boicottiamo l'inquinamento
Moderatore: Erica Congiu
Ciao,
finora l'unica risposta vera è stata da parte di Bottega Verde.. le altre erano solo risposte automatiche.
Vi copio la mail....
----------------
Gentile Cliente,
in risposta alla Sua e premesso che l´acquisto è una libera scelta, vorremmo sapere quali sono i nostri prodotti che ritiene non biodegradabili o dannosi per l´ambiente.
Avendo più di mille referenze, Lei potrebbe, facendo una effettiva ricerca nel nostro assortimento, trovare sicuramente una tipologia o linea di prodotti in grado di soddisfare le Sue esigenze, ad esempio con la linea Equosolidale.
In merito alla biodegrabilità dovremmo sapere cosa Lei intende, per darLe una risposta esauriente e su o con chi dobbiamo confrontarci per eventualmente migliorarci.
Come Lei ben saprà, un prodotto è biodegradabile perché viene attaccato da batteri che trasformano la sostanza di partenza in altre sostanze che entrano nel ciclo biologico in un determinato tempo.
Posso quindi avere un prodotto biodegradabile in un giorno, in un mese, in un anno.....ma qual è il tempo che Lei ritiene giusto per definire che il prodotto è biodegradabile?
Con l´occasione, Le porgo i miei più cordiali saluti.
Laura Barberini
Segretaria della Clientela
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Mi piacerebbe rispondere in modo furbo e coerente a questa mail, soprattutto per quanto riguarda il discorso biodegradabilità...
Qualche suggerimento?
finora l'unica risposta vera è stata da parte di Bottega Verde.. le altre erano solo risposte automatiche.
Vi copio la mail....
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Gentile Cliente,
in risposta alla Sua e premesso che l´acquisto è una libera scelta, vorremmo sapere quali sono i nostri prodotti che ritiene non biodegradabili o dannosi per l´ambiente.
Avendo più di mille referenze, Lei potrebbe, facendo una effettiva ricerca nel nostro assortimento, trovare sicuramente una tipologia o linea di prodotti in grado di soddisfare le Sue esigenze, ad esempio con la linea Equosolidale.
In merito alla biodegrabilità dovremmo sapere cosa Lei intende, per darLe una risposta esauriente e su o con chi dobbiamo confrontarci per eventualmente migliorarci.
Come Lei ben saprà, un prodotto è biodegradabile perché viene attaccato da batteri che trasformano la sostanza di partenza in altre sostanze che entrano nel ciclo biologico in un determinato tempo.
Posso quindi avere un prodotto biodegradabile in un giorno, in un mese, in un anno.....ma qual è il tempo che Lei ritiene giusto per definire che il prodotto è biodegradabile?
Con l´occasione, Le porgo i miei più cordiali saluti.
Laura Barberini
Segretaria della Clientela
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Mi piacerebbe rispondere in modo furbo e coerente a questa mail, soprattutto per quanto riguarda il discorso biodegradabilità...
Qualche suggerimento?
ma un sanno nemmeno che vol dì biodegradabile???
A me non mi hanno risposto e nemmeno alle persone a cui avevo chiesto di mandare l'email (una quindicina). Sei l'unica fortunata :)
Mi unisco anche io alla tua richiesta di una risposta da esperti, ma se un ci considera nessuno vedo di prepara' una letterina io. Qualcosa bisogna controribatte per forza!
A me non mi hanno risposto e nemmeno alle persone a cui avevo chiesto di mandare l'email (una quindicina). Sei l'unica fortunata :)
Mi unisco anche io alla tua richiesta di una risposta da esperti, ma se un ci considera nessuno vedo di prepara' una letterina io. Qualcosa bisogna controribatte per forza!
Ciao,
Secondo me il sistema migliore è 'smontargli' uno dei loro prodotti.
Io ci metto l'INCI, andrebbe suddiviso per classi (funzionali, emulsionanti ..) e commentato.
Oltre alle critiche bisogna xò essere propositivi quindi 'riformularlo' secondo sani principi.
