boicottiamo l'inquinamento

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

creatus
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Messaggio da creatus » sab feb 19, 2005 12:24 pm

questi sono i miei sugerimenti per la lettera in inglese.

Dear Jhonson & Jhonson,
reading the ingredientes used in your cosmetic products, listed in the INCI, I noticed that your company produces mainly non-biodegradable products that contain silicons and substances obtained from mineral oil.
This means that your presence in the market contributes to the environmental pollution and every time I buy your products, in the price that pay, I find myself supporting your ethic negligence, wether I want it or not.
For these reasons I and my family are going to stop buying your products until you demonstrate an interest in the environment protection. You can do this using renewable raw materials of vegetable origin and products of low environmental impact, readily biodegradable that don't leave residual toxics substances in waters and the industrial drainages.
Looking forward to see a change in the composition of your products,
firma

donaflor
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Messaggio da donaflor » dom feb 20, 2005 3:18 pm

creautus, grazie! a me sembra che vada bene.
Comunqeu diamoci tutto il tempo necessario per fare una protesta fatta bene. Propongo tre azioni:
1) Verificare sul campo profumerie, erboristerie, farmacie le ditte che effettivamente inquinano con prodotti al silicone e petroliferi. Non possiamo mandare le e.mail a vanvera. Bisogna controllare gli inci.
2) Cercare le e.mail. Questa è la cosa più difficile in efffetti, L'oreal ad esempio ha 13 sotto marche e hanno solo l'indirizzo cartaceo. Cmq non demordiamo della wella l'ho trovato.
3) La protesta va pubblicizzata. BArbara ci metti a disposizione anche il tuo blog? POi possiamo contattare la redazione di Altreconomia, come volontaria della bottega del ces di grosseto ho conosciuto Pietro Raitano che ci potrà dare un aiuto. possiamo scivere al Centro Nuovo Modello di Sviluppo e sarà anche inviata alla lista consumo critico di peacelink se siete d'accordo (suggerimento di Barbara).
Insomma ci si può provare, dai.

barbara3
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Messaggio da barbara3 » dom feb 20, 2005 3:47 pm

donaflor ha scritto:3) La protesta va pubblicizzata. BArbara ci metti a disposizione anche il tuo blog?
claro que sì! :))

SilviaV
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Messaggio da SilviaV » lun feb 21, 2005 9:28 am

Ciao,

innanzitutto grazie Creatus... cosi' la lettera in inglese va decisamente meglio!!

Nell'altro post ho messo il link per contattare la J&J... iniziero' con mandargli la mail li'.
Oggi continuero' la ricerca e postero' le email o i link.

SilviaV
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Messaggio da SilviaV » lun feb 21, 2005 10:36 am

Dei marci L'Oreal ho trovato:

http://www.maybelline.it/

al fondo c'è il link 'Contattaci'.. è possibile mandargli un commento ma di ono + di 200 caratteri (?!?!?)... e cosi' ho ridotto al minimo la lattera di donaflor.

Inoltre questi:


http://www.helenarubinstein.com/_int/_e ... _home.aspx?

http://www.lancome.it/_it/_it/services/contact.aspx?

http://www.kerastase.com/_it/_it/Conso/ ... ntact.aspx

http://www.redken.com/consumer/commitme ... contact_us

Di nessuno di questi ho trovato delle mail a cui scrivere, ma solo questi link per contattarli.
Io gli ho già scritto.

donaflor
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Messaggio da donaflor » lun feb 21, 2005 9:44 pm

e brava silvia v!
io oggi pomeriggio ho cercato di proseguire il lavoro che hai iniziato, ma ad unc erto punto mi spuntavano marchi da tutte le parti e rischiavo di diventarci matta! Allora ho organizzato la ricerca così, ho cercato di raggruppare sotto le multinazionali i vari marchi, ecco il risultato, ditemi cosa ne pensate, accanto alla multinazionale ho messo i nomi dei marchi che rappresenata, l'indirizzo e.mail e l'indirizzo del sito:


COLGATE-PALMOLIVE: Nidra – Palmolive – Glicemille – Dous dous – Donge
http://www.colgate.com/app/Colgate/US/C ... ailUs.cvsp
http://www.colgate.com/app/Colgate/US/HomePage.cvsp

