sapone nero hammam
Moderatore: Erica Congiu
Re: sapone nero hammam
Solo qualche annotazione.
Esiste addirittura un detergente intimo alcalinizzante per chi soffre (o tende a soffrire) di candidosi vaginale.
Aggiungo: chi ha la tendenza a manifestare pitiriasi versicolor (quella micosi caratterizzata da chiazze chiare sparse sul tronco che si evidenziano con l'abbronzatura, e legata all'eccessiva crescita di un lievito chiamato malassetia furfur) è bene che si lavi con saponetta classica, perchè i tensioattivi dei syndet (non dimentichimo che qualsiasi sapone liquido fatto con tensioattivi - per quanto delicati e ben combinati - è un syndet, ovvero un syntetic detergent) - e tra di essi sopprattutto il SLS e simili - rappresentano uno straordinario terreno di crescita per i lieviti stessi (e per il malassetia furfur in particolare).
La questione del pH è stata eccessivamente stressata dallo stesso chimico cosmetologo - Proserpio - che ha favorito a mille l'utilizzo dei siliconi...
Sulla carta (sulla carta, e non su cellule viventi assemblate nell'epitelio "epidermide") è bene utilizzare detergenti in grado di mantenere l'acidità della pelle. Questo però non è sempre vero - anzi talvolta la coatta acidificazione esercitata da certi syndet, sulla lunga distanza può causare scompensi e alterazioni sia della microbiologia, sia della funzione barriera stessa. A me non piacciono i tensioattivi sintetici, non me ne piace nessuno. Ma - e qua arriva il punto saliente - ognuno deve regolarsi come meglio risponde la sua pelle, senza escludere (nè includere) nulla a priori. Tantomeno il pH.
Esiste addirittura un detergente intimo alcalinizzante per chi soffre (o tende a soffrire) di candidosi vaginale.
Aggiungo: chi ha la tendenza a manifestare pitiriasi versicolor (quella micosi caratterizzata da chiazze chiare sparse sul tronco che si evidenziano con l'abbronzatura, e legata all'eccessiva crescita di un lievito chiamato malassetia furfur) è bene che si lavi con saponetta classica, perchè i tensioattivi dei syndet (non dimentichimo che qualsiasi sapone liquido fatto con tensioattivi - per quanto delicati e ben combinati - è un syndet, ovvero un syntetic detergent) - e tra di essi sopprattutto il SLS e simili - rappresentano uno straordinario terreno di crescita per i lieviti stessi (e per il malassetia furfur in particolare).
La questione del pH è stata eccessivamente stressata dallo stesso chimico cosmetologo - Proserpio - che ha favorito a mille l'utilizzo dei siliconi...
Sulla carta (sulla carta, e non su cellule viventi assemblate nell'epitelio "epidermide") è bene utilizzare detergenti in grado di mantenere l'acidità della pelle. Questo però non è sempre vero - anzi talvolta la coatta acidificazione esercitata da certi syndet, sulla lunga distanza può causare scompensi e alterazioni sia della microbiologia, sia della funzione barriera stessa. A me non piacciono i tensioattivi sintetici, non me ne piace nessuno. Ma - e qua arriva il punto saliente - ognuno deve regolarsi come meglio risponde la sua pelle, senza escludere (nè includere) nulla a priori. Tantomeno il pH.
Re: sapone nero hammam
spero che, fino all'intervento di riky escluso, abbiamo tutti scritto di detersione di pelle non problematica per il trattamento della quale ci sono i presidi medici (anche se niente credo impedisca di formulare un syndet a ph anche più o meno basico).Riky ha scritto:Esiste addirittura un detergente intimo alcalinizzante per chi soffre (o tende a soffrire) di candidosi vaginale.
Aggiungo:...
c'è tensioattivo e tensioattivo e sono d'accordo che la formulazione debba essere fatta come si deve come pure un sapone debba essere fatto come si deve.Riky ha scritto:(non dimentichimo che qualsiasi sapone liquido fatto con tensioattivi - per quanto delicati e ben combinati - è un syndet, ovvero un syntetic detergent) - e tra di essi sopprattutto il SLS e simili - rappresentano uno straordinario terreno di crescita per i lieviti
anche einstein caldeggiava in principio la teoria della non espansione cosmica ma mica per questo cassiamo la sua teroria della relatività speciale. francamente certe conclusioni di proserpio mi sembrano razionali e le integro felicemente con quelle di altri chimici-cosmetologi dermatologi e mie.Riky ha scritto:La questione del pH è stata eccessivamente stressata dallo stesso chimico cosmetologo - Proserpio - che ha favorito a mille l'utilizzo dei siliconi...
