligenti perché allo stesso modo noi non abbiamo capacità che hanno loro. (A tal proposito vi consiglio di leggere qualche libro di Mainardi sull'intelligenza animale). Detto questo, dopo tante riflessioni ho capito che non c'è niente di male ad uccidere un animale, né per difesa, né per nutrimento, e non solo non c'è niente di male ma è indispensabile perché tra di loro le specie controllano a vicenda l'espansione demografica, ed è un bene che non ci sia una specie che a livello di numero prevalga sull'altra, altrimenti il sistema non sarebbe equilibrato e verrebbe qualcosa a mancare. Il vero motivo per cui non sono rimasta vegetariana (e né mi sono uccisa) ma sono diventata vegana è che non ho intenzione di sostenere economicamente gli allevamenti intensivi e i loro massacri. Per di più sono al corrente del fatto che non è più carne buona (per via dei mangimi e degli antibiotici che propinano agli animali, oltre alle tossine che loro emanano nel corpo per via dello stress che devono subire), del fatto che in generale se ne sta abusando, e del fatto che un consumo così inappropriato inquina l'atmosfera, e consuma a livelli non più sostenibili risorse essenziali alla vita sul pianeta, quali suolo e acqua.
Un saluto ed un sorriso. Pura vida
- DegliAlberi
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
E comunque mi sembra un po' azzardato dire che il nostro cervello si è ingrandito grazie ad un'alimentazione carnivora. Qui basta aprire un qualsiasi libro di antropologia..L'uomo è grazie alla cottura dei cibi che ha ridotto di molto la masticazione. Prova a mangiare un pezzo di carne cruda e poi mi dici se non devi masticare tanto se non peggio rispetto a quando mangi un vegetale. 
-
anaiviv
Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Condivido! Questo è il motivo principale per cui sono diventata vegetariana da un giorno all'altro. Gli allevamenti intensivi sono dei campi di concentramento: nessun animale in natura vive e muore così, nemmeno quando viene ucciso da altri animali. In più, come diceva degli Alberi, carne e pesce contengono antibiotici e metalli difficilmente smaltibili dall'organismo. A ciò aggiungi che amo molto gli animali, alcuni in particolare, come le mucche e, anche in condizioni diverse, non riuscirei a mangiarle per una questione "affettiva" del tutto personale.Il vero motivo per cui non sono rimasta vegetariana (e né mi sono uccisa) ma sono diventata vegana è che non ho intenzione di sostenere economicamente gli allevamenti intensivi e i loro massacri. Per di più sono al corrente del fatto che non è più carne buona (per via dei mangimi e degli antibiotici che propinano agli animali, oltre alle tossine che loro emanano nel corpo per via dello stress che devono subire), del fatto che in generale se ne sta abusando, e del fatto che un consumo così inappropriato inquina l'atmosfera, e consuma a livelli non più sostenibili risorse essenziali alla vita sul pianeta, quali suolo e acqua.
Questa alimentazione onnivora è assolutamente insostenibile sia per la nostra salute che per l'intero pianeta.
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
In teoria dovrebbe essere il motivo principale per tutti..Poi c'è qualcuno che pensa solo all'uccisione come cosa crudele, ma forse non ha capito bene come funziona il PianetaCondivido! Questo è il motivo principale per cui sono diventata vegetariana da un giorno all'altro. Gli allevamenti intensivi sono dei campi di concentramento: nessun animale in natura vive e muore così, nemmeno quando viene ucciso da altri animali. In più, come diceva degli Alberi, carne e pesce contengono antibiotici e metalli difficilmente smaltibili dall'organismo. A ciò aggiungi che amo molto gli animali, alcuni in particolare, come le mucche e, anche in condizioni diverse, non riuscirei a mangiarle per una questione "affettiva" del tutto personale.
Questa alimentazione onnivora è assolutamente insostenibile sia per la nostra salute che per l'intero pianeta.
Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
molto interessante questo post, anche perchè anch'io è da poco che sto cercando di diventare vegetariana e i vostri consigli/suggerimenti sempre garditi!!
però questa ve la devo raccontare...alla mia prima cena sociale come vegetariana indovinate chi c'era??
un macellaio!!
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Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Mi fa piacere! Vedrai che l'importante è intraprendere questo percorso in maniera graduale, senza sforzarsi troppo, altrimenti si torna indietro facilmente.sissy81 ha scritto:molto interessante questo post, anche perchè anch'io è da poco che sto cercando di diventare vegetariana e i vostri consigli/suggerimenti sempre garditi!!
Ahah povera te! Ma cena sociale nel senso che era una cena vegetariana organizzata, oppure cena di gruppo che hai voluto affrontare da vegetariana? Se ti può interessare un mio consiglio..se sei all'inizio e non sei ancora pienamente convinta della tua scelta, forse è meglio evitare di diffondere troppo la voce..facilmente potresti trovare gente che ha voglia di provocarti e di considerare incoerente la tua scelta, e tu potresti trovarti spiazzata, non riuscire a rispondergli e magari credere anche alle sue parole. Quindi prima di annunciarti cerca di capire bene quali siano i motivi profondi che ti portano ad esserlo e documentati quanto puoiperò questa ve la devo raccontare...alla mia prima cena sociale come vegetariana indovinate chi c'era??
un macellaio!!
Re: Etica Vegana/Vegetariana (perchè la vostra scelta?)
Anche secondo me il passaggio ad una dieta vegan con gradualità è la cosa migliore perchè si dà tempo al nostro corpo di abituarsi alla novità, oltre che fisicamente anche psicologicamente per prepararsi ai tanti attacchi esterni di familiari, amici, conoscenti o estranei che ci saranno.
Inoltre, soprattutto se non si hanno buone nozioni alimentari e una buona guida che dia indicazioni su cosa mangiare, questo passaggio graduale consente di prendersi tempo di sperimentare ciò che più ci piace e quali sono le (tante) alternative alla carne, di cui la maggior parte degli onnivori ignora l'esistenza.
Comunque, secondo me se la motivazione di diventare veg è forte, questo passaggio graduale sarà piuttosto veloce, tanta sarà la voglia di non mangiare animali, altrimenti ci vorrà più tempo...
Inoltre, soprattutto se non si hanno buone nozioni alimentari e una buona guida che dia indicazioni su cosa mangiare, questo passaggio graduale consente di prendersi tempo di sperimentare ciò che più ci piace e quali sono le (tante) alternative alla carne, di cui la maggior parte degli onnivori ignora l'esistenza.
Comunque, secondo me se la motivazione di diventare veg è forte, questo passaggio graduale sarà piuttosto veloce, tanta sarà la voglia di non mangiare animali, altrimenti ci vorrà più tempo...