Oli essenziali con semaforo rosso
Moderatore: Erica Congiu
Oli essenziali con semaforo rosso
Ciao Fabrizio
scusa il disturbo , volevo solo un chiarimento . Dal biodizionario alcuni oli essenziali tipo Ylang ylang ( Cananga odorata oil) , Wintergreen ( Gaultheria procumbens oil) ed altri vengono classificati con un semaforo rosso . Puoi spiegarmi il motivo?
Immagino che il tuo giudizio negativo sia riferito alla presenza di allergeni contenuti nell'olio essenziale , ma mi chiedo allora perchè non classificare solo gli allergeni presenti e non l'olio nella sua totalità considerando che il potenziale allergenico viene a dipendere dlla concentrazione dell'olio presente in formula? Per esempio se uso olio essenziale di Rosa damascena allo 0,03% non devo dichiarare nell'NCI il Geraniol perchè sono al di sotto della soglia ammessa dello 0,001% per la dichiarazione , cosa che invece dovrei fare se lo usassi allo o,o5%
Ho un'altra domanda: perchè in alcuni casi gli allergeni di oli essenziali sono gialli e in altri casi rossi?
Mi ricordo di un articolo di qualche anno fa publicato su una rivista di erboristeria in cui Marco Valussi sosteneva che molti olio essenziali ( tipo Lavanda) di per sè stessi non avevano mai manifestati problemi di allergie ma lo erano i loro prodotti di ossidazione che si formavano con l'invecchiamento dell'olio o al suo stoccagio in ambiente non idoneo e si riferiva in particolare al Linalool contenuto .
Grazie per i chiarimenti
Biopietro
scusa il disturbo , volevo solo un chiarimento . Dal biodizionario alcuni oli essenziali tipo Ylang ylang ( Cananga odorata oil) , Wintergreen ( Gaultheria procumbens oil) ed altri vengono classificati con un semaforo rosso . Puoi spiegarmi il motivo?
Immagino che il tuo giudizio negativo sia riferito alla presenza di allergeni contenuti nell'olio essenziale , ma mi chiedo allora perchè non classificare solo gli allergeni presenti e non l'olio nella sua totalità considerando che il potenziale allergenico viene a dipendere dlla concentrazione dell'olio presente in formula? Per esempio se uso olio essenziale di Rosa damascena allo 0,03% non devo dichiarare nell'NCI il Geraniol perchè sono al di sotto della soglia ammessa dello 0,001% per la dichiarazione , cosa che invece dovrei fare se lo usassi allo o,o5%
Ho un'altra domanda: perchè in alcuni casi gli allergeni di oli essenziali sono gialli e in altri casi rossi?
Mi ricordo di un articolo di qualche anno fa publicato su una rivista di erboristeria in cui Marco Valussi sosteneva che molti olio essenziali ( tipo Lavanda) di per sè stessi non avevano mai manifestati problemi di allergie ma lo erano i loro prodotti di ossidazione che si formavano con l'invecchiamento dell'olio o al suo stoccagio in ambiente non idoneo e si riferiva in particolare al Linalool contenuto .
Grazie per i chiarimenti
Biopietro
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Fabrizio Zago
Re: Oli essenziali con semaforo rosso
Accidenti Biopietro, in poche righe hai calato tanti di quegli assi di briscola che non so da dove cominciare.
Primo: perfettamente in sintonia con Marco. Sono essenzialmente, in molti casi, i prodotti di derivazione che danno allergie e non l'olio iperpuro e ben conservato. Ma, come direbbe Marco stesso, non è poi così facile trovare oli freschi, puri e ben conservati. Tuttaltro!
I pallini colorati attribuiti a diversi O.E. NON sono infatti assolutamente legati agli allergeni ma a diverse considerazioni di altro tipo. Ad esempio una pianta potrebbe essere a rischio di estinzione oppure l'O.E. è fototossico eccetera. Ma qui mi fermo perché, indovina un po', è lo stesso Marco Valussi ad aver contribuito alla stesura di questa parte del biodizionario.
