impianto a pavimento
Moderatore: michele ricci
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abruzzese-doc
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impianto a pavimento
secondo voi è meglio utilizzare le lastre di isolamento con il funghetto o mettere le clips che reggono il tubo del riscaldamento direttamente sulla rete elettrosaldata?
meglio un tubo multistrato o no?
grazie mille
meglio un tubo multistrato o no?
grazie mille
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Paolo Boni
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Re: impianto a pavimento
il bugnato (o funghetto ) è una porcata immonda sarebbe da abolire.abruzzese-doc ha scritto:secondo voi è meglio utilizzare le lastre di isolamento con il funghetto o mettere le clips che reggono il tubo del riscaldamento direttamente sulla rete elettrosaldata?
meglio un tubo multistrato o no?
grazie mille
in alternativa lastra liscia isolata sotto con foglio di alluminio per riflettere la gamma infrarossa e tubo posato con clip.
Chi vi dice poi che è un lavoro estremamente più complesso mettere tutte le clip mente. Io tutti i riscaldamenti a pavimento li faccio così da decenni e nessuno mi ha mai messo alcun sovrapprezzo per questo motivo.
PS: le clip non vanno sulla rete ma sopra il tubo e poi appoggiato sopra la rete da caldana
Ciao Paolo
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Navigatorx
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Re: impianto a pavimento
Ciao,
perche' lo ritieni una porcata ? Domanda da profano.
Ho visto su youtube i 2 sistemi (con e senza fondo a funghetto) e non ho capito la differenza funzionale.
Cambia qualcosa sulla resa termica ?
Ciao
perche' lo ritieni una porcata ? Domanda da profano.
Ho visto su youtube i 2 sistemi (con e senza fondo a funghetto) e non ho capito la differenza funzionale.
Cambia qualcosa sulla resa termica ?
Ciao
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Paolo Boni
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Re: impianto a pavimento
Un qualsiasi riscaldamento a pavimento è composto in questo modo:Navigatorx ha scritto:Ciao,
perche' lo ritieni una porcata ? Domanda da profano.
Ho visto su youtube i 2 sistemi (con e senza fondo a funghetto) e non ho capito la differenza funzionale.
Cambia qualcosa sulla resa termica ?
Ciao
Sopra la caldana in cemento viene posato un pannello isolante (spesso in Polistirene) bugnato superiormente dove poi viene inserito il tubo del sistema di riscaldamento. Successivamente viene posata una rete elettrosaldata a maglia fine e poi gettati circa 5/6 cm di caldana sabbia-cemento con nell’impasto additivi che ne migliorano la propagazione del calore. Una volta asciugata questa caldana viene posata la tipologia di pavimento prescelto.
Quanto sopra descritto è quello che normalmente viene utilizzato come standard da parte degli idraulici installatori. Ha però delle grandi pecche a livello di efficienza dell’intero impianto per vari motivi che spiego:
1) Il pannello isolante bugnato contiene interamente il tubicino del sistema riscaldante. Questo isola il tubo (contenente acqua calda) su tre lati (i due fianchi ed il sotto che si trovano a contatto con il pannello isolante) lasciando solo alla parte superiore del tubo la funzione di riscaldare l’intera caldana.
2) Teoricamente il tubicino contenente l’acqua calda, per funzionare al meglio, dovrebbe essere completamente sospeso ed essere annegato nella caldana così da permettere l’irraggiamento del calore uniformemente su tutta la sezione del tubo. Chiaramente diventa impossibile permettere che tale teoria possa avvenire.
3) Quando viene posata la caldana di sabbia-cemento questa dovrebbe essere livellata facendo attenzione che la sabbia-cemento avvolga per intero il tubo del riscaldamento penetrando bene anche all’interno del pannello bugnato. Purtroppo non sempre avviene dato che sempre più spesso la velocità esecutiva (e quindi meno attenta) è all’ordine del giorno.
Quanto sopra esposto può ridurre addirittura del 30% l’efficienza del sistema riscaldante a pavimento con ovvio aggravio dei costo di gestione che aumentano dato che serve più calore per riscaldare adeguamente la caldana.
Un’alternativa valida a parità di costi (con una media di 4-5 €/mq in più se vengono scelte lastre isolanti più performanti) sono le lastre liscie (senza alcun bugnato) dove aggraffare direttamente il tubicino sopra (mediante semplicissime graffettine che tengono ferma la serpentina). Per rendere ancora più performante il sistema riscaldamento a pavimento scegliere le lastre isolate dove è presente sul lato superiore dove si fissa il tubo un foglio di alluminio incollato. Tale foglio ha lo scopo di riflettere la gamma infrarossa (l’infrarosso è la radiazione riscaldante del calore) e quindi evitare di disperdere il calore sul lato inferiore del tubo a contatto con il pannello isolante riflettendolo verso l’alto e verso la caldana.
Tale tipologia di riscaldamento ha poi l’ulteriore pregio di riuscire ad avvolgere completamente il tubo con la caldana che non deve più tentare di entrare negli interstizi del bugnato.
