UNA COSA ORRIBILE
UNA COSA ORRIBILE
In un forum che frequento ci è stato segnalato questo orrore, e speriamo di riuscire a fare qualcosa per far si che finisca.
Per favore se qualcuno di voi ha i mezzi faccia qualcosa.
E' orribile, non ho neppure parole per descrivere cosa ho provato nel vedere certe immagini.
Sono scioccata.
http://www.tinkebell.com/manual
Per favore se qualcuno di voi ha i mezzi faccia qualcosa.
E' orribile, non ho neppure parole per descrivere cosa ho provato nel vedere certe immagini.
Sono scioccata.
http://www.tinkebell.com/manual
Questo sito è un pò strano perchè a parte la mail nn c'è nulla di attivo.
Come lo hai trovato? Cerchiamo di saperne di più, nn sarebbe male
Cmq tanto per cominciare c'è la mail
[email protected]
a cui si può scrivere un commentino.
Pan
Come lo hai trovato? Cerchiamo di saperne di più, nn sarebbe male
Cmq tanto per cominciare c'è la mail
[email protected]
a cui si può scrivere un commentino.
Pan
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GattaMatta
- Messaggi: 500
- Iscritto il: mar gen 11, 2005 2:04 am
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Ursula Mazzucchetti
- Messaggi: 26
- Iscritto il: gio ott 07, 2004 6:12 pm
Questa stronza dovrebbe chiamarsi: K. Simonse (se non è lei personalmente è comunque chi si occupa di questo orrore!
Il suo numero di telefono é: 06-41289847
Abita: Goirkestraat 85
Tilburg, 5046GE
NL
OLANDA
Dopo che avete ricevuto queste informazioni (tranquilli non sono dell'FBI) l'unica cosa da fare è cercare di contattare fra le vostre rubriche qualcuno che abita in Olanda, poi lasciando perdere denunce, segnalazioni alla polizia postale (che tanto non si occupa di queste faccende animaliste) la cosa migliore da fare è andarla a trovare a casa!
ciao
Il suo numero di telefono é: 06-41289847
Abita: Goirkestraat 85
Tilburg, 5046GE
NL
OLANDA
Dopo che avete ricevuto queste informazioni (tranquilli non sono dell'FBI) l'unica cosa da fare è cercare di contattare fra le vostre rubriche qualcuno che abita in Olanda, poi lasciando perdere denunce, segnalazioni alla polizia postale (che tanto non si occupa di queste faccende animaliste) la cosa migliore da fare è andarla a trovare a casa!
ciao
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GattaMatta
- Messaggi: 500
- Iscritto il: mar gen 11, 2005 2:04 am
Ricevo dalla ML di peacelink e giro:
Il dominio tinkebell.com è blindato, ovvero non si riesce (o almeno io non
ci sono riuscito) a risalire a chi lo ha registrato, probabilmente è
un'alias, ma quel dominio e quelle foto (che poi è un file .swf) puntano su
http://www.stimulusresponse.org il cui whois dà questi risultati:
In altre parole il file swf con le immagini visibili su http://www.tinkebell.com in
realtà risiede su http://www.stimulusresponse.org/tinkebell/manual.swf
che è registrato da Jan Van Bruggen, Goikerstraat 85, Tilburg NL.
C'è anche un'email ed un numero di tel, come si può vedere sotto, ma non mi
stupirebbe se fosse un "server preso a prestito" non sarebbe la prima volta
che qualcuno si trova del materiale sul proprio spazio host senza nemmeno
sapere che c'è.
Noi abbiamo allertato la PETA (http://www.peta.org) e l'hosting provider
(http://www.servage.net , mailto:[email protected] ) affinchè provveda a rimuovere
quelle pagine.
A quest'ultimo basta scrivere un messaggio tipo:
PLEASE REMOVE THIS PAGE:
http://www.stimulusresponse.org/tinkebell/manual.swf ,
http://stimulusresponse.org/tinkebell/pinkeltje.swf !!!!!
Se a qualcuno viene in mente altro...
BAU
Gianluca
Il dominio tinkebell.com è blindato, ovvero non si riesce (o almeno io non
ci sono riuscito) a risalire a chi lo ha registrato, probabilmente è
un'alias, ma quel dominio e quelle foto (che poi è un file .swf) puntano su
http://www.stimulusresponse.org il cui whois dà questi risultati:
In altre parole il file swf con le immagini visibili su http://www.tinkebell.com in
realtà risiede su http://www.stimulusresponse.org/tinkebell/manual.swf
che è registrato da Jan Van Bruggen, Goikerstraat 85, Tilburg NL.
C'è anche un'email ed un numero di tel, come si può vedere sotto, ma non mi
stupirebbe se fosse un "server preso a prestito" non sarebbe la prima volta
che qualcuno si trova del materiale sul proprio spazio host senza nemmeno
sapere che c'è.
