buongiorno. io lavoro in un'erboristeria. oggi una cliente mi ha chiesto olio di vasellina per la madre 84enne che sta in ospedale. la poveretta soffre di collon irritabile ed alterna periodi di stitichezza a periodi con forti attacchi di dissenteria. io la guardo stupita e le chiedo "mi scusi, ma l'olio di vasellina è un derivato sintetico e a lungo andare provoca danni alle pareti intestinali! posso chiederle chi gliel'ha consigliato?" e lei "i medici che curano mia madre... glielo stanno dando da un mese...". ora, dico io, ci si deve ribellare!!!! gia negli ospedali danno da mangiare veleno (ad un'alto anziano che conosco, dopo l'asportazione di un tratto dell'intestino per un tumore, hanno fatto mangiare la pastasciutta bianca al pomodoro... questo dopo 2, dico 2 giorni dall'operazione) e poi rifilano cose assurde!!!! non potevano dare olio di mandorle? o di crusca di riso? no, l'olio di vasellina!!! ero furiosa!!!
scusate lo sfogo, ma la cosa mi ha lasciata davvero perplessa...
sistema sanitario... qualche perplessità...
Moderatore: Erica Congiu
Ah, non siamo mai contenti! In altri tempi, digiuno a oltranza dopo gli interventi. E i pazienti (e i loro parenti, soprattutto) si lamentavano che era una regolaccia moralista da "purificazione" medievale. Ora si usa il metodo più empirico di dar da mangiare e vedere se va tutto bene, e ci lamentiamo lo stesso. Suvvia! :-)
Sul caso della nonnina, non mi permetto di dir nulla.
P.s. e poi, perché "sistema sanitario"? Sei convinta che in una clinica privata avrebbero avuto idee più brillanti?
Sul caso della nonnina, non mi permetto di dir nulla.
P.s. e poi, perché "sistema sanitario"? Sei convinta che in una clinica privata avrebbero avuto idee più brillanti?
credo che molte cliniche private siano inglobabili nel "sistema sanitario" al quale facevo riferimento... non ho parlato di sistema sanitario nazionale o pubblico, mi riferivo alla mentalità piuttosto diffusa di chi opera come medico allopatico... certamente ci sono alcuni ospedali pubblici e privati che hanno un occhio di riguardo ed una sensibilità verso il paziente, ma sono rari. inoltre, spesso ci sono ottimi e sensibili medici che purtroppo sono stritolati dal sistema sanitario stesso, appunto, e non riescono ad operare efficacemente. la mia protesta era indirizzata al sistema diffuso che considera il paziente un'oggetto... se ho offeso qualcuno mi spiace... non era mia intenzione. credo comunque che sia dovere del medico di considerare l'essere umano che ha davanti, non la malattia che porta, altrimenti a parer mio non è un bravo medico. il mio medico di base, ad esempio, è un ottimo medico, con le sue convinzioni rispetto alla "medicina alternativa" che considera negativamente, ma estremamente rispettoso verso le mie convinzioni e le mie scelte in fatto di cura... ed io lo apprezzo tantissimo e son contentissima di averlo come medico curante.
allora, le ultime indicazioni in termini di studi abbastanza validi é che si puó e si deve iniziare a dare da mangiara molto presto dopo gli interventi chirurgici. poi dipende caso per caso, ed é il chirurgo a valutarlo. ma ritardando l'inizio dell'alimentazione per via orale, si aumenta la mortalitá ed il numero di infezioni. una delle spiegazioni é che i nutrienti presenti nell'intestino nutriscono anche le cellule intestinali preservando i villi (quelle estroflessioni che permettono che l'intesitno funzioni bene nelle sua funzioni di assorbimento). alimentare precocemente non é uno sbaglio. sull'olio di vaselina sono piu perplessa. mai ne ho sentito parlare, ma potrebbe essere per abitudini diverse da posto a posto.
comunque, marco valussi potrá dare delle dritte fitoterapiche. a me vengono in mente un paio di cose:
- plantago ovata (ha un effetto anche sulle infiammazioni intestinali)
- omega 3
- menta (ci sono capsule che rilasciano la menta solo a livello intestinale, evitanto l'effeto irritante sulla mucosa gastrica e sfruttando solo l'effetto rilassante sull'intestino (questo quando ci sono i momenti di diarrea nell'intestino irritabile)
marco, l'olio di ricino, il buon vecchio olio di ricino, non va bene? credo di si...