In questo modo la resa del vostro riscaldamento a pavimento migliorerà notevolmente riducendovi i costi di gestione dell’impianto.
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Paolo Boni
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Re: impianto a pavimento
enete presente che per moltissime Haus il riscaldamento con lastra liscia e lato riflettente è lo standard contrattuale.
Ciao Paolo
Ciao Paolo
Re: impianto a pavimento
Paolo Boni ha scritto:Un qualsiasi riscaldamento a pavimento è composto in questo modo:Navigatorx ha scritto:Ciao,
perche' lo ritieni una porcata ? Domanda da profano.
Ho visto su youtube i 2 sistemi (con e senza fondo a funghetto) e non ho capito la differenza funzionale.
Cambia qualcosa sulla resa termica ?
Ciao
Sopra la caldana in cemento viene posato un pannello isolante (spesso in Polistirene) bugnato superiormente dove poi viene inserito il tubo del sistema di riscaldamento. Successivamente viene posata una rete elettrosaldata a maglia fine e poi gettati circa 5/6 cm di caldana sabbia-cemento con nell’impasto additivi che ne migliorano la propagazione del calore. Una volta asciugata questa caldana viene posata la tipologia di pavimento prescelto.
Quanto sopra descritto è quello che normalmente viene utilizzato come standard da parte degli idraulici installatori. Ha però delle grandi pecche a livello di efficienza dell’intero impianto per vari motivi che spiego:
1) Il pannello isolante bugnato contiene interamente il tubicino del sistema riscaldante. Questo isola il tubo (contenente acqua calda) su tre lati (i due fianchi ed il sotto che si trovano a contatto con il pannello isolante) lasciando solo alla parte superiore del tubo la funzione di riscaldare l’intera caldana.
2) Teoricamente il tubicino contenente l’acqua calda, per funzionare al meglio, dovrebbe essere completamente sospeso ed essere annegato nella caldana così da permettere l’irraggiamento del calore uniformemente su tutta la sezione del tubo. Chiaramente diventa impossibile permettere che tale teoria possa avvenire.
3) Quando viene posata la caldana di sabbia-cemento questa dovrebbe essere livellata facendo attenzione che la sabbia-cemento avvolga per intero il tubo del riscaldamento penetrando bene anche all’interno del pannello bugnato. Purtroppo non sempre avviene dato che sempre più spesso la velocità esecutiva (e quindi meno attenta) è all’ordine del giorno.
Quanto sopra esposto può ridurre addirittura del 30% l’efficienza del sistema riscaldante a pavimento con ovvio aggravio dei costo di gestione che aumentano dato che serve più calore per riscaldare adeguamente la caldana.
Un’alternativa valida a parità di costi (con una media di 4-5 €/mq in più se vengono scelte lastre isolanti più performanti) sono le lastre liscie (senza alcun bugnato) dove aggraffare direttamente il tubicino sopra (mediante semplicissime graffettine che tengono ferma la serpentina). Per rendere ancora più performante il sistema riscaldamento a pavimento scegliere le lastre isolate dove è presente sul lato superiore dove si fissa il tubo un foglio di alluminio incollato. Tale foglio ha lo scopo di riflettere la gamma infrarossa (l’infrarosso è la radiazione riscaldante del calore) e quindi evitare di disperdere il calore sul lato inferiore del tubo a contatto con il pannello isolante riflettendolo verso l’alto e verso la caldana.
Tale tipologia di riscaldamento ha poi l’ulteriore pregio di riuscire ad avvolgere completamente il tubo con la caldana che non deve più tentare di entrare negli interstizi del bugnato.
In questo modo la resa del vostro riscaldamento a pavimento migliorerà notevolmente riducendovi i costi di gestione dell’impianto.
quoto tutto aggiungendo che in ottica puramente di prestazione ed efficienza, sarebbe meglio aver una pavimentazione dalle caratteristiche non isolanti. Poi non è un veto, si può fare con alcuni accorgimenti e mi pare che in alcuni post se ne sia già discusso
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abruzzese-doc
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Re: impianto a pavimento
per quanto riguarda il pannello da mettere sotto?
che densità deve avere almeno?
che densità deve avere almeno?
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GiòErrante
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Re: impianto a pavimento
Paolo Boni ha scritto:enete presente che per moltissime Haus il riscaldamento con lastra liscia e lato riflettente è lo standard contrattuale.
Ciao Paolo
Ciao Paolo,
vorrei approfittare della tua competenza per 2 minuti se puoi...
tempo fa parlavo con un architetto di rubner per farmi dare un preventivo, e studiando le diverse soluzioni per confrontare i prezzi, arriviamo alla voce riscaldamento... l'obbiettivo era ovviamnte centrare il miglior prezzo, quindi lei mi sconsiglia vivamente (insieme ad altre cosette) il riscaldamento a pavimento, dicendo testuale:
"guarda, a parte il fattore estetico (assenza di elementi) ili risc. a pavimento non ti da nessunissimo vantaggio o risparmio, anzi, un risparmio c'e', ma parliamo di cifre veramente irrisorie che secndo me, non giustificano affatto la differenza di prezzo... poi cmq, il prezzo te lo lascio indicato come opzione"
me lo confermi????