Infine i diversi colori per diversi allergeni. Questo è stato un lavoro lungo e difficile ma alla fine ho trovato delle evidenze scientifiche sulla numerosità di casi di allergie da diversi allergeni. Il risultato è che ce ne sono di molto frequenti (RR) cioè che la capacità allergizzante è molto forte, altri media (R) e bassa (G).
Non azzardarti a chiedermi i documenti perché questa cosa ha più di dieci anni e non so dove l'ho messo
Primo: perfettamente in sintonia con Marco. Sono essenzialmente, in molti casi, i prodotti di derivazione che danno allergie e non l'olio iperpuro e ben conservato. Ma, come direbbe Marco stesso, non è poi così facile trovare oli freschi, puri e ben conservati. Tuttaltro!
I pallini colorati attribuiti a diversi O.E. NON sono infatti assolutamente legati agli allergeni ma a diverse considerazioni di altro tipo. Ad esempio una pianta potrebbe essere a rischio di estinzione oppure l'O.E. è fototossico eccetera. Ma qui mi fermo perché, indovina un po', è lo stesso Marco Valussi ad aver contribuito alla stesura di questa parte del biodizionario.
Infine i diversi colori per diversi allergeni. Questo è stato un lavoro lungo e difficile ma alla fine ho trovato delle evidenze scientifiche sulla numerosità di casi di allergie da diversi allergeni. Il risultato è che ce ne sono di molto frequenti (RR) cioè che la capacità allergizzante è molto forte, altri media (R) e bassa (G).
Non azzardarti a chiedermi i documenti perché questa cosa ha più di dieci anni e non so dove l'ho messo
Re: Oli essenziali con semaforo rosso
Grazie Fabrizio molto chiaro come sempre
Vorrei solo aggiungere uan cosa : non sarebbe il caso ,con la nuova stesura del Biodizionario , aggiornare meglio il giudizio sugli oli essenziali specificando le motivazioni dei vari semafori rossi? Ti faccio l’esempio della Cananga odorata (Ylang ylang olio essenziale) dove Marco Valussi. 10anni fa penso, lo ha etichettato con un bel semaforo rosso e di fianco la scritta emolliente .Emolliente? Forse si riferiva ad un estratto oleoso della pianta che non mi risulta sia disponibile, per lo meno io non lo conoco se non come olio essenziale . Certo che se usato come emolliente qualsiasi olio essenziale crea grossi problemi alla pelle per gli alti dosaggi da raggiungere per l’effetto emolliente . Ma se lo si usa come profumante e quindi come olio essenziale le percentuali d’uso cambiano e dal mio punto di vista si dovrebbe modificare anche il giudizio del Biodizionario a meno che non sia una pianta in via di estinzione , come giustamente dicevi nella tua risposta, anche se a me non risulta.
Passiamo agli allergeni
L’olio essenziale di ylan ylang contiene i seguenti allergeni:
Benzyl alcohol…..….0,5%....giallo
Benzyl benzoate…..8,4%....giallo
Benzyl salicylate…..4,2%....giallo
Eugenol ………….....0,6%....giallo
Farnesol…………..….3%......giallo
Geraniol…………...…3%......giallo
Isoeugenol…………..0,6%....rosso
Linalool…………......24%.....giallo
Ecco un rosso , l’isoeugenol che potrebbe giustificare il semaforo rosso dato alla Cananga odorata . Ma se uso l’olio essenziale di Ylang ylang in un prodotto da non risciacquo come una crema per il viso ad un dosaggio al di sotto della soglia di dichiarazione dell’allergene che è 0,001%, posso arrivare alla percentuale max dello 0,15% e non dichiare l’isoeugenol nell’INCI. Calcolo: ( 0,15/100x0,60=0,0009) con un rischio minimo che crei problemi alla pelle
Stesso discoro vale per molti altri oli essenziali,a parte gli agrumati dove concordo con te per la questione degli psoraleni . Sta bene un semaforo rosso per esempio per il Bergamotto ( Citrus bergamia oil) e altri , ma se sono defurocumarinizzati allora le cose dovrebbero cambiare e il Biodizionario distinguere tra un rosso se naturale e un giallo se defurocumarinizzato . Cosa dici?
