Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia.
Moderatore: michele ricci
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the.fic
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Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Vediamo di Fare un pò di ordine:
Ci sono diverse tipologie di confort abitativo dovuto a diverse pareti in legno.
Le principali sono:
1 - Sistema a Telaio;
2 - Sistema XLam;
3 - Pareti tipo lamellari a secco;
in linea di principio si possono catalogare in questo modo:
telaio a parità di spessore e materiale è quello più isolante,
più leggero, ma meno igroscopico e meno protettivo di fronte ai raggi solari estivi,
ma è quello che in linea teorica costa meno.
Sistema XLam; a parità di spessore e materiale è il più robusto,
leggermente più igroscopico, e si difende meglio dal caldo, ma costa qualcosa in più;
Pareti tipo lamellari a secco come ad esempio parete con chiodi di legno,
più pesante, molto più igroscopico, perfetto per difendersi dal caldo, il più costoso;
Quindi:
1 - più isolante
2 - più robusto con valenze difensive per il caldo estivo;
3 - più igroscopico ed biologico, meglio per l'estate, più caro.
Questo in linea di principio scala di qualità e di prezzi;
Ci sono diverse tipologie di confort abitativo dovuto a diverse pareti in legno.
Le principali sono:
1 - Sistema a Telaio;
2 - Sistema XLam;
3 - Pareti tipo lamellari a secco;
in linea di principio si possono catalogare in questo modo:
telaio a parità di spessore e materiale è quello più isolante,
più leggero, ma meno igroscopico e meno protettivo di fronte ai raggi solari estivi,
ma è quello che in linea teorica costa meno.
Sistema XLam; a parità di spessore e materiale è il più robusto,
leggermente più igroscopico, e si difende meglio dal caldo, ma costa qualcosa in più;
Pareti tipo lamellari a secco come ad esempio parete con chiodi di legno,
più pesante, molto più igroscopico, perfetto per difendersi dal caldo, il più costoso;
Quindi:
1 - più isolante
2 - più robusto con valenze difensive per il caldo estivo;
3 - più igroscopico ed biologico, meglio per l'estate, più caro.
Questo in linea di principio scala di qualità e di prezzi;
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franco mori
Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Non so quante volte dovro ripetere che uno sfasamento di 8 ore e' più che sufficente per l italia....vuol dire che l onda termica ci mette 8 ore a passare il muro! Col presupposto che il sole batta pero 8 ore sullo stesso punto della casa....forse succede nel sahara....per cui e inutile spendere soldi per l xlam se il motivo e lo sfasamento di 12 o più ore della parete. Secondo punto....anche la vostra bella casa in xlam ha il tetto a telaio!!! E dove batte il sole d estate? Sul tetto!! Quindi spendete soldi per nulla....se il motivo per scegliere l xlam e' diverso allora questo e un altro paio di maniche
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the.fic
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Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Confermo quello che sostiene Franco, sul tempo dello sfasamento.
Ho solo estremizzato i principi delle varie tipologie di pareti
per almeno farsi un'idea sulle varie differenze,
per chi come noi non è del settore.
Ciao a tutti!
Arch. Paolo Foggetti
Ho solo estremizzato i principi delle varie tipologie di pareti
per almeno farsi un'idea sulle varie differenze,
per chi come noi non è del settore.
Ciao a tutti!
Arch. Paolo Foggetti
Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Da un punto di vista strettamente teorico visto che per non ho ancora un bel tetto in legno sopra la mia testa
, io preferirei un pacchetto di copertura con uno sfasamento maggiore, almeno nella mia calda e afosa pianura padana, dove comincia a rinfrescare solo dopo le 23...
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franco mori
Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Sarebbe come mettersi gli occhiali da sole per uscire a cena perche c e stato molto sole il pomeriggio....
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Paolo Boni
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Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Dopo una disquisizione infinita
un ulteriore aspetto di riflessione.
Ritengo che la tecnologia del legno sia principalmente rivolta ad alcune tradizioni costruttive consolidate che hanno dimostrato di essere veramente legate alla cultura del fare artigianato con il legno.
Queste tipologie sono:
Il telaio
il blockhaus
Dopo di che in questi anni si è tentata di trovare una tecnologia che permettesse di gestire il legno come fosse una parete e quindi di tentare di semplificarne la realizzatività ed ecco nascere la tecnologia X_lam.
