neo fruttariano in difficoltà

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musico
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neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da musico » gio mar 31, 2011 11:15 pm

salve a tutti, non ho trovato uno spazio per le presentazioni e questo è il mio primo messaggio.
sono fabio, musicista savonese di 58 anni.
mi sono alimentato fino a sabato scorso con il tradizionale schema di pasta, secondo e contorno, vino, caffè ecc
nei momenti di maggior attenzione limitandomi a verdura e tonno (o carne alla griglia), minestra serale e circa 6 caffè al giorno...dieta vissuta con sacrificio e senso di rinuncia.
malumore, gonfiore, sovrappeso e altri sintomi in contrapposizione al senso di insoddisfazione dei periodi di dieta mi hanno fatto decidere...
domenica (5 giorni fa) ho iniziato a mangiare solo frutta, tagliando tutto il resto
I giorno: frutta fresca mista, banane, mele, pere (non conoscevo ancora la regola di limitarsi a un tipo solo)
ho avuto mal di testa dal pomeriggio fino a notte inoltrata.
II giorno: al mattino ho provato un benessere nuovo, frutta mista, ma disturbi di gas intestinale
dal III a oggi
ho introdotto della frutta disidratata accanto alla fresca dei pasti (quale snack per i pomeriggi di insegnamento)
ma ho un problema serio: diarrea acquosa, ma proprio getto d'acqua stile rubinetto più gas intestinali
è normale? (credo di no, alla mia compagna ho detto che mi sto depurando ma è molto preoccupata e insiste per farmi "mangiare"...)
potrebbe essere la frutta disidratata?
ad esempio, oggi a pranzo ho mangiato mezzo ananas e non ho avuto problemi
alle 17 ho mangiato una confezione di albicocche disidratate (senso di pesantezza successivo)
alle 19.30 è iniziato il disturbo
non vorrei andare dal medico perchè penso mi direbbe di riprendere una alimentazione "bilanciata"
help

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flib
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da flib » ven apr 01, 2011 10:08 am

La frutta è molto disintossicante.
L'onnivoro medio ha decine di chili di scorie da eliminare e passare da un momento all'altro ad una dieta di sola frutta può dare disturbi quali quelli da te sperimentati, ma anche più gravi.
Se i disturbi diventassero insopportabili è utile reintrodurre cibi che rallentino o blocchino l'eliminazione:
verdure crude e/o cotte
alimenti amidacei (pane, pasta, amidi in genere)

Prova a fare un giro nel forum crudista di promiseland dove troverai parecchie informazioni utili :wink:

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mammavale
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da mammavale » ven apr 01, 2011 10:27 am

Ciao,
passare da un'alimentazione onnivora a una fruttariana così velocemente, per forza dà problemi. Non credi?
Il tuo corpo per tot anni mangia in un modo e da un giorno con l'altro riceve tutta un'altra serie di alimenti. E' uno shock, a prescindere dal tipo di alimentazione che hai deciso di adottare.
Io ti consiglio di rivolgerti a un medico specializzato in questo genere di alimentazione.

Daria

Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da Daria » ven apr 01, 2011 12:15 pm

Ciao Fabio benvenuto,
hai sottoposto il tuo organismo ad un cambiamento troppo drastico nel giro di poche ore e questo si sta ribellando...
Elimina tutti gli alimenti di origine animale, caffè, alcol e cibi spazzatura.
La frutta va bene ma consuma anche la verdura, cereali, legumi, semi...
Il tuo organismo ha bisogno di essere disintossicato dai tanti anni di alimentazione onnivora ma non in maniera così scioccante, lasciagli il tempo di abituarsi piano piano.
E come se tu, per tutta la vita avessi suonato la batteria... e di colpo pretendi nel giro di poche ore di saper suonare il pianoforte (visto che sei un musicista :-)). Il pianoforte è uno strumento spettacolare che può dare soddisfazioni ineguagliabili, ma prima di saperlo suonare bene serve il suo tempo... e a volte può richiedere l'aiuto di un maestro. Nel tuo caso, se vedi che da solo non ce la fai, richiedi l'aiuto di un esperto nutrizionista/dietologo.
Facci sapere come procede, magari studia un po' la Vegpyramid: http://www.vegpyramid.info/
:-)