se cataloghi tra i tensioattivi sintetici pure il sapone tradizionale sono, per quanto possa contare, umilmente d'accordo con te.Riky ha scritto:Sulla carta (sulla carta, e non su cellule viventi assemblate nell'epitelio "epidermide") è bene utilizzare detergenti in grado di mantenere l'acidità della pelle. Questo però non è sempre vero - anzi talvolta la coatta acidificazione esercitata da certi syndet, sulla lunga distanza può causare scompensi e alterazioni sia della microbiologia, sia della funzione barriera stessa. A me non piacciono i tensioattivi sintetici, non me ne piace nessuno. Ma - e qua arriva il punto saliente - ognuno deve regolarsi come meglio risponde la sua pelle, senza escludere (nè includere) nulla a priori. Tantomeno il pH.
Re: sapone nero hammam
andando vagamente OT... a quale specie di maschio appartieni??? dosatore, cos'e' questo sconosciuto?alastor ha scritto: (anche se....ci sarebbe da valutare il fatto che il detergente liquido è sempre provvisto di pratico dispenser dosatore!:-))
Re: sapone nero hammam
si, pero' non downplay troppo quello che dice Riky: il discorso ph non e' poi cosi' semplice (5.5 o niente) senno' fondamentalmente io dovrei trovarmi con la pelle a pezzi o dovrebbero trovarsela a pezzi quelli che tendono a ph piu' acidi ... E il deodorante cremino dovrebbe essere la cosa piu' deleteria in assoluto, invece in quel caso manco Fabrizio si fa tutti 'sti problemi di ph (btw, com'e'? curiosita')alastor ha scritto:spero che, fino all'intervento di riky escluso, abbiamo tutti scritto di detersione di pelle non problematica per il trattamento della quale ci sono i presidi medici (anche se niente credo impedisca di formulare un syndet a ph anche più o meno basico)
Siamo, alle solite, al "punto paracelso":
Riky ha scritto:ognuno deve regolarsi come meglio risponde la sua pelle, senza escludere (nè includere) nulla a priori. Tantomeno il pH.
Re: sapone nero hammam
più che scrivere che condivido questolakura ha scritto:si, pero' non downplay troppo quello che dice Riky: il discorso ph non e' poi cosi' semplice (5.5 o niente) senno' fondamentalmente io dovrei trovarmi con la pelle a pezzi o dovrebbero trovarsela a pezzi quelli che tendono a ph piu' acidi ... E il deodorante cremino dovrebbe essere la cosa piu' deleteria in assoluto, invece in quel caso manco Fabrizio si fa tutti 'sti problemi di ph (btw, com'e'? curiosita')
non so che altro scrivere. soltanto mi preme sottolineare che anche il sapone tradizionale è un tensioattivo sintetico, di derivazione più o meno naturale ma sintetico artefatto non-naturale elaborato processato trasformato eccetera. penso ancora che con un alchilpoliglucoside si riesca a fare di tutto (e alcune cose meglio) cosa che con un sapone tradizionale non si può.riky ha scritto:Sulla carta (sulla carta, e non su cellule viventi assemblate nell'epitelio "epidermide") è bene utilizzare detergenti in grado di mantenere l'acidità della pelle. Questo però non è sempre vero - anzi talvolta la coatta acidificazione esercitata da certi syndet, sulla lunga distanza può causare scompensi e alterazioni sia della microbiologia, sia della funzione barriera stessa. A me non piacciono i tensioattivi sintetici, non me ne piace nessuno. Ma - e qua arriva il punto saliente - ognuno deve regolarsi come meglio risponde la sua pelle, senza escludere (nè includere) nulla a priori. Tantomeno il pH.
ora che me lo fai notare sembra che appartenga ad una specie in via di estinzione (potrebbe essere una giustificazione....)lakura ha scritto:andando vagamente OT... a quale specie di maschio appartieni??? dosatore, cos'e' questo sconosciuto? solitamente il maschio medio afferra il bottiglione di bagnoschiuma e svuota un malloppo di sapone che ci laveresti un elefante, poi si sciacqua con tanta acqua che un villaggio in india ci va avanti un giorno intero (per forza!) e, se ti dice proprio ma proprio sfiga.... e' riuscito a scordarsi di lavarsi i piedi!
- Cutty74
- Messaggi: 257
- Iscritto il: dom ott 11, 2009 8:12 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Prov. Reggio Emilia
- Contatta:
Re: sapone nero hammam
Riporto il topic all'argomentazione di apertura, approfittandone per domande e risposte.alastor ha scritto:qualcuna di voi lo usa? quantità d'uso?
a me sembra semplice sapone all'olio di oliva.... qualcuno ha conoscenza sul perchè dovrebbe funzionare come gommage?
