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da sole75 » ven mag 18, 2012 9:58 am
Carissime,
la nostra iniziativa ha suscitato la reazione del Collegio Interprovinciale delle ostetriche di Savona e Imperia che ha inviato una lettera di rimostranzen al comune di Loano (che patrocina questi incontri) invitandoci sostanzialmente a chiuderli.
Ecco cosa scrivono le ostetriche del Collegio:
"...
Ho appreso per puro caso l'iniziativa intrapresa dalle Signore.... che prevede una serie di incontri monotematici riguardanti aspetti quali la gravidanza, il parto e l'allattamento, rivolta alle donne in attesa, i papà e le famiglie,...
Allo stato attuale il sostegno emotivo, la presa in carico, l'incoraggiamento, l'empowerment e la valorizzazione delle competenze della donna nei diversi momenti del suo ciclo vitale, la cura del bambino e l'attaccamento precoce mamma/bambino, fanno parte del bagaglio culturale e scientifico dell'ostetrica che nel suo percorso formativo acquisisce i titoli e le abilitazioni per l'esercizio professionale. Lo stesso codice deontologico evidenzia un modello professionale fondato su valori che orientano l'ostetrica a coniugare gli aspetti naturali ed umani dell'arte ostetrica con quelli di comprovata efficacia dal punto di vista scientifico.
Pertanto come presidente di questo Collegio che rappresento e con il consenso del Consiglio Direttivo ma soprattutto come ostetrica riaffermo la specificità delle proprie competenze professionale che non possono, e non DEVONO essere sostituite da altre figure che lo stesso ministero della Salute non riconosce quali figure abilitate. Devo sottolineare inoltre che anche da parte della Federazione Nazionale Collegi Ostetriche c'è molta ttenzione a contrastare attività che possano esser lesive dei diritti delle ostetriche e del loro profilo professionale. Infatti la stessa FNCO sostiene ed invita i propri Collegi ad intervenire su progetti, iniziative, programmi che come in questo caso trattano materie di dimostrata competenza ostetrica e che rischiano di sconfinare nell'esercizio abusivo della professione.
..."
E questa è la mia risposta:
Siamo liete dell'attenzione ricevuta dal Collegio Interprovinciale delle Ostetriche di Savona e Imperia. La loro reazione ci fornisce l'occasione per ribadire maggiormente degli aspetti forse non sufficientemente esplicitati.
Gli argomenti da noi proposti sono di competenza delle ostetriche in quanto è di competenza delle ostetriche, e fa parte della loro formazione, la gravidanza, il parto, l'allattamento, l'accudimento.... Tuttavia questi aspetti della vita umana non sono di esclusiva competenza delle ostetriche. Sono prima di tutto di competenza delle madri e le madri - in quanto tali - sono libere di informarsi e di prendere decisioni su tutti gli aspetti su citati. Inoltre non è illegale, né tanto meno lede la professionalità di alcuno, che le donne, le madri, le future madri e i futuri padri, ecc si incontrino per condividere le loro esperienze e mettere a confronto le loro possibili scelte.
E' espressamente esplicitato nella locandina che questi incontri sono dedicati a tutti coloro che sono interessati alle tematiche proposte, compresi coloro che hanno attinenza con le suddette tematiche per la loro porfessione.
Dunque chiunque pensa di aver qualcosa di importante da comunicare o chiunque volesse partecipare ad uno scambio di opinioni, a un dibattito, volesse portare la propria esperienza personale o professionale o anche solo condividere le proprie emozioni è benvenuto. Non occorre chiedere la chiusura dell'iniziativa, quando è possibile partecipare.
E' vero che attualmente la figura della doula in Italia non è una figura professionale riconosciuta, né tanto meno esiste un corso di laurea per doule (o altro percorso formativo riconosciuto). D'altro canto non esiste neanche la laurea per diventare "mamme": che vuol dire questo? che le mamme non esistono?
Il fatto che il percorso formativo dell'ostetrica preveda anche "il sostegno emotivo, la presa in carico, l'incoraggiamento, l'empowerment e la valorizzazione della donna nei diversi momenti del suo ciclo vitale, la cura del bambino e l'attaccamento precoce mamma/bambino" è sicuramente un grande valore, tuttavia non costituisce di per sé motivo per cui altre persone al di fuori dell'ambito ostetrico - con o senza una qualsivoglia qualifica di qualsiasi genere - non possano essere elette dalle madri stesse come le loro donne di sostegno.
Alcune mamme ad esempio optano per il sostegno emotivo da parte di una familiare (la mamma, la sorella), altre per il sostegno di un'amica (magari una donna che a sua volta ha già partorito, allattato, dunque può sostenerla con la sua esperienza). Questa scelta è del tutto libera e non può esser limitata dal solo fatto che le ostetriche hanno espressamente studiato anche per questo.
Del resto è evidente che un'ostetrica non ha la possibilità di prendere a carico una sola donna per un lungo periodo di tempo, dedicandosi pienamente a lei. Il suo lavoro prevede altri compiti, e soprattutto - se non lavora come libera professionista - è vincolata dai turni in ospedale. Pertanto, la presenza di un'altra figura che si affianca all'ostetrica, pur mantenendo ruoli e competenze distinti, potrebbe rivelarsi una preziosa risorsa.
L'intento di questa iniziativa non era e non è quello di creare contrasti e fazioni, ma quello di diffondere una cultura della nascita e dell'accudimento "senza violenza", in un periodo storico in cui, nonostante il grandissimo impegno delle ostetriche e la loro ineccepibile formazione a largo spettro, i parti operativi sono quasi la totalità di quelli ospedalieri e il tasso di cesarei ha raggiunto il 40%.
E' dunque evidente che occorre fare cultura, informazione, e le ostetriche - piuttosto che sentirsi minacciate- potrebbero avvantagiarsi della presenza di madri "attiviste" che hanno voglia di comunicare alle altre donne la loro personale modalità di essere madri, pur non avendo titoli per questo se non il fatto stesso di essere donne e madri.
Pertanto si rinnova l'invito alle ostetriche, alle puericultrici, ai medici, a tutti coloro che si sentono chiamati in causa a partecipare con animo sereno e mente aperta a questi incontri.
A voi ogni altro commento!!!!!!
A seguito di tutto ciò si è deciso di sospendere (NON annullare) l'incontro del 19 maggio, in attesa di una risposta da parte del Collegio, a cui abbiamo chiesto un confronto diretto nella loro sede.
In ogni caso, l'incontro sul parto (IO SO PARTORIRE!) è spostato in coda al programma, NON è cancellato!!!
Il prossimo appuntamento il 26 maggio: IMPRINTING. NON DISTURBATE IL PRIMO INCONTRO!
Vi chiedo il favore di diffondere quanto più possibile.
Grazie a tutte /tutti
vi abbraccio con affetto
soleada