Il REACH quando è obbligatorio supera qualsiasi cut off date, non ce n'è che ne tenga perchè non rappresenta un limite ad un obbligo di legge.selene190 ha scritto:...con il reach si ritestano con la cut off date no..
prodotti non testati su animali
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Re: prodotti non testati su animali
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Re: prodotti non testati su animali
semplicemente come ho già detto,sono 2 cose diverse,..per il principio della cut off date si usano ingredienti vecchi testati ad un anno quindi usando quell'ingredienti vecchio non si deve fare nuovi test e far soffrire animali.il reach prevede invece un ritest...se io uso o compro una sostanza vecchia non c'è nessun obbligo di test perchè per legge l'ho già testata ad esempio nel 1990 (cut off date) e dal 1990 non uso nulla di nuovo e subisco controlli anche per i miei fornitori(così funziona la certificazione).non è solo la cut off date il punto principale,ma i controlli rigidi che l'aziende deve subire per stare nello standard che a me danno affidabilità...a me ..ognuno può credere ciò che vuoleLaura12 ha scritto:Il REACH quando è obbligatorio supera qualsiasi cut off date, non ce n'è che ne tenga perchè non rappresenta un limite ad un obbligo di legge.selene190 ha scritto:...con il reach si ritestano con la cut off date no..
cmq non voglio discutere ho solo risposto a una domanda,a ognuno la sua scelta..io mi affido allo standard del cruelty free e non il progetto reach insieme al tenere conto dell'impattoambientale e della dermo affinità..tutto qui
Ultima modifica di selene190 il gio mar 01, 2012 8:33 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: prodotti non testati su animali
Selene scusa se sono diretta ma sei male informata e non sembri accettare un'informazione più completa: non si tratta di scegliere tra cut off date e REACH perchè il secondo è un obbligo di legge per tutti, certificati e non; i test del REACH quando si ripetono si ripetono per tutti, anche per quello che dicono no grazie, noi siamo cut off date.selene190 ha scritto:...per il principio della cut off date si usano ingredienti vecchi testati ad un anno quindi usando quell'ingredienti vecchio non si deve fare nuovi test ...io mi affido allo standard del cruelty free e non il progetto reach
C'è di buono che molti test alternativi a quelli animali sono ormai validati e c'è l'obbligo di utilizzare quelli per il REACH.
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Re: prodotti non testati su animali
non credo sia come dici tu per ciò che ho scritto sopra cmq prendo per buono in parte ciò che tu dici mi informo meglio nonostante abbia già letto molto anzi ti invito a leggere i link che ho dato ..non voglio discutere..continuerò a comprare aziende che aderiscono allo standard (cut off date o meno).accetto qualsiasi informazione come spero l'accetti anche tu senza entrare in dibattiti (non è mio interesse contraddirti).Laura12 ha scritto:Selene scusa se sono diretta ma sei male informata e non sembri accettare un'informazione più completa: non si tratta di scegliere tra cut off date e REACH perchè il secondo è un obbligo di legge per tutti, certificati e non; quando si ripetono si ripetono per tutti, anche per quello che dicono no grazie, noi siamo cut off date.selene190 ha scritto:...per il principio della cut off date si usano ingredienti vecchi testati ad un anno quindi usando quell'ingredienti vecchio non si deve fare nuovi test ...io mi affido allo standard del cruelty free e non il progetto reach
ciao,valentina
Re: prodotti non testati su animali
Liberissima di farlo, ma la cattiva informazione su questo forum la contestiamo sempre, senza offesa.selene190 ha scritto:[....continuerò a comprare aziende che aderiscono allo standard (cut off date o meno).
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Re: prodotti non testati su animali
non so forse tu hai voglia di discutere ma io no.Laura12 ha scritto:Liberissima di farlo, ma la cattiva informazione su questo forum la contestiamo sempre, senza offesa.selene190 ha scritto:[....continuerò a comprare aziende che aderiscono allo standard (cut off date o meno).
cattiva informazione non credo di averla fatto dato che ho riportato il comunicato di promiseland e ho parlato di standard internazione di cruelty free che non ho inventato io come non mi sono inventata ciò che ho detto della cut off date e del reach non affidabile.
ho accettato di informarmi meglio su ciò che hai detto tu sul reach(anche se io mi sono documentata già)..quindi la mia posizione è accomodante perchè non ti ho contraddetta e ti ho detto ok mi informo(seppur non condivida e "senza offesa"ti trovo prevenuta perchè credo che tu non segua lo standard e sia poco informata )..
io non ho voglia di contestare nulla anzi mi piace lo scambio libero di info senza stare ad accusare nessuno o stare a battibeccare su chi ha ragione.anche quando fabrizio ha detto la sua contro la cut off date,io in parte l'ho condivisa e non mi sono permessa di dire a nessuno qua dentro "siete male informati"(non lo penso)
scusa vado a cenare,ciao-.