Eccovi uno dei mix più schizofrenici da loro prodotti. (campione gratuito di mia sorella ... non preoccupatevi, non sono diventata matta)
THE BIANCO
LATTE CORPO VELLUTANTE
INCI
acqua
talc
ethylhexyl palmitate
mel
caprylic\capric triglyceride
nylon-12
prunus dulcis
propylene glycol
helianthus annuus
camelia sinensis
cyclopentasiloxane
cetearyl alcohol
parfum
phenoxyethanol
sodium cetearyl sulfate
dimethicone
dmdm hydantoin
acrylates\c10-30 alkyl acrylate crosspolymer
xanthan gum
dimethiconol
methilparaben
polyacrylamide
disodium edta
limonene
c13-14isoparaffin
sodium hydroxide
lecithin
linalool
butylparaben
ethilparaben
laureth-7
isobutylparaben
propylparaben
citral
tocopherol
ascorbyl palmitate
butylphenyl methylpropional
citronellol
citric acid
coumarin
Secondo me il sistema migliore è 'smontargli' uno dei loro prodotti.
Io ci metto l'INCI, andrebbe suddiviso per classi (funzionali, emulsionanti ..) e commentato.
Oltre alle critiche bisogna xò essere propositivi quindi 'riformularlo' secondo sani principi.
Eccovi uno dei mix più schizofrenici da loro prodotti. (campione gratuito di mia sorella ... non preoccupatevi, non sono diventata matta)
THE BIANCO
LATTE CORPO VELLUTANTE
INCI
acqua
talc
ethylhexyl palmitate
mel
caprylic\capric triglyceride
nylon-12
prunus dulcis
propylene glycol
helianthus annuus
camelia sinensis
cyclopentasiloxane
cetearyl alcohol
parfum
phenoxyethanol
sodium cetearyl sulfate
dimethicone
dmdm hydantoin
acrylates\c10-30 alkyl acrylate crosspolymer
xanthan gum
dimethiconol
methilparaben
polyacrylamide
disodium edta
limonene
c13-14isoparaffin
sodium hydroxide
lecithin
linalool
butylparaben
ethilparaben
laureth-7
isobutylparaben
propylparaben
citral
tocopherol
ascorbyl palmitate
butylphenyl methylpropional
citronellol
citric acid
coumarin
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Fabrizio Zago
Cara SilviaV,
la risposta che hai ottenuto non mi sembra "seria". Come si fa a fare il giochino della biodegradabilità in un giorno in un anno eccetera.
Fossi in te gli direi che le Leggi ci sono e che dunque vanno rispettate.
Il recentissimo Reg. Detergenti ad esempio fa chiarezza in questo senso e recita:
(1)Il metodo OCSE,pubblicato nella relazione tecnica dell'OCSE dell'11 giugno 1976 «Proposed Method for the Deter-
mination of the Biodegradability of Surfactants in Synthetic Detergents »—(Metodo proposto per la determinazione
della biodegradabilità dei tensioattivi nei detergenti sintetici).
(2)Metodo in vigore in Francia,approvato con decreto del 24 dicembre 1987 pubblicato nel «Journal Officiel de la
République française »del 30 dicembre 1987,pag.15385 e dalla norma NF 73-260 del giugno 1981,pubblicata
dalla «Association française de normalisation »(AFNOR).
(3)Metodo in vigore nella Repubblica federale di Germania,approvato con «Verordnung über die Abbaubarkeit anioni-
scher und nichtionischer grenzflächenaktiver Stoffe in Wasch-und Reinigungsmitteln »del 30 gennaio 1977,pubbli-
cato nella «Bundesgesetzblatt »del 1977,Parte I,pag.244,come stabilito dal regolamento che modifica il regola-
mento del 4 giugno 1986,pubblicato nella «Bundesgesetzblatt »del 1986,Parte I,pag.851.
(4)Metodo in vigore nel Regno Unito,denominato «Porous Pot Test »e descritto nella relazione tecnica n.70 (1978)del
Water Research Centre.
(5)«Procedura della prova di conferma »del metodo OCSE,descritta nell'allegato VIII.1 (comprese eventuali modifiche
delle condizioni operative come proposto nella norma EN ISO 11733).Si tratta anche del metodo di riferimento
utilizzato per la risoluzione di controversie.
Ecco, digli che ti diano i dati ottenuti con questi metodi. Vediamo come va a finire.
