Che siano termosifoni, che sia stufa a legna, l'unica cosa che non cambia è chi decide ...barbara71 ha scritto:carletto ha scritto:Molto vero. Siamo tutti diversi. E il termotecnico deve saper commisurare le richieste del commitente, sapendo calibrare l'impianto. Esempio: io sto bene con il termostato a 18°, mia moglie no. Ergo il termostato sta a 20°....![]()
il tuo matrimonio durerà a lungo!!!
Dilemma riscaldamento
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Re: Dilemma riscaldamento
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carletto
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Re: Dilemma riscaldamento
Ecco un punto molto importante: la pratica e l'abitudine. Quindi chi ha intenzione di riscaldare la casa sfruttando esclusivamente o quasi l'uso di legna deve fare molta attenzione a questo punto. Se siamo abituati al metano/gpl , il 'passaggio alla legna non è così indolore. La reperibilità, che può essere + o meno facile/economica in base alla posizione geografica, lo stoccaggio che richiedere spazio, meglio se riparato. L'uso della stufa richiede una certa cura ed organizzazione, sia nell'utilizzo quotidiano -carico legna., scarico cenere- sia nel "rimessaggio" estivo, con una pulizia accurata della canna fumaria. Ques'utimo punto molto importante, ma non proprio alla portata di tutti.artemisio ha scritto: Il passaggio inverno primavera è stato assolutamente indolore, basta mettere meno legna. Usiamo la stufa a legna da dieci anni, noi siamo pratici ma si impara velocemente.
Un'altra cosa: quando carichiamo la legna un pò di fumo esce. Pchissimo, poco, per nulla, dipende da molteplici fattori. questo fumo rappresenta comunque una forma di inquinamento indoor. Sono cmq polveri sottili. Qualcuno, magari meglio di me, potrebbe dare più info al riguardo. Attenzione: non voglio assolutamente demonizzare la stufa, anzi. Anche noi la utilizziamo, praticamente da sempre, anche se, per il nostro vivere quotidiano, non ci è possibile utilizzarla come fonte principale.
Re: Dilemma riscaldamento
Ma il comfort di una stufa centralizzata com'è?
Ho l'impressione che la differenza di temperatura tra la stanza della stufa e le altre non sia il massimo.
Cosa che succede a casa dei miei con il caminetto (ma la coibentazione è quella che è...)
Ho l'impressione che la differenza di temperatura tra la stanza della stufa e le altre non sia il massimo.
Cosa che succede a casa dei miei con il caminetto (ma la coibentazione è quella che è...)
- barbara71
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Re: Dilemma riscaldamento
si è vero molto dipende dalla vita che uno fa.. io lavoro in casa e avrò il tempo di caricarmi la stufa due-tre volte al giorno, lavorassi fuori ovvio che sceglierei un altro tipo di riscaldamento. però la termostufa che prima anelavo, da varie spiegazioni ed esperienze mi è parsa davvero troppo impegnativa per me. quindi pietra sopra.
... e speriamo nel riscaldamento globale

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Re: Dilemma riscaldamento
Che il tuo impianto sia stato studiato bene e progettato sulla base delle tue esigenze non lo metto in dubbio.artemisio ha scritto:...Con la stufa non regoli la temperatura, puoi caricarla di più o meno. Teniamo la zona giorno a 21 °C, un bel carico la mattina alle 8.00, con un bel carico di legna buona dura fino alle 15.00. Poi un altro paio di volte con molta meno legna e un bel carico la sera prima di andare a dormire.
Il passaggio inverno primavera è stato assolutamente indolore, basta mettere meno legna. Usiamo la stufa a legna da dieci anni, noi siamo pratici ma si impara velocemente.
Abbiamo scelto uno studio termotecnico molto valido, con alle spalle centinaia di impianti. Tra l'altro l'ing. che ci ha seguito di più ha la stufa a legna a casa, la usa come riscaldamento principale anche lui per cui ha capito benissimo le nostre esigenze da subito.
...
Caro cri_15, il termotecnico ci ha consigliato molto bene dopo aver sentito le nostre esigenze, è ovvio che non può fare un'impianto così in una casa di cui non conosce i proprietari. Ancor di più non capisco come tu possa dire che la nostra casa non è confortevole senza conoscere l'abitazione.