Ultima modifica di selene190 il gio mar 01, 2012 8:51 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: prodotti non testati su animali
? Puoi articolare meglio?selene190 ha scritto:[... del reach non affidabile.
Re: prodotti non testati su animali
Grazie Laura, immaginavo fosse come dici tu ma volevo esserne sicura.
Da che data sarà obbligatorio aderire al REACH?
Da che data sarà obbligatorio aderire al REACH?
Re: prodotti non testati su animali
L'adesione/registrazione obbligatoria è già partita a ottobre 2010 se non ricordo male, si prevede che i lavori durino più di dieci anni, in effetti impegnano tutti i campi di applicazione delle chimica; per informazioni si possono consultare i siti istituzionali:POT ha scritto:Da che data sarà obbligatorio aderire al REACH?
http://ec.europa.eu/environment/chemica ... _intro.htm
http://echa.europa.eu/
ne approfitto per correggere il link al sito dell'organismo europeo che si occupa della validazione dei test alternativi a quello animale in campo cosmetico, che è questo qui http://ecvam.jrc.it/
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Re: prodotti non testati su animali
scusa pot ma ciò che ho detto l'hai letto?POT ha scritto:Grazie Laura, immaginavo fosse come dici tu ma volevo esserne sicura.
Da che data sarà obbligatorio aderire al REACH?
dato che molte info le ho date anche io e mi è stato chiesto di articolare meglio ribadisco come ho scritto sopra che non è così.lo standard cruelty free (cut off date)non c'entra con il reach .Il REACH non c'entra niente con il cruelty-free perché nel reachvengono testate le sostanze messe in commercio prima del 1981.all'epoca non c'era l'obbligo di test su animali quindi queste sostanza non venivano mai testate.
Nessuna ditta usa una cut-off date così vecchia quindi non
sono certo ingredienti che si trovano nei cosmetici di ora.
E se anche il reach o un altro progetto ritestasse su animali ingredienti usati da ditte aderenti al cruelty free,per correttezza e per potere rimanere allo standard queste aziende cruelty free dovrebbero immediatamente rinunciare ad usare tali ingredienti quindi gli animali vengono tutelati molto .per essere in linea con lo Standard l'azienda deve presentare una dichiarazione del fornitore che attesti che ciascun ingrediente non è stato testato dopo la cut-off date. Se un ingrediente era in regola, e a un successivo controllo (fatto ogni 2-3 anni) non lo è più, perché è stato testato dopo la cut-off date, quell'ingrediente non può più essere usato, e va sostituito con un altro che rispetti i requisiti. Questo problema, comunque, si pone molto raramente, perché a nessuna industria piace fare i test per nulla.quindi come animalista prediligo lo standard e sono contro il reach che è inaffidabile e una sofferenza inutile,anzi se la BUAV(che immagino conoscerete) lo sta boicottando fa anche bene
cmq io la chiuderei qui perchè come ripeto non ho voglia di discutere su chi ha ragione e non ho voglia a differenza di laurea di iniziare una diatriba con lei sul reach che si va off topic
Re: prodotti non testati su animali
Ciao,
nel link segnalato da Laura ho trovato, forse, risposta alla mia domanda (persa in questo lungo post).
Dato che la maggior parte dei testi attuali NON si fanno più su animali ma si usano i cosiddetti test alternativi, la mia domanda era la seguente: per stabilire la validità e l'affidabilità di un test "alternativo", si confrontano i risultati ottenuti con quelli ottenuti da test sugli animali? Se la differenza non è (statisticamente) significativa, si considera valido il test alternativo, altrimenti si resta su quello animale?
Come dicevo, ho trovato (http://iccvam.niehs.nih.gov/methods/methods.htm) una frase che penso dia una risposta affermativa: "A Validation Study of In Vitro Cytotoxicity Test Methods generated in vitro toxicity data to predict rodent in vivo LD50 values and starting doses for acute oral systemic toxicity test methods" (chiedo venia, non ho proprio il tempo materiale di leggere tutte le pagine segnalate da Adriano e Laura...).
