Caro Arbor… ciao… vorrei informarti innanzitutto che sono sempre presente sul forum, anche se non scrivo spesso… diciamo che almeno ogni 2 giorni do una scorsa sul sito per vedere tutti i nuovi post. La ragione per cui non intervengo spesso è che ho notato che quando lo facevo, all’inizio della mia attività come moderatore di questo forum, la mia opinione tendeva a essere “conclusiva”, cioè forse per il fatto che citavo spesso dati “documentati”, tendeva a “chiudere” gli interventi successivi. Così, se da un lato gli utenti del forum potevano velocemente attingere a fonti più o meno autorevoli, dall’altro mi sembrava di togliere loro il piacere di “fare quattro chiacchiere” in semplicità e relax.
E quindi ho deciso di fare “un passo indietro”, monitorando quanto accade, ma cercando di intervenire solo se necessario. In più di una occasione ho anche invitato le persone che tenevano una linea di condotta non ottimale, a contattarmi privatamente, cosa che è accaduta e che ha portato ad una veloce soluzione dei problemi. Ho, naturalmente, seguito anche le tue vicissitudini degli ultimi interventi, ma ho reputato che tu avessi tutta la competenza per risolvere da solo la questione senza bisogno di un mio aiuto, e in fatti così è stato. Negli ultimi tempi direi, anzi, che sia tu che
rossO avete spesso risposto ai vari post, proprio come avrei fatto io, e ho ritenuto senz’altro più interessante che la risposta non provenisse dal moderatore ma da altri utenti.
Detto questo, per quanto riguarda il discorso delle calorie, vorrei dirti che anche io penso che si dovrebbe mangiare solo quando si ha fame, senza preoccuparsi del conteggio delle calorie, ma che nei primi periodi, per evitare di mangiare troppo poco, di assumere troppe poche calorie, e di ritrovarsi poi, come anche a me è successo quando ho provato a “seguire l’istinto”, a integrare la propria dieta con un eccesso di frutti grassi (cosa che Ehret, per esempio, non ha mai suggerito), sarebbe meglio imparare a calcolare le calorie ingerite e anche la percentuale di grassi.
Non si tratta, secondo me, di una questione di eccessiva magrezza o meno, ma di nutrirsi correttamente, assumendo la giusta quantità di carboidrati e una minima quantità di grassi. E il problema nasce quando si decide di seguire la linea di “mangiare solo quando si ha fame”, ma ci si ritrova poi a commettere il tipico errore di chi vuole definirsi crudista e/o fruttariano: cominciare la giornata saltando la colazione, mangiare un po’ di frutta a mezzogiorno, e poi… ritrovarsi, il giorno stesso, o dopo poco tempo, a rimpinzarsi di frutti grassi la sera (o frutta essiccata, o semi oleosi, o i rispettivi oli, salsine, ecc.) per colmare il vuoto calorico. Con il risultato di risvegliarsi alla mattina successiva senza fame (perché si sta ancora digerendo il pasto della sera precedente), quindi saltare facilmente la colazione perché "si segue l'istinto", e ripetere il ciclo all’infinito, con tutte le conseguenza che, come sicuramente conosci perché hai letto il mio libro, non tardano a manifestarsi, per il fatto che si assumono troppi grassi e troppi pochi carboidrati e calorie.
Ma, una volta che si comprende come nutrirsi, allora sì che è fondamentale farlo solo quando si ha fame. Io, per esempio, non conto più né le calorie né i grassi da tanto tempo, ma questo grazie al fatto di averle calcolate meticolosamente per i primi tempi fino a che ho imparato come gestire il cibo che introduco, in modo da mangiare frutta e verdura cruda, integra, fresca e matura e una percentuale di grassi minima. Se posso permettermi un consiglio, direi che è sicuramente giusto sperimentare il più possibile, se però ti ritrovassi a incorrere in uno o più dei seguenti sintomi, potrebbe essere che la quantità di grassi è eccessiva o che le calorie non sono sufficienti: deficienze nutrizionali, brusche cadute di energia, improvvisi e intensi desideri di cibo, repentini cambiamenti di umore, squilibri ormonali, ecc.
In altre parole, potrebbe accadere che durante tutto il giorno ci si comporti come “animali liberi in natura, che seguono il proprio istinto e mangiano quando ne hanno voglia“, ma una volta sopraggiunta la sera (o dopo alcuni giorni) ci si ritrovi nei panni di “umani”, che attingono a qualsivoglia fonte di cibo (preferibilmente denso da un punto di vista calorico, come semi oleosi, frutta grassa, frutta essiccata, amidi cotti, ecc.), di cui, come animali, non si potrebbe disporre, nel tentativo di riequilibrare il bilancio calorico, per poi considerare questo iter (e relative conseguenze, come disturbi intestinali, difficoltà digestive, evacuazione non ideale, ecc.) come “transizione”, quando invece, dando un’occhiata alle calorie e ai grassi consumati, almeno nei primi tempi, si potrebbero evitare questi errori. Naturalmente si tratta solo di una opinione, come tante altre, ma desideravo metterti al corrente di modo da avere più punti di vista.