musico
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da musico » ven apr 01, 2011 11:33 pm

grazie a tutti delle risposte....
mi sono trovato impreparato su questo sentiero perchè ero partito per iniziare un digiuno (secondo dahlke)
mi ero prefissato una preparazione di 2 giorni a frutta ma...dopo i sintomi che ho avuto non me la sono sentita di iniziare il digiuno.
La frutta invece è stata una rivelazione... non vorrei abbandonare questa strada.
per la prima volta sto seguendo una dieta che mi soddisfa e che, lo sento, mi fa bene.
mi mancano delle istruzioni per l'uso...
ho capito, leggendo nel forum, che dovrò assumere della B12 ma, rispetto a un vegano, avrò altre carenze?
ho letto che si possono mangiare pomodori, olive (ma quelle in salamoia?)
ho perso più di 5 kg in 6 giorni, la frutta mi soddisfa e non ne mangio tanta, ci sono quantità consigliate?
oggi ho mangiato, durante il giorno, 2 kiwi, un melone, 2 noci, mezzo cocco è giusto?
un libro/autore di riferimento?
fabio

scusate ma ieri ero preoccupato e in piena crisi intestinale, sono riuscito a sbagliare l'età (ho 48 anni)

Akentos
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da Akentos » sab apr 02, 2011 9:33 am

musico ha scritto:grazie a tutti delle risposte....
mi sono trovato impreparato su questo sentiero perchè ero partito per iniziare un digiuno (secondo dahlke)
mi ero prefissato una preparazione di 2 giorni a frutta ma...dopo i sintomi che ho avuto non me la sono sentita di iniziare il digiuno.
La frutta invece è stata una rivelazione... non vorrei abbandonare questa strada.
per la prima volta sto seguendo una dieta che mi soddisfa e che, lo sento, mi fa bene.
mi mancano delle istruzioni per l'uso...
ho capito, leggendo nel forum, che dovrò assumere della B12 ma, rispetto a un vegano, avrò altre carenze?
ho letto che si possono mangiare pomodori, olive (ma quelle in salamoia?)
ho perso più di 5 kg in 6 giorni, la frutta mi soddisfa e non ne mangio tanta, ci sono quantità consigliate?
oggi ho mangiato, durante il giorno, 2 kiwi, un melone, 2 noci, mezzo cocco è giusto?
un libro/autore di riferimento?
fabio

scusate ma ieri ero preoccupato e in piena crisi intestinale, sono riuscito a sbagliare l'età (ho 48 anni)
Ciao Musico, benvenuto :) e complimenti per la tua scelta :wink: .
Io non posso esserti di grande aiuto, sono all'inizio del mio percorso crudista, anche se il mio desiderio sarebbe avere 5 giorni di crudo e poi sabato e domenica misti, da condividere con il marito...marito del quale rimarrò vedeva, a breve, se non decide di diventare vegan :evil:
Se sei interessato al crudismo ti conviene passare nel forum crudista di Promisland, ci sono persone qualificate per rispondere alle tue perplessità.
Buona settimana a tutti :)

Daria

Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da Daria » sab apr 02, 2011 12:20 pm

In una alimentazione vegana corretta ed equilibrata, l'unica vitamina di cui si può essere in carenza è la B12, nei vegetali sono presenti tutti i nutrimenti di cui abbiamo bisogno.
La frutta è senza dubbio eccezionale ma per vivere di sola frutta senza avere carenze bisogna consumarne in quantità spropositate, tenendo presente che la frutta che abbiamo oggi non è nutriente come lo era un tempo.
Se però lo fai per perdere peso, allora è un altro discorso, anche se un kg al giorno mi sembra troppo per qualsiasi tipo di dieta. Quanto chili hai intenzione di perdere?

