Grazie Laura,Laura12 ha scritto:Gemma ti preciso solo che quel primo link che ho inserito riguarda l'organismo statunitense, forse per un riscontro è meglio che leggi anche nel sito di quello europeo che corrisponde a ECVAM.GemmaM ha scritto:...Come dicevo, ho trovato (http://iccvam.niehs.nih.gov/methods/methods.htm) una frase che penso dia una risposta affermativa...
ho spulciato un po' ma è decisamente troppo tecnico. Tuttavia, spulciando, ho trovato un'ulteriore risposta affermativa in un documento ufficiale (http://ecvam.jrc.ec.europa.eu/index.htm cliccando poi su "Validation Study Documents", poi su Download Study Documents/Performance of the three ECVAM validated in vitro skin irritation methods under EU CLP (UN GHS) ... è un pdf ma non riesco a risalire al link diretto, pardon), che già nel sommario recita:
32 0.1 BASIS OF THE CURRENT DRAFT OECD TG: THREE ECVAM-VALIDATED TEST METHODS ............ 7
33 0.1.1 The three test methods: EpiSkin, modified EpiDerm, SkinEthic ................................................. 7
34 0.1.2 Principal elements of the test methods........................................................................................... 8
35 0.2 SCIENTIFIC BACKGROUND ................................................................................................................ 10
36 0.2.1 The in vivo Draize irritation test in rabbits: reference point for the in vitro methods .............. 10
Quindi, sempre se non erro (non essendo per niente un'esperta), è confermato che i test alternativi sono validati (e quindi possono entrare in vigore) se e solo se danno risultati "simili" (secondo i criteri specificati di volta in volta) a quelli ottenuti da sperimentazione animale.
Se un esperto mi potesse dare conferma, gradirei molto (prima di andare in giro a raccontare baggianate
Grazie, come sempre
Gemma