Re: impianto a pavimento
il mio ha isolante liscio e clip sulle rete elettrosaldata


Re: impianto a pavimento
Sottoscrivo, riga per riga, quanto detto da Boni.
L'importante è affidare il lavoro a un tecnico capace e con molta esperienza.
Io ho realizzato tutto l'impianto con clip e senza rete elettrosaldata (attenzione ai tagli, ovviamente) montato a passo 5 o 10 sopra un pannello da 30 mm con densità di 30 Kg/metro cubo. Certo l'uso di un pannello con strato riflettente in alluminio.
nel mio caso il massetto è stato realizzato con impasto autolivellante (una specie di brodo grigio che garantisce il ripempimento di ogni interstizio, ma che ha come controindicazione la formazione di elevate quantità di vapore che va poi espulso accuratamente, a distanza di qualche giorno, areando per lungo tempo i locali.
Alex
L'importante è affidare il lavoro a un tecnico capace e con molta esperienza.
Io ho realizzato tutto l'impianto con clip e senza rete elettrosaldata (attenzione ai tagli, ovviamente) montato a passo 5 o 10 sopra un pannello da 30 mm con densità di 30 Kg/metro cubo. Certo l'uso di un pannello con strato riflettente in alluminio.
nel mio caso il massetto è stato realizzato con impasto autolivellante (una specie di brodo grigio che garantisce il ripempimento di ogni interstizio, ma che ha come controindicazione la formazione di elevate quantità di vapore che va poi espulso accuratamente, a distanza di qualche giorno, areando per lungo tempo i locali.
Alex
Re: impianto a pavimento
Ciao,alexbio ha scritto:Sottoscrivo, riga per riga, quanto detto da Boni.
L'importante è affidare il lavoro a un tecnico capace e con molta esperienza.
Io ho realizzato tutto l'impianto con clip e senza rete elettrosaldata (attenzione ai tagli, ovviamente) montato a passo 5 o 10 sopra un pannello da 30 mm con densità di 30 Kg/metro cubo. Certo l'uso di un pannello con strato riflettente in alluminio.
nel mio caso il massetto è stato realizzato con impasto autolivellante (una specie di brodo grigio che garantisce il ripempimento di ogni interstizio, ma che ha come controindicazione la formazione di elevate quantità di vapore che va poi espulso accuratamente, a distanza di qualche giorno, areando per lungo tempo i locali.
Alex
era a base anidrite?
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Re: impianto a pavimento
Frankie grazie per la foto....vedo che hai un passo dei tubi molto al di sopra di quello di alexbio! a occhio mi sembra un 15 o più.....20 cm magari!
Alex tu hai il pannello riflettente?
Alex tu hai il pannello riflettente?
Re: impianto a pavimento
Passo 10 vicino pareti esterne e finestre e 20 all'interno.
Poi ho messo tappetino ewifoam con strato riflettente in alluminio e parquet flottante
Per gli scettici, sotto ci sono 16 cm di xps quindi 1.5 cm di parquet sono trascurabili sul rendimento.
Poi ho messo tappetino ewifoam con strato riflettente in alluminio e parquet flottante
Per gli scettici, sotto ci sono 16 cm di xps quindi 1.5 cm di parquet sono trascurabili sul rendimento.
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abruzzese-doc
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Re: impianto a pavimento
credo non sia sbalgiata la tua teoria!
con 16 cm di isolamento sotto il caldo per forza sopra deve andare
che cosa ne pensi dei 5-6 cm di xps che si mettono di solito sugli impianti? tu hai scelto 16 appositamente per mettere poi il parquet?
ciao
con 16 cm di isolamento sotto il caldo per forza sopra deve andare
che cosa ne pensi dei 5-6 cm di xps che si mettono di solito sugli impianti? tu hai scelto 16 appositamente per mettere poi il parquet?
ciao
Re: impianto a pavimento
A dire il vero no. Sono stati calcoli per fare una casaclima A.
Poi, visto i costo delle belle piastrelle ho deciso di mettere il parquet che mi piaceva molto di più.
Ci sono 12 cm di XPS sopra la platea. Un getto di copertura, 4 cm di xps del riscaldamento a pavimento e poi il getto di copertura. Per migliorare ho messo il materassino per parquet flottante adatto al riscaldamento a pavimento (ewifoam viscotech 2000 alu), non la solita spugnetta di 3-4 mm che si mette normalmente.
Poi, visto i costo delle belle piastrelle ho deciso di mettere il parquet che mi piaceva molto di più.
Ci sono 12 cm di XPS sopra la platea. Un getto di copertura, 4 cm di xps del riscaldamento a pavimento e poi il getto di copertura. Per migliorare ho messo il materassino per parquet flottante adatto al riscaldamento a pavimento (ewifoam viscotech 2000 alu), non la solita spugnetta di 3-4 mm che si mette normalmente.