cri_15 ha scritto:Guarda un pò, il buon dott.bordar sta dicendo la stessa cosa che ho sostenuto io per contestare la classificazione della case di serie A e B, magari ha anche lui qualche interesse, vero giò?
Devi scusarmi cri_15 ma qui è come beautiful, se perdi qualche puntata poi non capisci nulla ... cosa intendi per serie A e B? Cosa hai sostenuto che io avrei avvalorato? Interesse a fare che?
franco mori ha scritto:
rimane il fatto che se un 'azienda ne costruisce a decine ed un altra solo due....si vede che la prima e' piaciuta di piu' non trovi?
I numeri sono un indice se visti nel contesto giusto. Se prendiamo una Wolf piuttosto che una Schwoerer avrà una elevata capacità di penetrazione di mercato, grazie a una massiccia campagna pubblicitaria, ciò non equivale a piacere di più o di meno ma farsi conoscere da una massa maggiore di gente con materiale informativo accattivante, creando affiliazione e sfruttando il passa parola. Gli stessi prodotti e servizi li puoi avere da aziende minori con qualità maggiori ma sicuramente non avranno gli stessi numeri di produzione. Se poi vogliamo approfondire la questione oltre al potenziale economico per gestire il marketing vi sono anche altri fattori quali: periodo in cui è stata fondata l'azienda, tipologia di prodotto, radicamento zonale del'impresa, logica di produzione MTS piuttosto che MTP o JIT, dove avviene la produzione, targhet dei clienti, mission aziendale, rapporto investimenti/ricavi ecc ecc ecc
franco mori ha scritto:Certo anche questo e possibile, ma, a parita di qualita, sicuramente a costi superiori vista la piccola dimensione e. La conseguente mancanza di economia di scale oltre al rischio di vivere in una casa fatta da un artigiano che oggi c e e domani non si sa con buona pace della garanzia trentennale
Sulle economie di scala non ci sono dubbi, sul minor costo oltre ai dubbi ci aggiungo le certezze; il motivo stà nel margine di guadagno, maggiore per grosse aziende, minore per piccoli imprenditori che si devono accontentare pur di rimanere nel mercato.
Per l'assicurazione è meglio mirare a non averne bisogno piuttosto che scommettere sulla durata di un'azienda o sulla correttezza della società assicuratrice, poichè una costruzione a regola d'arte deve durare almeno 2 generazioni. I 30 anni sono naturalmente ben venuti, ma se acquistati mediante polizza assicurativa da società terza, certo non sono un indice utile a verificare la bontà di un'azienda, perchè la stessa garanzia potrebbe essere acquisita anche da una ditta concorrente meno accorta nella messa in opera.