Cosmetici ecobio: non è tutto oro quel che luccica
lunedì, 9 maggio 2011
Analisi dei criteri usati da Biodizionario.it e Skin Deep per la valutazione degli ingredienti cosmetici
di Riccardo B.
http://www.animalstation.it/public/wordpress/?p=4121
Moderatore: Erica Congiu
Ho dato un'occhiata al sito e ho anche lasciato un mio commento.........invece di essere solidali.........Buona giornata a tutti!barbara3 ha scritto:Mi hanno segnalato questo articolo, lo segnalo visto che sono affermazioni piuttosto pesanti, così i diretti interessati se vorranno potranno discuterne (e se no, no)
Cosmetici ecobio: non è tutto oro quel che luccica
lunedì, 9 maggio 2011
Analisi dei criteri usati da Biodizionario.it e Skin Deep per la valutazione degli ingredienti cosmetici
di Riccardo B.
http://www.animalstation.it/public/wordpress/?p=4121
Ciao, ho lasciato un commento a riguardo sul link specificato da Barbara3 ed era proprio a questo tipo di suggerimento che mi riferivo.......Prendere il buono che c'è, e se si può migliorare ben venga , anzi credo proprio che il dott. Zago non abbia nulla in contrario ad accettare suggerimenti se sono costruttivi.Certo che se ci si fa la guerra non si va da nessuna parte!E' sempre così quando qualcuno fa qualcosa di costruttivo bisogna subito demolirlo.Penso ch l'autore dell'articolo abbai lo stesso fine di chi consulta il Biodizionario o altro e cioè cercare di rispettare l'ambiente ed essere più consapevoli di quello che si consuma e su cosa ci propinano le grandi società.Allora perchè dare addosso invece di sostenere?Siamo tutti dalla stessa parte......O sotto sotto c'è qualcos'altro?maryangel ha scritto:Devo dire che leggendo l'articolo mi sono molto immedesimata nell'utente confuso. Prima di tutto ci tengo a evidenziare che trovo il Biodizionario un' importante iniziativa, senza precedenti in Italia, che sicuramente ha alle spalle un lavoro certosino e mosso da notevole passione. Lo trovo utile perché può rappresentare un grosso imput per cominciare ad informarsi meglio sui prodotti che consumiamo.
Tuttavia noto che c'è chi ci si affida come un turista ad un dizionario di lingua per poter comunicare in terra straniera (questo intevitabilmente è il primo approccio per i non tecnici) se non addirittura come un fedele alla bibbia, senza approfondire le informazioni. Il vostro scopo, è evidente, non è quello di raccogliere fedeli, ma di fare un' informazione democratica e che prescinda dalle scelte individuali di ciascun utente. Mi rendo conto che l' uso poco accorto del Biodizionario da parte di alcuni non dipende direttamente da chi promuove il motore di ricerca, che come vedo si prodiga il più possibile per dare risposte quanto più esaurienti (anche in relazione all'utenza) a chiunque scriva sul forum. Credo però che sia fondamentale chiarire bene nella pagina principale tutti i criteri di valutazione, gli intenti, l'etica, insomma dare delle linee guida senza le quali è difficile orientarsi anche per chi ne ha voglia. Un libro dai buoni contenuti merita una copertina che lo presenti e lo rappresenti. Credo sia sufficiente solo qualche riga in più nell'introduzione e associare ai bollini una valenza più precisa (del resto i colori del semaforo li conosciamo tutti, non occorre chiarirne il significato e in questo caso forse è poco).
Vi prego di non prenderla come una critica, è solo un suggerimento, perché lo reputo un lavoro importante ed è un peccato che perda di credibilità, nonostante l'enorme impegno, per un errore di comunicazione non da poco.
Sarebbe fantastico poi, ma naturalmente è solo uno spunto per un progetto futuro più grande, se si potesse aggiungere delle informazioni più dettagliate, come su Skin Deep, e distinguersi magari aggiungendo quali ingredienti sono bio e cruelty-free. Grazie, aspetto commenti.