Detto questo quindi nella mia mentalità progettuale considero l'X-lam utile per un'aspetto importante e cioè rendere la costruzione più legata alle modalità costruttive tradizionali e quindi legarne la costruzione ad un progetto che poi possa essere gestico come una cantierizzazione normale e quindi procedere con il proprio tecnico nella scomposizione dei singoli contratti per fare in modo di riuscire a risparmiare evitando di pagare le ricariche alle ditte che vendono chiavi in mano con la tipologia X-Lam su tutto il territorio italiano.
Se non fosse arrivata la tecnologia X-Lam nn ci sarebbe questo proliferare di ditte che costruiscono in legno sul territorio nazionale e le ditte che rimanevano erano quelle che tradizionalmente si costruivano loro tutto il pacchetto.
Naturalmente non prendetelo come considerazione negativa sia chiaro ma solamente come aspetto organizativo.
L'X-lam è una tecnologia rivolta ad ovviare a due aspetti quello psicologico italiano del vedersi il muro pieno e l'altro organizzativo-imprenditoriale di riuscire a vendere il muro agli impresari che si vogliono aprire nuove strade.
Da qui poi sono nate interessanti tecnologie costruttive, quelle più legate alla tradizione dell'artigiano del legno (vedi pacchetto Thoma) e quelle più tecnologicamente avanzate (vedi pacchetto Wigo).
Ciao Paolo
un ulteriore aspetto di riflessione.
Ritengo che la tecnologia del legno sia principalmente rivolta ad alcune tradizioni costruttive consolidate che hanno dimostrato di essere veramente legate alla cultura del fare artigianato con il legno.
Queste tipologie sono:
Il telaio
il blockhaus
Dopo di che in questi anni si è tentata di trovare una tecnologia che permettesse di gestire il legno come fosse una parete e quindi di tentare di semplificarne la realizzatività ed ecco nascere la tecnologia X_lam.
Detto questo quindi nella mia mentalità progettuale considero l'X-lam utile per un'aspetto importante e cioè rendere la costruzione più legata alle modalità costruttive tradizionali e quindi legarne la costruzione ad un progetto che poi possa essere gestico come una cantierizzazione normale e quindi procedere con il proprio tecnico nella scomposizione dei singoli contratti per fare in modo di riuscire a risparmiare evitando di pagare le ricariche alle ditte che vendono chiavi in mano con la tipologia X-Lam su tutto il territorio italiano.
Se non fosse arrivata la tecnologia X-Lam nn ci sarebbe questo proliferare di ditte che costruiscono in legno sul territorio nazionale e le ditte che rimanevano erano quelle che tradizionalmente si costruivano loro tutto il pacchetto.
Naturalmente non prendetelo come considerazione negativa sia chiaro ma solamente come aspetto organizativo.
L'X-lam è una tecnologia rivolta ad ovviare a due aspetti quello psicologico italiano del vedersi il muro pieno e l'altro organizzativo-imprenditoriale di riuscire a vendere il muro agli impresari che si vogliono aprire nuove strade.
Da qui poi sono nate interessanti tecnologie costruttive, quelle più legate alla tradizione dell'artigiano del legno (vedi pacchetto Thoma) e quelle più tecnologicamente avanzate (vedi pacchetto Wigo).
Ciao Paolo
Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
se lo dici tu...franco mori ha scritto:Sarebbe come mettersi gli occhiali da sole per uscire a cena perche c e stato molto sole il pomeriggio....
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franco mori
Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Se lo dico e perche vado a visitare periodicamente i miei clienti che vivono in case a telaio nella bassa padana....e ci vado a volte anche ad agosto.....non me lo sono inventato....nessuno ha i condizionatori...
Comunque tu sei di milano se non sbaglio, quando vuoi a fine luglio se mi vieni a trovare ti faccio visitare due o tre case cosi puoi trarne le tue deduzioni...
Comunque tu sei di milano se non sbaglio, quando vuoi a fine luglio se mi vieni a trovare ti faccio visitare due o tre case cosi puoi trarne le tue deduzioni...
Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
e come è fatto il tetto in queste case?franco mori ha scritto:Se lo dico e perche vado a visitare periodicamente i miei clienti che vivono in case a telaio nella bassa padana....e ci vado a volte anche ad agosto.....non me lo sono inventato....nessuno ha i condizionatori...