BOLTON: Roberts – Neutro Roberts – Collistar - Chilly
[email protected]
http://www.boltongroup.net/en/

L’OREAL: Garnier, Biotherm, Helena Rubinstein, Lancome, Vichy, La Roche, Maybelline
[email protected]
http://www.loreal.com

PROCTER & GAMBLE: Infasil, Pantene, Wella, Oil-of-Olaz, Atkinsons, Camay,
[email protected]
http://www.pg.com/main.jhtml

GRUPPO UNILEVER: Ponds, Clear, Dove, Mentadent, Lisoform, Rexona, Denim, lux Durban’
[email protected]
http://www.unilever.com/

HENKEL: Kaloderma, Neutromed, Antica Erboristeria, Squibb
[email protected]
http://www.henkel.com/int_henkel/company/index.cfm

JOHNSON & JOHNSON: Aveeno, Carefree, Neutrogena, Clear and Clear
http://www.jnj.com/contact_us/contact_u ... 0Inquiries
http://www.jnj.com/home.htm

SARA LEE: Badedas, fissan, sanex, glysolid, aqua velva, Williams, depilzero
http://www.saralee.com/ourcompany/contact.aspx
http://www.saralee.com/home.aspx

eppoi ho altro materiale, ma devo ancora cercare, ci vuole tempo caspiterina, tutto il pomeriggio...
che ne pensate delle ditte sopra? secondo voi si meritano la lettera di protesta?

valeria
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Messaggio da valeria » lun feb 21, 2005 10:13 pm

Chi se lo merita di più? Mah, io oserei dire per primi gli ecofurbi. P.e. non perdono a Lush l'uso di materiali che potrebbero tranquillamente evitare. Ma senza arrivare ad esempi così "spinti", ci sarebbero tutte le ditte con una vaga aria naturale...Loro per primi, davvero, penso a roba tipo Fissan o Aveeno, o la linea bimbi della Nivea, che schifo...

donaflor
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Messaggio da donaflor » mer feb 23, 2005 8:54 am

valeria ha scritto:Chi se lo merita di più? Mah, io oserei dire per primi gli ecofurbi. P.e. non perdono a Lush l'uso di materiali che potrebbero tranquillamente evitare. Ma senza arrivare ad esempi così "spinti", ci sarebbero tutte le ditte con una vaga aria naturale...Loro per primi, davvero, penso a roba tipo Fissan o Aveeno, o la linea bimbi della Nivea, che schifo...
Hai perfettamente ragione, Valeria!
Io sono passata dal chimico più bieco (ero inconsapevole!!!) ai prodotti a prova di biodiozionario, per cui non conosco marche tipo Lush e tutte gli ecofurbi da erboristeria. Se volete però si scrive anche a loro :) io non demordo.
La Fissan è un marchio della SARA LEE, e Aveeno è della JOHNSON & JOHNSON, mentre la Nivea dovrebbe far ditta per conto suo come altre marche tipo la shiseido.
Io continuo per qualche gg nella ricerca e poi posto la lista definitiva. Comunque vada mi sto facendo una cultura sulle multinazionali :))

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Riky
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un consiglio

Messaggio da Riky » dom feb 27, 2005 4:06 pm

Carissime tutte, mi sembra una ottima idea la vostra, ma il rischio è quello che le mail vengano disperse come sassi buttati nell'oceano.... A meno che non arrivino in quantità davvero immense (centinaia su centinaia, per intendersi), o che non siano accompagnate da numerosissime firme.
Avrei un paio di idee in proposito, se siete d'accordo
- raccogliere firme dagli amici, conoscenti - ovvero andare in giro con la lettera, farla leggere, e farla firmare proprio seriamente con nome, cognome, comune di residenza e numero del documento (una roba quasi refenderaria!!). E poi mandare alle aziende la lettera cartacea, oltre alla mail che avvisa dell'arrivo della lettera cartacea con annesse firme

- la seconda idea è quella di mandare la lettera anche alle redazioni di tutti i giornali, quotidiani, riviste che accolgono la pubblicità delle suddette ditte (cioè quasi tutti!!!), che grazie a questa pubblicità sopravvivono e fanno vivere i giornalisti che ci lavorano, e che quindi son costretti - il mercato è, purtroppo, mercato!_ a pubblicare non solo la pubblicità, ma anche inni e lodi dei prodotti stessi. Mettere una pulce nell'orecchio di giornalisti, editori, responsabili marketing, etc - potrebbe far diventare questa pulce un elefante, e poi una montagna!