In pratica dare un semaforo rosso ad un olio essenziale se non più che giustificato , per molti di noi produttori di cosmesi naturale che siamo ormai orientati ad adeguarci alle certificazioni come Cosmos, può diventare complicato e un ostacolo alla valorizzazione del nostro impegno in campo bioecologico.
Dato che credo molto nel lavoro che hai fatto con il Biodizionario , vorrei tanto che l’argomento oli essenziali fosse più valorizzato proprio per favorire l’impiego di oli essenzial natuali contro il perversare di profumi di sintesi che sappiamo bene da dove derivano .
Grazie dell’attenzione Fab
Biopietro
Vorrei solo aggiungere uan cosa : non sarebbe il caso ,con la nuova stesura del Biodizionario , aggiornare meglio il giudizio sugli oli essenziali specificando le motivazioni dei vari semafori rossi? Ti faccio l’esempio della Cananga odorata (Ylang ylang olio essenziale) dove Marco Valussi. 10anni fa penso, lo ha etichettato con un bel semaforo rosso e di fianco la scritta emolliente .Emolliente? Forse si riferiva ad un estratto oleoso della pianta che non mi risulta sia disponibile, per lo meno io non lo conoco se non come olio essenziale . Certo che se usato come emolliente qualsiasi olio essenziale crea grossi problemi alla pelle per gli alti dosaggi da raggiungere per l’effetto emolliente . Ma se lo si usa come profumante e quindi come olio essenziale le percentuali d’uso cambiano e dal mio punto di vista si dovrebbe modificare anche il giudizio del Biodizionario a meno che non sia una pianta in via di estinzione , come giustamente dicevi nella tua risposta, anche se a me non risulta.
Passiamo agli allergeni
L’olio essenziale di ylan ylang contiene i seguenti allergeni:
Benzyl alcohol…..….0,5%....giallo
Benzyl benzoate…..8,4%....giallo
Benzyl salicylate…..4,2%....giallo
Eugenol ………….....0,6%....giallo
Farnesol…………..….3%......giallo
Geraniol…………...…3%......giallo
Isoeugenol…………..0,6%....rosso
Linalool…………......24%.....giallo
Ecco un rosso , l’isoeugenol che potrebbe giustificare il semaforo rosso dato alla Cananga odorata . Ma se uso l’olio essenziale di Ylang ylang in un prodotto da non risciacquo come una crema per il viso ad un dosaggio al di sotto della soglia di dichiarazione dell’allergene che è 0,001%, posso arrivare alla percentuale max dello 0,15% e non dichiare l’isoeugenol nell’INCI. Calcolo: ( 0,15/100x0,60=0,0009) con un rischio minimo che crei problemi alla pelle
Stesso discoro vale per molti altri oli essenziali,a parte gli agrumati dove concordo con te per la questione degli psoraleni . Sta bene un semaforo rosso per esempio per il Bergamotto ( Citrus bergamia oil) e altri , ma se sono defurocumarinizzati allora le cose dovrebbero cambiare e il Biodizionario distinguere tra un rosso se naturale e un giallo se defurocumarinizzato . Cosa dici?
In pratica dare un semaforo rosso ad un olio essenziale se non più che giustificato , per molti di noi produttori di cosmesi naturale che siamo ormai orientati ad adeguarci alle certificazioni come Cosmos, può diventare complicato e un ostacolo alla valorizzazione del nostro impegno in campo bioecologico.