mariannina

Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da mariannina » sab apr 02, 2011 6:32 pm

Mangi troppo poco!!!!!
So che all'inizio è difficile,ma devi sforzarti di mangiare di più!! :!:

E comunque puoi anche consumare cetrioli,zucchine,peperoni.. :)

musico
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da musico » sab apr 02, 2011 8:39 pm

grazie delle risposte, a tutti
mi sposto nella sezione del forun crudista
non so bene dove sto andando quindi non è escluso che ci si ritrovi qui...
grazie ancora

Davide'80
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da Davide'80 » dom apr 03, 2011 3:37 pm

Ciao Fabio,
le abitudini alimentari che avevi fino ad una settimana fa erano sicuramente da correggere e un cambiamento drastico è quello che ci voleva. Se nei momenti di maggior attenzione ti limitavi a verdura e tonno (in scatola?) e carne alla griglia chissà come mangiavi le altre volte! Il tonno, come tutti i pesci carnivori, accumula nelle sue carni mercurio (metilmercurio) e altri metalli pesanti, diossina, PCB (policlorobisfenolo) e se di allevamento può contenere tracce di antibiotici, quindi non è un alimento così sano... mentre la carne alla griglia è uno dei cibi più cancerogeni che esistono. Vogliamo poi parlare dei 6 caffè al giorno? Con tutta quella caffeina potevi andare a fare un concerto con Dave Mustaine! Inoltre il caffè ostacola l'assorbimento del ferro, è proprio un anti alimento.

Se quello schema alimentare andava abbandonato, non posso che essere fortemente critico verso la nuova dieta che stai seguendo: potrebbe andare bene un giorno alla settimana di sola frutta (a mio parere superfluo se si segue già una dieta che non appesantisce il sistema digerente) e non escludo che possa essere seguita per 1-2 settimane come disintossicazione, ma protratta nel tempo è un'alimentazione sbilanciata e carente di micro e macronutrienti. Non credo quindi che la tua compagna (e il tuo medico) sia del tutto da biasimare.

Pensa che in questo momento sto leggendo proprio un libro considerato da molti come un caposaldo per il fruttarismo: Miti e realtà nell'alimentazione umana di Armando D'Elia, dove senza nessuna esperienza clinica e supporto di studi scientifici si afferma che l'uomo dovrebbe nutrirsi di sola frutta e che i cereali e i legumi fanno male, riporta anche il caso di un uomo che lavorando sodo si ciba di sole mele da vent'anni, ricavandone "salute di ferro ed ottimo umore": devvero poco credibile. Più volte sono stato tentato di interrompere la lettura, tuttavia lo sto continuando perché credo che contenga dati e spunti interessanti, fa delle critiche al consumo di carne a mio parere valide... certo che è come sparare sulla croce rossa.

In realtà di studi sui fruttariani non c'è quasi niente, è quindi difficile fare affermazioni a riguardo, certo che questo vale anche per i sostenitori del fruttarismo. L'Associazione dei Dietisti Americani (ADA) esprime forti dubbi sull'adeguatezza della dieta fruttariana (soprattutto per i bambini) perché estremamente restrittiva, posizione condivisa da tutti i medici nutrizionisti che ho sentito.

La mia previsione è che dopo un po' crolleresti e torneresti a mangiare carne e formaggi dimenticando il fruttarismo come una brutta avventura. Il mio consiglio è quindi quello di lasciar perdere il fruttarismo e buttarti su un'alimentazione vegana completa che comprenda cereali preferibilmente integrali, legumi, frutta secca, semi, verdure fresche e di stagione, moderate quantità di frutta e grassi di buona qualità. Se sei attratto dal crudismo sappi che molti cereali e legumi possono essere assunti crudi, se germogliati. E' ormai provato scientificamente che non solo carne e derivati animali non sono necessari per l'uomo, ma che non sono nemmeno alimenti salutari: i cibi vegetali sono quelli più fisiologici per il nostro organismo.