Ti ringrazio per i complimenti che mi hai fatto riguardo ai miei filmati che hai visto su facebook e… mi auguro che la tua pur comprensibile momentanea delusione (o come preferisci chiamarla) dovuta alle recenti vicissitudini qui sul forum, possa “rientrare” al più presto. Non è necessario comunicare con tutti, si può scegliere anche con chi farlo e con chi, secondo noi, non sia il caso. O, almeno, questo è quello che penso e che faccio quotidianamente.
Approfitto anche per rispondere a
rossO…. Grazie per l’implicita stima che mi hai riservato, quando mi hai chiesto se stessi programmando conferenze o altro al nord, in modo da parteciparvi… al momento non ho nulla in programma, ma qualora capitasse l’occasione non mancherò di informarti, in modo da poterci conoscere. Grazie anche a te, e grazie ancora anche ad Arbor, per la vostra presenza su questo forum.
Un abbraccio
Marco Urbisci
P.S. Spero di fare cosa gradita riportando, per gli altri lettori, a proposito dell’argomento “calcolo delle calorie/grassi oppure mangiare quando si ha fame?”, il seguente capitolo, tratto dal mio libro:
SE NON SI MANGIA ABBASTANZA FRUTTA, SI FINIRÀ PER ECCEDERE CON I GRASSI
È uno dei punti cardine della DEA e quindi è bene analizzarlo da molteplici angolazioni, perché una volta compreso questo concetto, e soprattutto dopo averlo messo in pratica, si potrà assistere a trasformazioni inaspettate e clamorose.
Se non si mangia abbastanza frutta, quello che accadrà è che per raggiungere il fabbisogno calorico giornaliero (che il nostro corpo conosce bene), si finirà per mangiare, molto probabilmente, un quantitativo eccessivo di grassi (ben oltre il 10% raccomandato), con le conseguenze negative già descritte, anche perché molto verosimilmente, se non si è vegani, una buona parte dei grassi sarà animale e quindi pure cotta (con ulteriori danni per l’organismo). Perché avviene questo?
La ragione è che il corpo necessita di un determinato numero di calorie per sopravvivere, che se ne conosca l’esatto ammontare oppure no. Altrimenti, se si rimane costantemente al di sotto del proprio fabbisogno calorico, ci si potrà anche sentire bene per un po’ di tempo, più leggeri, diventando più magri, disintossicandosi parzialmente (infatti anche mangiando cibi nocivi, il solo fatto di ridurne il consumo crea già una salute migliore), ma il problema è che alla lunga ci si indebolirà e ci si ritroverà a mangiare di “tutto e di più”.
Ora, poiché gli alimenti che forniscono calorie sono carboidrati, proteine e grassi, quando si consuma poca frutta - visto che anche consumando montagne di verdure l’introito calorico è minimo - si finisce normalmente per mangiare l’uno o l’altro (o tutti insieme) dei seguenti cibi:
1. carboidrati complessi (che, come ricordo, vengono sempre accompagnati abbondantemente da grassi, cotti o crudi che siano);
2. prodotti caseari (che sono grassi e anche cotti, in quanto il latte è pastorizzato);
3. prodotti carnei, anch’essi contenenti grassi in quantità eccessiva e comunque altamente tossici;
4. grassi in eccesso.
Molte persone, alla ricerca di un modo più sano di nutrirsi, consumeranno prodotti provenienti da negozi biologici, illudendosi che cracker, biscotti e snack vari, sia pure integrali, oppure cibi a base di noci, nocciole, semi vari, ecc., favoriscono la salute perché sono “naturali”. Non si considera però che tali alimenti sono spesso più grassi dei rispettivi prodotti raffinati, anche se la qualità dei grassi è senza dubbio migliore e le fibre dei cereali non sono state rimosse.
Si può anche eccedere mangiando eccessivo avocado o olive: i trucchi escogitati dalla mente, per assumere grassi in modo da colmare il vuoto calorico, sono davvero tanti e sottili.
Non c’è alternativa, se si vuole mangiare davvero in modo sano bisogna imparare a mangiare tanta frutta, cominciando dalla mattina. In questo modo non ci sentiremo stanchi, non avremo desideri improvvisi di cibi malsani, non avremo cali improvvisi di zuccheri, non avremo sensi di colpa per aver mangiato qualcosa che non volevamo, non sentiremo il bisogno di mangiare il dessert a fine pranzo e, soprattutto… ci sentiremo meravigliosamente leggeri, lucidi, energici, di buon umore, rilassati, attivi.