Ciao
Fabrizio
la risposta che hai ottenuto non mi sembra "seria". Come si fa a fare il giochino della biodegradabilità in un giorno in un anno eccetera.
Fossi in te gli direi che le Leggi ci sono e che dunque vanno rispettate.
Il recentissimo Reg. Detergenti ad esempio fa chiarezza in questo senso e recita:
(1)Il metodo OCSE,pubblicato nella relazione tecnica dell'OCSE dell'11 giugno 1976 «Proposed Method for the Deter-
mination of the Biodegradability of Surfactants in Synthetic Detergents »—(Metodo proposto per la determinazione
della biodegradabilità dei tensioattivi nei detergenti sintetici).
(2)Metodo in vigore in Francia,approvato con decreto del 24 dicembre 1987 pubblicato nel «Journal Officiel de la
République française »del 30 dicembre 1987,pag.15385 e dalla norma NF 73-260 del giugno 1981,pubblicata
dalla «Association française de normalisation »(AFNOR).
(3)Metodo in vigore nella Repubblica federale di Germania,approvato con «Verordnung über die Abbaubarkeit anioni-
scher und nichtionischer grenzflächenaktiver Stoffe in Wasch-und Reinigungsmitteln »del 30 gennaio 1977,pubbli-
cato nella «Bundesgesetzblatt »del 1977,Parte I,pag.244,come stabilito dal regolamento che modifica il regola-
mento del 4 giugno 1986,pubblicato nella «Bundesgesetzblatt »del 1986,Parte I,pag.851.
(4)Metodo in vigore nel Regno Unito,denominato «Porous Pot Test »e descritto nella relazione tecnica n.70 (1978)del
Water Research Centre.
(5)«Procedura della prova di conferma »del metodo OCSE,descritta nell'allegato VIII.1 (comprese eventuali modifiche
delle condizioni operative come proposto nella norma EN ISO 11733).Si tratta anche del metodo di riferimento
utilizzato per la risoluzione di controversie.
Ecco, digli che ti diano i dati ottenuti con questi metodi. Vediamo come va a finire.
Ciao
Fabrizio
Ciao a tutti,
ho risposto a Bottega Verde prima di leggere l'intervento di Fabrizio...nel caso mi rispondessero nuovamente chiedero' loro i dati.
Nel frattempo vi copio la rsiposta che gli ho mandato:
----------------------------------------------------
Buongiorno,
mi scuso per il ritardo della mia risposta...
Per quanto riguarda la sua domanda sulla biodegradibilità dei componenti chimici, a mio avviso, il problema non è la biodegradabilità o meno di un prodotto (ci sono prodotti altamente biodegradabili ma anche molto tossici), la vera questione è l'inquinamento e l'impatto ambientale che hanno i vostri prodotti.
Generalmente i vostri prodotti sono pieni di siliconi, derivati petroliferi e sostanze tossiche (per l'uomo, per la fauna acquatica...); di prodotti completamente naturali ne avete davvero pochi.
Inoltre non mi piace il fatto che sul vostro sito non si trovino gli INCI dei prodotti.. questo è sintomo di una mancanza di trasparenza da parte vostra.
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ho risposto a Bottega Verde prima di leggere l'intervento di Fabrizio...nel caso mi rispondessero nuovamente chiedero' loro i dati.
Nel frattempo vi copio la rsiposta che gli ho mandato:
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Buongiorno,
mi scuso per il ritardo della mia risposta...
Per quanto riguarda la sua domanda sulla biodegradibilità dei componenti chimici, a mio avviso, il problema non è la biodegradabilità o meno di un prodotto (ci sono prodotti altamente biodegradabili ma anche molto tossici), la vera questione è l'inquinamento e l'impatto ambientale che hanno i vostri prodotti.
Generalmente i vostri prodotti sono pieni di siliconi, derivati petroliferi e sostanze tossiche (per l'uomo, per la fauna acquatica...); di prodotti completamente naturali ne avete davvero pochi.
Inoltre non mi piace il fatto che sul vostro sito non si trovino gli INCI dei prodotti.. questo è sintomo di una mancanza di trasparenza da parte vostra.
