Che tristezza!! Neppure evitando al massimo (cosa peraltro davvero lodevole) lo sfruttamento animale, possiamo sederci a tavola con la coscienza tranquilla.
Sebbene la scelta vegetariana e ancora di più quella vegana siano indiscutibilmente le più etiche possibili (non solo verso gli animali e l'ambiente ma soprattutto verso le persone, dal momento che meno prodotti animali significa anche più terre coltivabili per l'uomo del terzo mondo); tuttavia ci tocca di leggere con indignazione articoli come quello a seguire, che ci ricordano che anche un piatto di semplici verdure deve per forza, in questo mondo marcio, germogliare dalla violenza:
http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?ur ... di-schiavi
"
Ci indigniamo, a giusta ragione, se a Mirafiori passa il sì, se minacciano di accorpare alla domenica Primo Maggio, 25 Aprile e 2 Giugno, di rivedere l’articolo 18, di mandarci più tardi in pensione, ma dimentichiamo che in Italia c’è già un esercito di lavoratori sottopagati, senza tutele, senza diritti, senza futuro.
E, dimentichiamo, anche quell’ esercito invisibile di lavoratori migranti trattati come schiavi che ogni anno, in estate, raccolgono pomodori a sud dell'Italia.
Dopo Rosarno si era detto mai più, ma nella campagna riarsa fuori Venosa, in Basilicata, per fare un esempio, e non a Nairobi, le baraccopoli sono casa per diverse centinaia di lavoratori migranti che, ogni anno ad Agosto, vengono dall'Africa e dall’Europa orientale, e raccolgono i pomodori che saranno poi lavorati dalle grandi aziende, per venduti in tutta Europa in barattoli, o paste, puree o passati, o utilizzati come ingredienti per altri prodotti alimentari.
Ed è un commercio lucroso ma basato sullo sfruttamento e sull’abuso: i lavoratori, alcuni dei quali clandestini, sono costretti a faticare fino a 14 ore al giorno in condizioni difficili, e con salari da fame, spesso sotto il controllo di una rete di caporali che li sfruttano anche per il trasporto, l’alloggio, il cibo e altri 'servizi'.
E quelli che si ribellano devono affrontare la violenza e l'intimidazione.
A questo, si aggiunga che, spesso, vivono in uno squallore spaventoso: la casa è spesso un edificio abbandonato, senza servizi essenziali e senza qualsiasi forma di servizi igienico-sanitari.
Fino a trenta persone possono essere stipate in un unica, sporca, stanza e l'assistenza sanitaria è praticamente inesistente e il contatto con il mondo esterno minimo.
La maggior parte di loro cercano lavoro, al fine di inviare denaro ai parenti rimasti a casa, ma si trovano coinvolti in una brutale spirale di povertà e sfruttamento.
I sindacati stimano che, ogni anno, siano circa 50.000 i lavoratori migranti ad essere sfruttati, lavorando duramente nelle regioni agricole di Puglia, Basilicata e Campania, tra le altre.
Le loro condizioni sono così disperate che Medici Senza Frontiere (MSF), che di solito fornisce assistenza medica nelle zone di conflitto, negli ultimi anni ha inviato cliniche mobili per la cura degli immigrati in alcune aree e, ha pubblicato un rapporto graffiante, che descrive le esperienze dei lavoratori come "inferno".
Monica Capo, 8 Settembre 2001
E' impossibile un'alimentazione etica!
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Re: E' impossibile un'alimentazione etica!
I motivi di indignazione sono tanti e ne troviamo spunti ogni giorno, sono comportamenti inaccettabili quelli verso i nostri simili descritti nell'articolo, è una triste realtà, ma già il fatto stesso di indignarsi, di parlarne, di portare alla luce tutto ciò sensibilizza sia l'opinione pubblica (cioè gli altri cittadini come noi che non ne sono ancora a conoscenza) sia gli organi governativi preposti al controllo e competenti. Sono cambiamenti lunghi, lunghissimi ma non impossibili. Nella storia dell'umanità questi passaggi di miglioramento ci sono sempre stati, l'importante è non disperare mai, non tacere mai, proprio come stiamo facendo anche nei confronti degli animali! 
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Re: E' impossibile un'alimentazione etica!
Grazie per l'interessamento, Pizza Pie!!!Pizza pie ha scritto: ... Nella storia dell'umanità questi passaggi di miglioramento ci sono sempre stati, l'importante è non disperare mai, non tacere mai,...
Per me è un vero dilemma, infatti!!!
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Re: E' impossibile un'alimentazione etica!
Mai cedere e mai farsi prendere dallo sconforto, anche se a volte ci si sente soli, isolati e "anormali" dobbiamo pensare che in realtà le persone che la pensano come noi e sono sensibili sono tantissimi! Facciamo parte di un grande oceano che è sempre più vasto: ogni persona che scopre di pensarla come noi è una gocciolina in più! 