Concludendo: un test alternativo è valido se e solo se "riproduce" gli stessi risultati forniti dal corrispettivo test su animali. Se cosi' fosse, non capisco la diatriba (anche scientifica) sulla non affidabilità dei test su altre specie per predire gli effetti di una sostanza su un essere umano.
Mi sbaglio? Grazie mille agli esperti che vorranno rispondere
Ciao,
Gemma
nel link segnalato da Laura ho trovato, forse, risposta alla mia domanda (persa in questo lungo post).
Dato che la maggior parte dei testi attuali NON si fanno più su animali ma si usano i cosiddetti test alternativi, la mia domanda era la seguente: per stabilire la validità e l'affidabilità di un test "alternativo", si confrontano i risultati ottenuti con quelli ottenuti da test sugli animali? Se la differenza non è (statisticamente) significativa, si considera valido il test alternativo, altrimenti si resta su quello animale?
Come dicevo, ho trovato (http://iccvam.niehs.nih.gov/methods/methods.htm) una frase che penso dia una risposta affermativa: "A Validation Study of In Vitro Cytotoxicity Test Methods generated in vitro toxicity data to predict rodent in vivo LD50 values and starting doses for acute oral systemic toxicity test methods" (chiedo venia, non ho proprio il tempo materiale di leggere tutte le pagine segnalate da Adriano e Laura...).
Concludendo: un test alternativo è valido se e solo se "riproduce" gli stessi risultati forniti dal corrispettivo test su animali. Se cosi' fosse, non capisco la diatriba (anche scientifica) sulla non affidabilità dei test su altre specie per predire gli effetti di una sostanza su un essere umano.
Mi sbaglio? Grazie mille agli esperti che vorranno rispondere
Ciao,
Gemma
Re: prodotti non testati su animali
Non serve che fai differenze perchè meno di te mi va di iniziare diatribe che nemmeno esistonoselene190 ha scritto:[...e non ho voglia a differenza di laurea di iniziare una diatriba con lei sul reach che si va off topic
questo tuo assunto non è corretto quindi nemmeno il discorso che fai a seguire.selene190 ha scritto: nel reach vengono testate le sostanze messe in commercio prima del 1981.
Il REACH è un meccanismo assai articolato e complesso nel suo svolgimento, ma il dato certo è che le sostanze devono essere tutte rivalutate e/o ritestate senza limiti ante e post 1981, perchè scopo del REACH (ed è un obbligo di legge) è aggiornare i dati sulla sicurezza di tutte le sostanze provenienti da sintesi chimica, quando siano prodotte per una quantità superiore ad una tonnellata annua.
Mi fermo qui perchè se vuoi hai gli strumenti per informarti meglio, se non lo ritieni necessario eserciti una tua libera scelta
Gemma ti preciso solo che quel primo link che ho inserito riguarda l'organismo statunitense, forse per un riscontro è meglio che leggi anche nel sito di quello europeo che corrisponde a ECVAM.GemmaM ha scritto:...Come dicevo, ho trovato (http://iccvam.niehs.nih.gov/methods/methods.htm) una frase che penso dia una risposta affermativa...
Re: prodotti non testati su animali
La fonte di questa notizia?selene190 ha scritto:nel reachvengono testate le sostanze messe in commercio prima del 1981.all'epoca non c'era l'obbligo di test su animali quindi queste sostanza non venivano mai testate.
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Re: prodotti non testati su animali
non so se ho il permesso di citare altri siti e link cmqbarbara3 ha scritto:La fonte di questa notizia?selene190 ha scritto:nel reachvengono testate le sostanze messe in commercio prima del 1981.all'epoca non c'era l'obbligo di test su animali quindi queste sostanza non venivano mai testate.
novivisezione.org e la buav.
cmq forse si fa finta di niente,ma ho anche aggiunto che qualora ci fosse un ritest lo standard cruelty free non verrebbe intaccato perchè appunto:"E se anche il reach o un altro progetto ritestasse su animali ingredienti usati da ditte aderenti al cruelty free,per correttezza e per potere rimanere allo standard queste aziende cruelty free dovrebbero immediatamente rinunciare ad usare tali ingredienti quindi gli animali vengono tutelati molto .per essere in linea con lo Standard l'azienda deve presentare una dichiarazione del fornitore che attesti che ciascun ingrediente non è stato testato dopo la cut-off date. Se un ingrediente era in regola, e a un successivo controllo (fatto ogni 2-3 anni) non lo è più, perché è stato testato dopo la cut-off date, quell'ingrediente non può più essere usato, e va sostituito con un altro che rispetti i requisiti".Cara laura,io ho già accettato di informarmi meglio ,ora invito io te a informarti meglio sullo standard visto che ciò che ho detto si basa su quello e il tuo dire che il mio discorso non ha senso non mi fa ricredere...