Prima di tutto rispondo: per quanto mi risulta (spero non siano informazioni errate) so che il sapone nero Hammam il cui nome originale arabo è Savon Beldì (o in Francese Savon Noir), viene classicamente mescolato a hennè in polvere e poca acqua e lasciato sulla pelle 10 minuti poi sciacquato prima di fare gommage col guanto marocchino in kessa.
Agirebbe "gonfiando" le cellule morte e rendendole così più facilmente asportabili. Questo è quanto imparato direttamente da una marocchina.
Ora chiedo io qualcosa ad Alastor e a Fabrizio Zago e a chi vuol rispondere:
perchè anche suddetto savon beldì, affatto naturale (ceneri di legni duri e olio di oliva) farebbe male alla pelle? Il pH dite... ma questo sapone vi assicuro che schiuma non ne fa, anche se non ho misurato ancora il pH. Tuttavia volete che usato ogni tanto sia così malefico?
E ancora: piuttosto il guanto in kessa forse non è un po' troppo aggressivo come gommage? In Marocco uomini e donne lo fanno tutti una volta la settimana (chi se lo può permettere, ovviamente), ma a me viene il dubbio che stimoli esageratamente la cute a produrre cellule. Non ho fondamenti esatti per pensarlo ma mi rode dentro il dubbio ed eccomi a chiedere i vostri illuminati pareri.
Grazie
Re: sapone nero hammam
Mi interessa MOLTO questo argomento perchè quando ho letto ciò che hai scritto ho pensato immediatamente a mia sorella che sul tronco e sulle braccia ha esattamente queste macchie che dici tu, che si evidenziano d'estate con l'abbronzatura. Vorrei sapere: l'uso della saponetta, sfavorendo il "terreno di crescita" di questi lieviti, farà sparire le macchie? Oppure è ormai troppo tardi e si può solo evitare che se ne formino altre? Inoltre vi sarei grato se poteste consigliarmi dei detergenti liquidi adatti a questo problema (l'utente alastor parla qui di syndet a ph più o meno basico, ne esistono? Qual è il nome e la marca di questi prodotti?), perchè lei trova scomode le saponette. Grazie!Riky ha scritto:chi ha la tendenza a manifestare pitiriasi versicolor (quella micosi caratterizzata da chiazze chiare sparse sul tronco che si evidenziano con l'abbronzatura, e legata all'eccessiva crescita di un lievito chiamato malassetia furfur) è bene che si lavi con saponetta classica, perchè i tensioattivi dei syndet (non dimentichimo che qualsiasi sapone liquido fatto con tensioattivi - per quanto delicati e ben combinati - è un syndet, ovvero un syntetic detergent) - e tra di essi sopprattutto il SLS e simili - rappresentano uno straordinario terreno di crescita per i lieviti stessi (e per il malassetia furfur in particolare).
Re: sapone nero hammam
Scusate se riuppo ma la questione mi interessa davvero. @Riky: mi sembra di aver capito che sei una dermatologa, potresti consigliarmi un bravo dermatologo "ecobio" a Lecce o provincia se ne conosci? Oppure, esiste un albo dei dermatologi ecobio da consultare su internet?6i9i ha scritto:Mi interessa MOLTO questo argomento perchè quando ho letto ciò che hai scritto ho pensato immediatamente a mia sorella che sul tronco e sulle braccia ha esattamente queste macchie che dici tu, che si evidenziano d'estate con l'abbronzatura. Vorrei sapere: l'uso della saponetta, sfavorendo il "terreno di crescita" di questi lieviti, farà sparire le macchie? Oppure è ormai troppo tardi e si può solo evitare che se ne formino altre? Inoltre vi sarei grato se poteste consigliarmi dei detergenti liquidi adatti a questo problema (l'utente alastor parla qui di syndet a ph più o meno basico, ne esistono? Qual è il nome e la marca di questi prodotti?), perchè lei trova scomode le saponette. Grazie!Riky ha scritto:chi ha la tendenza a manifestare pitiriasi versicolor (quella micosi caratterizzata da chiazze chiare sparse sul tronco che si evidenziano con l'abbronzatura, e legata all'eccessiva crescita di un lievito chiamato malassetia furfur) è bene che si lavi con saponetta classica, perchè i tensioattivi dei syndet (non dimentichimo che qualsiasi sapone liquido fatto con tensioattivi - per quanto delicati e ben combinati - è un syndet, ovvero un syntetic detergent) - e tra di essi sopprattutto il SLS e simili - rappresentano uno straordinario terreno di crescita per i lieviti stessi (e per il malassetia furfur in particolare).