Tenete presente anche che queste multinazionali non possono essere solo demagogicamente demonizzate, perchè danno lavoro davvero a tanta gente nel mondo (pensate che la sola procter gamble ha 80.000 dipendenti!).
Sarebbe però troppo troppo troppo bello se si riuscirre a far venire un po' di coscienza ecologica anche a loro - e se anche le multinazionali (non potendo, realisticamente, mutare del tutto la produzione in una volta sola) iniziassero a produrre linee ecobio a prezzi straaccessibili: nel momento preciso in cui dovessero vedere e toccare con mano il successo clamoroso delle vendite, forse - anche se solo per pura avidità - si potrebbero dirigere a modificare la produzione in toto...nel giro di qualche anno...

E' vero però che occorre distribuire in giro coscienza e conoscenza ecologica - e che sono queste (forse per il condizionamento dei media a loro volta condizionati dalle aziende) a essere oggi molto, molto scarse.

E come Fabrizio, anch'io non vorrei mettermi nella posizione di diventare bersaglio di cecchini...tengo figlio da crescere... (sono sempre le multinazionali che pagano la scienza e la ricerca... LE BIOECOAZIENDE ZERO- probabilemte perchè non hanno un quattrino...)

Ciao a tutti,
Riky

donaflor
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Messaggio da donaflor » mer mar 02, 2005 8:48 pm

cara Riky, il lavoro che proponi sarebbe decisamente il più efficace ma temo che per il momento sia piuttosto difficile da realizzare. Siamo pochi (anche se non pochissimi!), nemmeno ci conosciamo, abitiamo in città diverse...Magari se ci riuscisse davvero organizzarci ed incontraci (penso sempre ai tortelli!)- noi del forum, si potrebbe davvero iniziare a parlarne in maniera concreta, incanalando la nostra protesta nel modo più razionale ed efficace possibile. Sarei veramente felice se la gente iniziasse ad avere a disposizione prodotti bio-eco semplicemente allungando la mano al supermercato.
Quando ho parlato con la coop per lamentarmi dei prodotti della linea essere, mi hanno ringraziato per la protesta ben argomentata (frequento questo forum da diverso tempo e qualcosina ho assorbito :). Però sono stata l'unica a lamentarmi per i contenuti dei prodotti. Sembravano quasi dispiaciuti! Da qui l'idea di mandare delle cortesi lettere di protesta. Magari se arrivano una trentina di proteste alla P.G. non succede nulla, ma se arrivano alla coop o a piccole aziende di ecofurbi, non so, almeno diventano consapevoli che esiste una parte di consumatori che sanno valutare i prodotti e che se non sono buoni, non li comprano.

donaflor
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Messaggio da donaflor » mer mar 02, 2005 9:17 pm

indirizzi e.mail (sto ancora cercando quello della coop, ora hanno il numero verde)

[email protected]

[email protected]

GUABER L'Angelica
[email protected]

BOLTON: Roberts – Neutro Roberts – Collistar - Chilly
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L’OREAL: Garnier, Biotherm, Helena Rubinstein, Lancome, Vichy, La Roche, Maybelline
[email protected]

PROCTER & GAMBLE: Infasil, Pantene, Wella, Oil-of-Olaz, Atkinsons, Camay,
[email protected]

GRUPPO UNILEVER: Ponds, Clear, Dove, Mentadent, Lisoform, Rexona, Denim, lux Durban’
[email protected]

HENKEL: Kaloderma, Neutromed, Antica Erboristeria, Squibb
mi è tornata indietro l'email indirizzo errato :)

JOHNSON & JOHNSON: Aveeno, Carefree, Neutrogena, Clear and Clear
http://www.jnj.com/contact_us/contact_u ... 0Inquiries
non funziona il copia ed incolla :(

SARA LEE: Badedas, fissan, sanex, glysolid, aqua velva, Williams, depilzero
http://www.saralee.com/ourcompany/contact.aspx