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Quelli di Bottega Verde hanno risposto alla mail di cui sopra in questo modo:
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Gentile Sig.ra Vidano,
mi pare che Lei non abbia una conoscenza approfondita dei nostri prodotti e che "spari un po´ sul mucchio".
Le Sue espressioni molto generiche "pieni di siliconi, derivati petroliferi
e sostanze tossiche", non sono per nulla calzanti alla nostra realtà.
Inoltre il Suo riferimento che i nostri prodotti contengano sostanze tossiche per l'uomo sono da rigettare in maniera categorica e decisa, anzi La invito a non divulgare queste Sue affermazioni del tutto soggettive e prive di ogni fondamento.
I nostri prodotti seguono i dettami di sicurezza impartiti dalla legge 713/86 e tutti i prodotti sono testati sia su volontari sia con prove in vitro.
Tutti i dati sono succesivamente valutati dal responsabile della sicurezza ed inoltre eseguiamo una cosmetico sorveglianza per catalogare le eventuali razioni avverse, sotto la direzione di un esperto medico dermatologo.
Non Le rispondo in merito alla biodegradabilità, in quanto dalla Sua e-mail si evince la scarsa informazione e preparazione in materia .
Le comunico inoltre che non intendo più rispondere alle Sue e-mail e agiremo per vie legali qualora Lei continuasse nell'intento di screditare il nostro lavoro con affermazioni false.
Cordiali saluti.
-------------------------------------------------
Che ne pensate???
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Gentile Sig.ra Vidano,
mi pare che Lei non abbia una conoscenza approfondita dei nostri prodotti e che "spari un po´ sul mucchio".
Le Sue espressioni molto generiche "pieni di siliconi, derivati petroliferi
e sostanze tossiche", non sono per nulla calzanti alla nostra realtà.
Inoltre il Suo riferimento che i nostri prodotti contengano sostanze tossiche per l'uomo sono da rigettare in maniera categorica e decisa, anzi La invito a non divulgare queste Sue affermazioni del tutto soggettive e prive di ogni fondamento.
I nostri prodotti seguono i dettami di sicurezza impartiti dalla legge 713/86 e tutti i prodotti sono testati sia su volontari sia con prove in vitro.
Tutti i dati sono succesivamente valutati dal responsabile della sicurezza ed inoltre eseguiamo una cosmetico sorveglianza per catalogare le eventuali razioni avverse, sotto la direzione di un esperto medico dermatologo.
Non Le rispondo in merito alla biodegradabilità, in quanto dalla Sua e-mail si evince la scarsa informazione e preparazione in materia .
Le comunico inoltre che non intendo più rispondere alle Sue e-mail e agiremo per vie legali qualora Lei continuasse nell'intento di screditare il nostro lavoro con affermazioni false.
Cordiali saluti.
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Che ne pensate???
mi pare che Lei non abbia una conoscenza approfondita dei nostri prodotti e che "spari un po´ sul mucchio".
Ma scusa, che intendono con conoscenza approfondita? Bisogna leggersi gli inci di tutti proprio tutti i loro prodotti? Ho dato un'occhiatina e sono pieni di PEG e siliconi...
Le Sue espressioni molto generiche "pieni di siliconi, derivati petroliferi
e sostanze tossiche", non sono per nulla calzanti alla nostra realtà.
No, loro sono la bottega verde, cosmesi naturale (susate ma mi sto scompisciando dalle risate!!!)
Inoltre il Suo riferimento che i nostri prodotti contengano sostanze tossiche per l'uomo sono da rigettare in maniera categorica e decisa, anzi La invito a non divulgare queste Sue affermazioni del tutto soggettive e prive di ogni fondamento.
In questo unico caso hanno ragione. Le sostanze non sono propriamente tossiche, non è che ti spalmi una crema e ti ammali, però...
I nostri prodotti seguono i dettami di sicurezza impartiti dalla legge 713/86 e tutti i prodotti sono testati sia su volontari sia con prove in vitro.
Tutti i dati sono succesivamente valutati dal responsabile della sicurezza ed inoltre eseguiamo una cosmetico sorveglianza per catalogare le eventuali razioni avverse, sotto la direzione di un esperto medico dermatologo.