In merito ai dati tecnici che mi chiedi:
1) Ho guardato la relazioen della lege 192/2005. EPi della casa 39 kwh/mq/anno (Indice climatizzazione invernale, dovrebbe essere quello giusto)
2) Thermorossi Class 512 massimo 13 kw, non ti so dire altro
3) in bagno abbiamo 18 °C, per alzare la temperatura quando ci facciamo la doccia usiamo una stufetta elettrica avendo 6 kw di fotovoltaico
Ciao a tutti e buona giornata
Artemisio
Ciò nonostante le mie perplessità sul comfort (che poi mi pare di capire essere condivise da buona parte degli utenti del forum) restano e, oltre ad esperienze pratiche e letteratura scientifica (vedi Fanger per esempio), trovano ulteriore conferma nella risposta che hai dato a Barbara: con la stufa non regoli la temperatura, puoi caricarla più o meno.
Alla faccia del controllo della temperatura ambiente! Oltre ad avere disuniformità di temperatura tra lo spazio attiguo alla stufa ed i punti più lontani, avrai disuniformità anche tra una carica di legna e l'altra (la legna quando brucia brucia, e non tiene conto di fabbisogno di energia istantaneo e di inerzia termica dell'edificio, a maggior ragione nelle stagioni intermedie). Con questo non voglio dire che per te non vada bene, ma sicuramente è una tipologia di impianto onerosa dal punto di vista dell'impegno personale (sia in esercizio che in manutenzione).
Per quanto riguarda la stufetta elettrica ad integrazione in bagno, spero che tu abbia il vecchio conto energia con scambio sul posto con compensazione tra kWh prodotti e consumati.
Se Barbara volesse fare lo stesso discorso, con lo scambio sul posto attuale sarebbe penalizzata (le docce generalmente vengono fatte la mattina o la sera, ed in inverno in quelle ore il sole purtroppo non c'è).
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franco mori
Re: Dilemma riscaldamento
In effetti la comodita di un bel riscaldamento a pavimento e innegabile....pero io ho gia tre clienti che , pur avendolo, usano solo la stufa a pellet ( due) ed in maiolica (uno). Addirittura quello della stufa in maiolica l ha comprata da. Un artigiano che gli ha confezionato delle cassette di legna della dimensione del forno della stufa ....tipo una scatola da scarpe ( forse due)..ne mette una la sera tutti i giorni....ha una casa a due piani di 200mq ed ha 22 gradi uniformi in tutta la casa senza canalizzazioni lasciando aperte le porte...spesa 220 euro l anno...certo per me 22 gradi sarebbero troppi ed in questo ha ragione cri nel dire che la situazione non e' facilmente gestibile, pero il risparmio e garantito....per. Quanto riguarda il fotovoltaico il guadagno e principalmente dato dal contributo....ma non voglio riaprire una vecchia ferita...se fosse come dici tu cri nessuno farebbe più il fotovoltaico e tantomeno le pompe di calore quando la tendenza del mercato e invece proprio questa....saranno tutti degli sprovveduti???
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carletto
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Re: Dilemma riscaldamento
eh sì, però una stufa in maiolica, di quelle artigianali fatte su misura piccola piccola non spendi meno di 10 mila euri. Ben che ti vada. SAi quanti anni va avanti con la caldaia tradizionale con quei 10 mila che ha speso (ipoteticamente) per al stufa con, immagino, la casa che si ritrova.franco mori ha scritto:) ed in maiolica (uno). Addirittura quello della stufa in maiolica l ha comprata da. Un artigiano che gli ha confezionato delle cassette di legna della dimensione del forno della stufa ....tipo una scatola da scarpe
Re: Dilemma riscaldamento
bentornato franco.
E' chiaro che il FV conviene grazie al contributo, ma attualmente è meno redditizio di prima proprio per il fatto che è meglio autoconsumare (e ciò vale anche per le PDC, che ciucciano quando il FV produce meno).
Capitolo stufe:
1) per me possono avere anche 25 °C in tutta la casa, ma vicino alla stufa ci sarà sicuramente qualcosa in più (come vicino ai radiatori per esempio);
2) c'è una differenza abissale nel funzionamento tra pellet e legna (con il pellet si può modulare, con la legna no)
E' chiaro che il FV conviene grazie al contributo, ma attualmente è meno redditizio di prima proprio per il fatto che è meglio autoconsumare (e ciò vale anche per le PDC, che ciucciano quando il FV produce meno).
