..l'ha raccontata una mamma al gruppo di allattamento. Questa mamma ha un bimbo di cinque anni e mezzo e tre settimane fa è nata la sorellina. Alla faccia delle gelosie che dicono scattare inevitabili tra fratelli, il fratellino è estremamente protettivo nei confronti della bimba, quando la sente piangere dice subito "Mamma, dagli la poppa!!".. ed una mattina è successo che la bimba si è svegliata e si è messa a piangere, la mamma ed il bimbo erano in bagno perché lo stava lavando sotto la doccia.. e lui vedendo che la mamma per una attimo non sapeva come fare le ha detto "Vai da lei, io mi arrangio!" Che scenetta tenera...
Sarebbe bello riunire le storie di allattamento "che tirano su il morale", penso a quella che ho letto qui qualche tempo fa, dell'anziano che diceva di ricordare come una delle più belle esperienze della sua vita essere allattato fino a quattro anni.. o a quella di Manuela che con la tetta ha "salvato la situazione" quando la piccola stava male per l'influenza.. ecco, storie così..
Potrebbe servire a contrastare la tristezza di altre storie, come quella che riferiva Sabry su quel passante scortese alla mamma che allattava..
baci a tutte
Neeta
Questa è carina..
Ne racconto io una che mi rimarrà sempre impressa.
Ho portato la bimba alla visita dei 3 anni dal pediatra, e c'era anche il piccolo,
In sala d'aspetto c'era un'altro bimbo in attesa di essere visto, e la mamma mi dice che sospetta che suo figlio abbia la varicella, o un eczema, non sa , intanto il bimbo si era abbondantemente avvicinato ai miei, e in particolare al piccolo che aveva 13 mesi. (Io però avrei atteso fuori dallo studio o nell'altra saletta, metti che c'era un neonato).
Il pediatra poi si dispiace con me perchè il bimbo che aveva visitato aveva effettivamente la varicella, vabbè dico io, poco male, vorrà dire che se la prenderanno.
15 gg dopo, comincia la Silvia con qualche puntino, qualche linea di febbre i primi giorni, non si gratta, le pustolette sono in quantità media, e tutto a posto.
Il fratello ancora niente , eppure il bimbo grande(l'untore :) ) si era avvicinato soprattutto a lui.
Ho pensato che fosse perchè lo allattavo ancora al seno e io la varicella l'avevo avuta, però ho anche immaginato che per quanto proteggesse, il latte, non avrebbe funzionato per un contatto così prolungato sbaciucchioso e scambiabiberon come era quello tra i due pargoli , infatti 15 gg dopo l'inizio della sorella (che nel frattempo era già guarita) ha iniziato lui.
I primi3 gg tutto tranquillo, niente febbre, pochissime pustolette, come se non avesse niente, poi è venuta mia madre che aveva un po' di raffreddore a tenermelo perchè dovevo fare delle cose fuori .
Il giorno dopo comincia la febbre altissima , che dura per 6 giorni, 4 giorni, corrispondenti al perdurare della varicella, in cui, non si vedono miglioramenti di alcun genere , avevo il bimbo sempre in braccio, e continuavo a dare tachipirina per tenere la febbre almeno a 38,5 , mangiava solo il seno e non voleva altro.
In quei giorni ho pregato tanto, tra l'altro avevo sentito in quei giorni una notizia su un bimbo che , aveva la varicella e poi per un banale virus non ce l'aeva fatta. Avevo un'unica ancora di salvezza alla quale mi aggrappavo con tutta la forza che avevo: il mio latte, e la speranza che non dovesse finire qui l'avventura del mio bimbo.
Gli ultimi 2 gg si sono visti miglioramenti , al mattino trovo un orecchietto incrostato dal muco, il pediatra viene a visitarlo (halleluia, è venuto a casa SOLO perchè era ancora varicelloso, poi si lamenta se gli vanno in studio i sospetti casi di varicella ...lui non va mai a casa dei pazienti! ), e sospetta una microperforazione timpanica, però ormai il peggio era passato .
Dalle analisi si evidenzierà che il virus era pneumococco.
Ho portato la bimba alla visita dei 3 anni dal pediatra, e c'era anche il piccolo,
In sala d'aspetto c'era un'altro bimbo in attesa di essere visto, e la mamma mi dice che sospetta che suo figlio abbia la varicella, o un eczema, non sa , intanto il bimbo si era abbondantemente avvicinato ai miei, e in particolare al piccolo che aveva 13 mesi. (Io però avrei atteso fuori dallo studio o nell'altra saletta, metti che c'era un neonato).