Attenzione però che non basta che un alimento sia vegetale per essere sano, perché alcuni tra i peggiori alimenti che si trovano in commercio sono proprio di origine vegetale, pensiamo all'alcool, alle bibite zuccherate, ai grassi idrogenati... insomma anche la cocaina è vegan, ma non è certo salutare!

In questo discorso non abbiamo però toccato i punto più importante: mangiare solo cibi di origine vegetale permette di nutrirsi senza ucciderere e sfruttare gli animali, l'aspetto salutistico dovrebbe essere un piacevole effetto secondario di questa filosofia di vita.

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flib
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da flib » mar apr 05, 2011 8:57 pm

Davide'80 ha scritto:Pensa che in questo momento sto leggendo proprio un libro considerato da molti come un caposaldo per il fruttarismo: Miti e realtà nell'alimentazione umana di Armando D'Elia, dove senza nessuna esperienza clinica e supporto di studi scientifici si afferma che l'uomo dovrebbe nutrirsi di sola frutta e che i cereali e i legumi fanno male, riporta anche il caso di un uomo che lavorando sodo si ciba di sole mele da vent'anni, ricavandone "salute di ferro ed ottimo umore": devvero poco credibile. Più volte sono stato tentato di interrompere la lettura, tuttavia lo sto continuando perché credo che contenga dati e spunti interessanti, fa delle critiche al consumo di carne a mio parere valide... certo che è come sparare sulla croce rossa.
Solo uno che non ha letto il libro può scrivere queste cose.

Il Prof. D'Elia in questo libro tratta tutti gli argomenti dando spiegazioni molto tecniche, con dovizia di particolari e formule chimiche che spiegano cosa accade ai vari alimenti nel momento in cui vengono introdotti nel ns. organismo.
In alcune parti è fin troppo tecnico, ma affianca alle spiegazioni tecniche anche spiegazioni diciamo "terra-terra" in modo che le persone normali, come me, possano capire.

Una frase come quella che ho quotato è tipica di chi vuole screditare a priori. Uno che non avesse letto il libro e si fidasse di questo forum eviterebbe di leggerlo dopo certe affermazioni fatte addirittura dal moderatore.

Sei liberissimo di non essere d'accordo su quanto scritto nel libro, ma screditare a priori non ti fa onore :wink:
Questi metodi di "disinformazione" vengono in genere utilizzati dal mainstream per far passare come vere informazioni che in realtà non lo sono, oppure per screditare chi dice effettivamente la verità.

Per chi ha voglia di approfondire l'argomento leggere questo articolo di Tim O' Shea in 4 parti:

1-PROPAGANDA - PERCHE' LA GENTE CREDE QUASI A TUTTO
2-ARRIVANO I SOLDI
3-IL LINGUAGGIO DELLA PERSUASIONE
4-IL LINGUAGGIO DELL'ATTACCO

Davide'80
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da Davide'80 » mar apr 05, 2011 9:39 pm

Davide'80 ha scritto:dove senza nessuna esperienza clinica e supporto di studi scientifici si afferma che l'uomo dovrebbe nutrirsi di sola frutta
Pagina 7
"Pertanto, se si vogliono contrastare con efficacia tali disumani complotti del potere, occorre anzitutto smitizzare e demistificare tali errate opinioni, sostituendole con una concreta e realistica valutazione scientifica che, avvalendosi anche dei dati forniti dall'anatomia comparata, dalla fisiologia comparata e dallo studio dei comportamenti istintivi, ci porti a riscoprire le radici autentiche della nostra origine, quelle che scaturiscono dalla nostra animalità primigena."