Sì ma all'AIAB non si fanno neanche vedere, questi!!! ;-)))
Non Le rispondo in merito alla biodegradabilità, in quanto dalla Sua e-mail si evince la scarsa informazione e preparazione in materia.
Eccoli qua, adesso per sapere che il silicone non è biodegradabiel bisogna avere una laurea in chimica... :-/
Le comunico inoltre che non intendo più rispondere alle Sue e-mail e agiremo per vie legali qualora Lei continuasse nell'intento di screditare il nostro lavoro con affermazioni false.
Fine della storia, ti agitano davanti lo spauracchio di una denuncia per farti stare zitta. E per evitare di rispondere tono su tono alle domande.
Bravi! Dopo avere letto gli INCI ho già cancellato bottega verde dalle marche di cui posso servirmi, gli sto già facendo una bella pubblicità negativa presso tutte le mie amiche, speriamo non mi denuncino perchè ostacolo il loro onesto lavoro!!!
Un bacione Silvia, dopo una risposta del genere ne hai bisogno!!!
Lola
Ma scusa, che intendono con conoscenza approfondita? Bisogna leggersi gli inci di tutti proprio tutti i loro prodotti? Ho dato un'occhiatina e sono pieni di PEG e siliconi...
Le Sue espressioni molto generiche "pieni di siliconi, derivati petroliferi
e sostanze tossiche", non sono per nulla calzanti alla nostra realtà.
No, loro sono la bottega verde, cosmesi naturale (susate ma mi sto scompisciando dalle risate!!!)
Inoltre il Suo riferimento che i nostri prodotti contengano sostanze tossiche per l'uomo sono da rigettare in maniera categorica e decisa, anzi La invito a non divulgare queste Sue affermazioni del tutto soggettive e prive di ogni fondamento.
In questo unico caso hanno ragione. Le sostanze non sono propriamente tossiche, non è che ti spalmi una crema e ti ammali, però...
I nostri prodotti seguono i dettami di sicurezza impartiti dalla legge 713/86 e tutti i prodotti sono testati sia su volontari sia con prove in vitro.
Tutti i dati sono succesivamente valutati dal responsabile della sicurezza ed inoltre eseguiamo una cosmetico sorveglianza per catalogare le eventuali razioni avverse, sotto la direzione di un esperto medico dermatologo.
Sì ma all'AIAB non si fanno neanche vedere, questi!!! ;-)))
Non Le rispondo in merito alla biodegradabilità, in quanto dalla Sua e-mail si evince la scarsa informazione e preparazione in materia.
Eccoli qua, adesso per sapere che il silicone non è biodegradabiel bisogna avere una laurea in chimica... :-/
Le comunico inoltre che non intendo più rispondere alle Sue e-mail e agiremo per vie legali qualora Lei continuasse nell'intento di screditare il nostro lavoro con affermazioni false.
Fine della storia, ti agitano davanti lo spauracchio di una denuncia per farti stare zitta. E per evitare di rispondere tono su tono alle domande.
Bravi! Dopo avere letto gli INCI ho già cancellato bottega verde dalle marche di cui posso servirmi, gli sto già facendo una bella pubblicità negativa presso tutte le mie amiche, speriamo non mi denuncino perchè ostacolo il loro onesto lavoro!!!
Un bacione Silvia, dopo una risposta del genere ne hai bisogno!!!
Lola
Ciao,
grazie per il bacione e per l'incoraggiamento... l'unico punto su cui penso di aver sbagliato è 'tossiche per l'uomo', che poi faceva parte di un contesto + ampio come si capisce dalla mail che gli avevo scritto io.
Per il resto le cose che gli ho scritto sono tutte sacrosante.. è per questo che o non ha risposto o ha cercato di dare la colpa alla mia ignoranza in materia... e dire che quanto a ignoranza la persona che mi ha risposto non scherzava!!!
Ho trovato il loro comportamento ridicolo e poco professionale... sinceramente sta mail mi ha messo un po' di tristezza (per loro, ovviamente..).
grazie per il bacione e per l'incoraggiamento... l'unico punto su cui penso di aver sbagliato è 'tossiche per l'uomo', che poi faceva parte di un contesto + ampio come si capisce dalla mail che gli avevo scritto io.