io ho fatto una sintesi poco corretta del reach a vostro dire,qui invece dello standard cruelty free si è fatta una cattiva interpretazione e informazione.
Non viene azzerato il principio della cut off date e lo standard come è stato detto sopra e un'azienda non può imbrogliare e dire che i test lei non li fa sfruttando dati di altri perchè subisce controlli rigidi sui fornitori e fabbricanti di materie prime(quindi in realtà i test non li fa nemmeno l'azienda stessa e cmq non può "sgarrare").
Reach o non reach,solo lo standard internazionale cruelty free può essere garanzia tutt'oggi,e il fatto che non molte aziende si facciano controllare e scelgano di aderire vuol dire che è affidabile e appunto io scelgo di comprare quei marchi che vi aderiscono(ponendo attenzione particolare ai certificati vegan e ecobio ad esempio mi piace molto L'ARGITAL che è vegan ok ma anche cruelty free,o la tea natura che ha aderito tramite autocertificazione).
CIao
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Re: prodotti non testati su animali
DAL SITO DELLA LAV:Laura12 ha scritto:L'adesione/registrazione obbligatoria è già partita a ottobre 2010 se non ricordo male, si prevede che i lavori durino più di dieci anni, in effetti impegnano tutti i campi di applicazione delle chimica; per informazioni si possono consultare i siti istituzionali:POT ha scritto:Da che data sarà obbligatorio aderire al REACH?
http://ec.europa.eu/environment/chemica ... _intro.htm
http://echa.europa.eu/
ne approfitto per correggere il link al sito dell'organismo europeo che si occupa della validazione dei test alternativi a quello animale in campo cosmetico, che è questo qui http://ecvam.jrc.it/
L’Unione Europea ha emanato una normativa denominata REACH (Registration, Evaluation and Authorization of Chemicals) che prevede:
• la regolamentazione delle sostanze chimiche
• la verifica della tossicità di 30.000 sostanze, immesse sul mercato senza controllo prima del 1981 e potenzialmente dannose per l’uomo. PRIMA DEL 1981,PROPRIO COME HO DETTO IO...
Nel 2005, in vista dell’approvazione del REACH e del conseguente massiccio utilizzo di animali (si stimava un numero di animali compreso tra i 12 e i 50 milioni) per testare le sostanze, la LAV si è impegnata in una campagna finalizzata a modificare la normativa in direzione:
del divieto di testare su animali
dell’uso di metodi alternativi affidabili e sicuri.
La posizione della LAV è riassunta nella "Piattaforma LAV sul REACH".
Il REACH è in vigore dal 1° giugno 2007. Alcune richieste della LAV sono state recepite, ad esempio l’obbligo di condivisione dei dati.
Le industrie saranno infatti obbligate a condividere i dati sulla tossicità in loro possesso e questo eviterà il reiterarsi di esperimenti comportando il risparmio di migliaia di animali.
I punti insoddisfacenti della nuova normativa sono però numerosi. Il regolamento contiene principi in favore del ricorso ai metodi alternativi, che non hanno trovato poi conferma nelle procedure di test che saranno utilizzate ai fini della verifica delle sostanze.
Perché il REACH
Ogni giorno entriamo in contatto con migliaia di sostanze chimiche. Non ne siamo sempre consapevoli, perché queste sostanze si trovano in:
fibre tessili
plastica
prodotti per casa e cucina
Si tratta di sostanze che sviluppano reazioni nell’organismo umano e possono causare gravi danni alla nostra salute e all’ambiente.
Il REACH prevede accertamenti e test per:
• ogni nuova sostanza chimica da immettere sul mercato (per la cut off date non si deve immettere nulla di nuovo sul mercato perchè appunto le aziende che aderiscono allo standard usano solo ingredienti vecchi dalla cut off date in poi )
• le circa 30.000 sostanze introdotte sul mercato PRIMA DEL 1981 senza accertarne la tossicità.