Mancano studi ed esperienza clinica.
Davide'80 ha scritto:e che i cereali e i legumi fanno male,
Pagina 85
Davide'80 ha scritto:riporta anche il caso di un uomo che lavorando sodo si ciba di sole mele da vent'anni, ricavandone "salute di ferro ed ottimo umore": devvero poco credibile.
Pagina 101
flib ha scritto:Il Prof. D'Elia in questo libro tratta tutti gli argomenti dando spiegazioni molto tecniche, con dovizia di particolari e formule chimiche che spiegano cosa accade ai vari alimenti nel momento in cui vengono introdotti nel ns. organismo.
OK, me le sono lette tutte, ma sono informazioni che si trovano su tutti i libri di biologia, non scoperte del prof. D'Elia.
flib ha scritto:In alcune parti è fin troppo tecnico, ma affianca alle spiegazioni tecniche anche spiegazioni diciamo "terra-terra" in modo che le persone normali, come me, possano capire.
E ogni tanto ci infila la sua opinione personale...

Daria

Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da Daria » mar apr 05, 2011 10:52 pm

flib ha scritto:Solo uno che non ha letto il libro può scrivere queste cose.
Tranquillo Flib, non sei l'unico a leggerli i libri, come ti ho gia detto una volta, in un altro forum, libri ne leggiamo pure noi... e molti più di quelli che tu pensi, non solo ma, siamo anche liberi di dire quello che ne pensiamo in proposito... non ci vedo nulla di male.

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flib
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da flib » mer apr 06, 2011 9:55 am

Davide'80 ha scritto:
Davide'80 ha scritto:dove senza nessuna esperienza clinica e supporto di studi scientifici si afferma che l'uomo dovrebbe nutrirsi di sola frutta
Pagina 7
"Pertanto, se si vogliono contrastare con efficacia tali disumani complotti del potere, occorre anzitutto smitizzare e demistificare tali errate opinioni, sostituendole con una concreta e realistica valutazione scientifica che, avvalendosi anche dei dati forniti dall'anatomia comparata, dalla fisiologia comparata e dallo studio dei comportamenti istintivi, ci porti a riscoprire le radici autentiche della nostra origine, quelle che scaturiscono dalla nostra animalità primigena."
Non è assolutamente mio interesse intavolare una discussione / battibecco su questo testo. Ma la frase sopra citata, tratta dalla pagina 7, ovvero la presentazione del testo, è proprio quello che io intendo per disinformazione.

Basterebbe citarla insieme al paragrafo precedente ed al successivo per far capire la posizione del Prof. D'Elia che non era assolutamente un "superficiale" "non scientifico".
Armando D'Elia ha scritto:
Le opinioni correnti sull'alimentazione umana, imposte alla popolazione con il potente supporto dei mass media (stampa, televisione, radio, cartellonistica, ecc), dalla maggior parte della medicina ufficiale e della cosiddetta "scienza dell'alimentazione", sono mitiche e deliberatamente fuorvianti, essendo pilotate dagli interessi economici dei potentati multinazionali; con il risultato che la salute fisio-psichica ed il destino stesso dell'uomo ne sono profondamente condizionati e pregiudicati.

Pertanto, se si vogliono contrastare con efficacia tali disumani complotti del potere, occorre anzitutto smitizzare e demistificare tali errate opinioni, sostituendole con una concreta e realistica valutazione scientifica che, avvalendosi anche dei dati forniti dall'anatomia comparata, dalla fisiologia comparata e dallo studio dei comportamenti istintivi, ci porti a riscoprire le radici autentiche della nostra origine, quelle che scaturiscono dalla nostra animalità primigena.

Avendo tali finalità, questo libro è certamente "dissacrante", costituendo una provocazione fin dal titolo. Del resto solo così si potrà giungere ad individuare le sicure fondamenta di una corretta e naturale alimentazione dell'uomo; e solo così si riuscirà finalmente ad imboccare la strada sicuramente giusta e liberatoria, al riparo dalle mistificazioni, dagli inganni, dai tranelli del potere.