COLGATE-PALMOLIVE: Nidra – Palmolive – Glicemille – Dous dous – Donge
http://www.colgate.com/app/Colgate/US/C ... ailUs.cvsp

BDF BEIERSDORF (NIVEA)
http://www.beiersdorf.com/Contact_Area/ ... contact=53

testo dell'email in italiano:

Spettabile azienda,
leggendo il contenuto dei vostri prodotti cosmetici, così come indicato nell' INCI, mi accorgo che la vostra azienda risulta immettere nel mercato cosmetico prodotti prevalentemente non biodegradabili, come siliconi e derivati petroliferi.
Con la vostra presenza nel mercato voi contribuite all’inquinamento e al degrado ambientale ed ogni volta che io acquisto un vostro prodotto, nel prezzo che pago mi trovo obbligato ad appoggiare la vostra negligenza etica.
Per questi motivi io e la mia famiglia eviteremo di acquistare i vostri prodotti fino a che non dimostrerete di essere interessati alla tutela dell’ambiente tramite l'utilizzo di materie prime rinnovabili di provenienza vegetale e di prodotti a basso impatto ambientale, prontamente biodegradabili che non lascino residui tossici nelle acque reflue e negli scarichi industriali.
Distinti saluti
nome, cognome

testo dell'email in inglese:

Dear President,
reading the ingredientes used in your cosmetic products, listed in the INCI, I noticed that your company produces mainly non-biodegradable products that contain silicons and substances obtained from mineral oil.
This means that your presence in the market contributes to the environmental pollution and every time I buy your products, in the price that pay, I find myself supporting your ethic negligence, wether I want it or not.
For these reasons I and my family are going to stop buying your products until you demonstrate an interest in the environment protection. You can do this using renewable raw materials of vegetable origin and products of low environmental impact, readily biodegradable that don't leave residual toxics substances in waters and the industrial drainages.
Looking forward to see a change in the composition of your products,
firma

Buon lavoro :))
Ultima modifica di donaflor il mer mar 02, 2005 9:42 pm, modificato 2 volte in totale.

donaflor
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Messaggio da donaflor » mer mar 02, 2005 9:26 pm

dimenticavo ...
io ho messo tutti gli indirizzi email insieme (tranne quelli che hanno il format nel sito) ed ho copiato ed incollato sia la lettera in italiano sia quella in inglese. Così con un "invia" solo ho spedito a tutti!

SilviaV
Messaggi: 279
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:02 am

Messaggio da SilviaV » gio mar 03, 2005 10:15 am

Ciao!!
Io le ho mandate a tutti... nel frattempo continuero' a cercarne altri..

Buona giornata..

enza
Messaggi: 119
Iscritto il: gio ott 14, 2004 1:44 pm

Messaggio da enza » gio mar 03, 2005 3:47 pm

Vorrei farvi conoscere la mia esperienza.
Da quando navigo nel forum sono diventata più esigente, informata e preparata così ho scritto a molte ditte (a quella che produce la Nivea per segnalare il fatto che nella composizione della crema corpo non è indicato l'uso di ftalati, idem per il profumo di Giorgio Armani che pure li contiene, e molti altri ancora). Ebbene nessuno mi ha mai risposto. Ho scritto loro gentilmente, facendo presente che come consumatore mi sentivo ingannata e presa in giro poiché i prodotti che citavo sono pericolosi. Evidentemente non si spaventano più di tanto, hanno un mercato immenso di consumatori e chi se ne frega di 2/3 rompiscatole!
Sono piuttosto sfiduciata, anche se continuo le mie battaglie quotidiane per rendere le altre persone consapevoli dei danni che i produttori ci infliggono (come consumatori di prodotti che non valgono niente e come cittadini di un mondo sempre più inquinato).
Scusate lo sfogo
Enza

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » gio mar 03, 2005 8:01 pm

Cara Enza,
più che uno sfogo è un incitamento ad andare avanti per la nostra strada.
Grazie per questo.
Un'ultima osservazione: sai quando si accorgeranno di noi? Te lo dico io! Quando le loro vendite caleranno e dovranno renderne conto ai loro capi.
Ciao
Fabrizio

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