fare un digiuno di un giorno è particolarmente semplice. Fino a 3 giorni potrebbe farlo chiunque praticamente senza assistenza. Digiuni più lunghi dovrebbero essere evitati da chi non conosce bene cosa succede durante un digiono e come gestire eventuali sintomi "spiacevoli".
Ma torniamo a quelli "facili", da 1 a 3 giorni.
A che ora mangiate la sera? intorno alle 20.00? A che ora fate colazione? intorno alle 7.00?
Ecco, dalle 20.00 alle 7.00 avete fatto 11 ore di digiuno, praticamente mezza giornata, e non siete morti!
Invece dalle 7.00 alle 20.00 fate almeno 3 pasti, se non di più: colazione, pranzo, cena ed eventuali spuntini intermedi.
Se applicate il ragionamento precedente potreste tranquillamente fare colazione e fare il pasto successivo alla sera, sarebbero 13 ore, mezza giornata, qual'è la differenza????
Da quando ho iniziato il mio percorso verso una regime alimentare "salutista" ho imparato alcune cose:
Dopo circa 8/10 ore dall'ultimo pasto il nostro organismo si può mettere all'opera per fare "le pulizie"; prima era impegnato nella digestione del pasto precedente. Tenete in considerazione che la digestione completa di un pasto non è il tempo di transito nello stomaco, ma quello per fare tutto il percorso dalla bocca all'ano
Le persone "mediamente in salute" hanno spesso tempi di transito di 24/48 ore. Ovviamente molto dipende da ciò che si mangia e da quanto si è "intossicati"
Dopo 8/10 ore circa il pasto dovrebbe essere arrivato all'inizio del colon, diciamo che siamo ad un buon punto della digestione. Ecco perchè a questo punto può iniziare il lavoro di "pulizia".
Se mangiamo di nuovo interrompiamo il processo e il nostro organismo non riuscirà mai a disintossicarsi.
Durante il digiuno, intendendo per digiuno qualunque periodo di astinenza dal cibo superiore a 10/12 ore dall'ultimo pasto, per i motivi sopra citati, il nostro organismo si dedica all'eliminazione dei "rifiuti", delle tossine, del materiale di scarto accumulato nel tempo. Quando queste scorie vengono rimesse in circolo per l'eliminazione ecco che appaiono i cosidetti "sintomi di disintossicazione":
- nervosismo
- mal di testa
- dolori vari
- FAME, spesso accompagnata dal desiderio di "vecchi cibi", magari quelli che si mangiavano prima di diventare vegani, e/o di cibi "non salutari"
Ecco, questa è una "falsa fame" scatenata principalmente da due fattori: l'abitudine e/o la messa in circolo delle scorie nel flusso sanguigno per poter essere eliminate dagli organi preposti (reni, fegato, colon, pelle, etc). Si può distinguere la falsa fame dalla vera fame attendendo semplicemente 30/40 minuti, magari bevendo un paio di bicchieri d'acqua. Se la fame scompare era una "falsa fame".
Diciamo che se uno capisce questo può inizialmente tentare di superare il primo periodo di crisi ed arrivare a digiunare dalla cena fino alla pausa pranzo del giorno successivo. Agli inizi si consiglia di bere acqua per aiutare a diluire le sostanze di scarto agevolando il lavoro ed evitando così un sovraccarico principalmente ai reni.
Ad ogni modo, come riusciamo di notte a digiunare per circa 12 ore, magari anche di più quando nel week-end ci attardiamo nel lettone fino alle 10.00

possiamo riuscire ad arrivare a 18 o 24 senza alcun problema. Basta avere l'accortezza di evitare le tentazioni, non andare al prendere il caffè coi colleghi, inventarsi una scusa per non pranzare, non andare al ristorante e non sedersi a tavola insieme ai familiari. Superare il primo giorno può essere duro all'inizio, ma spesso è solo uno scoglio psicologico.
Per saperne di più su come liberarsi dalle tossine e sul digiuno consiglio la lettura del libro di
Arnold Ehret - Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco
Buon Digiuno