Capitolo stufe:
1) per me possono avere anche 25 °C in tutta la casa, ma vicino alla stufa ci sarà sicuramente qualcosa in più (come vicino ai radiatori per esempio);
2) c'è una differenza abissale nel funzionamento tra pellet e legna (con il pellet si può modulare, con la legna no)
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franco mori
Re: Dilemma riscaldamento
Per carletto
L idea era di togliere la caldaia e il risc a pavimento con quei soldi ti fai la stufa.
Per cri...certo che conviene autoconsumare ma cmque il fv e la pdc convengono ugualmente a conti fatti rispetto ad un riscaldamento tradizionale
L idea era di togliere la caldaia e il risc a pavimento con quei soldi ti fai la stufa.
Per cri...certo che conviene autoconsumare ma cmque il fv e la pdc convengono ugualmente a conti fatti rispetto ad un riscaldamento tradizionale
Re: Dilemma riscaldamento
Per cri_15
Più che alla teoria mi affido alle esperienze e Franco Mori ha avallato quanto avevo detto in precedenza (e quanto ho provato direttamente in 3 abitazioni differenti): con una buona stufa si può scaldare tutta la casa e viverci bene, senza avere la paura di passare da stanze-forno a stanze-Capitan Findus. Quando si parla di modulazione delle temperatura con la stufa a legna, è chiaro che bisogna saperla usare, e che la gestione è onerosa: sposta la legna, ceneri, canne fumarie. Io la considero un pò come uno stile di vita, un legame ancor più stretto con la natura, mi perdo nel guardare la fiamma che si vede dal grande vetro.
Come hai giustamente detto la stufa a pellet è molto diversa, quella a legna non è la soluzione per tutti, ma non demonizzarla perchè impossibile da gestire e generatrice di ambienti invivibili. Se si mette la stufa giusta nell'ambiente giusto e la si usa nella maniera corretta non è così, mai. E io non vendo stufe ...
Ciao
Artemisio
ps. forse il sig. Fanger non aveva la stufa a legna, oppure non la sapeva usare!!
Più che alla teoria mi affido alle esperienze e Franco Mori ha avallato quanto avevo detto in precedenza (e quanto ho provato direttamente in 3 abitazioni differenti): con una buona stufa si può scaldare tutta la casa e viverci bene, senza avere la paura di passare da stanze-forno a stanze-Capitan Findus. Quando si parla di modulazione delle temperatura con la stufa a legna, è chiaro che bisogna saperla usare, e che la gestione è onerosa: sposta la legna, ceneri, canne fumarie. Io la considero un pò come uno stile di vita, un legame ancor più stretto con la natura, mi perdo nel guardare la fiamma che si vede dal grande vetro.
Come hai giustamente detto la stufa a pellet è molto diversa, quella a legna non è la soluzione per tutti, ma non demonizzarla perchè impossibile da gestire e generatrice di ambienti invivibili. Se si mette la stufa giusta nell'ambiente giusto e la si usa nella maniera corretta non è così, mai. E io non vendo stufe ...
Ciao
Artemisio
ps. forse il sig. Fanger non aveva la stufa a legna, oppure non la sapeva usare!!
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Navigatorx
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Re: Dilemma riscaldamento
Ciao, leggo con interesse questo 3d.
Francamente penso che ognuno abbia le proprie preferenze anche se queste si scontrano con un'ottimizzazione del risultato.
Io, che ho tante idee e ben confuse , vorrei il pavimento in parquet di bambu' (accetto sicuramente pareri in merito).
(parlo di una nuova casa, simile a quella vista a Biandrate -con un taglio piu' moderno. Quindi ben isolata)
A questo punto devo puntare esclusivamente al riscaldamento con radiatori, magari alimentati da una stufa a pellets ?
Oppure , dal punto di vista dei costi/benefici , meglio optare per una pavimento in piastrelle (in cemento e' possibile farlo?) con riscaldamento sotto?
Considerate che la casa sara' vissuta durante la giornata dai miei famigliari.
Qual'e' la soluzione "ideale" , partendo da zero (intendo dire senza opinioni vincolanti precedenti la scelta)?
Vivo in provincia di Milano a 15 km a nord, quindi nulla di estremo in quanto a temperature.
Grazie in anticipo.
Ciao
Adriano
p.s.) Grazie Franco per la tua pazienza e la tua simpatia.