Per il resto le cose che gli ho scritto sono tutte sacrosante.. è per questo che o non ha risposto o ha cercato di dare la colpa alla mia ignoranza in materia... e dire che quanto a ignoranza la persona che mi ha risposto non scherzava!!!
Ho trovato il loro comportamento ridicolo e poco professionale... sinceramente sta mail mi ha messo un po' di tristezza (per loro, ovviamente..).
cara SIlvia V, mi dispiace che se la riprendano soltanto con te!
Comunque a giudicare da come si sono agitati, direi che abbiamo colpito nel segno!
Propongo di aggiustare il tiro e spedire un'altra e.mail, ovviamente più siamo a spedire e meglio è.
Ribadiamo il concetto che non compriamo i loro prodotti perché non sono biodegradabili (e possiamo fornire i dati di biodegradabilità che sono stati postati nel forum) (non dico da chi per non fare nomi) e ci dichiariamo indignate per come una casa produttrice di cosmesi possa essere così ignorante in proposito.
Qualcosa del genere:
Spettabile azienda,
leggendo il contenuto dei vostri prodotti cosmetici, così come indicato nell' INCI, RIBADISCO che la vostra azienda risulta immettere nel mercato cosmetico prodotti prevalentemente non biodegradabili, come siliconi e derivati petroliferi.
Dalla prima risposta che ho ottenuto in merito alla mia protesta, mi chiedevate cosa intendo per biodegradabilità. Sono assolutamente indignata che un'azienda di cosmesi come la vostra, non lo sappia e non mi tranquilliza affatto come consumatrice. Come consumatrice attenta, posso dirvi che il recentissimo Reg. Detergenti, ad esempio, fa chiarezza in questo senso e recita:
(1)Il metodo OCSE,pubblicato nella relazione tecnica dell'OCSE dell'11 giugno 1976 «Proposed Method for the Deter-
mination of the Biodegradability of Surfactants in Synthetic Detergents »—(Metodo proposto per la determinazione
della biodegradabilità dei tensioattivi nei detergenti sintetici).
(2)Metodo in vigore in Francia,approvato con decreto del 24 dicembre 1987 pubblicato nel «Journal Officiel de la
République française »del 30 dicembre 1987,pag.15385 e dalla norma NF 73-260 del giugno 1981,pubblicata
dalla «Association française de normalisation »(AFNOR).
(3)Metodo in vigore nella Repubblica federale di Germania,approvato con «Verordnung über die Abbaubarkeit anioni-
scher und nichtionischer grenzflächenaktiver Stoffe in Wasch-und Reinigungsmitteln »del 30 gennaio 1977,pubblicato nella «Bundesgesetzblatt »del 1977,Parte I,pag.244,come stabilito dal regolamento che modifica il regolamento del 4 giugno 1986,pubblicato nella «Bundesgesetzblatt »del 1986,Parte I,pag.851.
(4)Metodo in vigore nel Regno Unito,denominato «Porous Pot Test »e descritto nella relazione tecnica n.70 (1978)del
Water Research Centre.
(5)«Procedura della prova di conferma »del metodo OCSE,descritta nell'allegato VIII.1 (comprese eventuali modifiche
delle condizioni operative come proposto nella norma EN ISO 11733).Si tratta anche del metodo di riferimento utilizzato per la risoluzione di controversie.
Vorrei conoscere i dati che avete ottenuto con questi metodi, sempreché vi interessi VERAMENTE MIGLIORARVI per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più informata e sempre meno disponibile a farsi zittire da risposte incompetenti e incomplete.
Nome e Cognome
Si potrebbe iniziare così, ditemi cosa ne pensate, appena ho l'ok spedisco l'email anche io, ora devo scappare in ufficio!!
Un abbraccio di solidarietà a Silvia V!
Comunque a giudicare da come si sono agitati, direi che abbiamo colpito nel segno!
Propongo di aggiustare il tiro e spedire un'altra e.mail, ovviamente più siamo a spedire e meglio è.
Ribadiamo il concetto che non compriamo i loro prodotti perché non sono biodegradabili (e possiamo fornire i dati di biodegradabilità che sono stati postati nel forum) (non dico da chi per non fare nomi) e ci dichiariamo indignate per come una casa produttrice di cosmesi possa essere così ignorante in proposito.
