Acqua ossigenata e batteri
Moderatore: Erica Congiu
Acqua ossigenata e batteri
Salve a tutti, ho un dubbio che chiedo a voi ma soprattutto a Fabrizio di chiarirmi. E' noto che con l'uso indiscriminato degli antibiotici creiamo delle resistenze per cui poi si formano delle razze più forti per cui poi o aumentiamo le dosi o cambiamo antibiotici. Trasportando il discorso alla quotidianità, sono d'accordissimo sul fatto che una volta che c'è pulizia (sia in casa che personale) non è necessario avere un'asepsi da sala chirurgica. Nel discount vicino casa ho trovato un detergente con perossido di idrogeno, la mia domanda è: se usiamo acqua ossigenata (sia per la casa che per noi) vale lo stesso discorso degli antibiotici in quanto essa distrugge i batteri. Si creano delle razze resistenti allo stesso modo?
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gianluca
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Re: Acqua ossigenata e batteri
Non credo perchè alcuni antibiotici agiscono per via biochimica in genere inibendo un enzima-chiave per l'equilibrio vitale del batterio (es. la tetraciclina che impedisce nel batterio la sintesi proteica) e qua si possono sviluppare le così dette antibiotico-resistenze, anche per esempio i beta-lattamici che inibiscono la transpeptidasi, indispensabile al batterio perchè costruisce il peptidoglicano che è un componente essenziale della parete cellulare, mentre altri agiscono in altre maniere (es, la clorexidina, utilizzatissima nei collutori medicati che agisce modificando la permeabilità della membrana cellulare batterica facendo precipitare le macromolecole citoplasmatiche con lisi, danno agli organelli e conseguente morte cellulare), l'acqua ossigenata è un fortissimo ossidante.
Wikipedia riporta che "Le bollicine che si formano al momento del contatto nascono per via dell'enzima catalasi che scinde la composizione del preparato liberando l'ossigeno, ciò comporta che la parte del tessuto necrotizzato si distacchi. Può portare ad irritazione e dolore.
L'azione disinfettante è dovuta a un duplice meccanismo: da una parte l'acqua ossigenata agisce come ossidante, denaturando le proteine; dall'altra la formazione di ossigeno (bollicine) pulisce meccanicamente la ferita, eliminando eventuali batteri che si fossero annidati al suo interno."
Stessa cosa per la candeggina delicata, sono sostanze verso le quali non esiste "resistenza".
Wikipedia riporta che "Le bollicine che si formano al momento del contatto nascono per via dell'enzima catalasi che scinde la composizione del preparato liberando l'ossigeno, ciò comporta che la parte del tessuto necrotizzato si distacchi. Può portare ad irritazione e dolore.
L'azione disinfettante è dovuta a un duplice meccanismo: da una parte l'acqua ossigenata agisce come ossidante, denaturando le proteine; dall'altra la formazione di ossigeno (bollicine) pulisce meccanicamente la ferita, eliminando eventuali batteri che si fossero annidati al suo interno."
Stessa cosa per la candeggina delicata, sono sostanze verso le quali non esiste "resistenza".
Re: Acqua ossigenata e batteri
Grazie Gianluca 