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da Sempre.a.Destra » sab giu 09, 2012 8:52 am
Non posso che riportare anche qui quello che ho scritto nell'altro thread di questo forum:
il mio principio base è quello di non interferire, monopolizzare la vita di un altro individuo. Non sono io che devo cambiare il suo destino, decidere dove deve stare, come deve vivere, buttargli il vapore per farle andare lì piuttosto che qui, assolutamente escluso. Gli animali vivono di poco ma forse di tanto: del loro lavoro, delle sensazioni: il caldo del sole, la freschezza della rugiada, i grandi spazi, al libertà d'azione. Inutile ci vengano a dire la solita solfa: -Stanno meglio che in Natura! Tutto servito e pronto, non rischiano di ferirsi o morire di fame!- Ma gli affari tuoi quali sono? Quando vorrò una campana di vetro te la verrò a chiedere amico umano!- E vediamo il leone protetto dai morsi della fame morire però di noia su una collinetta di qualche magnanimo zoo. O il criceto correre come un co**glione su di una ruota, perchè così sublima i grandi spazi, "è lo stesso, solo che è protetto in una gabbia"- Il mio criceto non ne voleva sapere di questa storia, nonostante la ruota, ogni volta ne inventava una nuova per riuscire ad evadere e lo trovavo di notte correre indisturbato tutte le direzioni sul pavimento di casa (a proposito, non comprate animali).
Per il resto, ho letto diverse informazioni negative sui tipi di allevamento che poi, lo ricordo, non sono uniformi e negli allevamenti intensivi sono, per di più, sempre peggiori. Magari la verità non la conosciamo, ma quelle api come sono arrivate da lui e se provengono da altri posti devo credere che ogni azione di questa enorme catena commerciale che è quella dell'allevamento, smistamento, trasporto di centinaia o migliaia di piccolissimi esserini, possa sorreggersi, senza, pur per sbaglio, l'uccisione di qualcuno di loro?
Peraltro ho trovato il malto d'orzo molto simile al miele e anche più buono, quindi potresti sostituirlo con quello. Certo, dipenderà anche lì dalle marche. A fronte di una vita, le tentazioni di gusto mi passano in secondo e terzo piano, anzi mi passa la fame.
Il fatto di dare all'animale più conforto e protezione e comodità che naturalmente è un'alibi tra i più subdoli e irritanti, per quel che credo, usato dagli allevatori ai mangiatori di carne ai padroni degli zoo etc.
Non sono molto informata, ma io scommetterei che ci sono delle altre motivazioni al fatto che le api rimangano a farsi manipolare per scelta, perchèche non abbandonano mai il loro alveare o perchè, costrette lì, hanno già deposto le larve...
Poi invece c'è il fenomeno della sciamatura, cioè ciclicamente una parte del gruppo vuole andare via a costruire altrove, e questo è molto importante, data quella che è la funzione (che probabilmente conoscete) fondamentale delle api nell'ecosistema, in particolare in questi tempi in cui la popolazione si è ridotta pericolosamente, in questo modo la Natura può continuare la sua proficua azione di "contrasto" alla cementificazione, rinverdendosi, rigogliendo e diversificandosi.
Azione che invece è contrastata per quel che possibile dagli apicoltori, che vantano di essere i protettori dell'ecosistema tenendo in vita le api (allo stesso modo, ancora una volta, di padroni di zoo, giardini zoologici etc.).
Spero di non aver fatto ripetizioni copincollando il vecchio messaggio e integrando con altre riflessioni.