ok, grazie delle indicazioni.celtico1967 ha scritto: Per gli altri punti lascio gli altri che sono molto più preparati di me le risposte, ma per :
l'assenso dei proprietari dei fondi lungo la strada e per eventuali servitù di passaggio sul tuo fondo pretendi che sia tutto scritto nell'atto di compravendita o su una scritture privata registrata all'ufficio delle entrate.
Per esperienza tutto ciò che non è scritto ma detto a voce (alcune volte non dal titolare del diritto ma da un intermediario) è difficile da dimostrare![]()
Avere il possesso di un pezzo di bosco è molto bello, ma anche onerosa (se lo fai fare dagli altri) o faticosa la manutenzione.
Non devi pensare solo al taglio delle piante secche o spezzate dal vento o dalla neve, ma alla pulizia del sottobosco quindi l'eliminazione o il contenimento delle infestanti, la pulizia dei sentieri e il diradamento delle piante per evitare che da bosco si trasformi in giungla (stato nel quale purtroppo sono la maggior parte dei boschi).
Pregi/difetti legno + bosco = autosufficenza ma molto lavoro per la preparazione del legno + pulitura e caricamento stufa e poca flessibilità di utilizzo
Pellet = zero autosufficenza ma poco lavoro e molta flessibilità di utilizzo.
Ultima cosa, l'analisi del terreno la fai fare da un laboratorio di analisi e non dall'ARPA. Vai da un consorzio agrario e da un commerciante di piantini/semi/mangime (dalle mie parti si chiamano granatin) e fatti indirizzare.
Un modo semplice per decidere cosa piantare, consiste nel guardare cosa c'è in quel pezzo e nei dintorni ma se trovi qualche vecchio agricoltore in vena di due parole (significa ascoltare vita morte e miracoli della zona per un paio di ore) e gli chiedi cosa cresce meglio nella zona sei a posto e risparmi la spesa dell'analisi.
ciao
riguardo a legna vs. pellet ho fatto anch'io le tue stesse considerazioni, in virtù del fatto che 3 giorni alla settimana sarò necessariamente fuori casa, e avrò necessità di programmare la stufa a pellet per il mio rientro serale.