Il pediatra poi si dispiace con me perchè il bimbo che aveva visitato aveva effettivamente la varicella, vabbè dico io, poco male, vorrà dire che se la prenderanno.
15 gg dopo, comincia la Silvia con qualche puntino, qualche linea di febbre i primi giorni, non si gratta, le pustolette sono in quantità media, e tutto a posto.
Il fratello ancora niente , eppure il bimbo grande(l'untore :) ) si era avvicinato soprattutto a lui.
Ho pensato che fosse perchè lo allattavo ancora al seno e io la varicella l'avevo avuta, però ho anche immaginato che per quanto proteggesse, il latte, non avrebbe funzionato per un contatto così prolungato sbaciucchioso e scambiabiberon come era quello tra i due pargoli , infatti 15 gg dopo l'inizio della sorella (che nel frattempo era già guarita) ha iniziato lui.
I primi3 gg tutto tranquillo, niente febbre, pochissime pustolette, come se non avesse niente, poi è venuta mia madre che aveva un po' di raffreddore a tenermelo perchè dovevo fare delle cose fuori .
Il giorno dopo comincia la febbre altissima , che dura per 6 giorni, 4 giorni, corrispondenti al perdurare della varicella, in cui, non si vedono miglioramenti di alcun genere , avevo il bimbo sempre in braccio, e continuavo a dare tachipirina per tenere la febbre almeno a 38,5 , mangiava solo il seno e non voleva altro.
In quei giorni ho pregato tanto, tra l'altro avevo sentito in quei giorni una notizia su un bimbo che , aveva la varicella e poi per un banale virus non ce l'aeva fatta. Avevo un'unica ancora di salvezza alla quale mi aggrappavo con tutta la forza che avevo: il mio latte, e la speranza che non dovesse finire qui l'avventura del mio bimbo.
Gli ultimi 2 gg si sono visti miglioramenti , al mattino trovo un orecchietto incrostato dal muco, il pediatra viene a visitarlo (halleluia, è venuto a casa SOLO perchè era ancora varicelloso, poi si lamenta se gli vanno in studio i sospetti casi di varicella ...lui non va mai a casa dei pazienti! ), e sospetta una microperforazione timpanica, però ormai il peggio era passato .
Dalle analisi si evidenzierà che il virus era pneumococco.
Si scusacreatus ha scritto:scusate se faccio la rompiballe di turno:
il pneumococco é un batterio e non un virus...
il tuo latte lo ha aiutato sicuramente, anche se non é infalibile...
ufff, peró che spavento!
Infatti non è infallibile, nessuno mi assicurerà mai che abbia fatto qualcosa a livello di anticorpi; ma almeno gli ha permesso di mangiare :)
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Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
da quello che racconti è andata proprio così: si è preso sia la varicella che lo pneumococco, una dal bambino e l'altra dalla tua mamma; nel primo caso, l'infezione è stata tenuta a bada da subito perché il tuo latte conteneva gli anticorpi, dato che la varicella tu l'hai avuta; quando è subentrata l'altra infezione c'è stata una reazione forte perché nel tuo latte gli anticorpi evidentemente non c'erano... ancora! Perché poi comunque se il bambino si ammala, trasmette attraverso il capezzolo al tuo organismo il contatto con il batterio o il virus e il tuo sistema immunitario si dà da fare a fabbricare anticorpi espressi... solo che qualche giorno in questo caso ci vuole.
Il latte materno non è uno scudo impenetrabile, ma un'arma molto efficente; e i risultati si sono visti (pensa se poverino si rpendeva la varicella senza il tuo latte e subito dopo lo pneumococco, poverino! e probabilmetne non avrebbe nemmeno mangiato nulla, mentre il latte materno anche quando stanno molto male in genere lo prendono.
Antonella
Il latte materno non è uno scudo impenetrabile, ma un'arma molto efficente; e i risultati si sono visti (pensa se poverino si rpendeva la varicella senza il tuo latte e subito dopo lo pneumococco, poverino! e probabilmetne non avrebbe nemmeno mangiato nulla, mentre il latte materno anche quando stanno molto male in genere lo prendono.
Antonella