Ciao Vale..
la scelta di cibi biologici, in particolare frutta e verdura, diventa fondamentale, considerati i legami, sempre meno discutibili, tra fattori di inquinamento ambientale e comparsa di endometriosi. Antiparassitari, fitofarmaci e altre sostanze usate in agricoltura si trovano come residui soprattutto nella frutta, ma anche in molti altri alimenti e persino negli omogeneizzati, e hanno un'indubbia corresponsabilità o rappresentano dei fattori di innesco della patologia, anche in considerazione del fatto che queste sostanze sono soggette a fenomeni di bioaccumulo. Sembra ormai indubbia la loro capacità di creare squilibri a livello endocrino.
Altrettanto importante è rifuggire dai cosiddetti “cibi-spazzatura” (merendine, bibite dolcificate, preparati industriali, cibi da fast food ecc.), carichi di conservanti, coloranti, edulcoranti ecc., che squilibrano le nostre capacità di regolazione interna e che, nel contempo, sono prodotti raffinati e impoveriti di tutte quelle preziose sostanze che servono per il buon funzionamento dell'organismo.
La corretta alimentazione non si limita ad un ruolo preventivo (è dimostrato da ricerche scientifiche anche italiane che il largo uso di frutta e verdura riduce significativamente il rischio di endometriosi, mentre il grande consumo di carne rossa lo aumenta fino al 100%!), ma può svolgere un'azione fondamentale anche nella malattia. In particolare, se optiamo per quegli alimenti in grado di contenere l'infiammazione – e quindi i fenomeni dolorosi -, invece di quelli che l'accentuano: sono diversi gli studi scientifici che, in anni recenti, hanno evidenziato i legami diretti tra cibo e stati infiammatori.
Frutta, verdura, germogli, semi oleaginosi (noci, mandorle ecc.) - sempre rigorosamente biologici e freschi - costituiscono il perno attorno cui la naturopatia suggerisce di far ruotare l'alimentazione quotidiana, grazie alla loro ricchezza in vitamine, minerali, enzimi, antiossidanti, fibre (necessarie per la corretta funzionalità intestinale, per evitare i picchi di insulina - ormone proinfiammatorio - e per diminuire il tasso di estrogeni circolanti nel sangue).
Tra i cereali vanno decisamente preferiti quelli integrali, per evitare la perdita, con la raffinazione, del loro capitale vitaminico-minerale e perché l'assorbimento di zuccheri è più graduale che con i cerali raffinati (fenomeno che contiene i picchi di glicemia e la produzione di massicce quantità di insulina).
Tra le proteine, sono da privilegiare i legumi, in particolare la soia, che sono ricchi di fitoestrogeni ad azione antagonista sulla produzione estrogenica endogena.
I condimenti migliori sono l'olio di oliva extravergine (ricco di vitamina E, antinfiammatoria) e l'olio di lino (una delle fonti vegetali più ricche di acidi grassi essenziali), entrambi biologici e spremuti a freddo.
Fonte:
http://www.eurosalus.com/naturopatia/ri ... riosi.html
Comunque si, I budini si possono fare in svariati modi, usando latte di riso, di mandorle, di cocco..ecc
tanto per fare un esempio:
http://www.veganblog.it/?s=budino+al+latte+di+riso