Francamente penso che ognuno abbia le proprie preferenze anche se queste si scontrano con un'ottimizzazione del risultato.
Io, che ho tante idee e ben confuse , vorrei il pavimento in parquet di bambu' (accetto sicuramente pareri in merito).
(parlo di una nuova casa, simile a quella vista a Biandrate -con un taglio piu' moderno. Quindi ben isolata)
A questo punto devo puntare esclusivamente al riscaldamento con radiatori, magari alimentati da una stufa a pellets ?
Oppure , dal punto di vista dei costi/benefici , meglio optare per una pavimento in piastrelle (in cemento e' possibile farlo?) con riscaldamento sotto?
Considerate che la casa sara' vissuta durante la giornata dai miei famigliari.
Qual'e' la soluzione "ideale" , partendo da zero (intendo dire senza opinioni vincolanti precedenti la scelta)?
Vivo in provincia di Milano a 15 km a nord, quindi nulla di estremo in quanto a temperature.
Grazie in anticipo.
Ciao
Adriano
p.s.) Grazie Franco per la tua pazienza e la tua simpatia.
Re: Dilemma riscaldamento
Io ho una stufa ibrida pellet-legna (anche se la faccio funzionare solo a pellet per modulare meglio la temperatura).Navigatorx ha scritto: A questo punto devo puntare esclusivamente al riscaldamento con radiatori, magari alimentati da una stufa a pellets ?
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franco mori
Re: Dilemma riscaldamento
artemisio ha scritto: ps. forse il sig. Fanger non aveva la stufa a legna, oppure non la sapeva usare!!
Re: Dilemma riscaldamento
Concordo. I miei hanno la caldaia a legna. Lo so bene che è tutto un altro modo di riscaldare rispetto alla stufa, ma il "disturbo" quello resta: devi rifornirti di legna, devi avere un posto dove tenere il grosso e poi portarne una parte vicino alla stufa con una certa frequenza; devi accendere e alimentare il fuoco. In certe stagioni potrai anche tenerla accesa 24h su 24, ma non sarà sempre così, e quando i primi di novembre avrai piacere di dare un colpetto di caldo in casa ti toccherà accenderla ogni giorno. Insomma, volere o volare è un lavoro che può essere pesante. Sono passati 26 anni da quando i miei sono entrati in quella casa, nel frattempo sono invecchiati e la conduzione della caldaia per loro è diventata faticosa, ogni anno di più, fino ad essere intollerabile, così dalla prossima stagione passano al gas... Per mia mamma sarà un sogno premere un tasto e via. Non precluderti questa possibilità!alexbio ha scritto:Un sistema di riserva lo devi avere per forza. Queste case tengono il calore benissimo, ma comunque vanno scaldate e se la schiena fa male o succede qualcos'altro, una botta di riscaldamento servirà.barbara71 ha scritto: infatti non è una logica... è che se tutti dicono che hanno messo i termo, che però si accendono si e no 3 giorni per inverno.. mi chiedo a che serve metterli...
cmq alla fine li metterò.. ma spero di mangiarmi le mani pensando che avrei fatto meglio ad ascoltarmi...
Alex
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abruzzese-doc
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Re: Dilemma riscaldamento
secondo voi ragazzi si può fare un conto a spanne riguardo al consumo di gas anuo per il riscaldamento su una casa?
dando ad esempio questi valori:
U pareti e tetto =0.15
U serramenti=1
sfasamento (non c'entra nulla ma lo diciamo lo stesso) circa 12/13 ore
nessuna finestra a nord, zona giorno a sud ma senza grandi vetrate (perchè non tutti se le possono permettere
)
temperatura preferita dagli abitanti 18/20 gradi
impianto radianate
forse ho scritto una c...... e so che ci sono tanti altri fattori ma un consumo più o meno prossimo al reale si può ricavare?
dando ad esempio questi valori:
U pareti e tetto =0.15
U serramenti=1
sfasamento (non c'entra nulla ma lo diciamo lo stesso) circa 12/13 ore
nessuna finestra a nord, zona giorno a sud ma senza grandi vetrate (perchè non tutti se le possono permettere
temperatura preferita dagli abitanti 18/20 gradi
impianto radianate
forse ho scritto una c...... e so che ci sono tanti altri fattori ma un consumo più o meno prossimo al reale si può ricavare?