Noi abbiamo allertato la PETA (http://www.peta.org) e l'hosting provider
(http://www.servage.net , mailto:[email protected] ) affinchè provveda a rimuovere
quelle pagine.
A quest'ultimo basta scrivere un messaggio tipo:
PLEASE REMOVE THIS PAGE:
http://www.stimulusresponse.org/tinkebell/manual.swf ,
http://stimulusresponse.org/tinkebell/pinkeltje.swf !!!!!
Se a qualcuno viene in mente altro...
BAU
Gianluca
Non è una bufala, purtroppo, il sito che propone di confezionare borse di pelle di gatto. Il sito, di cui ometto intenzionalmente il link per non dare ai suoi creatori la soddisfazione di essere linkati e quindi sentirsi oggetto d'interesse, racconta in inglese la storia di una persona che si separava spesso dal suo gatto e così ha deciso di tenerlo sempre con sé uccidendolo e ricavandone una borsetta.
Il sito include anche una pagina nella quale viene illustrato il procedimento, con foto che non lasciano nulla all'immaginazione. Non si tratta di una burla di cattivo gusto, come nel celebre caso di Bonsaikitten.com: stavolta le foto sono autentiche. O perlomeno lo sono fino a un certo punto.
C'è infatti qualcosa che non quadra nelle immagini. Se siete forti di stomaco e le esaminate, noterete che non collimano con la storia descritta dal sito, nel quale la bestiola viene decapitata. L'animale mostrato nelle immagini, invece, è inizialmente intatto.
Inoltre, uno dei link forniti dal sito per un "approfondimento" porta a una pagina del Dierenbescherming (l'ente protezione animali olandese) che si occupa di questo caso e spiega che dietro questo sito c'è una "artista", o perlomeno così si definisce lei, che usa animali già morti per altre ragioni per le proprie "opere".
L'"artista" si chiama Katinka Simonse, ma si fa chiamare Tinkebell, che è molto simile a Tinkerbell, il nome inglese di Campanellino o Trilli in Peter Pan, così chi sbaglia a digitare in Google cercando Campanellino si trova invece i gatti scuoiati.
La Protezione Animali olandese, nella sua nota, segnala che "anche se gli animali non vengono uccisi specificamente per questo scopo, condanniamo il modo in cui vengono mostrati e abbiamo chiesto a quest'artista di rispettare gli animali nelle proprie opere. Purtroppo il nostro intervento non ha ottenuto alcun risultato: nelle sue opere continua a usare gatti morti". Il guaio è che a quanto pare in Olanda non è vietato confezionare pellicce con la pelle degli animali d'affezione, per cui la Protezione Animali ha le mani legate se la Simonse si limita (per così dire) a usare animali già morti e non li uccide appositamente.
Dall'atteggiamento presentato nel sito, dalle informazioni che ha disseminato in Rete e dalle sue "opere" (a parte le borsette, si diletta a pubblicare foto porno con un fiorellino appiccicato nei punti chiave o calendari composti con topi e pesci morti), sembra proprio che si tratti dell'ennesima decerebrata senza idee che pretende di fare l'artista ed è disposta a qualsiasi sconcezza pur di farsi notare.
E qui sta il vero problema. Il passaparola inorridito di chi si imbatte in questo sito fa il suo gioco. Più si fa clamore e più lei è contenta. Anche un articolo come questo, inevitabilmente, la pubblicizza, ma è necessario trovare un compromesso fra l'informazione (vista la marea di segnalazioni incredule arrivate in redazione) e la pubblicità; per questo ho omesso ogni link al sito in questione.
Che fare per bloccare questo sconcio? Potreste pensare di mandare un e-mail di protesta, o di chiedere al provider di rimuovere il suo sito (le coordinate sono pubblicamente reperibili in Rete), oppure di sovraccaricare il suo sito con un numero enorme di visite automatiche tramite gli appositi programmi, ma c'è un problema etico.
Anche se come gattofilo inguaribile mi pesa non poco dirlo, questa persona non ha commesso alcun reato punibile secondo le leggi del suo paese. Stando alle informazioni disponibili, ha confezionato una borsetta con la pelle di un animale già morto e la storia della decapitazione è una bufala concepita per portare al massimo il raccapriccio. Inoltre bisogna stare attenti prima di salire sul pulpito dell'indignazione: fermatevi e chiedetevi di che materiale sono fatti la vostra borsetta, il vostro portafogli, la vostra cintura, e che cosa avete mangiato a Pasqua.
Forse, visto che quest'"artista" vuole attirare l'attenzione a tutti i costi e il suo scopo è creare indignazione, la migliore punizione è riflettere sulla sua provocazione e poi ignorarla completamente. Non degnarla della minima attenzione, neppure per protestare o chiedere l'intervento (peraltro impossibile) delle autorità.
