Ciao,mi permetto di risponderti.
Se le motivazioni che trovi assurde sono le cose che si sono dette in questo post del tipo"inseguiamo la natura,nella buccia di questo c'è la sostanza x e la natura vuole che mangiamo altro"...beh su questo sono d'accordo con te.
Però se tu(che a quanto pare sei dottore in filosofia...e dovresti avere una mantalità aperta dunque
allora hai una mentalità un pò chiusa!tua la scelta di essere onnivoro,però non puoi dirmi che sono cose campate in aria o idee da fatine nei boschi!
se invece la tua perplessità riguarda le varie ipotesi che cominciano con "in natura,noi dovremmo..."allora posso capirti!
non si può spotricare contro la razionalità scientifico-obbiettiva della "malvagissima civitlà occidentale" e poi chiamare in causa, per difendere le propie OPINIONI (non fatti, opinioni...) gli igenisti, i dentisti e le "prove scientifiche".
mi trovi d'accordo,c'è sempre una via di mezzo,ci sono medici competenti e medici incompetenti,ma come per ogni cosa insomma,non c'è da fare di tutta l'erba un fascio!
L'ipotesi della congiura delle aziende carnee che controllerebbero l'informazione al riguardo per i loro scopi, merita la stessa considerazione di coloro che credono che le ossa di dinosauri sono stati messe li da Dio per provare la nostra fede...insomma, nulla.
Mi permetto ancora di replicarti.
Inizio dal dirti che io provo rispetto per gli amici onnivori che prendono la carne,le uova ed i formaggi da amici contadini del luogo,che trattano bene gli animali e che producono nella misura giusta questi"alimenti".
Ma quando dici che le multinazionali non controllano l'informazione non posso darti ragione...
questo riguarda ogni tipo di multinazionale ovviamente,non solo quelle basate sulla carne...
Ora,come ti dicevo prima,la persona che una-due volte a settimana prende la sua fettina dal contadino posso comprenderla,ma se vai,per esempio,in America,trovi persone che entrano 4 volte al giorno al mc donald,obesi che si imbottiscono poi di farmaci,e sono 1 persona su 4,le altre entrano spesso ma non così tanto,comunque molti dei miei amici sono andati in America sognando supermodelle per poi ritrovarsi obesi in ogni dove e,al supermercato,solo cibo in scatola.
Non dico che tutta l'America sia così,però quello è l'esempio più lampante della strumentalizzazione dell'informazione a favore del cibo x,che esso sia pieno di zucchero,di ormoni,o altre porcate,o che sia carne,non cambia!
Qui in Italia non siamo arrivati a quei livelli perchè abbiamo tradizioni diverse,per fortuna,però prova a farti un giro nel reparto degli alimenti per bambini e vedrai come le cose stanno cambiando...ingredienti alla mano,cerca qualcosa che per esempio non abbia zucchero...qui non ti parlo solo di carne,ti parlo del business degli alimenti delle multinazionali...
Io sono per un'alimentazione più etica possibile(e questo può essere anche andare dal contadino,come dicevo prima),per alimenti semplici e fatti in casa(come scordare quando le mie nonne facevano le orecchiette a mano e le condivano con un semplice sugo al basilico?!) che ci facciano stare anche bene!Ma chi ha i miliardi e ne vuole di più non ha piacere che uno si faccia il cibo in casa!!!
Puoi non credermi,ma se tu volessi potresti informarti ancora su questi argomenti,partire a priori dicendo che una cosa del genere non esiste non è un atteggiamento giusto.
Non solo sul business delle multinazionali dell'alimentazione,ma anche di quelle dei cosmetici e dei farmaci,e molti altri.
Io preferisco una produzione locale.
E' molto facile non guardare...non voler vedere...si vive meglio...senza problemi...
Ma porsi delle domande è più giusto,chiedersi come vadano davvero le cose,oltre le pubblicità di famiglie sorridenti,è un dovere.
Se tu sapessi anche solo quanto sfruttamento da parte delle multinazionali c'è sul sud del mondo,sui lavoratori...
Io sono una volontaria di un negozio equosolidale,anche solo se entrassi in un equosolidale e cercassi quei piccoli libricini che stanno uno-due euro scopriresti molte cose.