Comunque tu sei di milano se non sbaglio, quando vuoi a fine luglio se mi vieni a trovare ti faccio visitare due o tre case cosi puoi trarne le tue deduzioni...
polistirolo e lana di roccia come le pareti o fibra di legno?
Tetto a vista o mansardina/sottotetto?
Secondo me nelle case che dici hanno ragionato nello stesso modo che ti ho scritto..
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AngiolettoNero
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Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Mi state DAVVERO aiutando a capire cosa c'è e cosa una soluzione dà in più rispetto che a un altra.
La soluzione a TELAIO (senza ancora saperne i preventivi) mi sta interessando sempre di più.
Mi pare di capire che per un'esigenza media, vada più che bene... con sfasamento sufficiente (non mi servono di certo le 24h di un sistema Thoma/Rombach) e con una coibentazione adeguata.
Di certo nel telaio utilizzerò la fibra di legno... che da come mi pare di aver evinto da questo link: http://www.prolegno.com/prolegno-2/noti ... rture.html con uno spessore di 9cm, ho il rapporto "perfetto" sia per l'estate che per l'inverno (presumo tra l'altro che nel telaio siano pure di più di 9cm... quindi ECCELLENTE).
Il tetto sarà in legno con tecnologia tradizionale, per buona parte con travi in vista (mi piace davvero molto)... e coibentato anch'esso con fibra di legno.
Per il fatto "igroscopico"... presumo che il telaio lo sia meno sempre per il discorso massa... corretto?
A questo punto però ho altre 2 domande fondamentali... che rientrano sia l'una che l'altra nei due parametri che il legno soffre particolarmente; fuoco e acqua.
- il sistema a Telaio, soffre maggiormente l'attacco del fuoco in caso di incendio fortuito all'interno dell'abitazione? (ho trovato diverse prove online... ma solo per il sistema xlam)
- ho una buona parte della casa (indicativamente una ventina di metri lineari) interrata (il il terreno naturale è scosceso)... questi ultimi, sono circondati da un'intercapedine arieggiata (porte a inizio e fine con due griglie) larga poco meno di un metro (completamente ispezionabile); potrebbe essere un problema per i muri in legno? Lì non vedrebbero MAI la luce del sole, anche se resterebbero però staccati quasi un metro da quello che è il muro di contenimento.
Grazie ancora per le vostre indicazioni.
La soluzione a TELAIO (senza ancora saperne i preventivi) mi sta interessando sempre di più.
Mi pare di capire che per un'esigenza media, vada più che bene... con sfasamento sufficiente (non mi servono di certo le 24h di un sistema Thoma/Rombach) e con una coibentazione adeguata.
Di certo nel telaio utilizzerò la fibra di legno... che da come mi pare di aver evinto da questo link: http://www.prolegno.com/prolegno-2/noti ... rture.html con uno spessore di 9cm, ho il rapporto "perfetto" sia per l'estate che per l'inverno (presumo tra l'altro che nel telaio siano pure di più di 9cm... quindi ECCELLENTE).
Il tetto sarà in legno con tecnologia tradizionale, per buona parte con travi in vista (mi piace davvero molto)... e coibentato anch'esso con fibra di legno.
Per il fatto "igroscopico"... presumo che il telaio lo sia meno sempre per il discorso massa... corretto?
A questo punto però ho altre 2 domande fondamentali... che rientrano sia l'una che l'altra nei due parametri che il legno soffre particolarmente; fuoco e acqua.
- il sistema a Telaio, soffre maggiormente l'attacco del fuoco in caso di incendio fortuito all'interno dell'abitazione? (ho trovato diverse prove online... ma solo per il sistema xlam)
- ho una buona parte della casa (indicativamente una ventina di metri lineari) interrata (il il terreno naturale è scosceso)... questi ultimi, sono circondati da un'intercapedine arieggiata (porte a inizio e fine con due griglie) larga poco meno di un metro (completamente ispezionabile); potrebbe essere un problema per i muri in legno? Lì non vedrebbero MAI la luce del sole, anche se resterebbero però staccati quasi un metro da quello che è il muro di contenimento.
Grazie ancora per le vostre indicazioni.
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Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Gentile "AngiolettoNero" (Battuta:
(perché nero? è malvagio?)