Qualcosa del genere:
Spettabile azienda,
leggendo il contenuto dei vostri prodotti cosmetici, così come indicato nell' INCI, RIBADISCO che la vostra azienda risulta immettere nel mercato cosmetico prodotti prevalentemente non biodegradabili, come siliconi e derivati petroliferi.
Dalla prima risposta che ho ottenuto in merito alla mia protesta, mi chiedevate cosa intendo per biodegradabilità. Sono assolutamente indignata che un'azienda di cosmesi come la vostra, non lo sappia e non mi tranquilliza affatto come consumatrice. Come consumatrice attenta, posso dirvi che il recentissimo Reg. Detergenti, ad esempio, fa chiarezza in questo senso e recita:
(1)Il metodo OCSE,pubblicato nella relazione tecnica dell'OCSE dell'11 giugno 1976 «Proposed Method for the Deter-
mination of the Biodegradability of Surfactants in Synthetic Detergents »—(Metodo proposto per la determinazione
della biodegradabilità dei tensioattivi nei detergenti sintetici).
(2)Metodo in vigore in Francia,approvato con decreto del 24 dicembre 1987 pubblicato nel «Journal Officiel de la
République française »del 30 dicembre 1987,pag.15385 e dalla norma NF 73-260 del giugno 1981,pubblicata
dalla «Association française de normalisation »(AFNOR).
(3)Metodo in vigore nella Repubblica federale di Germania,approvato con «Verordnung über die Abbaubarkeit anioni-
scher und nichtionischer grenzflächenaktiver Stoffe in Wasch-und Reinigungsmitteln »del 30 gennaio 1977,pubblicato nella «Bundesgesetzblatt »del 1977,Parte I,pag.244,come stabilito dal regolamento che modifica il regolamento del 4 giugno 1986,pubblicato nella «Bundesgesetzblatt »del 1986,Parte I,pag.851.
(4)Metodo in vigore nel Regno Unito,denominato «Porous Pot Test »e descritto nella relazione tecnica n.70 (1978)del
Water Research Centre.
(5)«Procedura della prova di conferma »del metodo OCSE,descritta nell'allegato VIII.1 (comprese eventuali modifiche
delle condizioni operative come proposto nella norma EN ISO 11733).Si tratta anche del metodo di riferimento utilizzato per la risoluzione di controversie.
Vorrei conoscere i dati che avete ottenuto con questi metodi, sempreché vi interessi VERAMENTE MIGLIORARVI per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più informata e sempre meno disponibile a farsi zittire da risposte incompetenti e incomplete.
Nome e Cognome
Si potrebbe iniziare così, ditemi cosa ne pensate, appena ho l'ok spedisco l'email anche io, ora devo scappare in ufficio!!
Un abbraccio di solidarietà a Silvia V!
Io sono sempre dell'idea di fare critiche su cose specifiche e quindi su formulazioni:
Es sull'INCI descritto sopra chiedere se questi ingredienti non potevano essere sostituiti con materie 'ecologicamente' più allineate o semplicemente tolti dalla formula facendo così una cosmesi biologica e verde di fatto e non solo di nome.
THE BIANCO
LATTE CORPO VELLUTANTE
nylon-12
cyclopentasiloxane
dimethicone
dmdm hydantoin
acrylates\c10-30 alkyl acrylate crosspolymer
dimethiconol
polyacrylamide
disodium edta
c13-14isoparaffin
laureth-7
butylphenyl methylpropional
Es sull'INCI descritto sopra chiedere se questi ingredienti non potevano essere sostituiti con materie 'ecologicamente' più allineate o semplicemente tolti dalla formula facendo così una cosmesi biologica e verde di fatto e non solo di nome.
THE BIANCO
LATTE CORPO VELLUTANTE
nylon-12
cyclopentasiloxane
dimethicone
dmdm hydantoin
acrylates\c10-30 alkyl acrylate crosspolymer
dimethiconol
polyacrylamide
disodium edta
c13-14isoparaffin
laureth-7
butylphenyl methylpropional
Ultima modifica di clara il mar apr 05, 2005 5:26 pm, modificato 1 volta in totale.