Con il presente lavoro ambisco dare il mio modesto contributo a tale impegnativa impresa, che ritengo debba ispirarsi anche agli aurei ed eterni aforismi di Giovenale ("Mens sana in corpore sano") e di Feuerbach ("Man is was er ist - L'uomo è quello che mangia). Ai fini suddetti occorre, quindi a rigore, passare in rassegna tutti i punti nodali ed essenziali dell'alimentazione umana, criticarne gli aspetti mitici e mettere in risalto, invece, i relativi (e ben diversi) aspetti scientifici, cioè concreti: così come annuncia il titolo di questo lavoro.
[...]
Senza riportare anche il resto della presentazione, D'Elia continua dicendo che i miti sono tanti ed è praticamente impossibile trattarli tutti in un unico volume se si vuole esaminarli con criteri severamente scientifici. Quindi lui stesso considera questo volume solo un inizio, un primo saggio, perchè passa in rassegna solo alcuni dei tanti "miti", quelli che secondo lui vanno sfatati con maggiore urgenza :wink: ne cito uno: LE PROTEINE

A pagina 85 D'Elia non dice "cereali e legumi fannno male", ma spiega molto bene ed in maniera "scientifica" i motivi, partendo dal fatto che devono essere per forza consumati cotti, che hanno un alto contenuto proteico, addirittura superiore a quello delle carni, e che contengono delle sostanze "tossiche" chiamate "fattori antinutrizionali" che sono elaborati dai vegetali per difendersi dagli animali che potrebbero nutrirsene.
Una delle conseguenze è l'inibizione dell'attività proteolitica della tripsina, complesso enzimatico contenuto nel succo pancreatico, che serve per la digestione delle proteine e quindi per il loro utilizzo ai fini nutrizionali.
Vi sono poi fattori antivitaminici che impediscono l'utilizzo delle vitamine A, E, B12 (guarda caso, i legumi e i cereali inibiscono proprio una delle vitamine più controverse, la B12 :wink: )

D'Elia tra l'altro potrebbe essere molto utile anche alla causa vegana in quanto tratta ampiamente e in maniera scientifica i miti della carne e delle sue proteine, delle uova, dei formaggi e dimostra quanto siano falsi e quanto siano dannosi al ns. organismo (oltre al danno ai ns. amici animali dovuto al loro sfruttamento). Spiega le origini del carnivorismo ed i risvolti politico/economici legati al consumi dei generi alimentari.

Ora ognuno è libero di cibarsi come vuole; io stesso, dopo aver letto il libro, continuo a consumare a volte cereali e legumi. Questo non significa che quanto scritto nel testo sia sbagliato, ma solo che io non sono ancora pronto per eliminarli del tutto.

Voglio dire che noi possiamo leggere qualsiasi cosa, giusta o sbagliata, ma le scelte le facciamo noi. Se le nostre scelte non sono in sintonia con quanto abbiamo letto non è colpa di chi ha scritto il libro che "non ha saputo convincerci", ma solo della nostra volontà di proseguire sulla nostra strada.
E' inutile accusare un autore di "scarsa scientificità"; se uno non vuole fare una certa scelta, anche la più scientifica delle dimostrazioni non lo smuoverà dalla sua posizione. Questo lo sperimentiamo tutti i giorni anche per la scelta vegana; non si può far diventare vegano un carnivoro convinto neanche portandogli tutti i testi scientifici di questo mondo che dicono che mangiare carne fa male.

Davide'80
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Re: neo fruttariano in difficoltà

Messaggio da Davide'80 » mer apr 06, 2011 2:01 pm

Non capisco perché te la prendi così tanto. Non mi pare di aver insultato Armando D'Elia, ho solo detto cosa ne penso del libro che sto leggendo, potrò esprimere il mio parere o no? Vorrei rimarcare la storia dell'uomo che mangia solo mele da vent'anni: è veramente ridicola! Mi sono segnato tutte le pagine dove la lettura mi ha lasciato delle perplessità, e ti assicuro che ci sono diversi punti.

Comunque la controversia della B12 c'è solo secondo gli igienisti, non certo in ambiente scientifico. E noi altri mangiamo cereali e legumi cotti (alcuni previo ammollo) o germogliati, non ci interessa se da crudi contengono antinutrienti e sostanze tossiche, non ci interessa proprio.

Quando ci sarà qualche evidenza scientifica sulla presunta superiorità della dieta fruttariana, ne riparleremo volentieri.

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