- Confermo per esigenze MEDIE il telaio va più che bene;
- Per aumentare lo sfasamento termico inserire fibralegno nel telaio o cappotto;
- Il Telaio per sua natura è caratterizzata per un ottima tenuta all'aria in quanto usa pannelli OSB o fibragesso;
come controventamento tra i pilastri interni, non è quindi caratterizzato principalmente per la sua igroscopicità;
- Per essere igroscopica la parete, deve essere concepito con materiali naturali,
senza colle che fanno da FRENO/Barriere vapore;
- Devi scegliere, o parete igroscopica, o parete con tenuta all'aria, di principio sono concettualmente contrapposti.
- Ad esempio UNA delle tipologie a telaio delle pareti che propongo, non usa pannelli con colla, ma tavole abete posate a 45°,
queste sono si igroscopica, ma la sua tenuta all'aria, non è la sua caratteristica principale;
http://www.caseinlegnolog.it/it/SC/2072/NATURE.html
- Fuoco non c'è problema, la controparte interna per il vano impianti è ignifuga,
oppure tra la controparte per vano impianti,ne parete a telaio si inserisce una parete ignifuga.
http://www.caseinlegnolog.it/it/SC/2071 ... MANCE.html
- Per le pareti in legno seminterrate, (già fatto, in tre casi,) purché garantisci sempre l'aerazione,
e le pareti che non vedono il sole, sono ben inguanite a terra, NON c'e' NESSUN PROBLEMA;
HO ESTREMIZZATO, ma spero di essere stato chiaro.
Arch. Paolo Foggetti
- Confermo per esigenze MEDIE il telaio va più che bene;
- Per aumentare lo sfasamento termico inserire fibralegno nel telaio o cappotto;
- Il Telaio per sua natura è caratterizzata per un ottima tenuta all'aria in quanto usa pannelli OSB o fibragesso;
come controventamento tra i pilastri interni, non è quindi caratterizzato principalmente per la sua igroscopicità;
- Per essere igroscopica la parete, deve essere concepito con materiali naturali,
senza colle che fanno da FRENO/Barriere vapore;
- Devi scegliere, o parete igroscopica, o parete con tenuta all'aria, di principio sono concettualmente contrapposti.
- Ad esempio UNA delle tipologie a telaio delle pareti che propongo, non usa pannelli con colla, ma tavole abete posate a 45°,
queste sono si igroscopica, ma la sua tenuta all'aria, non è la sua caratteristica principale;
http://www.caseinlegnolog.it/it/SC/2072/NATURE.html
- Fuoco non c'è problema, la controparte interna per il vano impianti è ignifuga,
oppure tra la controparte per vano impianti,ne parete a telaio si inserisce una parete ignifuga.
http://www.caseinlegnolog.it/it/SC/2071 ... MANCE.html
- Per le pareti in legno seminterrate, (già fatto, in tre casi,) purché garantisci sempre l'aerazione,
e le pareti che non vedono il sole, sono ben inguanite a terra, NON c'e' NESSUN PROBLEMA;
HO ESTREMIZZATO, ma spero di essere stato chiaro.
Arch. Paolo Foggetti
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Paolo Boni
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Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Parete a telaio estremamente più naturale rispetto all' X-lam in quanto non esistono collanti che tengano assieme la struttura.
Per le pareti a telaio c'è l'obbligo di utilizzare fibrogesso per rendere i montanti e traversi tra loro "solidali". Tradizionalmente i carpentieri usavano le assi a 45 come ripropone la Log House (Come dice anche Paolo Foggetti). Per questioni di semplicità e di riduzione dei costi sono state introdotti i pannelli OSB anche se nella struttura a telaio hanno il difetto di "sporcare" il pacchetto con collanti dato che tali pannelli sono assemblati con colle (anche se a basse emissività).
Rispetto al fattore igroscopico non è collegato alla massa ma alle caratteristiche dei materiali utilizzati.
Più sono materiali di origine naturale più sono igroscopici.
Per la resistenza al fuoco nella costruzione in legno il problema non è l'infiammabilità dei materiali ma la loro corrretta progettazione ed installazione che li rende assolutamente non pericolosi.
Tetto assolutamente utilizzare fibra legno o sughero, a calare lane di vetro o roccia e per concludere quella ciofeca del polistirene (che è sconsigliatissimo per l'isolamento dei tetti).
Ciao Paolo
Per le pareti a telaio c'è l'obbligo di utilizzare fibrogesso per rendere i montanti e traversi tra loro "solidali". Tradizionalmente i carpentieri usavano le assi a 45 come ripropone la Log House (Come dice anche Paolo Foggetti). Per questioni di semplicità e di riduzione dei costi sono state introdotti i pannelli OSB anche se nella struttura a telaio hanno il difetto di "sporcare" il pacchetto con collanti dato che tali pannelli sono assemblati con colle (anche se a basse emissività).
