x Fabrizio : alcool feniletilico
Moderatore: Erica Congiu
x Fabrizio : alcool feniletilico
Fabrizio,vorrei sapere che cos'è l'alcool feniletilico...che origine ha (naturale,sintetica?),se è sufficente come conservante (se non erro,nei prodottti Ringana pubblicizzati su questo sito,che dovrebbero avere,tra l'altro, anche vera essenza di rose in formula,è contenuto come unico conservante...),se ci sono condroindicazioni di qualche entità nell'uso di questa sostanza,in che percentuale andrebbe inserito,ad esempio,in una classica crema idratante...Vabe',Capo...sperando che non ti porti via troppo tempo...aspetto la tua risposta...Ciao.
P.S. Ho notato che alcuni prodotti ecobio,rivolti in particolare a pelli sensibili,hanno cambiato il loro sistema conservante classico : potassio sorbato + sodio benzoato con : potassio sorbato + alcool benzilico...Tu che ne pensi,secondo te questa soluzione è migliore? E,eventualmente,perchè?
P.S. Ho notato che alcuni prodotti ecobio,rivolti in particolare a pelli sensibili,hanno cambiato il loro sistema conservante classico : potassio sorbato + sodio benzoato con : potassio sorbato + alcool benzilico...Tu che ne pensi,secondo te questa soluzione è migliore? E,eventualmente,perchè?
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gianluca
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Re: x Fabrizio : alcool feniletilico
Se non mi ricordo male, dovrebbe esser un componente dell'olio essenziale di rosa.
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Fabrizio Zago
Re: x Fabrizio : alcool feniletilico
Sì, l'alol feniletilico si trova anche nell'olio essenziale di rosa ma la sua quantità è talmente piccola che può conservare una rosa ma non un preparato cosmetico.
Il CTFA descrive l'origine della sostanza unicamente come "sintetica".
Il CTFA descrive l'origine della sostanza unicamente come "sintetica".
Re: x Fabrizio : alcool feniletilico
Allora,se ho ben compreso...certe sostanze aromatiche naturalmente presenti negli oli essenziali di alcune piante,come l'alcool feniletilico o l'alcool benzilico,vengono usate anche come preservanti...ma in questo caso quasi sicuramente esse sono di origine sintetica,immagino,per averne disponibile certa quantità...Un'altra cosa che mi chiedo,se qualcuno gentilmente può rispondermi,è in cosa l'alcool benzilico è differente dal sodio benzoato,come mai quest'ultimo dà più facilmente reazione alla pelle? Ho letto da una fonte seria che dagli ultimi test dermatologici la coppia di conservanti "potassio sorbato + alcool benzilico " risulterebbe,attualmente,meglio tollerata rispetto alla classica "pot.sorb.+ sodio benzoato"...infatti,di recente ho notato almeno due linee di cosmesi per pelli sensibili che nell'inci presentano la prima soluzione...
P.S. Dimenticavo...(e scusatemi davvero se sono prolissa e noiosa
) l'alcool feniletilico può essere usato come unico conservante in prodotto cosmetico?(oppure associato alla "capryloil glicine")
Eventualmente,in che % andrebbe messo nella formula ? E' ben tollerato dalla pelle? (Fabrizio?)
P.S. Dimenticavo...(e scusatemi davvero se sono prolissa e noiosa
Eventualmente,in che % andrebbe messo nella formula ? E' ben tollerato dalla pelle? (Fabrizio?)
Re: x Fabrizio : alcool feniletilico
ciao myosotis,
l'olio essenziale di rosa centifolia dovrebbe contenere molto più feniletanolo di altre specie di rosa: credo si arrivi attorno al 60%; è un ottimo conservante (molto simile al fenossietanolo ma con meno problemi legati a fenomeni allergizzanti, forse perchè non molto usato come conservante -quindi nella sua forma sintetica-) con riferimento ai ceppi batterici, principalmente gram negativi anche se è attivo contro i gram positivi, meno su muffe e lieviti: basta abbinarlo ad un antifungino per avere una copertura più completa. Ha uno spiccato odore di rosa e una solubilità in acqua dell'1-2%.