Dato che credo molto nel lavoro che hai fatto con il Biodizionario , vorrei tanto che l’argomento oli essenziali fosse più valorizzato proprio per favorire l’impiego di oli essenzial natuali contro il perversare di profumi di sintesi che sappiamo bene da dove derivano .
Grazie dell’attenzione Fab
Biopietro
Re: Oli essenziali con semaforo rosso
ciao Pietro ,come sempre preciso e dettagliato nelle tue domande... ti do un suggerimento ( provocatorio) metti l'asterisco sugli allegergeni e ci scrivi , come fa una nota casa, (*) from natural essential oils , il problema è risolto ....
ciao
Adriano
ciao
Adriano
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Fabrizio Zago
Re: Oli essenziali con semaforo rosso
Ciao adriano, è vero quello che dici ma questo risolve il problema del prodotto/produttore non quello del Biodizionario. Giusto? Io credo che il mitico biopietro volesse "dare una mano" (e lo ringrazio) al biodizionario e non a se stesso, che se la cava egregiamente lo stesso.
In altre parole quando il biopietro dice: "vorrei tanto che l’argomento oli essenziali fosse più valorizzato" mi trova completamente d'accordo ed infatti ho richiesto a Valussi di riprendere in mano la cosa e dato che la nuova versione del biodizionario permette maggiori spazi di comunicazione, cercheremo di metterci dentro anche queste, indispensabili, precisazioni.
Certo è così che dobbiamo fare.
In altre parole quando il biopietro dice: "vorrei tanto che l’argomento oli essenziali fosse più valorizzato" mi trova completamente d'accordo ed infatti ho richiesto a Valussi di riprendere in mano la cosa e dato che la nuova versione del biodizionario permette maggiori spazi di comunicazione, cercheremo di metterci dentro anche queste, indispensabili, precisazioni.
Certo è così che dobbiamo fare.
- aliadimaggio
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Re: Oli essenziali con semaforo rosso
Posso, in questo interessante scambio tra "big", manifestare il mio tripudio da "drogata" di essenze (anche se non solo di uso cosmetico)
!
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Fabrizio Zago
Re: Oli essenziali con semaforo rosso
Certo che puoi, anzi ci da impulso a realizzare quello che abbiamo in testa.
Grazie per l'incoraggiamento.
Grazie per l'incoraggiamento.
Re: Oli essenziali con semaforo rosso
Fabrizio ...la mia era solo una provocazione
Gli allegeni sono componenti di quasi tutti gli oli essenziali naturali , dichiararli secondo la normativa vigente mi sembra giusto , poi si può vedere se tra gli allergeni presenti quali sono i più potenzialmente pericolosi .
Certo è difficile fare un prodotto certificato secondo i vari enti di certificazione e non poter utilizzare una fragranza (sintetica ) senza gli allergeni ma dover profumare il prodotto con una naturale e tutta una serie di allergeni che gli sta dietro ...non sempre la sicurezza va d'accordo con la nauralità
Gli allegeni sono componenti di quasi tutti gli oli essenziali naturali , dichiararli secondo la normativa vigente mi sembra giusto , poi si può vedere se tra gli allergeni presenti quali sono i più potenzialmente pericolosi .
Certo è difficile fare un prodotto certificato secondo i vari enti di certificazione e non poter utilizzare una fragranza (sintetica ) senza gli allergeni ma dover profumare il prodotto con una naturale e tutta una serie di allergeni che gli sta dietro ...non sempre la sicurezza va d'accordo con la nauralità
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Fabrizio Zago
Re: Oli essenziali con semaforo rosso
"non sempre la sicurezza va d'accordo con la nauralità" VERISSIMO! Infatti io dico sempre che anche il curaro è vegetale e biologico al 100% sono che preferirei non doverlo usare come colluttorio 
Questa storia che "Naturale = Sicuro" dovrebbe essere molto più criticata di quanto non si faccia.
Questa storia che "Naturale = Sicuro" dovrebbe essere molto più criticata di quanto non si faccia.