ciao, se trovo qualcosa altro vi faccio sapere
comunque, marco valussi potrá dare delle dritte fitoterapiche. a me vengono in mente un paio di cose:
- plantago ovata (ha un effetto anche sulle infiammazioni intestinali)
- omega 3
- menta (ci sono capsule che rilasciano la menta solo a livello intestinale, evitanto l'effeto irritante sulla mucosa gastrica e sfruttando solo l'effetto rilassante sull'intestino (questo quando ci sono i momenti di diarrea nell'intestino irritabile)
marco, l'olio di ricino, il buon vecchio olio di ricino, non va bene? credo di si...
ciao, se trovo qualcosa altro vi faccio sapere
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Marco Valussi
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Ciao a tutti,creatus ha scritto: comunque, marco valussi potrá dare delle dritte fitoterapiche. a me vengono in mente un paio di cose:
- plantago ovata (ha un effetto anche sulle infiammazioni intestinali)
- omega 3
- menta (ci sono capsule che rilasciano la menta solo a livello intestinale, evitanto l'effeto irritante sulla mucosa gastrica e sfruttando solo l'effetto rilassante sull'intestino (questo quando ci sono i momenti di diarrea nell'intestino irritabile)
marco, l'olio di ricino, il buon vecchio olio di ricino, non va bene? credo di si...
ciao, se trovo qualcosa altro vi faccio sapere
premetto che é difficile dare indicazioni più che generiche senza sapere qualcosa di più di un paziente, e che io non amo dare consigli via internet. La sindrome del colon irritabile andrebbe identificata meglio, se di tipo diarroico senza dolore, costipativa con dolore cronico, con dolore addominale e alternanza di stipsi e diarrea (parrebbe questo il caso). Si può certo dire che i rimedi di tipo grasso-mucillaginoso (Plantago ovata ossia semi di psillio, semi di lino, corteccia/cambio di olmo et similia, assunti senza previa macerazione in acqua ma con abbondante aggiunta di acqua) vanno bene soprattutto in caso di dominanza costipativa; capsule di olio essenziale di menta vanno di nuovo certamente bene, insieme ad altre piante ad azione antispasmodica come camomilla, Viburnum opulus, Dioscorea, ecc.; piante rilassanti/sedative come Valeriana, Scutellaria e anche camomilla (poco sedativa ma antinfiammatoria); piante antinfiammatorie come appunto camomilla, Spirea ulmaria, ecc. Dopo il trattamento diretto si deve anche pensare a piante ad azione ristorativa della flora batterica (ad esempio degli antisettici come la propolis) in aggiunta a fermenti e piante ad azione epatica (cardo mariano ad esempio). Non é detto naturalmente che tutte queste piante debbano essere usate. Direri invece che l'olio di ricino, cara creatus, rischierebbe di essere eccessivamente aggressivo; se le piante a mucillagini ed una dieta appropriata non riuscissero a migliorare la costipazione si possono usare piante ad azione leggermente lassativa cone Rumex crispus, Juglans cinerea e tarassaco.
Lo zenzero inoltre é una pianta che uso molto e che unisce molte proprietà: é antinfiammatoria, antispasmodica, antiodssidante, innalza la soglia del dolore nelle mucose intestinali, combatte la nausea, favorisce l'assorbimento, ecc.
ciao a tutti
Marco
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Paolo070556
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Ciao,mi permetto di interpretare l'affermazione di Linda (che saluto).Voleva dire che con tanti preparati naturali qualitativi proprio con del "petrolio"non ha moltosenso e da parte mia ha mille ragioni,poi sulle alternative ben vengano!linda ha scritto:credo che molte cliniche private siano inglobabili nel "sistema sanitario" al quale facevo riferimento... non ho parlato di sistema sanitario nazionale o pubblico, mi riferivo alla mentalità piuttosto diffusa di chi opera come medico allopatico... certamente ci sono alcuni ospedali pubblici e privati che hanno un occhio di riguardo ed una sensibilità verso il paziente, ma sono rari. inoltre, spesso ci sono ottimi e sensibili medici che purtroppo sono stritolati dal sistema sanitario stesso, appunto, e non riescono ad operare efficacemente. la mia protesta era indirizzata al sistema diffuso che considera il paziente un'oggetto... se ho offeso qualcuno mi spiace... non era mia intenzione. credo comunque che sia dovere del medico di considerare l'essere umano che ha davanti, non la malattia che porta, altrimenti a parer mio non è un bravo medico. il mio medico di base, ad esempio, è un ottimo medico, con le sue convinzioni rispetto alla "medicina alternativa" che considera negativamente, ma estremamente rispettoso verso le mie convinzioni e le mie scelte in fatto di cura... ed io lo apprezzo tantissimo e son contentissima di averlo come medico curante.
Paolo T.