Io l'ho testato in queste due forme per creme e tensioliti (naturalmente sono indicazioni relative, per ogni formula bisogna fare dei test di conservabilità):
alcol feniletilico 0,3-0,5% + sodio salicilato 0,25% (eventualmente + 0,1% di acido fitico)
oppure:
alcol feniletilico 0,3-0,5% + capriloil glicinato 0,5-1% (eventualmente + 0,1% di acido fitico).
A chi desse fastidio l'odore di rosa, il feniletanolo potrebbe essere sostituito con dell'olio essenziale di mirto australiano, che però non è solubile in acqua come il precedente, ma è un altro argomento di ricerca.
l'olio essenziale di rosa centifolia dovrebbe contenere molto più feniletanolo di altre specie di rosa: credo si arrivi attorno al 60%; è un ottimo conservante (molto simile al fenossietanolo ma con meno problemi legati a fenomeni allergizzanti, forse perchè non molto usato come conservante -quindi nella sua forma sintetica-) con riferimento ai ceppi batterici, principalmente gram negativi anche se è attivo contro i gram positivi, meno su muffe e lieviti: basta abbinarlo ad un antifungino per avere una copertura più completa. Ha uno spiccato odore di rosa e una solubilità in acqua dell'1-2%.
Io l'ho testato in queste due forme per creme e tensioliti (naturalmente sono indicazioni relative, per ogni formula bisogna fare dei test di conservabilità):
alcol feniletilico 0,3-0,5% + sodio salicilato 0,25% (eventualmente + 0,1% di acido fitico)
oppure:
alcol feniletilico 0,3-0,5% + capriloil glicinato 0,5-1% (eventualmente + 0,1% di acido fitico).
A chi desse fastidio l'odore di rosa, il feniletanolo potrebbe essere sostituito con dell'olio essenziale di mirto australiano, che però non è solubile in acqua come il precedente, ma è un altro argomento di ricerca.
Re: x Fabrizio : alcool feniletilico
Grazie tante,ragazzi...Ma il mirto australiano,forse, non è la " melaleuca alternifolia " o tea tree,vero? Dev'essere un'altra varietà di pianta,no? Si può usare come unico conservante e,eventualmente,in che %?(come penso avrete ben compreso sono una di quelli che non ama le creme con i conservanti di sintesi) Vabe',per il momento,non ho altre domande al riguardo...cioè,probabilmente ne avrei ma devo ancora capire quali sono
...A presto...
Re: x Fabrizio : alcool feniletilico
ciao myosotis,
sì il mirto australiano non è il tea tree oil ma il backhousia citrodora. Come conservante unico non so, bisognerebbe fare delle prove con la formula del prodotto che vorresti conservare; io proverei con 0,5% di mirto, 0,15% di acido fitico e 0,2% di acido salicilico.
sì il mirto australiano non è il tea tree oil ma il backhousia citrodora. Come conservante unico non so, bisognerebbe fare delle prove con la formula del prodotto che vorresti conservare; io proverei con 0,5% di mirto, 0,15% di acido fitico e 0,2% di acido salicilico.
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{DolcementeMary_
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Re: x Fabrizio : alcool feniletilico
vorrei chiedervi... ma qual'è la percentuale da utilizzare di potassio sorbato con alcool benzilico? quanto dell'uno e quanto dell'altro? grazie^^
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Fabrizio Zago
Re: x Fabrizio : alcool feniletilico
Dipende dal prodotto che devi conservare.
Ti faccio un esempio se devo conservare un sapone liquido dotato di un erogatore a pompa ne servirà poco, di conservante, perché il liquido NON viene a contatto con l'esterno. Una crema in cui invece infilo le dita ha bisogno di molto più preservante.
Quindi non esiste un dosaggio standard ma esso deve essere valutato di volta in volta.
Diciamo che "mediamente" si può cominciare la sperimentazione che ci porterà al dosaggio perfetto, con uno 0,3% di sorbato ed altrettanto di benzilico. Poi si deve affinare il lavoro.
Ti faccio un esempio se devo conservare un sapone liquido dotato di un erogatore a pompa ne servirà poco, di conservante, perché il liquido NON viene a contatto con l'esterno. Una crema in cui invece infilo le dita ha bisogno di molto più preservante.
Quindi non esiste un dosaggio standard ma esso deve essere valutato di volta in volta.
Diciamo che "mediamente" si può cominciare la sperimentazione che ci porterà al dosaggio perfetto, con uno 0,3% di sorbato ed altrettanto di benzilico. Poi si deve affinare il lavoro.