Rispetto al fattore igroscopico non è collegato alla massa ma alle caratteristiche dei materiali utilizzati.
Più sono materiali di origine naturale più sono igroscopici.
Per la resistenza al fuoco nella costruzione in legno il problema non è l'infiammabilità dei materiali ma la loro corrretta progettazione ed installazione che li rende assolutamente non pericolosi.
Tetto assolutamente utilizzare fibra legno o sughero, a calare lane di vetro o roccia e per concludere quella ciofeca del polistirene (che è sconsigliatissimo per l'isolamento dei tetti).
Ciao Paolo
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franco mori
Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Ciao. Montata
Come tu , forse, non sai nel tetto non va messo il cappotto. Noi usiamo fibra di legno ed il tetto e ventilato....senza sottosolaio ma con tetto mansardato. Nella parete, se tu leggi il link che ho postato della promolegno usiamo. 16 cms di fibra di legno per lo sfasamento estivo e 6 cms di eps come cappotto. Per il cliente che ama il naturale usiamo il sughero perdendo pero molte prestazioni estive. Pero questa composizione la usiamo solo da due anni , le case che ti ho invitato a vedere hanno la lana di roccia al posto della fibra di legno e hanno uno sfasamento di 6 ore anziche le 9 circa della attuale dotazione . Ma proprio per il ragionamento che ti facevo non battendo .MAI il sole per più di 6 ore nello stesso punto la parete resiste ugualmente. Abbiamo dovuto adeguarci alla legislazione italiana che imponeva uno sfasamento maggiore di quello che avevamo prima . Per cui abbiamo creato questo pacchetto da 26 cms con U 0,172 e 26 cms di spessore e 9 ore di sfasamento che ci sembra il miglior compromesso tra spessore ri dotto pareti ( un xlam sarebbe minimo 32 cms per raggiungere prestazioni similari con perdita di superficie abitabile)e comportamento estivo ed invernale.
Come tu , forse, non sai nel tetto non va messo il cappotto. Noi usiamo fibra di legno ed il tetto e ventilato....senza sottosolaio ma con tetto mansardato. Nella parete, se tu leggi il link che ho postato della promolegno usiamo. 16 cms di fibra di legno per lo sfasamento estivo e 6 cms di eps come cappotto. Per il cliente che ama il naturale usiamo il sughero perdendo pero molte prestazioni estive. Pero questa composizione la usiamo solo da due anni , le case che ti ho invitato a vedere hanno la lana di roccia al posto della fibra di legno e hanno uno sfasamento di 6 ore anziche le 9 circa della attuale dotazione . Ma proprio per il ragionamento che ti facevo non battendo .MAI il sole per più di 6 ore nello stesso punto la parete resiste ugualmente. Abbiamo dovuto adeguarci alla legislazione italiana che imponeva uno sfasamento maggiore di quello che avevamo prima . Per cui abbiamo creato questo pacchetto da 26 cms con U 0,172 e 26 cms di spessore e 9 ore di sfasamento che ci sembra il miglior compromesso tra spessore ri dotto pareti ( un xlam sarebbe minimo 32 cms per raggiungere prestazioni similari con perdita di superficie abitabile)e comportamento estivo ed invernale.
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franco mori
Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
Pardon usando il sughero come cappotto perdiamo molte prestazioni invernali
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AngiolettoNero
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Re: Casa in Legno - cento dubbi, mille domande, tanta voglia
uuuhhhh... storia lunghissima... lunga almeno un terzo della mia vita.the.fic ha scritto:Gentile "AngiolettoNero" (Battuta:(perché nero? è malvagio?)[...]
Comunque no... non è malvagio...
Sempre più illuminato... grazie Paolo.
Per quel che riguarda l'igroscopicità... qualsiasi soluzione in legno, sarà comunque meglio di una casa in murtura, SI? Avere l'umidità corretta in casa, credo aiuti moltissimo a mantenere una buona percezione di salubrità.
Grazie anche a te Montata... ora vedo di capire come sono fatti sti "pannelli OSB".
Infine, Franco... mi spieghi meglio come va fatta la coibentazione del tetto in vista... non ho afferrato...