Da parte mia, non ne parlerò più, e vi consiglio di non inoltrare più segnalazioni di questo sito a nessuno, neppure per condividere lo scalpore. Là in Olanda c'è una mentecatta che non aspetta altro.
Il sito include anche una pagina nella quale viene illustrato il procedimento, con foto che non lasciano nulla all'immaginazione. Non si tratta di una burla di cattivo gusto, come nel celebre caso di Bonsaikitten.com: stavolta le foto sono autentiche. O perlomeno lo sono fino a un certo punto.
C'è infatti qualcosa che non quadra nelle immagini. Se siete forti di stomaco e le esaminate, noterete che non collimano con la storia descritta dal sito, nel quale la bestiola viene decapitata. L'animale mostrato nelle immagini, invece, è inizialmente intatto.
Inoltre, uno dei link forniti dal sito per un "approfondimento" porta a una pagina del Dierenbescherming (l'ente protezione animali olandese) che si occupa di questo caso e spiega che dietro questo sito c'è una "artista", o perlomeno così si definisce lei, che usa animali già morti per altre ragioni per le proprie "opere".
L'"artista" si chiama Katinka Simonse, ma si fa chiamare Tinkebell, che è molto simile a Tinkerbell, il nome inglese di Campanellino o Trilli in Peter Pan, così chi sbaglia a digitare in Google cercando Campanellino si trova invece i gatti scuoiati.
La Protezione Animali olandese, nella sua nota, segnala che "anche se gli animali non vengono uccisi specificamente per questo scopo, condanniamo il modo in cui vengono mostrati e abbiamo chiesto a quest'artista di rispettare gli animali nelle proprie opere. Purtroppo il nostro intervento non ha ottenuto alcun risultato: nelle sue opere continua a usare gatti morti". Il guaio è che a quanto pare in Olanda non è vietato confezionare pellicce con la pelle degli animali d'affezione, per cui la Protezione Animali ha le mani legate se la Simonse si limita (per così dire) a usare animali già morti e non li uccide appositamente.
Dall'atteggiamento presentato nel sito, dalle informazioni che ha disseminato in Rete e dalle sue "opere" (a parte le borsette, si diletta a pubblicare foto porno con un fiorellino appiccicato nei punti chiave o calendari composti con topi e pesci morti), sembra proprio che si tratti dell'ennesima decerebrata senza idee che pretende di fare l'artista ed è disposta a qualsiasi sconcezza pur di farsi notare.
E qui sta il vero problema. Il passaparola inorridito di chi si imbatte in questo sito fa il suo gioco. Più si fa clamore e più lei è contenta. Anche un articolo come questo, inevitabilmente, la pubblicizza, ma è necessario trovare un compromesso fra l'informazione (vista la marea di segnalazioni incredule arrivate in redazione) e la pubblicità; per questo ho omesso ogni link al sito in questione.
Che fare per bloccare questo sconcio? Potreste pensare di mandare un e-mail di protesta, o di chiedere al provider di rimuovere il suo sito (le coordinate sono pubblicamente reperibili in Rete), oppure di sovraccaricare il suo sito con un numero enorme di visite automatiche tramite gli appositi programmi, ma c'è un problema etico.
Anche se come gattofilo inguaribile mi pesa non poco dirlo, questa persona non ha commesso alcun reato punibile secondo le leggi del suo paese. Stando alle informazioni disponibili, ha confezionato una borsetta con la pelle di un animale già morto e la storia della decapitazione è una bufala concepita per portare al massimo il raccapriccio. Inoltre bisogna stare attenti prima di salire sul pulpito dell'indignazione: fermatevi e chiedetevi di che materiale sono fatti la vostra borsetta, il vostro portafogli, la vostra cintura, e che cosa avete mangiato a Pasqua.
Forse, visto che quest'"artista" vuole attirare l'attenzione a tutti i costi e il suo scopo è creare indignazione, la migliore punizione è riflettere sulla sua provocazione e poi ignorarla completamente. Non degnarla della minima attenzione, neppure per protestare o chiedere l'intervento (peraltro impossibile) delle autorità.
Da parte mia, non ne parlerò più, e vi consiglio di non inoltrare più segnalazioni di questo sito a nessuno, neppure per condividere lo scalpore. Là in Olanda c'è una mentecatta che non aspetta altro.
-
Iregaia
- Messaggi: 695
- Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:21 am
- Località: Correggio (RE) Emilia - mamma di Gaia 31/10/03 e Giulio 09/03/06
servizio antibufala
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4014
Gatti trasformati in borsette, non è una bufala
"Artista" olandese usa realmente la pelle dei gatti (morti per altre cause) per confezionare provocazioni. Nasce il problema di come reagire al sensazionalismo.
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4014
Gatti trasformati in borsette, non è una bufala
"Artista" olandese usa realmente la pelle dei gatti (morti per altre cause) per confezionare provocazioni. Nasce il problema di come reagire al sensazionalismo.